Clio Awards 2014: i vincitori della creatività

Da 55 anni i Clio Awards rappresentano uno dei riconoscimenti più importanti per chi lavora nel mondo dell’advertising e della comunicazione. La cerimonia di premiazione si terrà a New York l’1 Ottobre nella magnifica location di Cipriani. Tra gli ospiti della serata, Whoopi Goldberg. La vera essenza dei Clio Awards si può riassumere in una semplice formula: “Celebrare l’estro, onorare l’immaginazione, promuovere la creatività”.

In concomitanza con l’Advertising Week di New York, i Clio Awards di quest’anno sono una sorpresa continua. Nel 2013 il Brand Icon Award è stato consegnato a The Coca Cola Company per la capacità che ha di connettere e di creare relazioni tra i consumatori, riuscendo contemporaneamente a comunicare messaggi ricchi di significato. Altri riconoscimenti importanti sono andati a Google Inc. come Advertiser dell’anno ed a Ogilvy & Mather come agenzia.

I premi di quest’anno sono tantissimi, così come le categorie. Ve ne regaliamo un assaggio e vi rimandiamo al sito istituzionale per la lista completa dei vincitori di quest’anno.

Print

WWF Iceberg

E’ ancora l’agenzia Leo Burnett a stravincere. Oltre a Guinness, il Museo di Storia Naturale di Parigi e l’Alfabeto Fiat (che troverete in seguito), si aggiudica la medaglia d’oro anche WWF con la splendida Makati, nelle Filippine.

Agency: Leo Burnett Manila, Makati
Production Studio: Studio 58, Makati City
Chief Creative Officer: Raoul Panes
Creative Director: Alvin Tecson, Carl Urgino
Copywriter: Raoul Panes, Alvin Tecson

Print Technique

Una tecnica sopraffina per due campagne eleganti e sofisticate.

MUSEUM NATIONAL D’HISTOIRE NATURELLE – PARC ZOOLOGIQUE DE PARIS Notre Dame de Paris

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Agency: Publicis Conseil, PARIS
Chief Creative Officer:  Olivier Altmann
Creative Director: Frederic Royer
Copywriter: Bangaly Fofana
Art Director: Benoit Blumberger

Guinness Draught in a Bottle – Cinq

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Creative Agency: BBDO Singapore Pte Ltd, Singapore
Chief Creative Officer:  Ronald Ng
Creative Director: Primus Nair
Art Director: Gary Lim

Out Of Home

Fiat Alphabet

Scoprite il nuovo Alfabeto della strada. E’ sorprendente l’Ambient Marketing pensato da Leo Burnett per Fiat.

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Film Technique

LACOSTE The Big Leap

La vita è uno sport bellissimo: coraggio, amore, avventura. Un mix incredibile per lo spot istituzionale da 60″ realizzato da Betc Parigi per Lacoste.

Entrant Company: Wanda Productions, Plaine saint denis
Agency:  BETC, PARIS
Sound Design Company: SCHMOOZE
Visual Effects Company:  MPC, LONDON
Director: SEB EDWARDS

Brand Entertainment & Content

The New Volvo FM The Epic Split

Innovativa la campagna svedese di Volvo pensata per presentare i vantaggi della nuova linea di veicoli pesanti, con un protagonista di eccezione come Jean Claude Van Damme.

Agency: Forsman & Bodenfors, Gothenburg
Production Company: Folke Film, Stockholm
Music Company: Only Time (Ryan, Ryan, Ni Bhraonain), performed by Enya
Sound Design Company: Plop
Art Director: Anders Eklind, Sophia Lindholm
Copywriter: Martin Ringqvist, Björn Engström

Chipotle Mexican Grill The Scarecrow

La catena di ristoranti Chipotle Mexican Grill ha realizzato un’eccellente campagna di branding unita alla creazione e diffusione di un’app gamificata per dispositivi iOS. I clienti si sono ritrovati a combattere la meccanizzazione della società moderna e lo sfruttamento degli animali nel mercato alimentare diventando, quindi, più sensibili a certe tematiche. Provate a giocare anche voi.

Agency: Creative Artists Agency, Los Angeles
Production Company: Moonbot Studios, Shreveport
Media Agency: Compass Point Media
Art Director: Joe Bluhm

Digital/Social

La vera rivoluzione nel mondo del Digital e dei Social Network poteva non essere un’App mobile?

Beats Music

Jimmy Iovine e Trent Reznor hanno progettato un’app rivoluzionaria capace di garantire servizi di streaming musicale accurati. Per scoprire la musica avete bisogno di persone che siano appassionate. Beats Music combina perfettamente tecnologia e creatività umana per scoprire un nuovo modo di vivere la musica.

Publicis Italia

Una menzione speciale va a Publicis Italia che si è aggiudicata un argento e due bronzi.  L’agenzia creativa italiana è stata premiata per Dacia Sponsor Day, il progetto con cui grazie alla casa automobilistica tre piccoli imprenditori hanno avuto la possibilità di essere sponsor di una delle grandi squadre di serie A per una giornata. E poi per The Experiment, la campagna globale Heineken 2014 sul consumo responsabile.

Monograff: la visione monografica della street art

Questo articolo è a cura di INWARD, osservatorio che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana (street art, urban design, graffiti), operando con un proprio modello di valorizzazione, attraverso attività di Ricerca e azioni di Sviluppo nei settori Pubblico, Privato, No profit e Internazionale

(di Francesca Cartolano)

Ieri siamo stati invitati a Torino, negli spazi della Galleria S Q U A R E23, a partecipare alla presentazione di Monograff, il primo graphic novel dedicato al mondo della street art, nato dalla collaborazione tra INWARD e Bookmaker Comics.

Ebbene sì, siamo – con orgoglio- tra i fautori di questa contaminatio che ha portato alla nascita della prima collana dedicata alla creatività urbana.

Le biografie degli street artisti per immagini, esperimento finora inedito nell’editoria.

L’idea di portare negli scaffali, accanto alle fanzine, una narrazione autoconclusiva illustrata è nata dalla voglia di coniugare due realtà differenti: quella della street art e quella della pubblicazione a fumetti che, nell’unione delle forze e delle professionalità, si sono aperte a un pubblico più ampio.

Creare l’inedito, apprezzabile a livello universale, che partisse dalla ricostruzione della memoria, del cambiamento dei tempi.

Il primo volume è dedicato ad Alessandro Etnik Battisti, uno degli street artist italiani più riconosciuti a livello internazionale. Si è concesso in una lunga intervista, prestando la sua vita e le sue opere agli sceneggiatori che hanno poi proceduto alla stesura della storia.

Il graphic novel si sa, è un lavoro di team. 4 disegnatori per 4 capitoli, ognuno rappresentativo di un momento importante nella vita e nella formazione del creativo urbano.

Ludovica Ceregatti - Capitolo 1 - Appartenenza

Chiara di Vivona - Capitolo 2 - Parallelismo

Mario del Pennino/ Eleonora Bruni - Cap 3 - Ortogonalità

Matteo Berton - Capitolo 4 - Prospettiva

La forza è tutta nella contaminazione, nell’approccio diverso, nella ricostruzione.
Chi conosce le opere di Etnik lo sa. In ogni sua opera l’artista ci accompagna ad una riflessione sulla città e sulla condizione dell’uomo all’interno del tessuto urbano.

Il fumetto, medium di massa che, insieme al cinema, di più ha contribuito a definire le forme della vita metropolitana era il genere che più si prestava a questo esperimento narrativo.
Monograff è questo e anche di più.

Un’innovazione artistica oltre che un viaggio in compagnia di Etnik. Una storia che ci scorta e ci conduce fino all’intima capacità di essere vicini al suo sentire e vedere.

Il piacere di una lettura che aiuta ad essere consapevoli.
Consapevoli che è possibile (e salutare) vivere in un modo creativo perché ci fa sentire vivi, unici, nel mondo che ci siamo costruiti.

YouTube Cover: ecco come suonano tutte assieme [VIDEO]

YouTube Cover: ecco come suonano tutte assieme

C’è chi passa ore e ore del suo tempo a creare supercut da film e serie tv. E chi invece, come Kutiman, passa in rassegna il meglio delle cover musicali che YouTube offre per trasformarle in un nuovo, originale e bellissimo brano.

Give it up” è il titolo del nuovo esperimento dell’artista israeliano: utilizzando estratti di video creati da cantanti non famosi, Kutiman realizza questi mash-up incredibilmente armoniosi, una vera e propria espressione figurativa della forza creativa della rete.

Sveglia! Le 5 App che non ti lasceranno dormire

Ogni mattina è una faticaccia alzarsi dal letto? Ad ogni sveglia è un susseguirsi di snooze (quella funzione che vi permette di zittire la sveglia, avete presente)? Vi mostriamo 5 app sveglia che non vi lasceranno scampo!

1. UnSnooze

Con UnSnooze ogni snooze è 1$ che se ne va! Infatti ritardardando le vostre sveglie donerete 1$, a chi non è ancora dato saperlo, ma potrebbero essere gli sviluppatori dell’app, la carità o chissà… quindi pensateci bene prima di rimettere la testa sul cuscino!

Attualmente l’app è in fase beta e trovare notizie su di essa non è facile: noi l’abbiamo scoperta su  Insider Hook.

 

2. SpinMe

E passiamo alle app che potete subito scaricare!
Con SpinMe non vi basterà un semplice tap per fermare la sveglia, ma dovrete usare tutto il vostro corpo. Infatti l’unico modo per disattivare la sveglia di SpinMe è alzarsi in piedi, appoggiare i due pollici nella posizione indicata ed effettuare, lentamente, due giri in senso orario o antiorario su se stessi. Né tasto home, né multitasking vi potranno salvare, SPinMe resterà sempre in primo piano, l’unica alternativa sarà spegnere il telefono. Disponibile su iPhone e Android.

3.  Wakie

“Chi sei?” domanda alquanto strana di prima mattina, ma con l’app Wakie le vostre giornate inizieranno proprio così! Con Wakie, prima di addormentarvi imposterete l’orario della vostra sveglia e l’indomani all’orario stabilito a svegliarvi sarà la chiamata di un perfetto sconosciuto! Dall’altra parte del telefono ci sarà una persona della vostra età e del sesso opposto. Il tutto non potrà durare più di un minuto. Chiaramente quando scaricate l’app potrete scegliere se essere svegliati, o se sarete voi a dare il buongiorno al prossimo.

Per ora disponibile per Windows e android.

4. Morning Routine

Un’app che vi costringerà ad ogni risveglio a scansionare un codice a barre per fermare la sveglia. Come ricompensa  si aprirà in automatico la vostra radio preferita o il vostro sito! Disponibile per Android

5. Walk up alarm clock

Un’app per chi deve tenersi in forma fin dal mattino. In quanti almeno una volta hanno pensato di fare sport appena alzati? Eccovi accontentati allora. Con Walk up inizierete la vostra giornata di corsa, grazie al contapassi indispensabile per spegnere la sveglia. Prima di addormentarvi scegliete quanti passi dovrete fare e togliete le pantofole da vinco al letto, un paio di scarpe da ginnastica andranno sicuramente meglio!

Samsung, il primo commercial post iPhone 6 [VIDEO]

Samsung, il primo video post iPhone 6 [VIDEO]

Per molto tempo Samsung è stata accusata di inseguire Apple nella progettazione tecnica e nel design dei suoi dispositivi. Dopo la presentazione di iPhone 6 e & Plus, che fa anche delle aumentate dimensioni dello schermo uno dei punti di forza, Samsung ha preso la palla al balzo per ricordare di essere stata la prima a lanciare linee di prodotti “plus size”.

Lo spot “Then and now” riporta alcuni estratti di articoli un po’ scettici pubblicati in occasione del lancio sul mercato del Galaxy Note nel 2011. Subito dopo, seguono tweet e post risalenti a qualche giorno fa, in cui blogger e utenti sottolineano l’avvenirismo di lunga data di Samsung in merito agli smartphone di grandi dimensioni.

iPhone 6

Galaxy Note

apple parodie

L’azienda ha annunciato il lancio di una campagna dedicata tutta ai suoi grandi modelli, inaugurata dallo spot appena rilasciato che vede protagonista la coppia Kristin Bell e Dax Shepard.

What’s next, Apple? 😉

Zumba lancia la sua prima campagna [VIDEO]

Zumba lancia la sua prima campagna [VIDEO]

Iscriversi in palestra può essere molto problematico: il timore che tutti siano più in forma di te, che il corso sia difficile, che ogni movimento riveli la tua innata e irrisolvibile goffaggine. Anche una pubblicità del mondo fitness può metterci in difficoltà, a volte. Ma non il primo spot di Zumba!

Realizzato dall’agenzia creativa 180LA, lo spot “Contagious” mostra persone comuni in situazioni ancor più comuni, alle prese con l’irrefrenabile istinto a scatenarsi. Corpi normali, lontani dai fisici irrealistici che spesso siamo abituati a vedere.

Come ha dichiarato il Chief Creative Officer di 180LA, William Gelner, obiettivo ultimo dello spot non era la brand recognition (chi non ha mai sentito parlare di Zumba?!), quanto uno sforzo comunicativo teso a rafforzare un’immagine universale del brand.

“Tutti hanno sentito parlare di Zumba, ma non tutti sono sicuri di cosa si tratti. Si immagina che sia un corso di fitness, una danza latina o qualcosa del genere. […] L’unica cosa che abbiamo capito essere vera e universale di questo brand è che viene percepito come divertente. È uno spasso.”

E lo è anche guardare questo spot 😉

Il potere dell'hashtag

Parliamo di #hashtag. Ancora? Sì, ancora!

Ma come, direte voi, Twitter ha introdotto da poco nuove funzionalità – come il tasto “Compra Ora” – e organizza dei webinar gratuiti per imparare a utilizzare Twitter Ads self service, e voi ci parlate ancora di hashtag? Ancora sì!

Se fermate 10 persone per strada e chiedete loro a cosa serve un cancelletto su Twitter, in quante sapranno spiegarvelo con precisione? Se è vero, poi, che alzando l’età degli intervistati il numero diminuisce ancora di più, è altresì vero che anche tra i giovani regna la confusione.

Analizziamo dunque a cosa serve un hashtag, quale potere ha e come può servirvi per raggiungere i vostri obiettivi, proponendo un’infografica semplice e chiara trovata sull’edizione d’oltre manica del Huffington Post e ripresa da Red Website Design Blog.

Il potere

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Innovazione e creatività di fine settembre ai Creativity Day

Torna a fine settembre la 14esima edizione di Creativity Day, l’evento creato e organizzato da InSide Training.

Gli appuntamenti sono il 25 settembre a Milano al Teatro dell’Elfo e il 30 a Reggio Emilia al Centro Internazionale Loris Malaguzzi per l’evento su creatività e innovazione a cui partecipano designer, art director e developer, ma anche esperti di digital marketing, manager, imprenditori ed operatori della comunicazione.

Il programma

Il programma prevede 24 seminari suddivisi in 3 sale con 3 percorsi tematici: geek, creative e business, dove ospiti internazionali e docenti d’eccezione si confronteranno su temi di grande attualità e interesse. E’ possibile può optare per uno dei 3 percorsi in base ai propri interessi e alla propria attività, ma si può decidere anche di esplorare diverse tematiche seguendo uno speech per ogni fascia oraria.

Tra gli incontri più interessanti segnaliamo il keynote “Creativity will save the word” di Alessandro Galetto, “Guida al Content management! La rivoluzione del marketing nell’era dei nuovi contenuti digitali” di Alberto Maestri, “Prediction and information systems: when the crowd does it better” di Manuela Raimondi e “Crowd e crowdfunding” di Karim Maarek.

Non manca un tocco internazionale con Two Points, lo studio di design attivo tra Barcellona e Berlino, che illustrerà il concetto di Visual Identity e Morky, componente del collettivo di Amsterdam ‘Hello, Savants!’, che accompagnerà il pubblico lungo un cammino che esplorerà la creazione di sequenze di immagini, sia statiche che dinamiche

Visiona qui il programma completo.

Partecipa all’evento

Per iscriversi all’appuntamento di Milano o di Reggio Emilia basta comprare un ticket sul sito. Il prezzo è di 48.8€ per la data di Milano e  25 € solo fino al 22 Settembre per quella di Reggio Emilia. E’ possibile ottenere un ulteriore sconto di 5 € utilizzando il codice sconto ‘TARGET’!

L’ingresso comprende la partecipazione a uno o più seminari, il pranzo e l’abbonamento di 3 mesi ad Italia Grafica, versione digital. All’evento saranno presenti i docenti Inside e 2 stampanti 3D, a disposizione di chi abbia voglia di approfondire.

Google My Maps sempre più Pro

MyMapsPro

Al nuovo Google Maps, a un anno dal lancio, ci siamo più o meno ormai tutti abituati. Probabilmente meno tempo impiegheremo ad acquisire dimestichezza con l’upgrade che da qualche giorno Google sta comunicando agli utenti di My Maps: chi ha creato mappe personalizzate è possibile abbia già provato, nei mesi scorsi, Google Maps Engine, servizio che da ora è parte integrante dell’interfaccia di creazione mappe in Google My Maps Pro.

Nei prossimi mesi, Le mie mappe di Google verrà rinnovato e diventerà più potente. Puoi eseguire ora l’upgrade delle tue mappe salvate o attendere che venga eseguito automaticamente l’upgrade alla nuova versione di Le mie mappe”, avvisa Google nella pagina di supporto al nuovo servizio.

Le novità delle nuove mappe pro

MyMapsPro

Come già per la versione classica, il nuovo servizio permette di salvare luoghi, indicazioni stradali, aggiungere foto e video e altro ancora. Ma grazie alle nuove funzioni ora si potrà condividere la mappa come fosse un documento Google, utilizzare colori diversi per far risaltare alcune parti della mappa e personalizzarla con decine di nuove icone (volendo anche caricabili dall’utente), etichettare gli elementi direttamente sulla mappa, importare località da un foglio di lavoro e organizzare i luoghi con i livelli (con dimensioni anche generose: fino a 2000 righe per foglio e 10 livelli per mappa).

E ora cosa succederà alle nostre mappe?

Nei prossimi mesi, le mappe create dall’utente verranno automaticamente attualizzate al nuovo Google My Maps, quindi la versione classica smetterà di essere disponibile. Chi non volesse aspettare, basta effettuare da subito l’upgrade nell’home page di Google Maps. Creare mappe personalizzate da condividere e pubblicare online sarà senz’altro più intuitivo, grazie alla nuova barra degli strumenti, ma anche un’esperienza creativa con la definizione degli stili e social, in seguito alle potenzialità di condivisione e collaborazione.

Un passaggio quasi indolore

Niente paura: i suggerimenti di google assistono la creazione di mappe passo passo, per i più titubanti all’upgrade. Il passaggio è definitivo e indietro non si torna, ma nessuna funzione della vecchia versione è stata eliminata. Inoltre i dati continueranno a potersi esportare per essere disponibili anche offline come mappe salvate e le persone che possono visualizzare la mappa rimarranno le stesse senza bisogno di ulteriori comunicazioni. Qualche limite si incontrerà invece con i dispositivi mobili: sarà possibile accedere alle mappe nell’app Le mie mappe di Google per Android, tuttavia non si potrà visualizzarle nell’app Google Maps per Android o Google Earth per iOS.

4 motivi per cui le PR sono il futuro del digital marketing

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Cosa succede se Google decide di affinare le sue tecniche d’indicizzazione? Ormai le pratiche SEO non sono più efficaci come una volta se non accompagnate da altri strumenti. Il Digital Marketing, però, può ancora affidarsi a un valido alleato: le PR. La sinergia tra SEO e Pubbliche Relazioni può produrre risultati sorprendenti.

1. L’algoritmo di Google sta cambiando

Il Page Rank di Google deve confrontarsi sempre più con un mondo digitale che è passato dal link al like. Un peso sempre maggiore è dato dai link inbound e ai +1 di G+ ma questo non basta. In qualche modo Google è entrata in competizione, e conflitto, con chi sfrutta metodi SEO per aggirare l’algoritmo. Anche tattiche come il link building e guest post sono state prese di mira dal colosso di Mountain View. Come può affrontare questa sfida il Digital Marketing?

2. L’evoluzione delle PR

A quanto pare un modo per ottenere risultati soddisfacenti è proprio quello di affidarsi alle buone vecchie PR: attarre il cliente attraverso i contenuti. Queste riescono inoltre a conquistare l’attenzione di siti autorevoli, in modo da ricevere un buon numero di link in entrata (e quindi migliorare il proprio Page Rank) rafforzando simultaneamente la propria immagine.

3. I cambiamenti dello scenario

La agenzie di PR, dunque, hanno iniziato a mettere la propria expertise nel campo per offrire un numero sempre maggiore di servizi online. Secondo il PRCA’s Digital PR Report 2013 la situazione sarebbe questa:

  • la maggior parte dei servizi richiesti riguarda la creazione di contenuti, l’engagement degli influencer e strategie di social networking;
  • sono aumentati gli investimenti, sia da parte dei brand che delle agenzie di comunicazione nei settori di monitoraggio, SEO, creazione di contenuti, community management, pubblicità online/PPC;
  • i social media, invece, acquistano sempre maggiore rilevanza ma vengono spesso gestiti in-house e non affidati a terzi;
  • si sta sviluppando una maggiore fiducia nel ROI derivate dalle azioni online rispetto alle PR tradizionali.
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4. Prospettive per il futuro

Se lo scopo di un’efficace strategia di PR è quella di creare consenso nei confronti del brand, un’adeguata interazione tra mezzi online e offline ne amplifica in maniera esponenziale gli effetti. Il vantaggio è che in questo modo si ha una visione d’insieme riguardo a marketing, pubblicità, social e immagine aziendale e quindi riesce a plasmare una comunicazione multicanale destinata a rafforzare il profilo del brand.

L’abilità è quella di riuscire a creare contenuti accattivanti che il cliente abbia voglia di usare e condividere. Solo così è possibile creare una community stabile. Ad esempio LinkedIn e Google+ si sono dimostrati ottimi strumenti in questo senso.

Riassumendo, un’azienda che voglia sfruttare al massimo le potenzialità delle PR nel Digital Marketing deve seguire poche semplici regole.

  1. La sinergia tra online e offline è fondamentale: questa interazione è sempre un gioco a somma positiva.
  2. Le relazioni con i media vanno curate: blogger e giornalisti possono essere i tuoi migliori amici, ma anche i tuoi peggiori nemici.
  3. Più contenuti crei maggiore è il tuo controllo: una visione d’insieme produce materiale di migliore qualità, il che rafforza l’impatto della propria comunicazione.
  4. La community è un punto di forza: essere al centro delle discussioni del tuo settore ti rende autorevole. E se una community ancora non c’è, creala.