Cinque fattori da considerare prima di accettare un'offerta di lavoro

 

Quando si cerca di valutare un’offerta di lavoro, sarebbe opportuno assicurarsi se realmente il gioco valga la candela.

Se lavorare in diverse realtà spesso aiuta la propria carriera, allo stesso tempo può costituire un danno. Un nuovo studio della Spherion Staffing Services ha rivelato che passare da un lavoro all’altro non sempre aiuta per un avanzamento di carriera a lungo termine.

Lavoro a lungo termine e flessibilità

Nello specifico il 63% dei lavoratori afferma che un avanzamento di carriera a lungo termine dipende dal lavorare a lungo per la stessa compagnia. In più il 61% afferma che cambiare lavoro nel giro di pochi anni potrebbe danneggiare le prospettive di una carriera a lungo termine.

Il presidente della Spherion Division, Sandy Mazur infatti afferma che prima della crisi non era inusuale che un impiegato lavorasse diversi anni per la stessa compagnia.

 

 

E aggiunge.«Tuttavia, durante la recessione, i lavoratori dimostravano lealtà alla loro compagnia con il contributo che apportavano nel loro posto di lavoro, che a sua volta, li ha aiutati a rendersi spendibili quando la sicurezza del lavoro era incerta e cominciarono i licenziamenti di massa. Ora, con la ripresa economica, i lavoratori hanno assaporato quella certa “sicurezza del posto” e non gli dispiace»

Conoscendo gli aspetti negativi che possono derivare dal cambiare lavoro, Mazur consiglia un’attenta valutazione dei pro e dei contro prima di prendere una decisione.

Cambiare lavoro: 5 fattori da considerare

« Quando i lavoratori si trovavano ad un bivio se decidere di rimanere nella loro vecchia compagnia o cambiare lavoro, è importante valutare alcuni criteri per determinare se ne valga davvero la pena » Dice Mazur al Business News Daily.

Mazur elenca questi cinque fattori da considerare prima di fare una scelta

Compenso: Il tuo nuovo ruolo e le tue nuove responsabilità saranno ben remunerate? Restando al tuo attuale lavoro può portarti a guadagnare altrettanto? I soldi non sono tutto, tuttavia è un fattore importante

Contributo all’azienda: Ti senti l’ultima ruota del carro? Il tuo lavoro fa la differenza? Se non è così pensi che cambiando lavoro le cose cambieranno? Tutti vogliono che il proprio lavoro sia apprezzato e che possa contribuire per qualcosa di più grande. A dimostrazione di ciò, le aziende hanno due modi per aumentare il coinvolgimento dei dipendenti: farli sentire apprezzati e aumentare le loro responsabilità.

Attuali/futuri colleghi: Passi molto tempo con i tuoi colleghi di lavoro, vero? Come pensi possano accoglierti i tuoi nuovi colleghi? Siccome spenderai molto più tempo con i tuoi colleghi che con la tua famiglia, considera attentamente questo aspetto.

 

 

Filosofia Aziendale: La filosofia aziendale della tua attuale compagnia è in linea con la tua personalità, modo di lavorare, valori? Se così non è, pensi che nella nuova azienda andrebbe meglio? Spenderai la maggior parte del tuo tempo a lavoro, quindi è meglio accertarsi che la nuova filosofia aziendale sia in linea con i tuoi principi.

Possibilità di crescita: Hai diverse opportunità di formazione fuori dal lavoro che possono aiutarti ad andare avanti nella tua carriera e acquisire nuove competenze? Sarà lo stesso con un nuovo lavoro? Se in futuro vorrai cambiare posizione, sia nell’attuale che nella futura azienda, pensi che il tuo capo faciliterà questo tuo desiderio? Valuta attentamente quali possibilità di crescita possono facilitare la tua carriera e se cambiando lavoro potranno aprirsi nuove strade.

 

 

Lo studio di Spherion si basa su un questionario rivolto a 230 manager nelle risorse umane statunitensi e 2000 dipendenti statunitensi.

Articolo tratto da Wait! 5 Things to Consider Before Accepting a Job di Chad Brooks.

I social nel giorno del trionfo: con la Germania vincono anche i brand

I brand festeggiano la Germania campione

Nel giorno del trionfo che ha visto la Germania salire sul tetto del mondo non potevano mancare le reazioni dei brand da sempre più attivi sui social che, nel rispetto della migliore tradizione, cavalcano l’onda dell’evento per portare alla ribalta il loro messaggio.

Particolarmente entusiasta della vittoria è, ovviamente, Adidas. Sponsor tecnico della nazionale tedesca (nonché di quella Argentina) ha trionfato su tutti i fronti, e non ha faticato a comunicarlo ai propri follower su Twitter:

Anche Apple, che di solito non predilige i social come canale di comunicazione privilegiato, si lascia andare alle celebrazioni anche se tramite il neo-acquisito brand Beats By Dre, che si è congratulato con Mario Gotze, protagonista della recente campagna pre-mondiale.

 

Altri brand molto attivi sul fronte celebrazioni sono stati – ovviamente – quelli tedeschi. Lufthansa ha puntato tutto sul “bagaglio extra più pesante mai trasportato”, mentre Mercedes ha scelto la quarta stella, simbolo del quarto titolo iridato appena vinto:

 

Infine spazio ai complimenti che i main sponsor della Fifa hanno riservato ai Campioni: da Budweiser a Visa, ma anche Emirates e Nike (che ha sotto contratto Goetze, il match-winner della finalissima) ecco i post più belli:

 

 

 

Le dieci figure professionali più ricercate secondo Michael Page

 

Il 10% dei manager, che operano in azienda in Italia, è a tempo determinato. Tali contratti ad interim per queste figure professionali hanno una durata media che, nel 65% dei casi, va dai 4 mesi ai 12 mesi, mentre solo per il 14% dei casi supera i 12 mesi, offrono generalmente retribuzioni più elevate dal 5 al 10% in più, opportunità di ampliare la propria esperienza lavorativa in diversi ambiti aziendali in assenza di limiti di età. Infatti, il numero di persone al di sopra dei cinquant’anni che lavora con mandati temporanei sta progressivamente aumentando, in particolare in Italia, con una percentuale passata dal 2,5% al 7% negli ultimi 10 anni.

Dalla ricerca emerge che “4 manager internazionali su 5 (85%) valutano questa esperienza in maniera molto positiva e, tra i motivi che li spingono a ricoprire tali posizioni, si evidenzia in particolare la necessità di sviluppare il proprio network professionale (75,7%), di sperimentare un’esperienza all’estero (71,7%), di restare occupati anche durante i periodi di incertezza economica (70,9%) e di ampliare le proprie competenze professionali con progetti diversi (68,4%).

Le figure professionali più ricercate

Le ragioni alla base dell’utilizzo di questi profili contrattuali sono soprattutto l’esigenza di sostituire staff in congedo (41,8%), di realizzare progetti di sviluppo specifici (38,4%), di implementare piani di ristrutturazione aziendale (36,8%) e di ovviare a inattesi picchi dell’attività (28,4%)”.

“In particolare in Italia, dal 2009 ad oggi, il cambiamento di approccio al mondo del lavoro, in parte dovuto anche alla congiuntura economica, ha visto i candidati mostrarsi favorevoli nel valutare e accettare contratti Interim, che permettono di mantenere anche in periodo di crisi un costante contatto con il mondo del lavoro”, spiega l’Executive Manager di Michael Page.

 

 

Siamo ancora lontani da alcuni mercati europei più maturi del nostro, come UK, Francia, Germania, dove la flessibilità contrattuale è normale e diffusa anche sulle fasce Middle e Top Management, ma il gap sta diminuendo e anche per il 2014 prevediamo un aumento del mercato Interim. Lo studio evidenzia infatti come il 52% dei professionisti italiani sia ormai favorevole alle posizioni interim in azienda, contro il 66% dei francesi, il 63% dei tedeschi e il 62% degli inglesi, che vantano una lunga storia di lavoro temporaneo”, ha concluso Roberto Ferrario.

Rispetto a quanto detto fin’ora, secondo la ricerca, i principali profili manageriali più ricercati nel mercato del lavoro sono:

E-commerce manager

È responsabile del canale di vendita online. Si tratta di un esperto capace di definire strategie di vendita nel mondo del web. Possiede forti doti negoziali, precisione e attitudine al problem solving e di orientamento agli obiettivi.

Real time bidding manager

È la nuova frontiera dell’advertising online che consente di intercettare e mostrare in tempo reale annunci pubblicitari a un target mirato e selezionato in base a esigenze, comportamenti e abitudini che mostrano in Rete.

 

 

Chief technology officer

Il ruolo significativo della tecnologia nei prodotti di un’azienda ha creato la necessità di un manager che capisca e conosca le tecnologie. La responsabilità di questa figura è quella di individuare le migliori tecnologie adatte alla propria azienda.

Lean manager

Si occupa di ottimizzare i processi e di ridurre i costi operativi. Ottimizza le risorse, minimizzando gli sprechi fino ad annullarli.

Export area manager

Il profilo strategico per cogliere le opportunità dei mercati di Paesi emergenti.Tale figura ha un’approfondita conoscenza del territorio che gli permette di interpretare i segnali di mercato dando alla direzione indicazioni precise e puntuali sui trend futuri.

Proposal engineer

Il Proposal Engineer è un ruolo chiave nel business di aziende. Si occupa della gestione di tutte le fasi del rapporto con il cliente, dall’acquisizione delle specifiche tecniche alla consegna del prodotto e l’assistenza post vendita.

 

 

Finance manager

Sovraintende l’area finanziaria, con l’obiettivo di garantire l’efficiente gestione e reperimento delle risorse finanziarie aziendali.

Chief financial officer

Il Cfo è una figura di prima linea che gestisce in modo proattivo i rapporti con la casa madre, gli azionisti, e con le banche. Il ruolo del Cfo richiede una practice dedicata che possa seguire tale evoluzione e comprendere le esigenze dei clienti.

Direttore commerciale

Il direttore commerciale partecipa alla definizione delle strategie con di direzione ed è responsabile dei risultati di fatturato e margine.

Direttore risorse umane

La gestione delle risorse umane ha assunto negli anni un’importanza sempre maggiore nelle aziende, evolvendo dal tradizionale ruolo prevalentemente amministrativo ad uno più marcatamente strategico, vista la centralità che i moderni modelli di management attribuiscono alle risorse umane e al loro sviluppo per il conseguimento degli obiettivi aziendali. In quest’ottica, un rilievo sempre maggiore è assunto dal Direttore risorse umane e il suo staff.

Spoiler, follower e vip: i migliori annunci stampa della settimana

Ben ritrovati all’appuntamento fisso con la creatività! Come ogni lunedì, abbiamo raccolto i migliori annunci stampa della settimana provenienti da tutto il mondo. Take a look!

Oral-B: Strong

Due piccoli dentini… ma che forza! Tutto merito della linea Stages1 di Oral-B!

Advertising Agencies: Publicis Brussels, Brussels, Belgium / Publicis Kaplan Thaler, New York, USA
Executive Creative Directors: Erik Vervroegen, David Corr
Creative Directors: Paul Servaes, Tom Berth, Geert De Rocker
Art Directors: Louis Haffreingue, Marjorie Vardo, Bastien Grisolet
Copywriter: Simon Lamasa
Photographer: Brigitte Neidermair

Fiat: F/L/Y

La divisione brasiliana di Leo Burnett Tailor Made sfodera un “vecchio concept” già premiato a Cannes e lo ripropone sempre per FIAT in chiave decisamente più realistica.

Un sms è potenzialmente un incidente, guida responsabilmente.

Advertising Agency: Leo Burnett Tailor Made, São Paulo, Brazil
Creative Directors: Marcelo Reis, Guilherme Jahara, Pedro Utzeri
Art Directors: Pedro Utzeri, Luis Paulo Gatti
Copywriter: Rafael Genu
Illustrator: Big Studios

Milc: Fight/Fly/Walk

Se il tuo brand vuole diventare un campione, se la tua azienda giovane vuole raggiungere il cielo, se il tuo progetto è una lunga strada, l’agenzia italiana Milc  può aiutarti al meglio!

Efficace il motto: We follow your followers!

Advertising Agency: Milc, Siena, Italy
Creative Director: Giampiero Cito
Strategic planner: Antonio Paolo
Art Director / Illustrator: Benedetto Cristofani
Copywriter: Matteo Spadoni

Weltenburger Kloster: Beethoven/Columbus/Copernicus

Weltenburger Kloster, la birra per grandi festeggiamenti dal 1050!

Advertising Agency: Y&R, São Paulo, Brazil
Executive Creative Director: Rui Branquinho
Creative Directors: Marcelo Fedrizzi, Rafael Merel
Creatives: Jose Neto, Bruno Souto

Sky: Birthday/Baby/Play



La terribile sensazione di subire un’anticipazione non desiderata:  spoiler! Evita le brutte sorprese, guarda prima di tutti i tuoi programmi preferiti grazie ad un abbonamento Sky. 

Advertising School: Miami Ad School, New York, USA
Art Director: Nader Hassan
Photographer / Retoucher: Nader Hassan
Copywriters: Ali Nasser, Kristin McComa

Honest Slogans: tutta la verità sui brand più famosi

logo ikea

Per i brand l’immagine è tutto. Avere una buona immagine, trasmettere messaggi positivi e ricevere ottimi feedback dai propri consumatori è la cosa più importante. Tutti i brand però hanno qualche scheletro nell’armadio che tutti noi conosciamo, il graphic designer Clif Dickens si è divertito a metterli alla luce con molta ironia, rimpiazzando gli slogan originali con altri molto semplici ma terribilmente onesti.

Il suo progetto Honest Slogans sta riscuotendo molto successo sulla rete, ecco le immagini più divertenti prese dal suo sito.

victoria's secret

lay's

activia

maybelline

wikipedia

bic

lego

monopoly

google

mcdonald's

BlogFest 2014: a Rimini dal 12 al 14 settembre!

rimini blogfest 2014

Cari amici Ninja, avete due mesi per prepararvi a uno degli eventi più attesi del web!

Stiamo ovviamente parlando della BlogFest 2014 che quest’anno, giunta alla nona edizione, si svolgerà dal 12 al 14 settembre a Rimini.

Per chi non conosce ancora la manifestazione, si tratta di un imperdibile appuntamento di 3 giorni in cui personaggi della blogosfera, giornalisti e twitteri si radunano per parlare di community, web e informazione intorno ai principali macro temi quali economy, food, kids, media e fashion, argomento al quale quest’anno verrà dedicato un focus in più per riflettere insieme sull’importanza della rete nel mondo della moda.

BlogFest 2014

Il programma, ancora in divenire, si articolerà tra dibattiti, workshop, dirette streaming, barcamp e, ovviamente, le tanto attese premiazioni dei MIA – Macchianera Italian Awards, il premio che ogni anno premia i migliori siti italiani.

Il logo della manifestazione, ovviamente, è stato scelto dalla rete, con un sondaggio che ha visto gli utenti votare tra tre bozzetti proposti da Roberto Grassili, autore dell’immagine che vedete in apertura.

BlogFest 2014: a Rimini dal 12 al 14 settembre!

Insomma noi siamo pronti con il conto alla rovescia (che, tra l’altro, potete trovare ben visibile sulla home di BlogFest.it) e intanto aspettiamo il 12 settembre ricordando l’edizione BlogFest 2013, in compagnia di Daria Bignardi, Massimo Gramellini, Massimo Bottura e Mario Calabresi, tanto per citarne alcuni.

E voi, ci sarete? 🙂

Pianificare, progettare e curare contenuti digitali: la parola a Simone Tornabene. #ninjamaster

Content Marketing

© thinglass - Fotolia.com

Continuiamo a conoscere i docenti della seconda edizione del Ninja Master Online in Digital Marketing, il #digitaldreamteam del marketing digitale italiano. Oggi è il turno di Simone Tornabene, docente del modulo in Content Marketing del #ninjamaster.

Ciao Simone, cosa si intende per Content Marketing e quali sono gli errori da evitare?

Il Content Marketing è una disciplina che usa i contenuti (sostanzialmente storie o informazioni) per fare marketing. L’azienda si fa pubblicità e acquisisce clienti attraverso contenuti editoriali che veicolano valori e mission o che risolvono problemi del target di riferimento.

È quindi una disciplina molto potente: se ben fatta sviluppa un legame forte e solido con i prospect (migliorando le metriche di conversione) e migliora la loyalty, aumentando il Customer Lifetime Value del cliente. Chiaramente richiede competenze e volontà che vanno oltre la logica dell’investire oggi per vendere immediatamente.

Si tratta di costruire una storia e svilupparla. Richiede tempo e soprattutto un programma. Quindi tra gli errori da evitare annovero senza dubbio la focalizzazione sul breve termine. Aggiungo: lo storytelling fine a se stesso (quando l’azienda racconta qualcosa che poi non è in grado di incarnare nella pratica e nelle piccole cose), la mancata declinazione dei contenuti (es. le foto) nei formati migliori per il canale specifico utilizzato (es. Facebook), l’incapacità di cogliere la differenza fra provocare (magari con contenuti che affrontano tematiche molto polarizzanti) ed insultare (il contenuto è offensivo e basta).

 

Da dove partire quindi per costruire un piano editoriale di successo?

Dal senso dell’azienda: quale valore sta generando? Quale cambiamento vuole vedere realizzato nel mondo? Quali valori ​incarna? Solo se è possibile rispondere a queste domande si può pensare di lavorare bene con il content marketing.

Si tratta poi di affidarsi a professionisti della narrazione: improvvisare o fare in casa non genera benefici oltre l’effetto volano del cambiamento iniziale.

Quali sono le tue app e i tuoi strumenti web preferiti?

​Daily by Buffer e Medium per leggere contenuti di qualità o interessanti. Pictual per creare contenuti per Instagram. Circa e Yahoo Digest per le news e WeChat come app di messaggistica: incarna bene la convergenza fra social network e instant messaging che sta avvenendo. A livello di strumenti web: Buffer (per condividere le news sui miei profili social), IFTTT (per tutto quello che è automation), Segment.io (per tutto quello che è analytics), e LinkedIn!

La tua soddisfazione lavorativa più grande?

Vedere realizzati dei cambiamenti che migliorano la vita delle persone. Leggere della loro soddisfazione.​ Mi capita quando sono occasione di apprendimento per un mio alunno che trova poi spunto per creare qualcosa di suo. Quando una persona che lavora con me lascia per andare a fare qualcosa per conto proprio. Quando chi interagisce con una campagna a cui ho contribuito è felice di averlo fatto.

Grazie Simone! Ci vediamo online al Master Online in Digital Marketing! #ninjamaster 😉

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Leggi le altre interviste ai docenti del Master!

Davide Tagliaerbe Pozzi – I motori di ricerca come strumento di marketing?

Greenpeace Vs Lego: Everything is NOT awesome [VIRAL VIDEO]

Everything is NOT awesome è la nuova campagna di Greenpeace che invita Lego a sciogliere la partnership con Shell, multinazionale nel settore petrolifero che avrebbe intenzione di trivellare l’Artico per trovare il petrolio.

La campagna Everything is NOT awesome

Come leggiamo sul sito di Greenpeace italia:

“Mettendo il proprio logo sui mattoncini, la compagnia petrolifera costruisce un vincolo di fedeltà con milioni di bambini: la nuova generazione di consumatori. Shell sta invadendo le stanze dei giochi di tutto il mondo per sostenere la propria immagine, mentre mette in pericolo l’Artico per estrarne petrolio!”

Greenpeace, ovviamente, non ci sta e denuncia il fatto con un video e una raccolta firme su internet. L’intento è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e di far scindere la partnership tra Lego e Shell.

Ian Duff, responsabile Greenpeace della campagna sull’Artico, ha rilasciato un’intervista al Guardian sottolineando l’importanza della campagna:

“Il cambiamento climatico è un’enorme minaccia per tutti i bambini del mondo, ma Shell tenta di rubare la magia di Lego per nascondere il proprio ruolo. (…) È il momento per Lego di rompere questo accordo”

Il video Everything is NOT awesome

Da piccolo utilizzavo Lego per ricreare mondi fantastici e scenari impossibili. Greenpeace ha utilizzato i mattoncini colorati per ricreare un mondo fantastico dove si svolge uno scenario possibile: l’Artico invaso da un’onda nera di petrolio.

Il video Everything is NOT awesome colpisce nel segno con immagini forti e di grande impatto: il petrolio sommerge un paesaggio felice fatto di orsi polari, Babbo Natale, husky scodinzolanti e persino Jon Snow. Tutto viene inghiottito da una massa oleosa.

Il filmato è diventato in breve tempo virale peccato che… non esista più! YouTube, infatti, ha bloccato il video “a causa di un reclamo di violazione del copyright da parte di Warner Bros Entertainment.

Gli effetti del video

Come nel gioco da tavolo Jenga, Greenpeace ha toccato un tassello che ha fatto crollare una valanga! Per prima cosa la Warner Bross Entertainment ha segnalato a YouTube il video facendolo bloccare. Tutto questo per “colpa” del film The Lego Movie: in una scena del filmato, infatti, si vedono i due protagonisti della serie.

Ovviamente il video ha fatto il giro del web e il popolo di Facebook si è fatto sentire. In molti, infatti, hanno chiesto spiegazioni sulla fanpage di Lego:

Greenpeace, con la campagna e il video Everything is NOT awesome, sembrerebbe aver colpito nel segno e, ad oggi, le firme raccolte superano quota 35.000. Riusciranno ad arrivare a quota 500.000 e, soprattutto, a far cambiare idea a Lego? Voi cosa ne pensate?

McDonald's inventa la #streetcorporate

Questo articolo è a cura di INWARD, osservatorio che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana (street art, urban design, graffiti), operando con un proprio modello di valorizzazione, attraverso attività di Ricerca e azioni di Sviluppo nei settori Pubblico, Privato, No profit e Internazionale

(di Francesca Cartolano)

Sono giovani, smart e allegramente ribelli i protagonisti del nuovo spot della McDonald’s.
Padroni della metropoli notturna, tanto vuota e tranquilla da sembrare quasi surreale, viaggiano in gruppo, armati di bombolette, stickers, billboards e decorano la città con opere di street art che ritraggono il panino universalmente simbolo della catena di fast food.
Così, dopo una notte trascorsa da operatori della creatività urbana- con tanto di selfie a testimoniare le gesta – la crew si gode lo spettacolo all’alba, sul tetto di un edificio, gustando la colazione.

“Picto” (dipinto) è il titolo dello spot, affidato alla direzione artistica di Wilfrid Brimo per la Wanda Production e rappresenta solo l’ultima delle operazioni mirate a fare del grande brand un lovemark per un pubblico giovane, sovvertitore, amante dell’urban style.
Un pubblico che, a cominciare dalla scelta della colazione, decide di pensare e agire fuori dagli schemi.
A settembre scorso, in occasione della presentazione ufficiale della “colazione che non c’era” – il lancio dell’offerta sia dolce che salata nei punti vendita italiani- avevamo già avuto prova del connubio tra Mc Donald’s e la creatività urbana.

 

 

Zone centralissime delle più importanti metropoli come via Torino a Milano, piazza Duomo a Firenze e piazza dei Martiri a Napoli sono state piacevolmente invase dalle opere di street artisti del calibro di Macs, Pao e Speck.
Un’operazione di marketing fino ad allora inedita, in Italia, quella che li ha visti protagonisti: per la realizzazione delle monumentali opere d’arte sono state impiegate 540 bombolette spray e 128 ore complessive di lavoro.

“McDonald’s crede nei giovani, nelle loro potenzialità espressive e nel loro modo non convenzionale di comunicare”, afferma Marco Ferrero, Direttore Marketing&Comunicazione di McDonald’s Italia. “La street art, i graffiti,esprimono un’arte giovane fatta da giovani,ma sempre più matura nei suoi codici espressivi e nelle sue valenze artistiche.Nata come ‘arte clandestina’ fatica ad affermarsi semplicemente come ‘arte’, anche per la mancanza di luoghi istituzionali in cui esprimersi. Ecco perché abbiamo deciso di chiedere ai migliori street artisti italiani di interpretare a modo loro il nostro marchio e la nostra nuova colazione, dando loro la possibilità di esprimersi su enormi ‘tele’ solitamente riservate alle affissioni pubblicitarie, nelle vie più centrali di tre città italiane. Il risultato ci sorprende e ci soddisfa, confermando che investire sui giovani sia la scelta giusta per McDonald’s”.

Complimenti a McDonald’s, dunque, e alla sua brillante intuizione di fare della creatività urbana il veicolo espressivo per il rafforzamento della sua corporate identity.

 

 

Dal canto nostro, non possiamo che augurare che questo tra il brand e la street art sia un’unione destinata a lunga vita e che, come in ogni invidiabile storia d’amore, si perseveri a riscoprire – nel momento della colazione – l’occasione per confermare la propria scelta.

Fotolia Instant: l'app per monetizzare i tuoi scatti realizzati con smartphone!

Un tempo la querelle più in voga nel settore della fotografia era “analogico vs digitale”: oggi gli smartphone ( e anche i tablet in seconda posizione) si inseriscono in questa battaglia all’ultimo device, non senza qualche polemica! L’iphoneografia o più genericamente la Phonografia è una passione per amateurs ma è anche una tecnica assodata per i professionisti.

Con questa considerazione, ci sembra giusto introdurre l’app di cui parliamo oggi: Fotolia Instant, l’app ufficiale di Fotolia, agenzia di immagini Stock tra le più conosciute in Europa. Ne parliamo in occasione dei lanci recenti della sua versione Android e del contest fotografico legato all’app.

Fotolia Instant monetizza i tuoi scatti da smartphone

Introduciamo l’app con le parole di Oleg Tscheltzoff, fondatore e CEO di Fotolia:

All’inizio Instant è stato un esperimento,sapevamo che la fotografia tramite mobile era un grosso trend in crescita che non potevamo ignorare.

Ora ci rendiamo conto che Instant è una risorsa nuova di immagini per Fotolia e i risultati di vendita hanno superato le nostre aspettative. Non è facile mixare gli elementi giusti per far partire un nuovo progetto, ora siamo entusiasti di questo successo, e anche emozionati per il lancio della versione per Android che aumenterà il numero degli autori e delle vendite.

L’app, come anticipato nel titolo, non è l’ennesima app esclusivamente per photo sharing né di photo editing: Fotolia Instant è un’app per vendere i propri scatti, ovviamente attraverso il portale Fotolia a cui occorre iscriversi al momento del login all’app.

Ecco intanto cosa consente di fare l’app:

controllare manualmente esposizione e apertura con una interfaccia molto semplice e che non ingombra lo schermo;

– creare liberatorie per i tuoi modelli: eggià, un vero professionista deve avere anche questo a portata di tasca!

– caricare la foto su Fotolia, con la possibilità di indicizzarla bene grazie alle impostazioni semplici per Title e Keywords

–  iniziare a guadagnare da subito: dopo la registrazione convalidata, cioè dopo che Fotolia ha accettato la  vostra foto, questa viene inserita nella Instant Collection;  il ricavato di ogni vendita viene condiviso con il fotografo, come per le altre immagini in catalogo sul sito di Fotolia.

Dal momento che quello che uno smartphone può fare rispetto ad una macchina fotografica è quello di essere sempre con te, Fotolia Instant è un modo davvero smart per guadagnare a favore soprattutto dei professionisti che hanno in pochi tap le features più importnati per il loro lavoro.

Instant Collection: gli scatti più belli!

Dal lancio dello scorso ottobre 2013 dell’app iOS, sono state caricate più di 135.000 immagini, oltre 35.000 sono state accettate e sono diventate parte della Instant Collection. Le immagini della Instant Collection sono state scaricate più di 50.000 volte a dimostrazione della popolarità che sta avendo questa nuova collezione tra gli acquirenti di immagini creative stock.

Ecco qualche scatto tratto dalla collezione:

Instant Contest: 5.000 euro per lo scatto più venduto!

Per festeggiare i primi 15mila download dell’app Android, Fotolia lancia il Contest Instant per utenti Android. In palio 5000 €  (n.d.A. i 5000mila euro sono in Crediti Fotolia, che possono essere convertiti in denaro secondo i termini indicati nel regolamento) per la foto più venduta del 2014.

Il lancio del Contest Instant per gli utenti Android, si svolge in parallelo con il già esistente concorso Instant per iPhone, iniziato a marzo di questo anno e che vede anch’esso il premio di 5000 € per l’immagine più venduta al 31 dicembre 2014, realizzata con iPhone.

In totale Fotolia mette in palio ben 10.000 € per i due fotografi da smartphone top seller di questo anno. 

Il merito più grande che va alla Phonografia è quello di aver portato la passione per la fotografia ad un pubblico più ampio, permettendo anche nuovi modi di espressione e nuovi contenuti visivi che prima erano lasciati solo a generi come la street photography. Vediamo cosa salterà fuori da questo contest con Fotolia, noi siamo davvero curiosi!

Se volete scaricare l’app e partecipare anche ai contest, ecco i link per i download:

 Fotolia Instante per iOS

 Fotolia Instant per Android