Mobility Buzz: Uber analizza la mobilità durante Expo 2015

mobility buz milano expo 2015

Expo 2015 ha spostato l'attenzione del mondo sulla città di Milano e in generale sull'Italia. A fine 2014 Lonely Planet ha valutato la città meneghina come la terza destinazione da visitare nel 2015 e attualmente i biglietti venduti per l'esposizione sono circa 9 milioni. L'obiettivo finale è quello di raggiungere i 20 milioni di ingressi entro ottobre 2015.

Tra i fattori che incideranno maggiormente nel raggiungimento di questo traguardo e nella buona riuscita di Expo 2015, c'è sicuramente la mobilità, intesa come l'insieme di possibilità offerte ai visitatori per muoversi all'intero della città. Riuscirà Milano a supportare l’affluenza attesa in questi mesi? Il livello dei servizi offerti per la mobilità saranno di qualità e efficienti?

Uber ha pensato di trovare una risposta a queste domande grazie a Mobility Buzz, una nuova piattaforma web che si avvale di un algoritmo sviluppato da Viralbeat che vuole rilevare gli umori e i malumori relativi alla mobilità.

Uber è tra i protagonisti centrali della mobilità di Milano durante L'Esposizione ed è anche presente come partner ufficiale del padiglione USA: per l'occasione è nato Uber for Expo, dove gli utenti Uber possono trovare vantaggiose promozioni per il loro  soggiorno a Milano. L'azienda conosce il valore dei social network e ha scelto di affidarsi a Viralbeat per realizzare Mobility Buzz, una piattaforma unica nel suo genere, che può ricavare il sentiment dei visitatori all'Expo dai loro tweet.

Mobility Buzz: un termometro dei sentiment sulla mobilità 

Mobility Buzz è la prima piattaforma Web di analisi in tempo reale sui dati circa il clima d’opinione sul tema dei trasporti a Milano durante Expo 2015. La piattaforma rileva i dati da Twitter e da questi ne calcola il sentiment.

Mobility Buzz si basa su un sistema automizzato che valuta i tweet degli utenti secondo geolocalizzazione (solo quelli legato a Milano e Expo 2015) e topic detection.

Il flusso dei tweet è segmentato in base a tre domini semantici legati al trasporto:

Ride Sharing: i servizi di trasporto in cui il proprietario del mezzo, su richiesta e in cambio di remunerazione, si rende disponibile ad effettuare tratte di viaggio medio-lunghe;in questa categoria rientra Uber;

Car Sharing: si intendono tutti i servizi che permettono di usufruire di un’automobile, attraverso noleggio;

Mezzi Pubblici: tutto ciò che ha a che fare col trasporto pubblico urbano.

Di ciascun dominio semantico sono indagati tre sotto-domini: innovazione, prezzo e servizi (es. viabilità, disagi, facilities, tratte, ecc.).

I risultati di Mobility Buzz sono dunque di tipo quantitativo, cioè i topic più twittati dagli utenti, e di tipo qualitativo, dal momento che da questi dati emerge il sentiment, cioè una valutazione positiva, negativa o neutrale.

Con Mobility Buzz, la tua opinione può migliorare le cose

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Fino ad oggi sono stati raccolti 187mila tweet. Se si analizzano le diverse sezioni, i mezzi di trasporto urbani sono quelli che rilevano un maggior sentiment negativo. I tweet sul ride sharing e il car sharing invece hanno una più alta percentuale di positività per quanto riguarda l'innovazione.

La general manager di Uber in Italia, Benedetta Arese Lucini ha commentato così:

“Questi dati ci dicono che Uber e le altre declinazioni della sharing economy in termini di mobilità si stanno muovendo nella giusta direzione. Le opinioni dei consumatori ci confermano che spingere affinché sistemi innovativi come il nostro siano regolamentati entrando a far parte del nostro quotidiano e siano quindi disponibili per tutti è il giusto modo per reinventare la mobilità e offrire ai cittadini l’esperienza che desiderano”.

Mobility Buzz può essere uno strumento per promuovere il cambiamento, come spiega Alessandro Caliandro, responsabile del dipartimento di Netnografia® di Viralbeat:

“La piattaforma rende partecipe il pubblico in due modi: fornendogli un flusso continuo di dati circa il clima d’opinione che attualmente si concentra attorno al tema dei trasporti e ‘chiedendogli’ (sebbene indirettamente) di contribuire a creare tale flusso”.

Siamo curiosi di vedere se Milano saprà conquistare i visitatori su tutti i fronti, mobilità compresa!

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