Intervista

IFChallenge, la sfida tra startup verso il successo

"Le iniziative che hanno avuto più successo sono quelle in cui, prima del vero e proprio lancio dell’attività, vengono validati la proposta di valore e il modello di business" - Fabrizio Rovatti, ‎Managing Director di Innovation Factory

IFChallenge, la sfida tra startup verso il successo

La strada di una startup verso il successo è fatta di grandi e piccole sfide e solo le migliori idee raggiungono il loro obiettivo: diventare realtà di business. Innovation Factory, l’incubatore certificato di AREA Science Park, lancia IFChallenge, programma di sostegno alla creazione e allo sviluppo di startup innovative. Le due sezioni del bando, aperto fino al prossimo 15 dicembre, sono dedicate alla creazione di nuove startup e ad accelerare lo sviluppo di startup innovative già costituite.

IF investirà risorse proprie per sostenere lo sviluppo delle startup selezionate, mettendo a disposizione un programma di accelerazione, servizi di accompagnamento, “in-kind” e apporto di capitale nelle startup per un importo massimo di 50.000 euro a impresa, acquisendo quote di minoranza.

Nella prima fase del bando verrano individuati sei progetti imprenditoriali e sei aziende già costituite, che accederanno ad un programma di accelerazione dell’iniziativa imprenditoriale. Mentre durante la seconda fase saranno scelti i migliori due progetti d’impresa e la miglior startup, nei quali Innovation Factory investirà a fronte di una partecipazione di minoranza.

Per conoscere i dettagli del bando e del programma di accelerazione, ma anche per fare il punto sull'ecosistema italiano delle startup abbiamo rivolto qualche domanda a Fabrizio Rovatti,  ‎Managing Director di Innovation Factory, Area Science Park.

In Italia per una startup è più importante ricevere supporto economico o formazione e networking?

IFChallenge, la sfida tra startup verso il successo

Le risorse finanziarie sono spesso l’unico elemento ricercato da chi intende avviare una startup. In realtà, sulla base della nostra esperienza, le iniziative che hanno avuto più successo sono quelle in cui, prima di fare il vero e proprio lancio dell’attività, vengono validati, attraverso un processo, la proposta di valore e il modello di business. In questo modo, prima di investire le risorse - che sono sempre limitate - il test iniziale permette una raccolta di indicazioni e feedback molto utili a impostare correttamente il percorso e migliorare la futura azienda.

Per questo motivo sono fondamentali gli altri elementi che lei ha indicato: in particolare la formazione, che definireiformazione tailor-made e coaching, intendendo quindi un vero e proprio accompagnamento in cui si acquisiscono e sviluppano conoscenze e strumenti utili alla gestione del proprio progetto d’impresa.

Proprio su questo ambito Innovation Factory mette a disposizione i seguenti servizi:

  • l’affiancamento di un coach d’impresa dedicato;
  • l’assistenza manageriale rivolta alla definizione di: value proposition, strategia marketing e commerciale, business model, pianificazione economico-finanziaria, piano di sviluppo aziendale;
  • una rete di contatti professionali dove attingere ulteriori risorse e competenze
  • locali attrezzati (spazio co-working e sala riunioni).

Con le nuove norme dedicate alle startup innovative, cosa è cambiato rispetto a qualche anno fa?

IFChallenge, la sfida tra startup verso il successo

Con l’obiettivo di promuovere la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico e l’occupazione, in particolare giovanile, nel 2012 il Governo ha adottato una normativa per sostenere la nascita e la crescita dimensionale di imprese innovative ad alto valore tecnologico di nuova o recente costituzione: le startup innovative (Legge 221/2012).

Innanzitutto c’è stato il riconoscimento dello status di queste realtà, molto importanti nell’ecosistema dell’innovazione, e un tentativo di riconoscere la professionalità degli incubatori che hanno l’obiettivo di sostenerne la crescita e lo sviluppo.

A questo ha fatto seguito un insieme di iniziative mirate, infatti tale normativa ha introdotto molte, interessanti misure di sostegno a vantaggio delle start up innovative: non devono ad esempio pagare il diritto annuale ed i diritti di segreteria dovuti in favore delle Camere di Commercio; godono di facilitazioni nel ripianamento di eventuali perdite e di procedure volte a rendere più rapido e meno gravoso il processo che si mette in moto nel caso in cui la startup non decolli; beneficiano inoltre di una disciplina del lavoro tagliata su misura che consente ad esempio la remunerazione flessibile e di compensare i propri collaboratori attraverso strumenti di partecipazione al capitale (come le stock option), e i fornitori di servizi esterni attraverso schemi di work for equity.

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Alle start up innovative è consentito un accesso semplificato, gratuito e diretto per le startup al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese che facilita l’accesso al credito attraverso la concessione di garanzie sui prestiti bancari e copre fino allo 80% del credito erogato dalla banca alla startup, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro.

La normativa introduce inoltre degli importanti incentivi fiscali per investimenti in startup sia provenienti da persone fisiche che giuridiche (favorendo quindi l’accesso al capitale di rischio); introduce lo strumento dell’equity crowdfunding rendendo l’Italia primo Paese al mondo ad aver regolamentato il fenomeno con uno strumento normativo dedicato.

Qual è la direzione per le startup di oggi e quali i più produttivi campi di azione?

IFChallenge, la sfida tra startup verso il successo

Il settore principale dove si concentrano gli investimenti di venture capital e business angel è l’ICT. Nel settore rientrano progetti che riguardano l’e-commerce, il cloud computing, i big data, ma anche l’internet delle cose e quindi la sensoristica e le telecomunicazioni.

Oltre a questo esistono molti altri campi in cui l’avanzamento delle frontiere tecnologiche potrebbe consentire interessanti ritorni commerciali: le scienza della vita, il biomedicale, il cleantech e le energie alternative, ma anche l’Artificial Intelligence, la realtà aumentata, la robotica, il food, l’educazione, i trasporti, i servizi finanziari, i nuovi materiali e molti altri.

IFChallenge accompagna gli startupper nelle prime fasi del loro business. E dopo?

IFChallenge, la sfida tra startup verso il successo

IFChallenge è un programma di sostegno alla creazione e allo sviluppo di start up innovative che si pone l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di progetti imprenditoriali, favorendo la creazione/crescita di start up innovative ma anche quello di individuare le startup innovative in cui IF investirà, in un secondo momento, a fronte dell’acquisizione di una quota minoritaria per sostenere lo sviluppo di impresa.

Nella fase successiva del business IF effettua un investimento sotto forma di apporto di capitale nelle startup innovative più promettenti (fino a 50.000 per impresa) entrando in società, ed opererà quindi a tutti gli effetti come socio delle imprese accompagnandole attivamente nelle fasi di sviluppo con la sua esperienza, le competenze gestionali e le connessioni ad un importante network di tecnici ed esperti nei più diversi settori della ricerca e della tecnologia oltre che del mondo del capitale di debito e di rischio.

Questo si sostanzia nell’affiancamento nelle attività aziendali grazie alla messa a disposizione di un coach di impresa dedicato; nella partecipazione al consiglio di amministrazione; nell’assistenza manageriale rivolta alla validazione della value proposition, del business model e della strategia di marketing e commerciale; alla protezione della proprietà intellettuale; alla strutturazione dell’organizzazione; al networking; al reperimento di fonti di finanziamento; formazione dedicata secondo specifiche esigenze.

C’è tempo fino al 15 dicembre per candidare progetti e aziende ad IFChallenge. Come saranno selezionate le idee più interessanti?

IFChallenge, la sfida tra startup verso il successo

I progetti di impresa verranno valutati considerando numerosi, differenti criteri: il profilo dell’impresa, che considera soprattutto fattori quali l’innovatività, la fattibilità tecnica e la strategia della protezione intellettuale; il progetto di sviluppo dell’impresa che prende in considerazione gli obiettivi del progetto di impresa e il piano di attività a breve medio termine; le motivazioni del progetto di impresa in cui si valutano le prospettive di mercato, la domanda, la competitività ed i sistemi concorrenti od alternativi in uso; la struttura organizzativa dell’impresa che tiene in considerazione delle risorse umane a disposizione rispetto alle attività e competenze richieste per lo sviluppo imprenditoriale ; infine vengono valutate le prospettive economico e finanziarie dell’impresa con attenzione al business model.

Si tratta quindi di una valutazione completa che entra nel merito del progetto di impresa. Accanto a questa valutazione sulla carta, è previsto poi un colloquio di approfondimento necessario a dissipare eventuali dubbi ed approfondire gli aspetti di cui parlavamo prima, con un confronto diretto con il team per valutare anche la predisposizione e la capacità di affrontare la sfida imprenditoriale. Sul bando è comunque riportata la griglia di valutazione ed i punteggi relativi.

Per avere maggiori informazioni o scaricare la scheda di partecipazione vai su www.innovationfactory.it.

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