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IBM Watson: la pubblicità cognitiva per creare esperienze di marca innovative

Una nuova frontiera raggiunta nel mondo della pubblicità, con IBM Watson

Anna Tartaglia 

Visual Communication Specialist

Watson

Negli scorsi mesi The Weather Company ha deciso di lanciare la sua prima campagna pubblicitaria da quando, ad inizio 2015, è stata acquisita da IBM.

La campagna lanciata riguarda il brand Campbell Soup Company, l'azienda alimentare del New Jersey. E fin qui niente di strano.
Ma c'è un enorme dettaglio che ha fatto la differenza: la campagna è stata realizzata con l'aiuto del super computer Watson nelle vesti di chef.

"Chi" è Watson?

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Si parla di pubblicità cognitiva. Nella campagna Campbell infatti, Watson sarà lo chef che risponderà agli utenti indicando ricette personalizzate in base alla loro geolocalizzazione, al meteo e agli ingredienti che si vogliono utilizzare.
Utilizzando una serie di interfacce di programmi applicativi Watson è in grado di ingerire i dati del cliente e quindi generare una user experience basata sulla Marca. 

Jeremy Steinberg, responsabile globale di IBM per The Weather Company, dichiara che Watson, pur non essendo nato come strumento per la pubblicità, ha comunque tutte le carte per poter costruire un'esperienza tra marca e consumatore perché ha la capacità di comprendere le richieste degli utenti, elaborare la risposta e fornire risposte mirate all'esperienza del consumatore.
Una nuova frontiera raggiunta nel mondo della pubblicità.

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Come funziona IBM Watson?

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Il funzionamento è molto semplice: quando un utente vede un annuncio Campbell, sul sito di The Weather Company, avrà la possibilità di chiedere attraverso un microfono suggerimenti di ricette create in base agli ingredienti scelti. Watson quindi in tempo reale fornirà un elenco di ricette a base di questi ingredienti, insieme a un elenco delle primi 10 ricette più cercate sul web.

Questo tipo di pubblicità può essere declinato su vari settori. Watson infatti può rispondere non
soltanto in termini culinari, ma può essere programmato anche per rispondere agli utenti di altri i settori, senza escludere che in futuro possano essere aggiunte ancora altre API aggiuntive che possano avvicinare sempre di più l'esperienza con Watson a quella con un "nuovo amico".

Monica Fogg di The Weather Company sottolinea che Watson è destinata però a essere un sostenitore di intelligenza umana. Non si comporterà mai esattamente come il cervello umano, ma il lavoro ancora oggi portato avanti su questa tecnologia mira ad avere uno strumento che in tempi e modi sempre più rapidi riesca a rispondere alle necessità dell'utente nel miglior modo possibile. 

Il tutto a favore dell'esperienza cliente-marca.

Una nuova frontiera raggiunta nel mondo della pubblicità, con IBM Watson.

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