Il Bollino Blu di Chiquita si tinge di Rosa 01

Il Bollino Blu di Chiquita si tinge di Rosa per la sensibilizzazione sul tumore al seno

Small difference, big difference”, piccoli gesti che possono fare la differenza. È il nome della campagna che, anche quest’anno nel mese di ottobre, Chiquita dedica alla sensibilizzazione sul tumore al seno.

L’iconico Bollino Blu si tinge dello stesso colore del Nastro Rosa a sottolineare il ruolo fondamentale della prevenzione. Piccoli gesti e azioni semplici, appunto, come prendersi cura di sé conducendo uno stile di vita sano e programmando esami di screening regolari, che possono fare la differenza.

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Il Bollino Blu di Chiquita si tinge di Rosa

In partnership – per il terzo anno consecutivo in Italia – con Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro e per il sesto anno consecutivo con l’American Cancer Society – i Bollini Rosa in edizione limitata vestiranno circa 200 milioni di banane Chiquita in tutto il mondo.

L’iniziativa è un’occasione per Miss Chiquita, ambasciatrice del brand e protagonista del Bollino Blu, di trasmettere un messaggio forte di sostegno alle donne colpite dal cancro al seno.

Il Bollino Blu di Chiquita si tinge di Rosa 02

Il tumore del seno è oggi la neoplasia più frequentemente diagnosticata nella popolazione femminile (Global Cancer Statistics 2020), ma è sempre più curabile.

Nel mese della sensibilizzazione sul cancro al seno, il Bollino Rosa Chiquita e la collaborazione con AIRC hanno l’obiettivo di dimostrare il sostegno del brand alla causa, contribuendo a educare i consumatori sull’importanza della ricerca, della prevenzione e della diagnosi precoce.

La campagna in partnership con AIRC

Chiquita è orgogliosa di agire come un ‘buon vicino’ e di supportare la diffusione di una sempre maggiore consapevolezza su una malattia che ancora colpisce molte donne e le loro famiglie in tutto il mondo“, ha affermato Mariaelena Paragone, Marketing Manager di Chiquita Italia. “L’emancipazione femminile è da sempre un pilastro fondamentale della nostra iniziativa Dietro il Bollino Blu, motivo per cui teniamo a dare un apporto concreto a cause così importanti, con l’obiettivo di contribuire agli importanti progressi raggiunti dalla ricerca“.

Quest’anno, per la prima volta, l’impegno del brand di banane più famoso al mondo, risulta ancora più prezioso.

La Partnership con AIRC, infatti, vedrà l’intitolazione a Chiquita di una borsa di studio biennale destinata ad un giovane ricercatore o ricercatrice che lavorerà nell’ambito di progetti di ricerca sul tumore al seno.

I ricercatori assegnatari di borsa di studio saranno selezionati da AIRC attraverso un severo processo di valutazione, basato su criteri esclusivamente meritocratici tramite il metodo internazionale del ‘peer review’.

Un contributo importante per sostenere la ricerca, strumento chiave per cercare di rendere il tumore al seno sempre più curabile.

Il Bollino Blu di Chiquita si tinge di Rosa 01

Negli ultimi due anni, milioni di persone hanno dovuto rimandare screening sanitari programmati a causa delle limitazioni introdotte per contenere la diffusione del virus COVID19.

A questo proposito, i medici si sono detti preoccupati, poiché una mancata diagnosi precoce potrebbe avere conseguenze sulle cure.

Consapevole di questa situazione allarmante, Chiquita ha unito le forze con Fondazione AIRC in Italia – e con le più importanti organizzazioni sanitarie e di ricerca anche nel resto del mondo – per comunicare a tutte le donne l’urgenza di sottoporsi agli screening raccomandati, necessari per una diagnosi precoce, insieme anche ad abitudini alimentari equilibrate.

L’impegno di Chiquita, un brand conosciuto e apprezzato da milioni di persone, è prezioso per sensibilizzare sull’importanza della ricerca e della prevenzione. Questo impegno oggi è ancora più concreto, perché andrà a sostenere una borsa di studio destinata a un giovane talento della ricerca sul tumore al seno”, dichiara Niccolò Contucci, Chief Fundraising Officer di Fondazione AIRC.

A supporto della campagna, Chiquita ha ideato sei nuove “ricette rosa”, arricchite dal gusto inconfondibile delle sue banane, e che rispettano le raccomandazioni nutrizionali fornite da Fondazione AIRC.

Ogni ricetta è conforme alle linee guida nutrizionali per sensibilizzare i consumatori a seguire stili di vita salutari, tra cui una dieta varia ed equilibrata.

Oltre alla partnership con Fondazione AIRC in Italia, Chiquita collaborerà con importanti organizzazioni dedite alla causa in tutto il mondo, tra cui Pink Ribbon in Germania e Olanda,
American Cancer Society in Nord America e Alma Zois in Grecia.

Ulteriori informazioni sul programma Bollino Rosa Chiquita e per tutte le ricette visita la pagina Pink Prevention | Chiquita.

Nuovo logo e nuova identità per il marchio Citroën

Inizia un nuovo entusiasmante capitolo per Citroën. La casa automobilistica francese qualche giorno fa ha svelato una nuova identità del marchio aziendale e un nuovo logo. Segni di una nuova era audace, eccitante e dinamica per un marchio storico, che quest’anno ha compiuto ben 103 anni.

Citroën accelera la sua missione di rendere la mobilità elettrica accessibile a tutti ed estende il suo DNA.

Si tratta della decima evoluzione di Citroën dal 1919 ad oggi.

Il nuovo look reinterpreta orgogliosamente il logo originale adottato per la prima volta dal fondatore André Citroën nell’anno della fondazione.

L’ispirazione nasce dal successo della sua prima azienda di lavorazione dei metalli che produceva ingranaggi a “spina di pesce”, a forma di chevron appunto. Da allora, il riferimento familiare e tecnico dei “due galloni” è rimasto al centro dell’identità di Citroën.

Citroën

La nuova brand identity ha debuttato su una vettura concettuale alla fine di settembre, per poi adornare progressivamente i futuri prodotti e i concept globali a partire dalla metà del 2023.

I dettagli della nuova identità di Citroën

L’identità risulta migliorata e aggiornata, pronta per essere diffusa in tutti gli ambienti digitali e aziendali e presso i rivenditori.

Citroën

A supportare il nuovo logo c’è un programma di corporate brand identity fresco e completo, ulteriore indicazione di come Citroën stia accelerando il suo impegno di estendere la mobilità elettrica accessibile, mantenendo il suo DNA fondamentale per il benessere dei clienti.

Mentre intraprendiamo il capitolo probabilmente più emozionante dei nostri illustri 103 anni di storia, è giunto il momento per Citroën di adottare un nuovo look moderno e contemporaneo” ha dichiarato Vincent Cobée, CEO di Citroën. “La nostra nuova identità – continua – è un elegante simbolo di progresso mentre spostiamo i nostri clienti fisicamente in veicoli audaci e lungimiranti che sfidano le regole tradizionali del settore, ed emotivamente assicurando che la loro intera esperienza, in particolare quella elettrica, sia più conveniente, confortevole e divertente qualunque sia il loro desiderio e il loro bisogno“.

Citroën

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Nuovo ma allo stesso tempo familiare

Il nuovo ed elegante emblema segna la transizione e l’evoluzione del marchio.

L’ovale verticale risulta migliorato e introdurrà una nuova direzione nel linguaggio del design. Il badge a livello visivo diventerà un elemento distintivo immediatamente riconoscibile su tutti i modelli Citroën.

Citroën

Il progetto è stato sviluppato dal team di design Citroën che ha beneficiato dell’esperienza di Stellantis Design Studio, l’agenzia globale di design dell’omonimo gruppo, che lavora sia su clienti interni che esterni.

Alexandre Revert, Global Brand Designer di Citroën, afferma: “Mentre cerchiamo di chiarire il nostro obiettivo futuro, era logico per noi chiudere il cerchio tornando graficamente al primo logo di André Citroën che rappresentava la vera promessa di una mobilità economica e innovativa per tutti“.

Citroën

Un obiettivo chiave era incarnare elementi ispirati a marchi non automobilistici e più intimi, inclusi i brand di cosmetici e abbigliamento.

Questo per trasmettere un’espressione più calda del marchio che fosse piacevole per gli occhi se vissuta in contesti diversi.

Ad esempio, la nuova identità è stata accuratamente realizzata con un’interfaccia utente pura e semplificata, che offre ai clienti un maggiore senso di serenità per l’intero viaggio digitale con Citroën.

Citroën

La tavolozza di colori risulta fresca e semplificata. La nuova scritta si evolve dagli attuali caratteri proprietari di Citroën e completa il logo migliorando ulteriormente l’identità.

Il bianco e il grigio freddo forniscono una base di serenità e semplicità: due colori distintivi che creano contrasto, da applicare in dettagli e aree specifiche.

La segnaletica diventa efficiente, più leggera e a risparmio energetico, oltre a essere priva di cromo per aumentare la riciclabilità.

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weekly recap

Le notizie Ninja della settimana che potresti aver perso

Dopo l’estate le occasioni si moltiplicano: networking, formazione, eventi e aggiornamento continuo si concentrano nell’ultimo quarter dell’anno.

Il digital è un settore ad alta competitività e aziende e operatori devono essere “sempre sul pezzo” intercettando i trend in ascesa (come fa NBA puntando sul Fan Engagement e Christie’s col suo marketplace NFT).

Occhi aperti, quindi, sui consigli per migliorare le proprie strategie (puoi farlo con i nostri webinar gratuiti) e orecchie tese sul formato audio, uno dei trend in più forte ascesa negli ultimi anni.

E, tra un evento dal vivo (come l’eEcommerce HUB il 7 ottobre) e una sessione di aggiornamento, rifocilliamo la mente con un po’ di sana creatività che abbiamo raccolto qui con più di 30 campagne creative, direttamente dai brand a cui siamo più affezionati.

Puoi ascoltare queste e le altre notizie selezionate per i nostri abbonati tra oltre 30 fonti internazionali anche in formato podcast.

I trend dell’eCommerce…

Il 7 ottobre 2022 torna dal vivo Ecommerce HUB® nelle sale della Multimedia Valley di Giffoni. Per la community Ninja è a disposizione uno sconto del 30%: clicca su questo indirizzo e inserisci il codice PART30.

…e l’ascesa dei Podcast

Anche noi Ninja saremo presenti alla settima edizione del Festival del Podcasting, il primo evento in Italia dedicato al mondo dei podcast e del digital audio dal 3 all’8 ottobre. Ascolta cosa ha detto ai nostri microfoni Giulio Gaudiano, fondatore dell’evento e Presidente di ASSIPOD.

Per partecipare all’appuntamento con uno sconto del 50% acquista il biglietto qui.

Migliora la tua strategia social

Ninja Academy ha programmato un nuovo ciclo di webinar gratuiti per tutti coloro che vogliono mettere in pratica la teoria e farla funzionare. Segna in agenda i prossimi due appuntamenti:

  • Martedì 4 Ottobre ore 13:00
    Come diventare virali con i video: il caso Un Terrone a Milano
  • Giovedì 6 Ottobre ore 13:00
    La lista della spesa del Social Media Manager: ingredienti per il successo

Il declino delle GIF: le usano solo i Boomer

se usi le gif sei un boomer

Se usi le GIF sei un boomer. È l’audace strategia che il motore di ricerca di gif, Giphy, ha adottato nei confronti dell’autorità di regolamentazione della concorrenza del Regno Unito.

La piattaforma immersiva di NBA

Con un’esperienza personalizzata completamente nuova, alimentata da Microsoft Azure, l’App NBA conterrà video verticali in stile social.

Christie’s lancia la sua piattaforma NFT

La piattaforma, sviluppata con le società Web3 Manifold, Chainalysis e Spatial, consentirà di effettuare vendite NFT direttamente sulla blockchain.

Walmart entra in Roblox

walmart universe of play roblox

I mondi virtuali di Walmart sono rivolti ai clienti più giovani e consentono ai giocatori di Roblox di collezionare merce virtuale, partecipare a concerti dal vivo e contest e altro ancora.

Nuovo logo per Mulino Bianco

mulino bianco

Il marchio, protagonista da oltre 45 anni della prima colazione degli italiani, rinnova il suo look.

La Borsa del Cavolo di Esselunga

borsa del cavolo di Esselunga

Diventata subito un must have, è andata esaurita in poche ore.

Trova l’ispirazione con queste campagne

chupa chups - ants - notizie-26-30 settembre

McDonald’s, Coca-Cola, IKEA e molti altri big brand. Più di 30 campagne creative per ritrovare l’ispirazione.

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Perché è necessario passare a Google Analytics 4 e come transitare da Universal Analytics a Google Analytics 4. Puoi rivedere il webinar qui.
quiet quitting al lavoro

Il Quiet Quitting non è (solo) lavorare meno, ma lavorare meglio

La domanda alla base del fenomeno Quiet Quitting è: lavorare tanto sacrificando la propria vita privata per ottenere di più dal proprio lavoro o lavorare il giusto rinunciando a qualche promozione ma guadagnando in qualità della vita?

Il quesito, consciamente o inconsciamente, assilla tutti sin dal primo giorno di lavoro. Un dubbio che la Generazione Z sembra non avere, o meglio, su questo concetto sembra avere le idee molto chiare.

Infatti, stando agli ultimi studi di settore, le nuove generazioni di lavoratori non hanno dubbi nello scegliere di uscire dall’ufficio alle 17 per potersi andare a bere una birra con gli amici invece di fare degli straordinari per poter guadagnare qualche euro in più a fine mese.

Con questo esempio non vorremmo semplificare troppo il concetto che è alla base del Quiet Quitting, termine con il quale si descrive la nuova tendenza dei lavoratori di dare più peso alla qualità della vita privata rispetto alla crescita lavorativa.

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Da dove nasce il Quiet Quitting

Negli ultimi anni, anche con la complicità dei social, c’è stata sempre più la tendenza a sottolineare quanto fosse “alla moda” lavorare tanto, di notte, nei weekend, in aeroporto, durante le vacanze.

Farsi un selfie in spiaggia con un pc, oppure mentre facciamo colazione in un bar, o ancora mentre stiamo per prendere l’aereo per andare in vacanza.

A questa tendenza si contrappone quella del Quiet Quitting dove sparisce il concetto di lavorare sempre e ovunque, ed emerge la filosofia di lavorare il giusto per godersi la vita privata.

Una vera rivoluzione di atteggiamento lanciata soprattutto dalla Generazione Z e dai Millennial.

In questo cambio di direzione ha inciso molto la pandemia che, complice lo smart working, ci ha fatto passare per normalità il lavoro da casa senza alcun orario, obbligandoci a rispondere a mail o a messaggi anche nei week end, la sera o nei festivi.

quiet quitting e burnout

Proprio a questa situazione di intersezione costante e quotidiana tra vita lavorativa e vita privata il Quiet Quitting cerca di porre rimedio.

Quali sono gli atteggiamenti del Quiet Quitting

Questo nuovo approccio al lavoro, che potrebbe sembrare più teorico che pratico, si traduce in una serie di atteggiamenti quotidiani e in prese di posizioni chiare nei confronti di colleghi e manager.

Paula Allen, Global Leader e Vice-Presidente Senior di Ricerca e Wellbeing a LifeWorks li espone in maniera chiara.

Chi fa del Quiet Quitting la propria filosofia di vita decide di non rispondere alle mail o ai messaggi al di fuori degli orari di lavoro, decide volontariamente di non sincronizzare le mail lavorative sul proprio telefono e preferisce avere una seconda scheda telefonica dedicata esclusivamente al lavoro.

Un altro aspetto decisionale è quello di rifiutare attività o progetti che si discostano di molto dalla propria mansione per la quale si è stati assunti.

La Generazione Z, come accennato in precedenza, sceglie di andar via dall’ufficio all’orario stabilito da contratto e non si sente in obbligo di fare costantemente e quotidianamente degli straordinari.

Tutto questo porta automaticamente ad un altro risultato: quello di sentirsi emotivamente meno coinvolti negli obiettivi aziendali.

LEGGI ANCHE: La Gen Z compra solo da chi rispecchia i suoi valori. Ecco perché

Il problema del Burnout al tempo dell’iper connessione

La volontà espressa soprattutto dalle nuove generazioni di riprendersi in mano la vita è una risposta ad una condizione lavorativa che in molti casi è sfociata in malattia.

Una ricerca effettuata nel 2021 da BVA Doxa per Mindwork evidenzia che l’80% delle persone intervistate ha avuto negli ultimi 12 mesi sensazione di sfinimento, distacco mentale e calo dell’efficienza fisica e lavorativa.

quiet quitting - work life balance

Mentre il 44% del campione ha affermato che il sovraccarico lavorativo ha influito negativamente nelle relazioni famigliari, nelle amicizie e nella qualità del tempo libero.

A questi studi si aggiunge quello effettuato da Deloitte che evidenzia un altro espetto interessante.

L’87% del campione ha affermato di amare il proprio lavoro, ma di questo campione il 67% afferma ugualmente di essere stressato da questa situazione.

Un dato interessantissimo che fa cadere il mito del “se ami il tuo lavoro non lavorerai nemmeno un giorno della tua vita”.

Lavorare di meno non significa (molte volte) rinunciare alla crescita

All’interno di grandi aziende, ormai da anni, si va nella direzione del lavoro sostenibile, della settimana corta, del lavoro a progetto con orari flessibili.

Questo perché studi hanno dimostrato che lavorare meno, e meglio, significa ottenere risultati migliori per l’azienda e per la propria crescita personale (oltre a migliorare la vita privata). Trovare il giusto bilanciamento tra vita privata e carriera è il prossimo obiettivo di manager e lavoratori.

Quindi, dobbiamo iniziare a pensare al lavoro come strumento per migliorare il nostro tempo libero e non viceversa.

Switch a GA4: come fare il passaggio giusto al momento giusto

Continuano senza sosta i nostri appuntamenti con i Webinar PRO targati Ninja: tutti gli insight, trucchi, trend, dietro le quinte sui temi caldi del momento, condivisi con voi.

L’argomento di questa puntata è dedicato alla transizione a Google Analytics 4, perché è necessaria e come farla.

A parlarne con noi  Felice Carotenuto, Digital Analyst.

Non perderti i punti salienti dell’intervista:

  • Perché passare a Google Analytics 4
  • Transitare da UA a GA4
  • Come configurare Google Analytics 4

gallery di campagne geniali

+30 campagne geniali per trovare l’ispirazione

Meeting, riunioni e task. Se la noia della giornata in ufficio (o in remote working) uccide la tua creatività, stacca la spina e nutri la mente con questa selezione (in continuo aggiornamento) di campagne geniali e creative dei brand di tutto il mondo.

Siamo costantemente allerta su news e nuovi trend con l’ambizioso obiettivo di non perderci mai un aggiornamento: NFT, Metaverso, Blockchain e gli altri argomenti mainstream monopolizzano la nostra attenzione, riducendo al minimo l’ispirazione.

I nostri consigli? La giusta dose di formazione continua e una bella carrellata di annunci stampa e campagne super inspirational.

Enjoy!

#1. WWF – Extinction Can’t Be Fixed

Il messaggio dello spot di WWF è l’irreversibilità dell’estinzione. L’immagine mostra la vista aerea di un’officina meccanica, con il meccanico che lavora su un animale estinto e cerca di riportarlo in vita, proprio come fa con le automobili.

campagne geniali wwf

#2. Continental – Weather Forecast

L’azienda tedesca Continental, che produce pneumatici, ha realizzato un capolavoro pubblicitario con Weather Forecast. Con gli pneumatici a raffigurare la pioggia e il sole, Continental pubblicizzava la qualità dei suoi pneumatici in qualsiasi condizione atmosferica.

campagne geniali continental

#3. Chupa Chups – Ants

Questa pubblicità è stata utilizzata per promuovere i lecca-lecca sugar free e ha utilizzato le formiche, note amanti dello zucchero, per comunicare la validità del prodotto.

Nell’immagine, il lecca-lecca senza zucchero di Chupa Chups giace a terra e le formiche che lo evitano perché non lo trovano appetibile.

chupa chups - ants

 

#4 .San Francisco Department for Disability and Aging Services – End Ageism

In una campagna per combattere le discriminazioni legate all’ageismo, il San Francisco Department for Disability and Aging Services ha montato uno sguardo “anziano” su cinque volti giovani.

Su ognuno dei volti sono evidenziati i cinque attributi che non invecchiano mai. Tra questi, coraggio, intelligenza, creatività, leadership e passione.

ageismo campagne geniali

#5. Ricola – Make Sure Good News Sounds Like Good News

Una delle pubblicità più esilaranti della lista: presenta uno scenario in cui un ragazzo tossisce tra le presentazioni di una persona come “solo un’amica”.

Evitare un colpo inatteso di tosse non lascia spazio a fraintendimenti.

campagne geniali ricola

#6. Faber Castell – True Colors

Faber Castell ha lanciato una campagna per le sue matite colorate ed è… un capolavoro! Nell’immagine si vede la parte inferiore del corpo di un pesce che viene completata con una matita.

Il colore del pesce e della matita si fondono così bene che a prima vista non si nota.

faber castell true colors

#7. Ambev – Dirnk Repsnosilby

Puoi essere tanto ubriaco da non riuscire nemmeno a pronunciare il nome della birra da chiedere al bartender. Il messaggio è sempre lo stesso: il piacere del consumo dell’alcol deve essere gestito in modo responsabile. Dirnk Repsnosilby!

Alla campagna hanno partecipato tutti i brand di birra rappresentati, che hanno sostituito la propria immagine profilo sui social media con la versione “confusa”.

bahmbra

bud drink beer

corona

stella artois

 

 

#8. Tabasco Pepper Sauce – Volcano

Tabasco descrive la piccantezza della sua salsa con uno spot brillante. L’immagine dovrebbe essere un vulcano, ma invece di una roccia vulcanica con il fuoco in cima, viene utilizzato un volto umano. Il volto umano forma la roccia, con il fuoco e il fumo che fuoriescono dalle labbra.

campagne geniali tabasco

#9. Pedigree – Adopt

Pedigree non si limita a promuovere il suo cibo per cani e i suoi gustosi bocconcini per il migliore amico dell’uomo. Utilizza i suoi canali anche per promuovere i valori legati alla cura degli animali. Sebbene molte persone acquistino cani, l’adozione è un modo eticamente preferibile per portare un amico a quattro zampe nella propria casa: cani e umani stanno meglio insieme.

campagne geniali pedigree

#10. Nivea – Because Life Makes Wrinkles

La pubblicità di Nivea Men Active Age mostra una giovane ragazza che strattona la fronte di un uomo causando così le rughe. probabilmente, è la fotografia di un padre e della sua problematica figlia.

Preoccupazione e stress sono tra le ragioni per cui compaiono le rughe, ma il messaggio chiaro è che con le creme idratanti Nivea Men Active Age avrai comunque un aspetto fresco e giovane.

nivea campagne geniali

#11. McDonald’s – I’m Lovin’ It

Con I’m Lovin’ It, la famosa food company McDonald’s ha realizzato uno dei migliori capolavori pubblicitari dell’industria alimentare che non può mancare in una selezione di campagne geniali. Questa era incentrata sul tema dell’amore.

Quanto tempo ci hai messo per renderti conto che il ragazzo bacia un hamburger?

campagne geniali mcdonald

#12. FedEx – Neighbors

Anche la campagna pubblicitaria Neighbors di FedEx si colloca tra i capolavori della pubblicità. Lo spot mostra mappe continentali su due edifici, con due individui che si passano un pacco attraverso le finestre.

Per l’azienda, consegnare merci in diversi continenti è facile e veloce come ricevere qualcosa dal vicino di casa.

campagne geniali fedex

#13. Heinz Hot Ketchup – Sizzling

Heinz Hot Ketchup ha realizzato questa pubblicità per mostrare quanto sia calda e piccante la sua salsa. L’immagine mostra una patatina fritta in parte bruciata.

heinz campagna salsa piccante

#14. Ariel – Bright White

Ariel Bright White è un detersivo che lascia i capi bianchi puliti, così puliti da essere quasi accecanti (e, addirittura) non fanno ombra.

campagne geniali ariel

#15. Campagne geniali: Caschi Lazer Bike

Lazer Bike Helmets, il più longevo marchio di caschi sportivi al mondo, ha pubblicato questo spot per dimostrare quanto siano sicuri i suoi caschi. Nell’immagine si vede un motociclista coinvolto in un incidente, con la testa che è l’unica parte del corpo senza bende.

campagne geniali lazerbike

#16. Coca-Cola – Taste The Feeling

Coca-Cola ha realizzato una delle campagne pubblicitarie di maggior successo degli ultimi anni con Taste The Feeling. Taste The Feeling si è concentrata sui millennial, ritraendo diversi scenari di amore, amicizia e divertimento nelle bollicine di una bottiglia e di un bicchiere di Coca-Cola.

coca cola taste the feeling

coca cola taste the feeling

#17. IKEA – Need Space?

Un’altra brillante campagna pubblicitaria presente in questo elenco di campagne geniali è Need Space? Lo spot, realizzato per una scarpiera, mette in evidenza il problema della mancanza di spazio in casa per trasmettere il messaggio.

Nell’immagine ci sono due scarpe incastrate insieme, un paio di sneakers e una scarpa con il tacco alto. Le scarpe da ginnastica è infilata nella scarpa con il tacco per risparmiare spazio: è il problema che IKEA intende risolvere con la sua scarpiera.

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#18. BMW – New BMW M3

Un riferimento a un personaggio della cultura pop della DC Comics. La BMW M3 è stata commercializzata come auto per gli amanti della velocità con la dicitura “Un veicolo per veri esperti di velocità“. Quale testimonial più adatto del supereroe della DC Comics, The Flash?

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#19. Campagne geniali: Kamasutra – Kamasutra Condoms – Zip

L’atto dell’amore, con pochi giri di parole, anzi, nessuno. Kamasutra è leader nel mercato indiano dei condom e, grazie alla sua comunicazione fresca e diretta a un target giovanile, sta riuscendo a veicolare una piccola “rivoluzione sessuale” nel paese, contribuendo alla sensibilizzazione all’uso dei profilattici.

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#20. Colgate – Flossing Ad

Sebbene la frutta sia deliziosa, può essere estremamente fastidiosa per tutti i semini incastrati fra i denti.

Colgate ne è sicuramente consapevole e, senza bisogno di parole, l’azienda di igiene dentale ha realizzato questo spot semplice ma efficace. Immaginate un mondo in cui tutta la frutta sia priva di semi ! Ebbene, secondo questa pubblicità, questo è possibile, se avete sempre con voi una confezione di filo interdentale Colgate.

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#21. Campagne geniali: WeightWatchers

Tra le campagne geniali non può mancare quella di WW International, che ha pubblicato una pubblicità molto accattivante, come mostra questa immagine. L’annuncio mostra due porte con scale diverse. Una è piuttosto larga, mentre l’altra è molto stretta. Sulla porta larga c’è la scritta “ingresso”, mentre sulla porta stretta c’è la scritta “uscita”.

campagne geniali

 

#22. Le campagne geniali di WWF: More Horrifying

L’ecosistema mondiale è un elemento delicato e maltrattarlo può causare conseguenze devastanti per tutti gli esseri viventi.

Questo spot del World Wildlife Fund sottolinea che sì, gli squali sono pericolosi e possono costituire una minaccia per la vita umana. Tuttavia, la loro estinzione può avere un impatto negativo anche sull’uomo nel lungo periodo. Si interromperà completamente la catena alimentare, di cui ovviamente facciamo parte. Un messaggio molto potente.

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Sullo stesso tema, gli altri visual della campagna. Cambiano i protagonisti ma non il messaggio.

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#23. Ecovia – Stop the Violence

L’azienda messicana di trasporto rapido con autobus Ecovia ha ideato il seguente spot pubblicitario, che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul divieto di inviare messaggi durante la guida.

Invece di fare quello che fanno molte aziende, cioè cercare di riprodurre la scena di un incidente d’auto, questo spot presenta la metafora che scrivere e guidare è l’equivalente della violenza. Lo spot sottolinea chiaramente che tutti abbiamo la possibilità di scegliere e che se teniamo gli occhi sulla strada, senza distrazioni, le strade saranno molto più sicure.

campagne geniali ecovia

#24. McDonald’s – Love Free Wi-Fi

Anche se gli hamburger sono la portata principale di ogni pasto di McDonald’s, la maggior parte delle persone concorda sul fatto che gli Archi d’Oro producono le migliori patatine fritte. Per questo, ha avuto senso creare un simbolo del wi-fi con le patatine per pubblicizzare la connessione senza fili gratuita in tutte le filiali.

Se parliamo di campagne geniali, non possiamo assolutamente escluderla.

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#25. Apple – MacBook 2007

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L’Apple MacBook 2007 è stato uno dei computer portatili più sottili mai prodotti. In una pubblicità di una rivista, il MacBook era raffigurato sottile come la pagina della rivista stessa.

Sullo schermo del MacBook nell’annuncio c’erano le parole “Ultra Thin”, che sottolineavano l’essenza dell’annuncio. Anche se in realtà il MacBook non era così sottile come raffigurato, ci si avvicinava molto.

#26. Campagne geniali: Sedex – Trust Us, We Deliver It Fast

Sedex è un’azienda di supply chain che promette consegne rapidissime. Puoi rompere un uovo, iniziare a versare il succo d’arancia e travasare l’amato pesciolino rosso: la consegna di padella, bicchiere e vaschetta arriverà in tempo.

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#27. Keloptic – See More Clearly for Less

Esiste un modo più semplice e diretto per comunicare che il tuo prodotto funziona alla grande?

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#28. Marevivo Italia – Stop Microfibre

Anche il lavaggio dei capi sintetici in lavatrice contribuisce a inquinare gli oceani, rilasciando milioni di microfibre di plastica che finiscono per riversarsi nei fiumi e nei mari, aggravando il problema.

La campagna di Marevivo Italia è davvero di forte impatto: per il mare ogni lavaggio è una tortura. L’invito è a lavare questi capi sempre a basse temperature e con cicli brevi.

campagna marevivo italia

#29. Advanced Sports Nutrition – What You Hide

Forse “mettere massa muscolare” non è l’unico modo per tirare fuori il nostro vero potenziale, ma il messaggio arriva chiaro: dacci dentro e allenati, puoi raggiungere risultati strabilianti. Advanced Sports Nutrition farà il resto.

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#30. FoxThe Simpsons – Predictions

In moltissimi anni di programmazione, è probabile che qualche previsione l’abbiano azzeccata. Certo, con alcune, i Simpson, il popolare show di animazione in onda su FOX, ci è andata proprio precisa.

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#31. IKEA – Real Life

Le famiglie sono al centro del business di IKEA: vecchie e giovani, tradizionali e moderne, famiglie nate per nascita o per scelta. Ma negli Emirati Arabi Uniti, IKEA affronta una sfida ancora più grande per essere rilevante per le famiglie, dato che la popolazione è altamente multiculturale.

Per dimostrare che il brand ha soluzioni per tutte le culture, IKEA ha ricreato le stanze delle serie televisive che tutti amano: l’ispirazione perfetta per vendere mobili connettendosi con un pubblico estremamente eterogeneo.

Il marchio svedese ha scelto tre iconiche family room della TV e le ha poi replicate utilizzando solo i mobili IKEA.

Un lavoro che ha richiesto la revisione di centinaia di pagine del catalogo IKEA e circa due mesi di lavoro solo per la scelta degli arredi più giusti.

Uno studio 3D ha infine riprodotto gli iconici salotti, dai Simpson a Stranger Things. Una citazione obbligata nella nostra selezione di campagne geniali.

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campagne geniali - ikea-families-1-2019

#32. Campagne geniali: Movistar – Fake Profiles

Molte, moltissime persone fingono di essere ciò che non sono. Se questo accade nella vita reale, quando a fare da filtro ci sono tastiere e monitor, i fake profiles riescono a diventare perfettamente credibili.

A farne le spese, come sempre le persone più ingenue o meno protette, come i bambini.

Occhi aperti!

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Mulino Bianco aggiorna il suo logo e punta sulla sostenibilità

Importanti novità in casa Barilla, Mulino Bianco presenta un nuovo logo.
Il marchio protagonista da oltre 45 anni della prima colazione degli italiani rinnova il suo look.

A testimonianza dell’impegno della marca a difesa della biodiversità, Mulino Bianco ha svelato questa settimana un nuovo logo che si presenta con una grafica rinnovata in tutti gli elementi che lo compongono, e che ne raccontano i valori.

La nuova identità è apparsa sui canali social e sarà applicata nei prossimi mesi su tutti i prodotti del marchio.

I punti del brand refresh di Mulino Bianco

L’ultimo restyling risale al 2005. Il primo dettaglio che possiamo notare è il logo Barilla che viene rimosso completamente.

mulino bianco

La nuova versione del logo

 

mulino bianco

Il restyling del 2005

Il Mulino, che accompagna il logo sin dalla sua nascita nel 1975, è stato semplificato e ingrandito per una migliore fruizione sui punti di contatto digitali.

“Il logo Mulino Bianco è ricco di elementi, ognuno dei quali contribuisce a raccontare il DNA più profondo di questa marca. Questi elementi raccontano esattamente i valori in cui crede la marca. E se vediamo l’evoluzione del logo, ci rendiamo conto che gli elementi non cambiano ma evolvono” racconta Julia Schwoerer Responsabile Marketing Mulino Bianco

mulino bianco barilla

Il logo originale del 1975

Il festone con la scritta “Mulino Bianco” è stato aggiornato, il font diventa sans serif per migliorarne la leggibilità.

La ghirlanda si arricchisce di nuovi fiori e di spighe di grano dal tratto stilizzato. Al disegno si aggiunge un’ape, simbolo dell’impegno della marca sul tema della sostenibilità.

“Evolve il rapporto che abbiamo con la natura – continua la Responsabile Marketing -. Se alle origini della marca la natura era intesa come un elemento da contemplare, ricco di frutti da cogliere, oggi il rapporto che abbiamo con la natura è diverso. Oggi quando pensiamo alla natura pensiamo alla necessità di salvaguardarla, di proteggerla e di prendercene cura, per lasciare alle prossime generazioni un mondo migliore di quello che abbiamo trovato”

In generale il logo assume un carattere più flat con dettagli grafici più definiti. Gli elementi che lo compongono non cambiano, così come non cambia la visione della marca. Quello che cambia è il modo in cui vengono immaginati e rappresentati questi elementi.

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Il contest fotografico “I Fiori”

Tra le novità presentate, c’è anche l’annuncio dell’azienda agricola vincitrice del contest fotografico I Fiori Del Mulino.

Lanciato 3 anni fa in collaborazione con WWF Italia, Università di Bologna, Università della Tuscia e OpenFields, il progetto La Carta del Mulino racchiude in un disciplinare di agricoltura sostenibile dedicato al grano tenero le 10 regole a cui gli agricoltori aderenti sono chiamati ad attenersi.

A vincere la seconda edizione è l’azienda agricola Fiandrini che meglio si è distinta nel coltivare il campo fiorito più bello, seguendo le indicazioni de La Carta del Mulino.

L’iniziativa è nata con l’obiettivo di valorizzare l’impegno descritto in una delle 10 regole della Carta del Mulino.

Tra i dieci punti, c’è infatti l’impegno a destinare ogni anno il 3% dei campi utilizzati per la coltivazione del grano tenero ai fiori da impollinazione – una superficie complessiva pari a circa 2.500 campi di calcio – proteggendo la biodiversità, anche grazie alla salvaguardia delle api e degli altri insetti impollinatori.

I coltivatori, quindi, sono stati invitati a scendere in “campo” per scattare una foto della propria distesa fiorita, cercando di cogliere ogni sfumatura della sua bellezza e a condividerla solo con Mulino Bianco sulla piattaforma dedicata.

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festival del podcasting

Parte il Festival del Podcasting 2022: partecipa con lo sconto Ninja

La settima edizione del Festival del Podcasting, il primo evento in Italia dedicato al mondo dei podcast e del digital audio, si svolgerà dal 3 all’8 ottobre a Milano in presenza e online.

Nell’ultimo anno il numero dei podcast pubblicati in Italia è continuato a crescere e sono sempre di più i personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e dei media che hanno lanciato un proprio podcast.

Le tecnologie per la distribuzione di audio on-demand hanno visto un sorprendente sviluppo nel momento in cui i podcast sono stati adottati dalle maggiori piattaforme di streaming audio sul mercato: Apple Podcast, Spotify, Google Podcast, Amazon Music e Audible.

Il trend positivo è confermato anche dai numeri del Festival, che si rivela un osservatorio privilegiato sul mondo del podcasting in Italia.

Grazie alla sempre crescente partecipazione di aziende, editori, professionisti ed esperti di podcasting e digital audio, la settima edizione del Festival durerà una settimana e andrà ad esplorare in modo verticale i temi più caldi del settore.

festival del podcasting - screenshot

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Il programma del Festival del Podcasting 2022

Lunedì 3 ottobre il Festival inizia online con una giornata dedicata alla creatività e alla creazione di contenuti.
Concept, format, scrittura o improvvisazione saranno i temi al centro dei primi interventi.

Martedì 4 ottobre sarà il giorno dedicato a produzione e sound design.
Si parlerà di ciò che è necessario per fare un podcast di qualità: dall’attrezzatura, registrazione, sound design e montaggio.

Mercoledì 5 ottobre gli incontri online si focalizzeranno su piattaforme e tecnologie di distribuzione mettendo a fuoco le migliori strategie di marketing per far crescere una podcast.

Giovedì 6 ottobre si parlerà di modelli di business e monetizzazione: dall’advertising al crowdfunding per capire quanto e come si guadagna con un podcast nel mercato italiano.

Venerdì 7 ottobre, l’ultima giornata online, sarà dedicata al branded podcast.
Parleranno sia le aziende che hanno scommesso sul podcasting per raccontare il proprio brand, sia i produttori ed
editori che hanno creato branded podcast di successo.

Sabato 8 ottobre è la giornata dell’incontro dal vivo dedicata a trend, ispirazione e networking.
Dai talk si capirà dove sta andando il podcasting e come cogliere le migliori opportunità.

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Partecipa con lo sconto dedicato ai Ninja

Anche noi Ninja saremo presenti al Festival del Podcasting con il nostro podcast di informazione quotidianaNinja Marketing PRO News: le notizie su Digital, Marketing, Social e Business da Ninja.it“.

ninja pro information al festival del podcasting

Puoi seguire l’intervento online mercoledì 5 ottobre alle 16.30: doppio appuntamento con Mirko Pallera, CEO di Ninja e il suo intervento “Ninja Marketing PRO News – L’economia digitale” e Alessio Galea, giornalista radiofonico e voce di Ninja Marketing Pro News sul tema: “Perché il linguaggio della radio può aiutarci a realizzare i podcast“.

Per partecipare all’appuntamento del 2022 dedicato al mondo dell’audio grazie a una promozione dedicata alla community Ninja è sufficiente acquistare il biglietto qui con uno sconto del 50%.

Acquistando il Biglietto Podcast potrai partecipare al Festival del Podcasting, da lunedì 3 a sabato 8 Ottobre 2022, dalle 9.00 alle 18.00.

La partecipazione sarà dal lunedì al venerdì completamente online e sabato 8 online o in presenza a Milano.

se usi le gif sei un boomer

Se usi le GIF sei un boomer, lo dice proprio Giphy

Se usi le GIF sei un boomer. È strano che un’azienda multimilionaria dichiari esplicitamente che la sua attività sta morendo perché è semplicemente “troppo poco cool” per sopravvivere al cambiamento.

Questa è però l’audace strategia che il motore di ricerca di gif, Giphy, ha adottato nei confronti dell’autorità di regolamentazione della concorrenza del Regno Unito, che sta cercando di bloccare un tentativo di acquisizione da 400 milioni di dollari (352 milioni di sterline) da parte del proprietario di Facebook, Meta.

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In un documento depositato presso l’Autorità per la concorrenza e i mercati, Giphy ha sostenuto che Meta fosse l’unica azienda in grado di acquistarla, proprio per questa sua peculiarità.

La sua valutazione è scesa di 200 milioni di dollari rispetto al picco raggiunto nel 2016 e, cosa ancora più importante, la sua offerta di base mostra segni di declino. “Ci sono indicazioni di un declino generale nell’uso delle gif“, ha dichiarato l’azienda nel suo documento, “a causa di un generale calo dell’interesse degli utenti e dei partner per questi contenutiSono passate di moda  e gli utenti più giovani, in particolare, le come “per i boomers” e “cringe”“.

Per sottolineare il punto, la documentazione di Giphy includeva link a diversi articoli e tweet che confermavano la sua ipotesi.

È vero che se usi le gif sei un boomer?

Il divario generazionale è reale“, afferma lo scrittore di cultura internet Ryan Broderick. “Le Gif sono estremamente datate. Non sono mai state facili da realizzare e non funzionano particolarmente bene sugli smartphone”.

Ora rappresentano fondamentalmente l’immagine che il vostro capo millennial usa su Slack, invece di quello che erano un tempo, cioè un tipo di immagine decentralizzata per comunicare su blog e bacheche. È piuttosto triste che la gif sia stata soffocata dalle grandi aziende, dalle leggi sul copyright e dai browser mobili“.

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La gif animata è stata inventata nel 1989, ha preceduto non solo gli smartphone e i social media, ma anche il world wide web. È esplosa in popolarità con l’avvento del web come il modo più semplice per aggiungere movimento a una pagina, ma ha perso lentamente terreno a favore di altri modi di mostrare le immagini che richiedevano meno larghezza di banda all’epoca.

La sua rinascita è avvenuta a cavallo degli anni 2010, in concomitanza con la crescita del social network Tumblr. Sebbene le gif non siano mai state pensate per sostituire i video, grazie a connessioni Internet più veloci sono tornate a essere il modo più semplice per condividere brevi clip, troppo brevi per avere un significato da sole, ma perfette per aggiungere contesto e colore ai post sotto forma di “reaction gif“.

I primi creator

All’apice del suo impatto culturale, creare, pubblicare e curare le gif sarebbe potuto diventare un lavoro a tempo pieno. I migliori creatori erano noti per la velocità con cui riuscivano a ritagliare momenti condivisibili da spettacoli televisivi o eventi dal vivo mentre andavano in onda, oltre che per la loro capacità di modellare il formato per mantenere alta la frequenza dei fotogrammi e bassa la dimensione del file.

Ma mentre i “postatori a tempo pieno” tenevano grandi archivi delle gif più utilizzate, accuratamente ordinate ed etichettate, per molti trovare esattamente quella giusta da usare in ogni situazione era una noia.

se usi le gif sei un boomer - screenshot di giphy

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La nascita di Giphy…

È questo il problema che Giphy ha cercato di risolvere quando è stata fondata nel 2013. Come “motore di ricerca per le gif”, l’azienda ha raccolto più di 300.000 gif da tutto il web, le ha etichettate e categorizzate e ha aiutato gli utenti a trovare esattamente quella giusta per ogni situazione.

Giphy è stato pensato a colazione con il mio partner nel progetto, Alex Chung, mentre riflettevamo sull’ascesa della comunicazione puramente visiva“, ha dichiarato il co-fondatore Jace Cooke in un’intervista del 2013 al Daily Dot. “Entrambi non riuscivamo a capacitarci di quanto fosse ancora complicato trovare e condividere le gif e pensavamo di poter fare qualcosa al riguardo“.

Ma la democratizzazione delle gif ha anche gettato i semi per la loro distruzione. “Che si tratti di design o di intenzione, gli strumenti di ricerca di Giphy hanno portato a una notevole monotonia nella cultura delle gif“, ha dichiarato Brian Feldman nel 2020.

Gli stessi principi che si applicano a Google sembrano applicarsi anche a Giphy: se non sei nei primi tre risultati, non esisti“.

…e il declino delle gif

I cambiamenti tecnici hanno aggravato il problema. Le stesse ragioni per cui le gif sono morte la prima volta non sono scomparse: la tecnologia produce file di grandi dimensioni con una scarsa qualità dell’immagine.

Anche se siti come Twitter e Facebook hanno integrato il supporto per la pubblicazione di gif, le hanno anche modificate, trasformandole in file video per visualizzarle in modo più efficiente sui dispositivi mobili. Ciò significava che gli utenti non potevano semplicemente scaricare una gif che vedevano e salvarla in seguito, il che ha ulteriormente appiattito la selezione disponibile.

Man mano che Giphy cresceva come azienda, al punto che il suo fatturato annuo è ora stimato in 27,5 milioni di dollari dagli analisti GrowJo, ha incontrato un altro problema: il copyright.

La risposta dell’azienda è stata quella di collaborare con i media per ospitare gif originali; oggi, nove delle 10 gif più popolari sul sito nel 2021 sono state pubblicate dall’azienda che le ha create, in una spinta di promozione incrociata per incoraggiare i contenuti virali.

contenuti b2b

Consigli utili per dare il boost ai tuoi contenuti per il B2B

  • Nei contenuti B2B la ragione vince sull’emozione
  • Le esigenze del momento alzano le aspettative e abbassano la pazienza
  • Comprendere chi sono le tue buyer personas è fondamentale

 

Prima di iniziare a produrre contenuti per il B2B devi porti la seguente domanda: cosa fai ogni volta che hai una curiosità, un dubbio o devi acquistare un prodotto? Apri il tuo browser preferito e avvii una ricerca su Internet, alla volta di una risposta che ti soddisfi.

I risultati che appaiono per primi sono quelli che sembrano rispondere meglio al tuo bisogno reale. Questi sono frutto di un grande lavoro di inbound marketing e sono stati concepiti proprio per attrarre, coinvolgere, informare e convertire i visitatori.

Nel B2B il processo decisionale è decisamente improntato alla razionalità: il prospect ha bisogno di quelle informazioni che gli permetteranno di prendere una decisione ragionata e consapevole.

In sostanza, ha bisogno di contenuti informativi, realmente di valore, centrati sugli specifici bisogni degli utenti target. È stato infatti provato che sono 8 su 10 i decision maker in ambito B2B che preferiscono informarsi attraverso un articolo, invece che fidarsi di una pubblicità.

Scrivere contenuti B2B pensando a 4 Micro-Momenti

Google ha creato il termine “micro-momento” alcuni anni fa. Il concetto affronta il cambiamento del comportamento del consumatore, in particolare, incorporando la loro dipendenza dai dispositivi mobili. Secondo Google, i micro-momenti sono momenti di processo decisionale e di formazione delle preferenze guidati dall’intenzione che si è durante l’intero viaggio del consumatore .

Un micro-momento si verifica quando una persona si rivolge automaticamente a un dispositivo, il più delle volte uno smartphone, per agire in base alla necessità di imparare qualcosa, fare qualcosa, scoprire qualcosa, guardare qualcosa o comprare qualcosa. Questi momenti sono importanti per i professionisti del marketing, poiché sono ricchi di intenti. Sono punti chiave nel percorso dell’acquirente quando si esaminano le decisioni e si modellano le preferenze.

In questi momenti, le aspettative dei consumatori sono più alte che mai. Quando agiamo in base alle nostre esigenze del momento, le nostre aspettative sono alte e la nostra pazienza è bassa. Ciò rende la qualità, la pertinenza e l’utilità del marketing più importanti che mai.

Per sfruttare i micro-momenti nel 2021, i professionisti del marketing devono garantire che la loro attività possa essere trovata quando i consumatori cercano informazioni in questo momento. Come dice Google, i professionisti del marketing devono ” essere presenti, essere utili, essere veloci “.

La popolarità del content marketing B2B è in crescita

Sono molte le realtà che da un giorno all’altro decidono di iniziare a scrivere o di tenere un podcast. Quello che troppo spesso viene dimenticato, ma che è fondamentale per raggiungere il successo, è che a monte occorre tracciare una rotta da seguire: nella pratica, definire una content strategy. Gli step fondamentali da percorrere prima di lanciarsi nella creazione dei contenuti vera e propria sono tre:

1. Stabilire gli obiettivi da raggiungere

Qual è l’obiettivo che si vuole raggiungere attraverso la creazione di contenuti? È importante definire dei traguardi S.M.A.R.T

  • Specifici: che non lascino spazio a diverse possibili interpretazioni.
  • Misurabili: per poter verificare in corso d’opera e al termine delle operazioni se e in quale misura sono stati raggiunti.
  • Raggiungibili: (Achievable).
  • Rilevanti: cioè coerenti con il fine che intende perseguire l’azienda.
  • Temporalmente definiti.

2. Individuare le buyer personas corrette

Chi sono i destinatari dei contenuti che verranno creati? Una buona strategia di marketing B2B passa necessariamente dalla conoscenza dei propri utenti. La chiave è focalizzarsi sulle loro caratteristiche e sulle loro necessità: in che modo possiamo aiutarli?

Al momento di individuare le buyer personas del proprio business bisogna chiedersi: qual è il pain dell’utente? Quali sono le sfide che ogni giorno si trova a dover affrontare, quali gli obiettivi che vuole raggiungere? Soltanto una volta in possesso di queste informazioni sarà possibile creare contenuti in grado di risuonare davvero con il pubblico target.

3. Scegliere il tipo di contenuti più adatto

Che tipo di contenuti si andranno a creare? Se lo scopo è incrementare la brand awareness si sceglieranno formati facili da diffondere (come per esempio blog post, video), mentre se si punta ad ottenere nuovi lead, bisognerà orientarsi su contenuti accessibili dietro registrazione (come ebook, webinar, ricerche di mercato).

Ecco una breve panoramica dei tipi di contenuti a disposizione del marketer B2B.

Contenuti free

  • Blog (articoli): utile a fare brand awareness e incrementare il traffico verso il sito web (se ben ottimizzato a livello SEO). Si possono pianificare articoli indirizzati a utenti che si trovano in vari stage del customer journey.
  • Video: sono uno dei contenuti in grado di generare il maggior livello di engagement, anche nel marketing B2B.

Contenuti gated (la cui fruizione è vincolata dalla registrazione)

  • Ebook, whitepaper, infografiche: ottimi strumenti di lead generation, solitamente ne viene reso possibile il download soltanto dopo aver compilato un form di registrazione.
  • Case study: sono contenuti pensati per gli utenti che si trovano nella fase consideration o decision del customer journey, vale la pena dedicare loro una sezione del sito ben visibile. Aiutano a far crescere la fiducia nei confronti dell’azienda.
  • Demo e quotazioni gratuite: sono rivolti a quegli utenti davvero molto vicini alla decisione di acquisto. Anche in questo caso, si può pensare di offrire questo tipo di contenuti dietro compilazione di un form.
  • Ricerche di mercato: sono documenti in cui vengono presentati dati raccolti dall’azienda in prima persona, non reperibili altrove sul web. Sono tra i tipi di contenuti dal maggiore valore percepito dagli utenti.

Il content marketing è uno strumento molto potente per fare lead generation per il b2b. Per sfruttarlo bene, però è necessario lavorare in maniera sistematica e avere una visione a lungo termine.

In ambito B2B il content marketing è fondamentale soprattutto per il processo di acquisto, che ha caratteristiche specifiche: parliamo infatti di vendite complesse, il cui ciclo di chiusura, dal primo contatto all’ordine vero e proprio, è in genere molto lungo.

Per prima cosa è necessario individuare con precisione il pubblico. Questo ti aiuterà a creare un piano editoriale ben strutturato e con contenuti mirati.

Capire chi leggerà i tuoi testi ti darà la giusta ispirazione per creare contenuti sempre nuovi e in grado di soddisfare i bisogni dei tuoi clienti.

Quando hai un’idea, per risparmiare tempo e capire se avrà successo, prova sempre a testarla e validarla. Così il tuo impegno sarà centrato su argomenti che hanno maggiori probabilità di attirare l’attenzione del tuo pubblico di riferimento.

Andiamo a scoprire nel dettaglio come si attuano queste strategie.

Identifica il tuo pubblico

Il pubblico giusto

La prima cosa da fare prima di iniziare a scrivere è capire chi sono le tue buyer personas.

Come si fa a scrivere contenuti B2Bper qualcuno che non si conosce?

In genere si segmenta il pubblico in base allo step che ha raggiunto nel funnel di vendita. Ma questo non è sufficiente. Dietro ad ogni clic ci sono delle persone e, per generare dei lead, è necessario avere indicazioni più precise sulle loro abitudini e preferenze.

A occhio può sembrare complesso riuscire a segmentare il tuo pubblico in maniera approfondita, ma esistono molti strumenti per avere informazioni su chi visita il tuo sito.

Grazie ad un’analisi del tuo target di riferimento, puoi ottenere i dati demografici (età, sesso, posizione) e avere indicazioni sugli interessi dei tuoi utenti.

Conoscere i campi d’interesse ti permette di avere una panoramica più ampia sul tuo pubblico. Non solo. Questa informazione ti fornisce anche uno spunto per gli argomenti da trattare nei post successivi.

A partire dai dati demografici, puoi anche definire il tono di voce da utilizzare, scegliere un linguaggio consono e rivolgerti al tuo target in maniera più chiara.

Dopo aver definito il pubblico è il momento di individuare il contenuto. Che argomenti devi trattare sul tuo sito?

Idee innovative per scrivere i tuoi contenuti

Quando si è agli inizi è semplice trovare nuove idee e sviluppare contenuti. Ma ad un certo punto le idee iniziano a scarseggiare e sembra che gli argomenti da trattare siano esauriti.

Non farti trarre in inganno da questa sensazione. Molti temi possono essere affrontati in modo diverso e raccontati con un punto di vista nuovo.

Una delle tendenze che scatena di più gli utenti è quella basata sul “contrarian content marketing ”, una strategia che basa la sua forza sulla controversia. Per attivarla basta prendere un argomento rilevante per la tua attività e trattarlo in modo contrapposto alla posizione comune.

Quando ti trovi a sviluppare nuove idee per i tuoi contenuti, devi sempre considerare cosa desiderano gli utenti, cercando di anticipare i loro bisogni. Tieni a mente, però, che le persone quando effettuano una ricerca hanno un fine unico: capire cosa possono portare a casa dedicando tempo ad un’attività.

Per cui, nel momento in cui cerchi intercettare i loro bisogni e di dare informazioni in linea con l’intento di ricerca,  ricorda sempre che il lettore vuole avere un ritorno di valore
Un ulteriore spunto per individuare dei contenuti interessanti per i tuoi utenti può arrivarti dai social media. Attraverso un’analisi di ciò che la tua nicchia pubblica e condivide sui social o delle conversazioni a cui prende parte, puoi individuare argomenti interessanti da trattare.

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L’importanza di creare contenuti B2B sinceri

No, non sto sostenendo che tutti i tuoi contenuti debbano essere alleggeriti: i pezzi di ingegneria devono essere pezzi di ingegneria. A volte, adottare un tono colloquiale o spingere i confini creativi non è l’approccio giusto.

Quando stai leggendo le istruzioni per installare un nuovo software o sostituire una parte del motore, vuoi una chiarezza inequivocabile e senza ornamenti, presentata nel minor numero di parole possibile, idealmente insieme a semplici diagrammi e immagini.

Ecco perché la scrittura tecnica è una disciplina del tutto separata dalle altre forme di scrittura. La scrittura tecnica non consiste nel fornire ispirazione o piacere. Si tratta di mettere le informazioni in azione.

In questo caso, ciò che conta è quanto tempo impiega il contenuto per arrivare al punto. E questo significa che troppa creatività o narrazione possono anche essere noiose, intralciando il lettore.

Nel Marketing B2B conta la prospettiva

La prospettiva

Se l’argomento, il prodotto o il settore ti sembrano noiosi, ovviamente potrebbe sembrare impossibile produrre contenuti interessanti, creativi e coinvolgenti. Quando si lavora sul lato business di un argomento, un prodotto o settore, si può essere concentrati su ciò che il prodotto è piuttosto che su quello che fa. Il tuo punto di vista può essere molto diverso da quello del cliente.

I prodotti e le cose non sono così intrinsecamente interessanti. Sono le persone che li rendono interessanti. Sono le persone che danno loro un significato. Ecco perché un principio centrale del content marketing è che il prodotto non è la storia, le persone lo sono. Il B2C lo sa quasi istintivamente. Il B2B a volte ha problemi a pensare allo stesso modo.

Il prodotto non è la storia: le persone lo sono, anche nel B2B

Invece di scrivere in astratto, posiziona i tuoi contenuti nel mondo reale. Il loro mondo, quello verticale.

Oppure, se il mondo reale delle persone che lavorano con il tuo prodotto è un po’ troppo noioso, fai fare ai tuoi contenuti un passo in avanti. Mescola un po’ di immaginazione ai fatti per creare un mondo iper reale, che il tuo pubblico esplorerà con più leggerezza.

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Utilizza i social per vedere se i tuoi contenuti sono funzionali

I social nel B2B

Uno degli approcci più comuni nel content marketing è quello di pubblicare e pregare che il contenuto funzioni. Purtroppo, in questo modo non è facile ottenere buoni risultati. Affidarsi al caso, alla fortuna o al proprio istinto, può portarti lontano dal tuo obiettivo, facendoti perdere tempo e risorse.

Per capire quali contenuti trattare, puoi utilizzare i social e capire se e quali argomenti suscitano l’interesse degli utenti. Si tratta proprio di analizzare il modo in cui le persone reagiscono ad un determinato input.

Pubblica un post inerente alle tematiche che vuoi affrontare. Puoi utilizzare un post breve, un’infografica, una fotografia. Poi monitora l’andamento e valuta che tipo di reazioni suscita.

Quante condivisioni ottiene? Gli utenti interagiscono con il contenuto che hai condiviso?

Uno dei social più utilizzati in Italia è Facebook, ma una buona idea è anche quella di utilizzare Twitter per questo genere di test.

Gli strumenti di analisi

Analizzare è fondamentale

Da tutto ciò che ci siamo detti, ti sarà chiaro che per far decollare la tua tua azienda B2B, devi avere una strategia di content marketing completa e attraente per il pubblico di riferimento.

Coltiva la relazione con il tuo cliente prima, durante e dopo l’acquisto, attraverso la creazione di contenuti interessanti, differenti e coinvolgenti. Ricorda che il content marketing non riguarda te, ma i valori che la tua audience è in grado di riconoscere nel tuo brand.

Un passo necessario per un’efficace strategia di content marketing per le B2B, è l’uso di strumenti d’analisi che ti aiutano a monitorare il comportamento dell’utente e a seguirlo in ogni fase della canalizzazione di vendita, con l’obiettivo di trasformarlo in un lead qualificato per l’acquisto del tuo prodotto/servizio.

Non puoi sapere fin da subito cosa piacerà al tuo target e questo richiede un lungo processo di analisi e di sperimentazione, con il quale dobbiamo confrontarci ogni giorno per sviluppare strategie di content marketing efficaci e durature, in relazione al comportamento del cliente.

Il pubblico apprezzerà i tuoi contenuti anche quando cambierà gusti e preferenze perché tu sarai in grado, attraverso il monitoraggio costante, di cambiare insieme a lui.

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