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Copywriter, pubblicitario, creativo. L'addio ad un grande della pubblicità è sempre un momento di perdita collettiva, soprattutto oggi che la creatività sta assumendo una nuova e più consapevole centralità, non solo nel marketing, ma più in generale nella vita quotidiana delle persone. E quello a Maurizio D'Adda è un addio particolarmente sentito da parte di tutta la community creativa italiana.
Per ricordarlo e rendergli omaggio, abbiamo voluto ripercorrere la sua carriera con alcune storiche campagne che restano ancora oggi nella memoria di tantissimi italiani.
"L’obiettivo di Maurizio è sempre stato non solo quello di parlare alle persone ma di raggiungerle, di interessarle e di intrattenerle, di mettersi sul loro stesso piano e poi sorprenderle" - Luca Scotto di Carlo
Era il 1995, eppure, come tutte le grandi menti, D'Adda aveva già immaginato il futuro che oggi si è effettivamente realizzato. Per farlo aveva scelto non un semplice testimonial per il brand ma quello che per l'epoca era un vero e proprio Influencer, Alberto Tomba.
Rivedendola quella pubblicità è ancora attualissima, se non fosse per le dimensioni dei monitor e per un politically correct che probabilmente eviterebbe l'ironica palpatina della scena finale.
Anche questa la ricordiamo in tanti, nell'epoca di Saacthi&Saatchi: con il solito linguaggio diretto ma studiato, Maurizio D'Adda affrontava un tema che oggi ci sembra scontato ma che era qualcosa di davvero nuovo per i tempi. La sensibilizzazione passava allora per un rovesciamento dei punti di vista.
Sempre parlando di sensibilizzazione, ecco la campagna che fece scandalo nel 1990 e creò polemiche in un'Italia che ancora non era pronta ad affrontare a muso duro un tema importante come quello del razzismo.
Uno spot che ha lanciato un personaggio e un modo dire. Tra i tanti perché Raz Degan concludeva la sua performance con un indimenticabile "Sono fatti miei"!
Come non ricordare il famoso bambino che nuotava immerso nell'acqua dalla sua mamma? Anche se spesso trovare i video di queste storiche pubblicità in rete è un'impresa ardua, la possiamo rivedere nella raccolta che If! Italians Festival aveva dedicato a Maurizio D'Adda nel 2014.
"La rima arriva prima"