Raccontarsi attraverso la narrazione delle relazioni è compito arduo e lungo, specie quando si vuole creare consenso e coinvolgimento.
Nescafè da un po’ fa sul serio, lanciando una serie di campagne a cura della Publicis Italia che girano tutte intorno al dirsi Ciao.
Aveva dato il via alle danze con la campagna The Hello Experiment, un’analisi/inchiesta che verteva intorno al primo Ciao, quello dell’inizio di una conoscenza, rilancia oggi con una nuova iniziativa: The Distant Hello
Se The Hello Experiment aveva visto Nescafè aggirarsi sullo sfondo dell’esperimento sociologico, giocare come strumento di scena e di innesco per vedere cosa succede a superare l’imbarazzo del parlarsi per la prima volta tra sconosciuti, con The Distant Hello il salto in termini di posizionamento è assai più audace.
Innanzitutto cambia il valore ed il contesto del saluto. The Distant Hello è una campagna a sostegno di tutti i coloro sono all’interno di una relazione a distanza. E’ un Ciao molto diverso dalla prima campagna, un modo di salutarsi tanto reale quanto aleatorio, una condizione sempre più frequente nell’epoca in cui la rete consente la connessione con persone fisicamente lontane (o che la lontananza coi propri affetti debbono affrontarla perchè la vita ha preso una piega inaspettata).
In questo senso The Distant Hello è un tentativo di normalizzazione di una condizione inconsueta per una coppia. Per le prossime sei settimane sarà attivo il sito web omonimo www.thedistanthello.it al quale tutti coloro che vivono un amore lontano potranno iscriversi raccontando la propria storia, attraverso un video, post ad hoc etc. etc.
In relazione alla condivisione da parte degli utenti verrà stilata una classifica che permetterà ad una di queste coppie di potersi dire ciao in un contesto offerto dalla Nescafè e che sarà la base del case-study a conclusione della campagna.
Per “accompagnare” l’iniziativa sulle piattaforme digitali, Nescafè ha prodotto un nuovo spot da mandare in onda sui canali mainstream al fine di dare risalto all’iniziativa ed incentivare la partecipazione.
C’è insomma poco da aggiungere, avete un amore lontano, vi sentite in una relazione in cui Skype è la vostra Marta Flavi e avete bisogno di un’occasione per trovarvi non più a distanza di clic ma a distanza di un bacio ? Partecipate a The Distant Hello e che il vostro saluto echeggi il più lontano possibile ed avvicinarvi, a distanza di cappuccino magari !
Credits: The Distant Hello
Agenzia: Publicis Italia Direttori Creativi esecutivi: Bruno Bertelli e Cristiana Boccassini Creative Supervisor: Paolo Bartalucci, Alessandro Candito Creative Supervisor Digital: Martino Lapini e Azeglio Bozzardi Copywriter: Martino Lapini Art Director: Azeglio Bozzardi Team Account: Barbara Pusca, Claudia Brambilla e Filippo D’Andrea Planner: Guglielmo Pezzino Producer: Luana Strafile
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Hikari-Kunhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngHikari-Kun2015-02-02 12:00:512015-02-02 12:00:51The Distant Hello: Nescafè corre in aiuto delle coppie a distanza
Il Ministero dello Sviluppo Economico e l’agenzia ICE, agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, hanno mostrato durante il World Economic Forum di Davos, il video Italy the Extraordinary Commonplace per sfatare i miti sugli stereotipi degli Italiani, dimostrando al contrario gli straordinari risultati del Made in Italy.
L’obiettivo della testimonianza era stimolare la crescita del Made in Italy all’estero, incentivando gli investimenti stranieri in Italia.
La produzione industriale italiana non è solo pizza, pasta e mandolino. Non si parla di produzioni europee, ma si comparano i valori mondiali, ci si scontra con Cina, Corea e Giappone.
Il surplus della bilancia commerciale del manifatturiero italiano è il quinto al mondo.
Per non parlare delle infrastrutture, 100o siti in 90 paesi, ed il secondo posto nell’export di macchinari a livello europeo.
Party addicts? Dolce Vita?
Le feste a bordo degli yatch più costosi al mondo, per il 40% derivano da ordini prodotti in Italia. Il settore navale rappresenta un fiore all’occhiello della nostra produzione.
Passando dall’acqua all’aria, il video riporta che siamo il terzo paese ad aver spedito in orbita un satellite nello spazio.
Del resto Samantha Cristoforetti docet, prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea e prima donna italiana nello spazio.
The extraordinary commonplace: numeri e fatti
Per quanto questo video abbia riscosso molto successo nella sua chiarezza e franchezza, esistono molti altri aspetti, volutamente tralasciati, di cui si discute ampiamente, in riferimento ad investire in Italia. Il problema principale, non solo per gli stranieri, è garantire trasparenza e meritocrazia, nel lavoro e negli investimenti, semplificando il più possibile la burocrazia. Restano argomenti tabù la corruzione e il pubblico, che dovrebbero supportare tutti questi incentivi all’investimento in Italia, mentre rappresentano al contrario il primo ed il principale deterrente.
Startup Visa, il buon esempio arriva dall’innovazione
Se il Mose ed Expo ci hanno dimostrato quanto il mito e il luogo comune sulla corruzione sia a tutti gli effetti ancora dirompente nel nostro paese, dall’altro lato, il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando per attrarre capitali esteri e innovativi.
Saranno i giovani e gli innovatori a dare il buon esempio, lavorando a stretto contatto con le istituzioni che rilasceranno i visti, valutando direttamente le richieste dei singoli investitori, ed indirettamente grazie al supporto degli incubatori certificati.
Sono proprio le 10 ragioni che rispondo alla domanda “Why Italy?” ed essere un ottimo supporto motivazionale alla scelta degli imprenditori, non si tratta solo di numeri, struttura manifatturiera e mercati, ma ci si riferisce anche ad asset intangibili come “the Great Beauty” in termini di lifestyle.
I primi visti sono già stati rilasciati, non vediamo l’ora di intervistare i giovani aspiranti imprenditori che si lasceranno ispirare dalla nostra straordinaria storia e struttura produttiva, senza appunto farsi influenzare dai luoghi comuni che ci contraddistinguono.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Diana Piemari Ceredahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngDiana Piemari Cereda2015-02-02 12:00:422015-02-02 12:00:42The extraordinary commonplace sfata i luoghi comuni del Bel Paese
Una notizia fresca fresca, che interesserà tanti: PrestaShop, azienda leader nel settore delle soluzioni open source per l’e-commerce, ha annunciato il lancio di PrestaShop Cloud. Si tratta di una piattaforma gratuita che consente di creare un negozio online in pochi clic.
PrestaShop Cloud è una versione “fully hosted” della piattaforma open source PrestaShop, che sarà resa completamente gratuita per gli utilizzatori finali. Il prodotto presenta inoltre un’elevata facilità di utilizzo, non richiedendo alcuna competenza di programmazione.
Citando Charles Wells, Chief Product Officer di PrestaShop:
“PrestaShop è il primo operatore del mercato ad abbinare cloud e open source in un’unica soluzione gratuita per l’e-commerce. Usufruiremo di un posizionamento unico sul mercato grazie al nostro modello gratuito. Dal lancio della prima versione del software, i commercianti online che si avvalgono di PrestaShop hanno gestito vendite per circa 15 miliardi di euro. Con PrestaShop Cloud, le nostre aziende hanno davanti a sé enormi opportunità di successo! I numeri parlano chiaro: dopo appena due settimane dal lancio sono stati già creati 20.000 nuovi negozi!“
Un’opportunità davvero interessante, soprattutto per le tantissime micro, piccole e medie imprese italiane. Fateci sapere come vi sembra il prodotto… e pubblicate nei commenti i risultati che avete ottenuto attraverso PrestaShop Cloud!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Alberto Maestrihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngAlberto Maestri2015-02-02 11:00:242015-02-02 11:00:24PrestaShop lancia PrestaShop Cloud: nasce l'ecommerce per tutti
La domanda è semplice: vi fidate di più di un estraneo o di un amico? Realtà come Foursquare e Yelp si basano proprio su questo, sulla convinzione che nella ricerca di un luogo nel quale recarsi conta molto di più la recensione di una persona che conosciamo rispetto a quella di un estraneo, o, peggio ancora, di una scritta direttamente dal gestore dell’attività, magari con un account fake.
Anche Facebook l’ha capito tempo fa, introducendo Places, il sistema di check-in che non è mai decollato del tutto e che è stato recentemente aggiornato con nuove funzionalità e un nuovo layout.
Oggi ci riprova con Place Tips, una funzione che fornisce informazioni sui luoghi e le cose che ci interessano e che si trovano nelle nostre vicinanze, grazie alla geolocalizzazione.
L’annuncio è stato fatto il 29 gennaio scorso sul blog ufficiale di Facebook da Mike LeBeau, product manager del social di Palo Alto.
Cos’è Place Tips
La nuova feature lanciata da Facebook si basa sul concetto del “giusto suggerimento per la giusta persona”, mutuando quello ormai abusato del “giusto contenuto per la giusta persona”, un modo gentile per dirci che decidono loro cosa farci vedere.
Attivando la localizzazione del vostro dispositivo mobile, Facebook Place Tips vi segnalerà i punti d’interesse presenti nel luogo nel quale vi trovate, generando il suggerimento sulla base delle vostre informazioni personali e degli amici con i quali siete collegati.
La funzione apparirà in alto nel NewsFeed, per ora solo su iPhone, e per ricevere i suggerimenti non dovete fare altro che cliccare sull’icona; si apriranno una serie di schede contenenti informazioni sul posto nel quale vi trovate.
Per ogni luogo selezionato vengono proposti i messaggi e le foto condivise dai vostri amici relativi a quel posto, gli ultimi aggiornamenti della fanpage, eventuali informazioni sull’attività, come gli orari di apertura, il menù, ecc…
Quindi, se state cercando un ristorante, vi basterà attivare la funzione e vedere se un vostro amico ha lasciato una recensione o un commento su un locale situato nei pressi della vostra posizione. Se il vostro amico dice che si mangia bene, vi potete fidare…o no?
La funzione si può disabilitare nelle impostazioni, per evitare che la vostra posizione possa essere condivisa pubblicamente.
Per ora Place Tips è disponibile solo nell’area di New York City, compresi Central Park, Times Square, il Brooklyn Bridge, e la Statua della Libertà e l’aeroporto JFK.
Una novità molto interessante introdotta con questa funzione è la possibilità di ricevere le informazioni anche in assenza di una connessione dati stabile, sfruttando i Facebook Bluetooth® beacons. Cosa sono? Sono dei dispositivi che alcune attività ricevono da Facebook e che vengono utilizzati per inviare un segnale Bluetooth all’app del tuo smartphone per mostrarti le informazioni relative a quel posto.
Al momento la sperimentazione è stata avviata solo in alcuni luoghi, come il Metropolitan Museum of Art e altre attività selezionate.
Riuscirà Facebook a contrastare l’ascesa di Yelp con Place Tips? Staremo a vedere.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Francesco Ambrosinohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngFrancesco Ambrosino2015-02-02 10:00:302015-02-02 10:00:30Facebook introduce Place Tips
La classifica dei migliori annunci stampa, preparata e stilata, come ogni lunedì, per iniziare bene la settimana creativa! Let’s Go!
Ferrarelle: Sparkling
I creativi di Havas Worldwide Milano hanno preso in prestito lo slogan di un concorrente diretto di Ferrarelle ( puliti dentro, belli fuori ) e l’hanno messo magistralmente in grafica. I bevitori di Ferrarelle, grazie alle bollicine naturali, si differenziano e depurano dall’ambiente esterno.
Advertising Agency: Havas Worldwide, Milan, Italy
Creative Directors: Erick Loi, Dario Villa
Art Directors: Erick Loi, Diego Campana, Michele Romani
Copywriters: Dario Villa, Riccardo Walchhutter, Pietro Rivolta
Illustrator: Diemick
Mira: Boy/dog
Uniti contro l’autismo: I nostri cani aiutano i bambini autistici a trovare la loro strada.
Advertising Agency: Publicis, Montreal, Canada
Creative Directors: Bogdan Truta, Nicolas Massey
Art Director: Bogdan Truta
Copywriter: Nicolas Massey
Coffee Inn: Forest Fairytale
Il gran finale della fiaba della foresta. Tutti i personaggi, buoni e cattivi, festeggiano in mezzo al freddo invernale, insieme ai prodotti Coffee Inn, lo Starbucks lituano.
Advertising Agency: Not Perfect | Y&R Vilnius, Lithuania
Creative Director: Marius Lukosius
Art Director: Viktorija Rumiancevaite
Copywriter: Stefanija Jokstyte
Head of Art: Dziugas Valancauskas
Photographer: Tomas Kauneckas
Volkswagen: Hill/Lights/Distance
I creativi dell’agenzia indiana DDB Mundra, giocano con il marchio Volkswagen mostrando le caratteristiche più innovative della casa tedesca.
Advertising Agency: DDB Mudra, Gurgaon, India
Creative Directors: Sambit Mohanty, Martin Godwin, Sunny Johnny Kundukulam
Art Director / Copywriter / Illustrator: Sharada Nand
Watsons: Lobster/Octopus/Crabs
Contro l’alito mostruoso, serve il colluttorio Watsons. un altro colpo creativo dell’illustratore Surachai Puthikulangkura.
Advertising Agency: DDB, Hong Kong Creative Directors: Jeffry Gamble, Asawin Phanichwatana, Nateepat Jaturonrasmi Art Directors: Asawin Phanichwatana, Nateepat Jaturonrasmi Copywriter: Jeffry Gamble Photographer: Surachai Puthikulangkura Illustrator: Surachai Puthikulangkura
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Karokihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKaroki2015-02-02 09:00:352015-02-02 09:00:35Ferrarelle, caffè e auto i migliori annunci stampa della settimana
Oggi, se c’è una cosa da non fare, è tirarsi fuori dai social network site. Ammesso che si abbia qualcosa da comunicare, piccole, grandi e medie imprese dovrebbero presidiare almeno un social network, ma a dirla tutta, oggi non basta.
Per una comunicazione capace di raggiungere tutti sarebbe meglio attivare più profili social tenendo ben presenti le proprie necessità. Ovviamente una presenza così estesa non è facile da gestire e il tempo, oggi più che mai, è davvero denaro.
Per fortuna, esistono degli strumenti che ci aiutano nel management dei social media e che molto spesso si sono evoluti in app per i mobile device, d’altronde come non considerare che la comunicazione avviene sempre di più on the go? E questo comporta e richiede una certa prontezza nell’utilizzo dei profili social!
Allora andiamo subito a scoprire varie alternative di social media management proposte negli store dei nostri device!
Buffer
Con Buffer è possibile programmare gli aggiornamenti su Twitter, Facebook, LinkedIn e Google+ Pages così come monitorare le statistiche di ogni post: click, retweet, like, mention, share e altro.
Quando si desidera condividere da app diverse o da app aggregatrici di notizie come ad esempioFlipboard, si può aggiungere alla coda e Buffer lo programmerà automaticamente nell’arco della giornata sui vari profili social collegati. Infatti con Buffer non è obbligatorio selezionare ora e data di ogni aggiornamento: è sufficiente selezionare “aggiungi a Buffer” e l’aggiornamento verrà pubblicato automaticamente ad un orario deciso dalla app, ma si può anche decidere di pubblicare immediatamente o cambiare orario della pubblicazione.
La versione principale di Buffer è gratuita e consente l’upgrade alla versione Awesome Plan se si ha bisogno di funzionalità speciali, come ad esempio la condivisione su più di 4 social network differenti.
Download per iOS e Android.
Spredfast
Complemento perfetto alla versione desktop, Spredfast è un’app disponibile solo per iOS che consente di monitorare gli analytics dei social media in mobilità. Permette di gestire e misurare i dati raccolti da Facebook, Twitter, YouTube e Flickr per vedere il numero delle persone raggiunte e il livello di interazione del target con i contenuti.
I dati vengono presentati in grafici, che è possibile utilizzare per paragonarli ai risultati di strategie alternative. Naturalmente l’app consente di creare e condividere contenuti così come di pianificare le attività social usando il tool calendar da condividere con il team di lavoro per coordinare le attività di pubblicazione dei post, ad esempio.
Disponibile sia per i dispositivi Android che per Iphone e Ipad, questa app si propone come un’alternativa per la gestione degli account social ovunque voi siate. Anche in questo caso è possibile la pianificazione e la pubblicazione dei messaggi, visualizzare e gestire i feed, effettuare ricerche per keywords, controllare le statistiche dei contenuti. Oltre a ciò consente di assegnare attività e ruoli al resto del team in maniera estremamente veloce, per una gestione costante.
Un’app per la gestione dei contenuti su molteplici social network, consente infatti di pubblicare su Twitter, Google +, Pinterest, Facebook, LinkedIn, Tumblr o via e-mail. Una caratteristica particolare è l’abbreviatore di tweet, li accorcia autonomamente rendendoli inferiori ai 140 caratteri, inoltre rende disponibili 18 filtri fotografici. Con Everypost si possono creare contenuti personalizzati per ogni social media e decidere quando postarli.
La più nota app per la gestione di molteplici account sui social network non poteva mancare! Vanta circa 9 milioni di utenti e permette di twittare o programmare i tweet da diversi account Twitter; pubblicare sui profili o sulle pagine Facebook, oppure programmare i post di Facebook.
Consente anche di pubblicare su LinkedIn e gestire le pagine Google+ ovunque tu sia direttamente dal tuo dispositivo. Inoltre puoi facilmente gestire campagne e statistiche, geolocalizzare i post, programmare aggiornamenti automatici e perfino tradurre e pubblicare messaggi in/da oltre 50 lingue.
Non solo, a proposito di questo Hootsuite ha messo a disposizione, per ora soltanto per gli utenti pro di iOS, la versione beta di un’app chiamata Hootsuite Suggestions che suggerisce contenuti inerenti a quello di cui ci occupiamo normalmente.
L’app analizza i nostri contenuti precedenti e sulla base di quelli ci propone temi simili tra i quali poter scegliere per mantenere una condivisione costante e sempre aggiornata di temi caldi, uno dei segreti per mantenere la relazione con i nostri utenti. La condivisione e la programmazione diventa ancora più intuitiva con un’innovazione nei comandi: basta scorrere a destra per condividere all’istante oppure far scorrere il contenuto a sinistra per programmarlo in un momento ottimale.
Nata come concorrente di Hootsuite è diventata di sua proprietà nel 2012. Nonostante ciò l’app è disponibile sia su smartphone per Android che nella versione desktop. In versione mobile consente di visualizzare e aggiornare gli account Facebook e Twitter. Tra le caratteristiche ricordiamo l’integrazione di Twitlonger, che permette di condividere messaggi più lunghi di 140 caratteri rimandando l’intero messaggio a un link generato automaticamente e la possibilità di retweet con commenti.
Download per Android.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kiyokohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKiyoko2015-01-31 13:14:532015-01-31 13:14:53Le app per la gestione dei social network on the go
Negli ultimi 50 anni la vita è cambiata: il modo di mangiare, di lavorare, persino di dormire è diverso da quello dei nostri nonni; la tecnologia e la meccanizzazione hanno reso tutto meno faticoso, sia per il corpo che per la mente, non senza conseguenze, ovviamente.
Se negli anni ’80 eravamo ossessionati dall’aerobica e la carriera, e negli anni ’90 lo eravamo dalla ricerca di libertà e superamento dei limiti fisici così, in risposta ad una vita sempre più sedentaria e relegata in ambienti chiusi, il nuovo millennio ci ha trovati attenti alla salute, ai cibi bio e alla ricerca di equilibrio tra uomo e natura.
Recenti ricerche hanno dimostrato che, per le persone che trascorrono molte ore al giorno, tutti i giorni, seduti alla scrivania il rischio di mortalità precoce sale del 40%, una percentuale alta per un lavoro che dovrebbe darci da vivere!
Un paio d’ore in palestra alla settimana non bastano, il corpo ha bisogno di muoversi, di ossigenare le cellule, di rigenerare il sangue, così, per chi fa un lavoro d’ufficio abbiamo qualche utile consiglio, piccoli veloci esercizi da “sbrigare” tra una pratica e l’altra per mantenere il corpo giovane ed allenato.
Si parte dalla testa:
ruotarla lentamente a destra fino a far posare lo sguardo al di sopra della spalla, tenere la posizione per 5 secondi e poi ruotare a sinistra (ripetere per 10 volte)
inclinare la testa lateralmente fino a poggiare l’orecchio sulla spalla per 10 secondi da entrambi i lati
Per le spalle:
tirarle su fino a incassare la testa, tenere per 5 secondi e rilasciare (ripetere 10 volte)
ruotarle in avanti per 10 volte e poi indietro
Per le braccia:
alzare il braccio destro verso l’altro piegare il gomito dietro la testa e con la mano sinistra tirare il gomito a sinistra, lentamente. (tenere in tensione per 10 secondi) e procedere con l’altro braccio
tendere le braccia in avanti, incrociare le dita e spingere i palmi delle mani verso l’esterno ( tenere per 10 secondi) e poi verso l’alto.
Per la schiena:
seduti in punta di sedia, con le gambe tese in avanti e i talloni poggiati a terra, piegarsi fino a toccarsi le punte dei piedi (se ci si riesce) restare in tensione per 5 secondi e ripetere per 5 volte.
seduti sulla sedia, divaricare le gambe e piegarsi in avanti fino a toccare il pavimento con le mani (5 secondi per 5 volte)
Per le gambe:
seduti sulla sedia portare il ginocchio verso l’esterno alzando il piede fino ad afferrarsi la caviglia
in piedi sulle mezze salire e scendere per dieci volte e rifarlo poi alternando i piedi.
Questi sono solo alcuni degli esercizi “da scrivania” che, con un po’ di buona volontà possono aiutare il nostro corpo a stare meglio; in generale, è comunque molto utile cercare di alzarsi quanto più possibile per fare brevi camminate (verso il bagno, la macchinetta del caffè, il collega più lontano).
Per evitare contusioni e figuracce consigliamo di fare attenzione agli esercizi da seduti: assicurarsi che la sedia non abbia rotelle.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Natsukohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngNatsuko2015-01-31 12:00:132015-01-31 12:00:13Ora non hai più scuse: alcuni esercizi da fare in ufficio [INFOGRAFICA]
Alle 00.30 di lunedì 2 febbraio – ora italiana – tornerà la partita di football più attesa dal popolo statunitense: il Super Bowl XLIX. Il campo di Glendale quest anno vedrà sfidarsi i Patriots contro i Seahawks. Negli USA questo evento è considerato quasi un giorno di festa nazionale perché è in grado di catalizzare l’attenzione di milioni di spettatori davanti lo schermo.
Oltre al match in campo però, ci sarà un’altra grande sfida: quella degli spot tv. Essendo infatti l’evento sportivo più seguito degli Stati Uniti, il Super Bowl riesce ad attrarre investimenti pubblicitari milionari, divenuti ormai iconici. Basti pensare che quest’anno uno spazio di 60 secondi è arrivato a costare 9 milioni di dollari.
Ecco i migliori spot che si vedranno durante il match:
1. Victoria’s Secret
Non è la prima volta che Victoria’s Secret propone uno spot tv per il Super Bowl ma, a memoria d’uomo non si ricordano mai campagne particolarmente interessanti. Il brand di lingerie si è presentato al match per la prima volta nel 1999 e poi ancora nel 2008.
Questa volta però si è sbizzarrito proponendo per il Super Bowl XLIX, un suo spot di 80 secondi in cui traveste le divine Adriana Lima, Doutzen Kroes, Lily Aldridge, Behati Prinsloo e Candice Swanepoel da giocatrici di football. Due squadre in uniformi bianche e rosse si sfidano nel video. E la squadra rossa vince dopo il touchdown del loro capitano, Adriana Lima.
2. Dove Men
Lo spot di Dove Men si apre in connessione con la festa del papà e sfrutta proprio questa occasione per poter porre un focus dai padri in generale a tutti gli uomini, utilizzando l’hashtag #RealStreght. La campagna è in pieno stile Dove, con un accenno al sociale, al familiare, al personale. “Il 90% degli uomini di tutto il mondo dice che la propria cura è parte della propria mascolinità” dice l’annuncio del Super Bowl.
3. Bud Light
Bud Light incoraggia a vivere la vita e ad avere il famoso “time of your life” tanto prospettato dagli americani. Con il suo spot di 15 secondi anticipa quello di 60 secondi che si vedrà al Super Bowl, creato dall’agenzia BBDO. L’hashtag è #upforwhatever e incoraggia le persone a bere e divertirsi più responsabilmente. Non vi sveliamo lo spot in ballo questa sera, ma restate connessi 😉
4. Bmw
Immancabile nella tradizione del Super Bowl è uno spot di automobili. Ed ecco che si presenta BMW con la sua nuova i3. Il brand riporta sugli schermi Katie Couric e Bryant Gumbel, i conduttori di uno show televisivo del mattino nel 1994 sulla NBC a cui i telespettatori erano molto affezionati. La campagna è stata rilasciata ben prima dell’evento, e BMW ci spiega perchè!
5. Coca-Cola
Di tutt’altro avviso è Coca-Cola, invece. Lo scopo del brand stavolta non è creare attenzione intorno al prodotto, come il caso BMW, ma fare branding e creare attenzione intorno al marchio. Ed ecco che ci presenta una campagna teaser in cui ci avvisa che il mondo non sarà più lo stesso, che cambierà, senza dirci null’altro.
Sappiamo solo che continuano con l’hashtag #MakeItHappy. Cosa aspettarci?!
6. Budweiser
Anche Budweiser si orienta sul branding e quest anno ci propone la dolce storia di un cagnolino, scappato dalla propria cuccia che, messosi in pericolo, viene salvato da alcuni cavalli i quali, vedendolo in pericolo, si liberano per salvarlo e riportarlo al padrone. Una dolce risposta a chi ama da sempre i simboli di Budweiser.
Per questa edizione del Super Bowl, Pepsi fa le cose in grande e crea uno spot in collaborazione con Comedy Central. La campagna si chiama Hyped for Halftime, ed è una commedia in tre parti (qui la prima) in cui il brand di bibite dice: “Katy Perry è la top star della serata, ma quanto sarebbe stato meglio se invece fossero stati Craig Robinson e Nasty Delicius?!”
Non ci resta che dare un grosso in bocca al lupo alle squadre, ed ai brand.
E tu? Sei pronto per stasera? Hai già scelto il tuo preferito?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Eugenio Pezonehttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngEugenio Pezone2015-01-31 10:02:402015-01-31 10:02:40Super Bowl: ecco come i brand si preparano alla finale
Il calo delle vendite che interessa ogni settore rappresenta un dato allarmante a cui siamo abituati, ma colpisce particolarmente ed ha un valore significativo il crollo di vendite del più famoso fast food del mondo, McDonald’s. La prima vera crisi del fast food.
Negli anni la gigantesca M gialla è riuscita a conquistare tutti, grandi e piccini, con hamburger e patatine, happy meal, sale attrezzate e marketing mirato alla fidelizzazione del cliente. I’m Lovin It? Forse non più.
McDonald’s è riuscito ad entrare e si è imposto con successo anche nei mercati di quei paesi con maggiore tradizione gastronomica (come l’Italia), e si è fatto pioniere del cibo fast o, come lo definirebbero alcuni, di junk food. Forte di una distribuzione capillare, di un marchio fortissimo, di una lunga storia aziendale, la multinazionale americana è spesso stata identificata con il simbolo stesso della globalizzazione e dell’imperialismo americano, attirandosi anche diversi movimenti di contestatori. La rivista The Economist usa l’indice Big Mac: la comparazione tra i prezzi del Big Mac in vari paesi può essere usata per calcolare in maniera informale il potere d’acquisto.
Eppure i dati di vendita mostrano che già alla fine del 2014 l’azienda aveva registrato un calo di vendite.
McDonald’s e il suo “I’m lovin’it” diventa Not lovin’it
Il junk food non tira più. Stando alle ultime ricerche riguardanti il cibo, sulle tavole si registra infatti un aumento di consumo di cibi più sani e salutari, che vanno a sostituire hamburger e patatine. Questo nuovo trend si fa sentire in tutta la sua forza ed il colosso americano deve fare i conti e far fronte a questa concorrenza sempre più agguerrita.
I problemi sembrano moltiplicarsi per McDonald’s anche a causa dello scandalo sulle forniture di carne scaduta in Cina, che hanno fatto cadere a picco le vendite nella regione asiatica di circa il 9,9 %, a cui si aggiunge la chiusura di ristoranti in Russia per accuse di condizioni sanitarie inadeguate. Anche in Europa si è registrato un calo che sembra attestarsi all’1,1%.
“Il 2014 è stato un anno impegnativo per McDonald in tutto il mondo, la nostra performance e’ al di sotto delle nostre attese”, afferma senza mezzi termini l’amministratore delegato di McDonald’s, Don Thompson, sottolineando che i “venti contrari interni e esterni si sono dimostrati piu’ forti del previsto e continueranno nel quarto trimestre. Queste sfide significative richiedono cambi significativi”. Il colosso americano si impegna ad apportare grandi e piccoli cambiamenti per migliorare l’esperienza del cliente ma anche dei lavoratori stessi. Riconoscendo la propria difficoltà a mettersi al passo coi tempi, McDonald’s è pronto a lanciare una serie di iniziative, come il programma ‘Create Your Taste’, che viene incontro alla diffusa voglia dei consumatori di personalizzare i prodotti e i servizi, e proporre menù a prezzi più bassi e accessibili.
Young attention e crisi del fast food
La perdita di attrazione nei confronti delle nuove generazioni, dagli adolescenti ai trentenni, che preferiscono locali casual e con menu di migliore qualità, ha eroso in parte la popolarità del fast food intaccata anche dal fatto che sempre più clienti, causa crisi economica, preferiscono mangiare a casa per risparmiare. Negli Usa, il mercato principale nel quale lavora l’azienda, si è registrato un calo del 1,5 % dovuto non solo al prezzo praticato ma anche ad una crescente concorrenza legata nascita di catene di hamburger di fascia più alta, che mirano a consumatori più sofisticati e attenti all’aspetto salutistico del prodotto.
Thompson ammette che l’azienda ha riconosciuto di una crisi del fast food, tanto che si sta sviluppando un laboratorio d’apprendimento per capire meglio i desideri e gli orientamenti della clientela. Inoltre, dopo la recente assunzione del primo dirigente preposto alla costruzione di una strategia digitale, è in fase di lavorazione l’app mobile che permetterà di pagare tramite l’Apple Pay. La motivazione principale di questi cambiamenti è sicuramente quella ottenere un maggior numero di clienti giovani, fidelizzandoli.
“Nel corso dei prossimi 12 mesi, la nostra carica è quella di garantire un adattamento al mercato che cambia e massimizzare il potenziale della crescita globale.”, è questo l’augurio di Thompson.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Asi Tsukihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngAsi Tsuki2015-01-31 09:56:252015-01-31 09:56:25Crisi del fast food, McDonald’s e il crollo delle vendite
Stampare le vostre fotografie direttamente da una custodia per smartphone? Prynt!
Spiegarvi di cosa si tratta è molto semplice. Prendi una custodia, inseriscici il tuo smartphone – dispositivo iPhone o Android – scatta una fotografia (o utilizza quelle in archivio o sui tuoi social networks) e in 30 secondi te la troverai stampata tra le mani, come solo fino ad ora una meravigliosa Polaroid riesce a fare.
Internet? Bluetooth? No, non è richiesto niente di tutto questo, basta solo un istante e avrai qualcosa che è more than an instant come recita lo slogan.
Ma scendiamo più in dettaglio e cerchiamo di capire come è nato e come funziona questo particolare dispositivo da utilizzare in aggiunta al nostro smartphone.
L’idea nasce a gennaio 2014; a maggio viene creato il primo prototipo alpha, e a giugno è la prima start up francese selezionata da Haxlr8r, un acceleratore di hardware con sede a Shenzhen in Cina.
Dopo aver partecipato anche al CES 2015 a Las Vegas, Prynt a gennaio 2015 è pronta per approdare su Kickstarter, ed a soli 33 giorni dallo scadere del termine, ha già riscosso il quadruplo della cifra richiesta per i costi di produzione (50.000$). I prossimi steps nella tabella lavorativa temporale, prevederanno la lavorazione al dispositivo a marzo, due mesi di test di prova a maggio e a giugno, per arrivare finalmente ad ottobre, periodo in cui sarà pronta la spedizione del case.
Funzionale
Prynt è stata progettata con una particolare attenzione nella creazione di una parte modulare, in modo da essere compatibile con diversi tipi di telefoni iOS e Android tra cui iPhone5/5S, iPhone 5C iPhone6, Galaxi S4 e Galaxi S5, senza necessariamente dover sostituire tutto il case, ma solo la parte adattabile al telefono.
Specifiche tecniche
Prynt ha la capacità di scattare 10 fotografie per ogni foglio di carta stampabile inserito all’interno. Con una carica di batteria si possono scattare fino a 20 foto e la durata per effettuare un ciclo completo di ricarica è di 90 minuti. Supporta una connessione di tipo iPhone e Android e il tempo di stampa è stimato intorno ai 30 secondi.
Ispirazioni & much more
Il dispositivo ricorda chiaramente l’intramontabile Polaroid. Infatti, gli ideatori stessi vi si sono ispirati durante la definizione del concept progettuale. Il tutto prontamente adattato ai giorni nostri, permettendo così di costruire un oggetto perfettamente in linea con gli usi svolti dai nostri inseparabili compagni di vita smartphone.
Ma non è tutto, perché il dispositivo Prynt viene pensato ancor più in grande, correlandolo di una app che permette di visualizzare un video degli attimi precedenti allo scatto della fotografia, solo inquadrando la fotografia stessa con il dispositivo.
Ed è subito realtà aumentata, le fotografie si animano sullo schermo del tuo smartphone, dando vita a vere e proprie storie, celando piccoli segreti ed ogni tipo di sorpresa. L’app di Prynt è in fase di sviluppo e verrà rilasciata quest’estate.
Nel frattempo non possiamo far altro che aspettare e mettere da parte 99$ per avere un caseblu, rosa o bianco direttamente a casa. A noi sembra un’ottima idea, che bilancia perfettamente i nostri momenti social rendendogli merito e lunga vita su di un supporto cartaceo dal sapore vintage e intramontabile che solo la Polaroid sapeva dare. Voi che ne pensate? La comprereste?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Barikajulhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngBarikajul2015-01-30 16:52:332015-01-30 16:52:33Prynt stampa le tue fotografie direttamente dallo smartphone
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