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3 modi intelligenti di usare i video per le PMI

Gli esercenti e i titolari di PMI più all’avanguardia spesso si arrovellano su come calare nella loro realtà imprenditoriale le trovate di web marketing più innovative proposte dalle multinazionali sui propri siti e nei social media. Un esempio per tutti: come creare un buon video per le PMI?

Tanta intraprendenza è lodevole ma spesso fuorviante, soprattutto nella misura in cui ci si concentra sulla realizzazione pratica e non sul concetto alla base di una campagna o iniziativa pubblicitaria. C’è un messaggio da comunicare e questo deve essere personale e articolato secondo i mezzi più idonei. Tra tutti, i video stanno sempre più imponendo la loro presenza, grazie sia agli archivi virtuali sempre più grandi, sia alla diffusione di dispositivi amatoriali, primi fra tutti gli smartphone, con i quali è possibile ottenere risultati apprezzabili.

Facebook favorisce la visibilità dei video per le PMI, caricati direttamente sul social, penalizzando invece i link dal concorrente Youtube. Su Twitter ha invece avuto luogo lo scontro all’ultima inquadratura tra Periscope e Meerkat.

LEGGI ANCHE: Facebook Live sempre più come Periscope: tutte le novità

Questi dati evidenziano le potenzialità che i video hanno per i business internazionali quanto locali. Ecco tre suggerimenti per cogliere tre digital trend attualissimi che forse solo i piccoli imprenditori possono capitalizzare pienamente.

Video per le PMI: fare invece di parlare

3 modi intelligenti di usare i video per le PMI

Il fascino di un’azione è spesso frutto della lente attraverso cui la si guarda: gesti quotidiani diventano affascinanti con la giusta inquadratura. L’occasione più semplice per raccontare qualcosa ad acquirenti e futuri clienti è proporre delle sequenze che mostrano come vengono creati i prodotti in vendita, o come viene erogato un determinato servizio.

Sarà la curiosità, un’innata indole da voyeur o la voglia di imparare, ma clip “how to” e streaming di “work in progress” sono ghiotte occasioni di storytelling alla portata di tutti per avvicinare le persone alla propria realtà.

È il momento di scegliere la lente giusta per risultare accattivante e, già che ci siamo, dimostrare professionalità, qualità e trasparenza.

Novità, concorsi e promozioni

3 modi intelligenti di usare i video per le PMI

Concorsi, promozioni e presentazione di novità sono altri tre ambiti nei quali i video per le PMI possono essere utilizzati con profitto.

Non serve elargire un premio da lotteria nazionale per rendere virale un concorso o rivoluzionare un settore con un nuovo prodotto, ma è essenziale fomentare l’interesse, stimolare la fantasia degli utenti per invitarli a compiere un gesto come mettere una reaction su Facebook o postare una foto su Instagram. Nel momento in cui diventano essi stessi parte della narrazione, il buzz generato sarà esponenziale.

Sarà l’esperienza in sé ad essere esaltante, indipendentemente dal premio finale. La mentalità è quella di passare da “il cliente parlerà bene di me perché ha vinto” a “le persone sono coinvolte dall’iniziativa”, quindi dalla fortuna di pochi vincitori al supporto di molti partecipanti.

LEGGI ANCHE: Concorsi sui social media: facciamo chiarezza sulle regole

La parola d’ordine in questo ambito è live streaming: coinvolgi le persone presentando in modo accattivante la novità o facendola provare in diretta, esaltando l’esperienza d’uso.

Ci sono poi un prima e un dopo: crea la giusta attesa con filmati di teasing e capitalizza il risultato dell’iniziativa riproponendone gli aspetti salienti nel breve e nel medio termine.

PMI vintage

Molte aziende sono in possesso di filmati più o meno datati, realizzati in occasione di eventi importanti, presentazione di prodotti o magari per uno spot in TV.

https://youtu.be/2kjjQiRo5oA

Un simile archivio non va dimenticato, ma valorizzato. Molti video possono essere riproposti nei canali digitali grazie alle opzioni di targettizzazione avanzate, riproponendo così il messaggio ad un pubblico selezionato, più recettivo e in uno specifico livello del funnel di vendita. Altri possono essere semplicemente evocativi o trasmettere un messaggio con una verve che non conosce età.

Social network “hot”: come il porno ha contaminato Instagram e i suoi fratelli

È un dato di fatto: il porno è onnipresente. È un motore che guida verso il futuro e indica nuove tendenze. Basti pensare che alcune nuove tecnologie vengono testate prima in quest’ambito e che su Internet vengono spesi 3 mila dollari ogni secondo per la sua fruizione.

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Il porno può essere considerato uno dei motivi per cui il cinema abbia conosciuto un pubblico ampio, una delle ragioni che ha reso più rapida la diffusione della stampa, e anche – forzando la mano – una delle ragioni per cui il web sia riuscito a farsi strada.

No, non si tratta di un dato da poco: il porno è sempre lì a portare il mondo verso l’avanguardia.

Le video chat erotiche sono in costante aumento del 25% ogni anno e le nuove tecnologie rendono sempre più immersiva l’esperienza. Su Google la ricerca delle parole “VR Porno” è aumentata del 10.000% solo nell’ultimo anno.

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C’è chi dice che i social media siano più interessanti del porno, possibile?
Forse perché il legame tra loro è molto solido, anche se non se ne parla abbastanza.

Non solo la condivisione privata di link di siti per adulti e materiali pornografici: anche sui social c’è un modo “pubblico” di rispondere all’esigenza di fruizione di questo genere di contenuti.

 

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Spesso ci si sente protetti dalle leggi sulla privacy, le segnalazioni e i filtri. In realtà, il porno si può trovare dentro ogni social network. Come? Basta essere creativi nel “nascondere” i contenuti somministrati.

Su Instagram, piattaforma di sharing photo, di modi creativi per nascondere foto porno ce ne sono molti. Basta il tag giusto per accedere al quartiere a luci rosse della piattaforma. Anche se per alcuni le luci possono essere considerate “rosa”.

Le condizioni di utilizzo della piattaforma parlano chiaro: è vietato postare fotografie dal contenuto esplicitamente porno, eppure qualche immagine salta al controllo. Più di qualcuna. Le foto possono anche essere segnalate dagli utenti, se contengono immagini ritenute offensive o volgari. Obiettivamente, però, è difficile che segnalerai una foto, se era proprio quello che stavi cercando. Chi cerca porno, vuole porno. Chi carica porno, vuole mostrare porno. Difficile che chi non lo cerchi, lo trovi.

Hashtag

Hashtag come #instaporn, #instasex e #instahot sono stati addirittura bloccati. Impossibile cercarli e trovarli. Basta però aggiungere una sola lettera o una specifica per trovare quello che si stava cercando, come #instapornstars. Nuovi hashtag vengono coniati continuamente per sostituire quelli appena bloccati:  #boobs diventa #boobss, #boobsofinstagram, #boobiess.

Se su Instagram cerchiamo #hot siamo sicuri delle immagini che andremo a trovare, invece se cerchiamo #Kitty, oltre tenerissimi gattini, sarà possibile trovare “inaspettatamente” contenuti di questo tipo:

 

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Le foto pornografiche e i rimandi ai siti dedicati si perdono nell’infinità dei caricamenti e il materiale immesso rimane indisturbato a svolgere il suo dovere.  
Se poi si inizia a giocare con le lettere, allora si trovano contenuti un po’ più hard. Cercando #Pörnö, per esempio.

 

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Emoji

Gli Hashtag però veramente creativi sono quelli che incorporano le emoji. Nonostante in #hot si trovino contenuti ad alto livello erotico, inserendo le fiamme accanto alla parola le immagini si fanno decisamente più calde.

Possiamo trovare contenuti erotici espliciti ad esempio facendo una ricerca con emoji che rappresentano frutti e verdure: (gruppi di) melanzane, pesche, banane – oppure emoji più anatomiche o ambientali come lingua e gocce d’acqua. Difficile trovare tanto materiale, ma qui si può trovare di sicuro.

E poi c’era una volta lui, l’hashtag dove il porno regnava sovrano. Purtroppo, però, ha fatto una brutta fine anche lui. Impossibile cercarlo, impossibile trovarlo: l’Hashtag con il limite della maggiore etàTranquilli però, il contenuto non è andato perso, viene semplicemente dirottato in un altro hashtag ancora più introvabile dal sistema di censura.

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Scritte in lingua araba

Jed Ismael, blogger di tecnologia, aveva studiato il fenomeno: cercando semplici parole arabe venivano fuori filmati, di breve durata, pornografici. Dal  15 marzo 2016, però, questo non è più possibile: le scritte arabe usate per fruire di contenuti porno sono state completamente censurate.

https://youtu.be/3fi-W9ExIW8

I webmaster della piattaforma danno la caccia ai contenuti espliciti. Questo non ha impedito però la diffusione del porno, anzi, ha stimolato nuovi modi creativi per farlo. Nuovi linguaggi condivisi, scappatoie e astuzia hanno creato delle vere e proprie aree dedicate al porno.

Sembra quasi scontato dirlo, ma come è successo in passato i mezzi usati dalla massa diventavano i mezzi di diffusione del porno più usati. Non si può farlo esplicitamente, ma il materiale immesso raggiunge volumi quasi paritetici a quelli non porno, anzi, sicuramente di più.

 

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Il porno, ancora, vive un fortissimo tabù, ma probabilmente non è un male. Permette di aggirare i limiti e stimolare l’inventiva:
va bene tutto, ma un modo per accedere al porno si troverà sempre.

Il porno nei social soddisfa una pulsione voyeristica, ma anche una normale esigenza comunicativaCanali come Youporn, Pornhub, Brazzers sono i siti più visitati e che non solo soddisfano un piacere sessuale, ma rendono senza filtri il proibito. O ciò che si vuole ritenere tale. I social soddisfano anche il brivido del riuscire a oltrepassare le norme sulla privacy, di mostrare il proprio corpo e di condividere sui mezzi usati quotidianamente questi contenuti. Insomma: è un servizio “sociale”.

E come il porno ha decretato l’affermazione del cinema, della stampa, potrebbe essere anche il mezzo che decreterà la vittoria di un social rispetto a un altro.
Instagram potrebbe decidere di ascoltare i suoi utenti e creare degli hashtag definiti dove le persone possono sfogare la loro personalità. Di sicuro diventerebbe il Re dei social.

Sembra anche che la battaglia contenuti censurati vs contenuti caricati renda ancora più eccitante il gioco.
Chi riuscirà a vincere?

Twitter, Snapchat, Periscope e Facebook, Tumblr sono altri social a cui il porno è molto legato. La ricerca non si ferma quindi solo ad Instagram, ma potrebbe essere estesa a tutti i social media che conosciamo.

Secondo te perché le persone preferiscono i social come mezzo per iniettare contenuti porno? Facci sapere la tua sulla nostra pagina Facebook.

Executive Master Ninja Academy e IUSVE Istituto Universitario: la svolta che aspettavi per la tua carriera!

Sul mercato esistevano già alcuni executive master sui temi del digital marketing, ma non erano accessibili per gli alti costi e per la scomodità di dover frequentare aule fisiche, spesso nei week end, con ulteriori spese di trasporti e pernotti per chi vive lontano dalle aule. E allora siamo arrivati noi a rivoluzionare il sistema.

Gli Executive Master Ninja Academy e IUSVE Istituto Universitario sono percorsi di formazione progettati per equilibrarsi con le esigenze di chi è già inserito nel mondo del lavoro. Al termine del percorso che sceglierai, otterrai una certificazione professionale riconosciuta in Italia e all’estero.

Il percorso formativo degli Executive Master si compongono della formazione Ninja Academy (online e in aula), riconoscimento del proprio percorso lavorativo in ambito digitale (o un’esperienza di 100 ore di stage in alternativa) e in chiusura la discussione di un elaborato. E se hai già partecipato ad uno o più corsi Ninja Academy previsti dal Piano di Studi, contattaci per la convalida delle ore formative già frequentate.

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Executive Master in Social Media Marketing

L’Executive Master in Social Media Marketing si compone di Professional Diploma in Social Media Marketing (Ex Master Online), Social Media Factory e Social Media Marketing Lab. Iscrivendoti a questo percorso formativo, imparerai a:

  • Progettare e scrivere una Social Media Strategy a 360 gradi
  • Organizzare la funzione di Social Media Management in un’azienda di qualsiasi dimensione
  • Coordinare la pubblicazione di piani editoriali
  • Coinvolgere una Community in maniera efficace
  • Progettare campagne pubblicitarie ed inserzioni sui Social Network più popolari
  • Monitorare le metriche vitali e calcolare il ROI del budget investito in Social Media Marketing
  • Sfruttare tutte le funzionalità e le opportunità di marketing che le singole piattaforme social possono offrire alla tua azienda
  • Migliorare il modo in cui lavori all’interno di un Social Media Team

Executive Master in Digital Marketing

L’Executive Master in Digital Marketing si compone di Professional Diploma in Digital Marketing (Ex Master Online), Digital Factory e Digital Marketing Lab. Iscrivendoti a questo percorso formativo, imparerai a:

  • Progettare e scrivere un documento di Digital Strategy
  • Comprendere il comportamento rinnovato del consumatore rispetto al marketing tradizionale
  • Monitorare le metriche fondamentali per la performance di un business digitale
  • Progettare e gettire attività di marketing attraverso le componenti Video, Content e Social Media Marketing
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  • Ottimizzare i flussi di ricavo di una piattaforma eCommerce
  • Progettare UX & UI che convertono
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Executive Master Ninja Academy e Università IUSVE

Executive Master in Digital Marketing & Social Media Communication

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Executive Master in eCommerce Management

L’Executive Master in eCommerce Management si compone di Corso Online in eCommerce Management, eCommerce Lab e Digital Marketing Lab. Iscrivendoti a questo percorso formativo, imparerai a:

  • Scegliere la migliore piattaforma di vendita per il tuo business
  • Equilibrare aspetti gestionali e funzioni aziendali in un progetto di eCommerce di successo
  • Garantire una user experience coerente e multicanale
  • Acquisire nuovi clienti con le tecniche di performance marketing applicate all’eCommerce
  • Beneficiare del Social Media Marketing in termini di impatto sulle vendite
  • Applicare i requisiti imprescindibili per garantire un customer care 2.0
  • Pianificare offerte, impostare budget e gestire il marketing mix di una piattaforma eCommerce
  • Raccogliere lead ed ottimizzarne le conversioni
  • Gestire le campagne di marketing di un progetto eCommerce

Executive Master in Content Marketing

L’Executive Master in Content Marketing si compone di Corso Online in Content Marketing, Content Marketing Lab e Social Media Marketing Lab. Iscrivendoti a questo percorso formativo, imparerai a:

  • Applicare i fondamenti dello Storytelling per guidare la tua attività di Content Management
  • Ispirare la tua azienda ai principi delle media company
  • Progettare i contenuti digitali più efficaci per la tua azienda
  • Pianificare e gestire strategie efficaci di Content Marketing
  • Inserire la Content Strategy all’interno della tua strategia di Web Marketing
  • Ottimizzare i tuoi contenuti in un’ottica SEO per il posizionamento della tua azienda sui motori di ricerca
  • Misurare il valore dei contenuti di marca
  • Sfruttare al meglio le potenzialità di WordPress per il tuo Content Marketing

Executive Master Ninja Academy

Executive Master in SEO & SEM Strategy

L’Executive Master in SEO & SEM Strategy si compone di Corso Online in SEO & SEM Strategy, SEO & SEM Lab e Digital Marketing Lab. Iscrivendoti a questo percorso formativo, imparerai a:

  • Portare traffico di qualità ad un sito e migliorandone il business
  • Gestire il budget dedicato in ambito SEO & SEM
  • Integrare gli strumenti SEO & SEM ed il Content Marketing
  • Costruire la struttura delle campagne Inbound per promuovere servizi e prodotti
  • Creare ed ottimizzare un account Google AdWords nonché scrivere annunci efficaci
  • Tracciare le conversioni sul sito di atterraggio
  • Organizzare i contenuti di un sito per posizionarlo meglio sui motori di ricerca

Executive Master in Performance Marketing

L’Executive Master in Performance Marketing si compone di Corso Online in Performance Marketing, eCommerce Lab e Digital Marketing Lab. Iscrivendoti a questo percorso formativo, imparerai a:

  • Visualizzare il ROI in ottica di miglioramento continuo della performance online
  • Ottimizzare i contenuti di un sito web per massimizzare le conversioni
  • Valutare priorità e criticità delle azioni di marketing di un progetto web
  • Misurare le conversioni ed analizzare i dati con Google Analytics
  • Impostare una campagna di Google Adwords
  • Programmare in maniera efficiente i budget pubblicitari su Facebook e Twitter
  • Selezionare al meglio i target delle campagne ottimizzando le tecniche di profilazione
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Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554. Vi aspettiamo con connessione, microfono e cuffiette alla mano.. Ma soprattutto, con tanta voglia di imparare! ?

Knowledge for change.
Be Ninja!

La cassetta degli attrezzi del SEO e SEM strategist. Iscriviti alla Free Masterclass

In un panorama dove la reperibilità e l’indicizzazione diventano tanto indispensabili quanto difficili da ottenere, chi lavora quotidianamente sui motori di ricerca e punta a stilare ottime campagne di visibilità deve saper padroneggiare al meglio tutti gli strumenti, le app e le piattaforme a disposizione, in modo da prendere le migliori decisioni strategiche ed operative.

LEGGI ANCHE: Nuovi paradigmi e tool: come si comporta la SEO?

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Quando un contesto, come quello SEO & SEM, è in costante evoluzione non bisogna mai adagiarsi sulle proprie abitudini ma rimanere aggiornati con la possibilità di confrontarsi per scoprire nuovi tool che semplifichino il tuo lavoro e amplino le tue skills, per qualificare sempre meglio anche la tua figura professionale.

Ottimizzare, applicare, migliorare: 3 cose che devi sapere per attuare una SEO & SEM Strategy

Seo e Sem Cassetta degli attrezzi

 

Mercoledì 13 luglio dalle ore 17 alle 18, la palla passerà a tre dei massimi esperti italiani nel settore, Luca de Berardinis, Gianpaolo Lorusso e Fabio di Gaetano, che saranno i docenti del Corso in SEO & SEM Strategy (formula Online +Aula pratica opzionale).

Attraverso la loro padronanza degli strumenti sperimentati nel tempo, i tre docenti ti trasmetteranno spunti concreti per approfondire le tue conoscenze in ambito SEO & SEM, come:

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L’appuntamento è online e gratuito ma iscriviti ora perché i posti sono limitati!

Per seguire live i webinar assicurati inoltre di avere i giusti requisiti di sistema.

Qualora fossi impossibilitato a seguire i web-live, potrai ritrovare video e slide a distanza di un paio di giorni dalla diretta sulla piattaforma e-learning. Sarà possibile consultarli online per un periodo limitato di tempo.

Ricapitoliamo:

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Knoledge for Change!

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Chatible, il bot di Messenger che ha raggiunto 250,000 utenti in 3 settimane

Ha solo tre mesi di vita ma è già un successo: Chatible, il bot che collega gli sconosciuti su Messenger ha superato i 250.000 utenti dal suo debutto.

Ho creato Chatible perché ho sentito che c’era la possibilità di connettere le persone sulla piattaforma Messenger, ed ero curioso di vedere se era ancora fattibile“, ha dichiarato il creatore Zain Amro“Non ho visto molti bot Facebook che collegano le persone e ho voluto riempire quel vuoto.”

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Sono state conteggiate più di 1,1 milioni di interazioni dal momento in cui Chatible è stato lanciato lo scorso 14 giugno. Un successo accelerato poco dopo il lancio dalla pubblicità sul sito Hunt: dopo di che, Chatible è divenuto uno dei bot più popolari condivisi nelle ultime settimane. 

” È un dato di fatto che la gente ha bisogno di interazioni umane” ha aggiunto Amro.

SOCIAL MEDIA

Al momento del lancio, la funzione video e condivisione di foto su Chatible è stata disabilitata  per evitare una scorretta interazione tra gli utenti anonimi. E, soprattutto, per evitare che gli utenti identifichino Chatible con la stessa funzione di  Chatroulette, che propone servizi di video chat e che per questo motivo viene identificato come una piattaforma veloce per lo scambio di messaggi a sfondo sessuale.

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In merito a ciò, dichiara Amro: “Abbiamo volutamente scelto di non supportare immagini e video. Tuttavia, potremmo implementare un sistema di sanzioni in cui gli utenti possono effettuare una segnalazione nel caso di attività inappropriate.”

Con lo scambio di foto e  video, è molto più facile diffondere questo tipo di materiale, e dal momento che non vi è ancora un sistema corretto per le sanzioni, per gli ideatori e creatori di Chatible non è ancora arrivato il momento di permettere la condivisione di file multimediali, ma non si esclude la possibilità di farlo in futuro.

Non ci sono chatroom di gruppo, ma gli utenti possono avere le chat one-to-one su argomenti come la politica, tecnologia, sport, moda, inglese, e anime.

I punti di forza sono l’accessibilità di Chatible e la sua capacità di sfruttare i già esistenti 900 milioni di utenti Messenger che “consente alle persone di avere conversazioni anonime ancora significative con persone in tutto il mondo che hanno interessi simili tra loro”, conclude Amro.

Oltre alla lista amici su Facebook, dovremmo aggiungere anche quella di “anonimi preferiti?”. Intanto, evviva le conversazioni sicure sul web!

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Snapchat introduce Memories: ora puoi archiviare i tuoi snap

Da quando è arrivato Snapchat sul mercato delle app, molti social network si sono spostati verso i contenuti condivisi in tempo reale. Ora Snapchat sorprende tutti con una feature che va esattamente nel senso opposto: Memories, un modo di salvare e condividere i tuoi vecchi snap in un archivio privato all’interno dell’applicazione principale Snapchat.

Si tratta di una libreria online in cui foto e video possono essere organizzati, modificati e condivisi successivamente. L’introduzione di Memories rappresenta un cambiamento significativo per Snapchat che è notoriamente un app di messaggistica effimera e riflette di fatto le abitudini e le esigenze degli utenti più giovani, i Millenial.

Come funziona Memories

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Memories è una nuova feature dell’app che sarà disponibile entro i prossimi 30 giorni per tutti gli account Snapchat: intanto occorre scaricare l’ultima versione dell’app, iOS o Android, e attivare – se non lo hai già fatto – le notifiche sugli aggiornamenti.

Quando il tuo account sarà aggiornato, potrai accedere a Memories direttamente dalla fotocamera, facendo tap sul bottone posizionato sotto quello per scattare.

Dal momento che Memories è un archivio online, vi permette di risparmiare spazio sul cellulare e di avere i vostri scatti disponibili ovunque voi accediate con il vostro account Snapchat.

 

Memories esegue il backup dei tuoi snap sui server di Snapchat e automaticamente li salva in categorie in base alla posizione o per parole chiave come ad esempio Food.

Per creare una storia da salvare su Memories, tieni premuto su uno snap, quindi tocca “Il mio scatto” nella parte superiore dello schermo. Da qui, tocca “Crea storia da questo scatto” e selezionare eventuali scatti aggiuntivi che desideri includere. Puoi anche scegliere di importare dall’archivio del tuo smartphone video o foto da inserire nelle tue storie su Memories.

La novità più interessante di questa feature è la possibilità di rendere gli snap su Memories invisibili: ti basta selezionare l’opzione “Move to My Eyes Only”. Snapchat ti richiederà a quel punto di formulare un codice di accesso o una password.

Memories è un gioco da ragazzi, ma in realtà sembra soddisfare gli utenti più adulti che stanno finalmente prendendo coscienza  delle potenzialità di  Snapchat. Nonostante le numerose critiche che arrivano su questo cambiamento drastico dell’app, va fatta una riflessione più attenta sulla naturale evoluzione di questa piattaforma, che, ad oggi, è sempre stata orientata a rispondere alle esigenze degli utenti piuttosto che agli investitori. Snapchat affronta quotidianamente infatti le preoccupazioni da parte dei grandi investitori sul fatto che l’azienda ha un flusso di entrate irregolare.

Con una forte base di utenti di 13- a 24 anni di età, l’applicazione fornisce una piattaforma interessante per raggiungere i Millennial: con la nuova funzione Memories, Snapchat punta ad allargare il suo pubblico e a costruire nuove opportunità per il futuro. Vedremo se questa novità porterà nuovi utenti o farà migrare i giovanissimi verso altre mete, come già accade per Facebook.

Dai Cat Cafè all’Opera di Firenze: a luglio su Kickstarter, progetti per tutti i gusti

Eccomi con il nuovo appuntamento dedicato alle 5 campagne più cool su Kickstarter in scadenza nel mese di luglio!

LEGGI ANCHE: Dai nuovi Pebble alla stampante 3D per i bambini: i 5 progetti tech su Kickstarter da supportare a Giugno

Ricorda che puoi segnalarmi via Twitter (@sghedo / @NinjaTechStyle) le campagne più interessanti nelle quali ti imbatti: il tuo contributo è fondamentale per dare ad altri ninja la possibilità di scoprire per primi the next big thing.

Ma ora via alla Top 5 del mese di Luglio!

Octopus, lo smartwatch per bambini

Puntuale come ogni mese ecco un progetto dedicato ai più piccoli e, come successo qualche mese fa con Cubetto, anche stavolta si rivela essere il mio preferito.

Octopus è uno smartwatch dal design minimale ma estremamente accattivante che si pone l’obiettivo di insegnare ai bambini come gestire il loro tempo quotidiano in maniera responsabile, ricordando loro di svolgere determinate attività (lavarsi i denti, fare i compiti, fare colazione, dare da mangiare al proprio animale dimestico, ecc..) tramite notifiche dalla grafica semplice e immediata e alle quali il bambino potrà rispondere segnalando la fine del proprio compito. Esse saranno ovviamente controllate dai genitori, che potranno impostarle utilizzando l’app dedicata scegliendo tra le oltre 600 icone disponibili.

Ad oggi il progetto è vicino ai 600.000$ (contro i 50.000$ richiesti) ma, se vuoi contribuire, hai tempo fino al 22 Luglio per comprare un Octopus a soli 59$. Esiste anche uno “School Pack” fatto di 20 Octopus a 999$: il tempo per organizzare un gruppo di acquisto c’è, avanti tutta!

A proposito di progetti per le famiglie colgo l’occasione per segnalarti anche Taga, la bicicletta pensata per mamme e papà ciclisti. Un triciclo a pedali che si trasforma in passeggino ma che, in base al seggiolino montato sull’avantreno, può essere utilizzato anche per altre finalità.

Con quasi 2 milioni di dollari raccolti Taga è sicuramente il progetto del momento: hai tempo fino al 17 Luglio per acquistare una bicicletta nella versione standard a 649$ (anzichè a 999$, prezzo previsto per il lancio nei negozi) o, se la preferisci nella versione elettrica, a 1199$ (anzichè 1799$).

Nura, le cuffie per un’esperienza di ascolto personalizzata

https://www.youtube.com/watch?v=z9NQPr5JU00

Un altro progetto di cui si sta parlando moltissimo in queste settimane è Nura, cuffie in grado di analizzare le capacità uditive dell’orecchio e di conseguenza equalizzare la musica riprodotta, ottimizzando così l’esperienza di ascolto per il singolo utente.

Cuffie apparentemente normali ma che in realtà rappresentano un mix tra l’architettura over-ear (ovvero quel tipo di cuffie che si appoggiano sopra all’orecchio), che si occupa di riprodurre esclusivamente i bassi, e l’architettura on-ear (i classici auricolari che si inseriscono all’interno dell’orecchio), che si occupa invece di riprodurre le note medie e alte. Dopo una calibrazione iniziale che dura circa 30 secondi Nura è in grado di riconoscere l’utente e di conseguenza adattare l’equalizzazione dei suoni sulla base del profilo precedentemente salvato.

Il progetto ha raccolto quasi 900.000$ contro i 100.000$ richiesti: hai tempo fino al 15 Luglio per supportare la campagna acquistando le cuffie a 219$, contro i 399$ previsti per il lancio nei negozi.

Dimenticavo! Se sei un maniaco della musica (o dei videogame, o della realtà virtuale) ti segnalo anche The Basslet, un subwoofer da polso in grado di trasmettere i toni bassi delle canzoni al corpo. Decisamente curioso, ma i 130€ che servono per finanziare la campagna sono una barriera all’entrata difficile da superare anche per un music-addicted come me.

L’inarrestabile (?) business dei bar a misura di gatto

Con ben quattro progetti in scadenza nei prossimi 30 giorni (in Arizona, Ohio, Kansas e Colorado) e oltre cinquanta lanciati negli ultimi due anni, a quanto pare la lobby dei gattini dopo aver inondato le nostre bacheche sta provando a conquistare anche i locali pubblici del Nord America, dove stanno prendendo piede bar in cui poter coccolare e accarezzare i gatti che possono girovagare liberi tra le gambe dei clienti.

I progetti ad aver passato la prova del crowdfunding sono pochi (meno di 1 su 3) ma c’è anche chi dopo un primo fallimento ci riprova: nonostante la loro prima campagna non abbia raggiunto i 25.000$ richiesti, Mike e Melissa ci riprovano a distanza di un mese con una nuova campagna da 18.000$, che pare promettere meglio. È possibile contribuire fino al 26 Luglio e, anche se andare a trovarli in Arizona sarà complicato per molti di noi, con 25$ è possibile acquistare una tazza brandizzata de La Gattara Cat Cafe & Wine Bar.

L’Opera di Firenze e il crowdfunding culturale

Su Kickstarter non si trovano solo tecnologie di frontiera o disruptive startup ma anzi, vi sono numerose categorie dedicate a progetti artistici e culturali. Ad affrontare la sfida del crowdfunding ora ci prova anche l’Opera di Firenze, non propriamente una startup, che ha lanciato “Opera for Everybody“, campagna che ha come obiettivo quello di rendere l’opera “accessibile a tutti e ad assicurare che continui ad avere voce attraverso le generazioni future”.

Un progetto che, se finanziato, si svolgerà sul fronte digitale (prevedendo lo streaming di ogni evento musicale), su quello della produzione (“allargando i confini di quel che l’opera può essere e che un teatro d’opera può ospitare”) e su quello educativo (con l’obiettivo di coinvolgere nuovi talenti).

Con circa 80.000€ raccolti e pochi giorni alla scadenza il progetto è ancora lontano dall’ambizioso obiettivo di 300.000€, forse a causa anche di una strategia non ottimale e che nonostante alcuni reward di grande spessore non è esattamente for everybody.

Last but not least, Pubblicitary e Knocki

Pubblicitary: l’agenzia pubblicitaria diventa un gioco da tavolo

Due parole infine anche per Pubblicitary, progetto Made in Italy presentato già qualche giorno fa con un articolo nella nostra sezione Design, e Knocki, la cui campagna si è chiusa il 2 Luglio.

Ideato dagli amministratori della pagina Facebook L’Agenzia PubblicitariaPubblicitary è un gioco da tavolo che ti permette di creare la tua agenzia pubblicitaria, assumere o licenziare creativi e stagisti, partecipare alle gare e schivare le mail delle 18:00 di venerdì. “Resterà una sola Agenzia”, questa la sfida. Come vincere? “Basterà acquisire tutti i Clienti presenti nel tabellone tramite le carte GARA che determineranno il vincitore in base al team costruito, gli immobili acquistati o pensieri del tutto irrazionali del Cliente.”

Se anche tu sei d’accordo sul fatto che sia finalmente giunto il momento di far provare anche agli amici il brivido di lavorare in un’agenzia pubblicitaria hai tempo fino al 29 Luglio per acquistare Pubblicitary a 25€ o, come ho fatto io, acquistare il kit contenente anche la simpatica maglietta “Ho un futuro da stagista senior” a 35€.

Knocki invece è un dispositivo wireless che permette di rendere touch qualunque superficie. Un primo passo per chi vuole fare della propria casa una smart home poichè, configurandolo adeguatamente, sarà possibile accendere un televisore, spegnere la luce, modificare l’impostazione del termostato, attivare l’allarme (e ancora tante altre cose) semplicemente al tocco del tavolino in salotto, della porta d’ingresso o qualsiasi altra superficie desideriate. Progetto interessantissimo ma ahimè, la campagna si è chiusa il 2 Luglio.

apple

Apple iOS Developer Academy a Napoli: tutto quello che devi sapere

L’Università di Napoli Federico II ha annunciato ufficialmente oggi l’apertura della prima iOS Developer Academy d’Europa.

Si inizierà ad ottobre 2016 con oltre 200 studenti che parteciperanno al primo anno e molti altri seguiranno negli anni successivi.

Napoli

Si tratta di un corso di nove mesi, progettato e supportato da Apple, con una struttura dedicata presso il nuovo campus a San Giovanni a Teduccio (Napoli).  La struttura include laboratori e accesso ai più recenti prodotti hardware e software Apple.

“Siamo veramente felici di lavorare con l’Università di Napoli Federico II per lanciare la prima iOS Developer Academy in Europa,” ha affermato Luca Maestri, CFO di Apple.”Alcuni degli sviluppatori più creativi al mondo arrivano dall’Europa, e siamo certi che questo centro aiuterà la prossima generazione ad acquisire le competenze necessarie per avere successo.”

“Con questa iniziativa,” ha dichiarato il Rettore Gaetano Manfredi, “Federico II continua a rispondere alle esigenze formative legate alle nuove tecnologie, che devono rappresentare un complemento ai programmi tradizionali che la nostra Università continuerà ad offrire con lo stesso impegno e la stessa qualità di sempre. Siamo lieti che Apple ci abbia scelto come partner per creare la iOS Developer Academy e non vediamo l’ora di lavorare con l’azienda nella selezione di studenti e docenti per questo corso eccezionale.”

I Corsi

Inizialmente avranno l’obiettivo di migliorare le competenze degli studenti nello sviluppo software su iOS, successivamente gli studenti parteciperanno a corsi sulla creazione di start up e progettazione di app, e collaboreranno fra loro per la creazione di app che si spera arriveranno all’App Store.

Il piano di creare una iOS Developer Academy in Italia era stato annunciato per la prima volta a gennaio da Tim Cook, CEO di Apple, e dal Primo Ministro,Matteo Renzi per contribuire ad aumentare significativamente il numero di sviluppatori app preparati, in Italia e Europa.

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Il programma di formazione è gratuito e sarà aperto agli studenti provenienti dall’Italia e da tutta Europa, con alcune borse di studio disponibili a copertura delle spese primarie.

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Come candidarsi

Gli studenti che desiderano saperne di più o candidarsi devono andare sul sito www.unina.it.

Ai candidati sarà chiesto di fare un test online in italiano o in inglese, superato il quale potranno accedere alla fase successiva che prevede un colloquio. I candidati non devono necessariamente avere una formazione in information technology in quanto il corso è stato progettato per supportare un mix eterogeneo di futuri sviluppatori che spazia in diversi settori.

L’Università di Napoli Federico II ha anche in piano di assumere degli insegnanti per l’Accademia nei prossimi mesi, con profili che vanno da sviluppatori esperti di app a designer e docenti di programmazione.

Twitter lancia Dashboard: uno strumento in aiuto alle aziende

Twitter, dopo i nuovi tool di customer service implementati (ma ancora in fase di test in esclusiva per alcuni account), lancia Dashboard, una nuova piattaforma in aiuto alle imprese.
Una volta effettuato il login si potrà scegliere tra: “local business”, “online business”, “app or game”, “brand or product”, “enterprise”, “other”.

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Cos’è Dashboard

Dashboard è una web app, ed è disponibile anche per dispositivi mobile iOS.
Grazie alla piattaforma sarete in grado di monitorare le statistiche, gli account che parlano di voi, gli hashtagh collegati al vostro brand, programmare tweet e risposte automatiche. Con Dashboard potrete mandare in pensione Tweetdeck, ed evitare di utilizzare servizi esterni come Hootsuite, per programmare o pubblicare contemporaneamente su diversi profili.

Twitter lancia Dashboard, uno strumento in aiuto alle aziende

La Dashboard di Twitter può essere raggiunta in due modi: andando sul sito dashboard.twitter.com, oppure dal menù “impostazioni” su Twitter.com.

Tra le novità di maggiore interesse che offre Dashboard, c’è il suggerimento di quali tweet ritweettare, e quali sono i tweet a cui rispondere con maggiore celerità, sulla base di una attenta analisi automatica delle prestazioni dell’account in questione: interazioni e numero di follower.

Con Dashboard avrete anche accesso agli analytics interni, per conoscere con precisione il traffico, dalle informazioni demografiche agli interessi mostrati sul social.

Twitter lancia Dashboard, uno strumento in aiuto alle aziende

Inizia ad utilizzare Dashboard

Come anticipato in apertura, una volta effettuato il login in Dashboard con il proprio account Twitter, ci si troverà di fronte alla scelta della natura del proprio profilo: “local business”, “online business”, “app or game”, “brand or product”, “enterprise”, “other”.
Dopodiché il tutorial ci guiderà nella configurazione della nostra Dashboard, nella quale potremo inserire gli account che desideriamo monitorare, gli hashtag e parole connesse al nostro brand, così come orari di maggior traffico sulle tematiche da noi scelte.
Infine si arriverà in una schermata molto simile a quella di Twitter, in cui potremo programmare tweet, monitorare, rispondere a tweet e messaggi, e analizzare gli insight.
Anche su Dashboard, però, non è possibile taggare altri account nelle immagini che vogliamo tweettare e programmare.

Twitter lancia Dashboard, uno strumento in aiuto alle aziende

Jack Dorsey ha affermato come l’impegno di Twitter sia orientato verso il mondo delle imprese e del B2B, così come sta facendo Facebook. «Il mio obiettivo è quello di costruire team che si muovano velocemente e imparino ancor più velocemente. Negli ultimi tre mesi abbiamo aumentato la nostra efficienza nel supportare le aziende».

Il modello dei social network si spinge sempre di più verso una crescente attenzione alle imprese, che dal canto loro hanno ormai capito come le piattaforme social siano uno strumento fondamentale per raggiungere il pubblico, con la comunicazione e con la vendita online.

Questa è probabilmente la campagna pubblicitaria più imbarazzante di tutti i tempi

Un gabbiano robotico che svolazza su una spiaggia ricoprendo i bagnanti di crema solare.

È uno scherzo? No, è la campagna diabolica ideata da Nivea con l’agenzia tedesca Jung von Matt/Elbe.

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La creatività è arrivata al grande pubblico grazie ad un commento della leggenda dell’advertising John Hegarty, fondatore di Bartle Bogle Hegarty, che in conferenza stampa ai Cannes Lions ha citato la campagna Nivea come qualcosa di “così incredibilmente infelice” da considerare un miracolo che sia stata ammessa a Cannes. In particolare Hegarty ha affermato:

È la cosa più stupida che abbia mai visto in tutta la mia vita. Ho anche pensato che gli autori fossero i Monty Python che avevano iscritto il lavoro per vedere se avrebbe vinto qualche premio.

Ma invece no, la campagna è autentica e non si tratta di fake ne di una creazione del gruppo comico britannico.

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Il video completo ci illustra l’insight da cui nasce la creatività: tutti infatti comprendono l’importanza della crema protettiva, eccetto i bambini.

Come farglielo capire? La soluzione intrapresa può essere considerata imbarazzante sotto diversi punti di vista, ma sicuramente ha lasciato libero sfogo ai creativi che ci hanno lavorato.

Forse era il caso di aggiungere ulteriori step al processo creativo?

Credits
Agenzia: Jung von Matt/Elbe, Hamburg
Production: Rabbicorn Films
Country: Germany

Director: Andreas Hoffmann
Executive Creative Director: Dörte Spengler-Ahrens
Creative Director: Frank Seiler & Reza Ramezani
Art Director: Michael Wilde
Copywriter: Sofia Christidou
DoP: Stephan Burchard
Agency Producer: Tobias Saalmann

Photographer: Cecil Arp
Post production: nhb Hamburg
Editor: Yvonne Stroemer
Project Manager: Dennis Wendt