Diventa free member
Vuoi leggere questo articolo e le altre notizie e approfondimenti su Ninja? Allora registrati e diventa un membro free. Riceverai Breaking News, Marketing Insight, Podcast, Tips&Tricks e tanto altro. Che aspetti? Tieniti aggiornato con Ninja.
Diventa free member
Vuoi leggere questo articolo, le altre notizie e approfondimenti su Ninja? Allora lascia semplicemente nome e mail e diventa un membro free. Riceverai Breaking News, Marketing Insight, Podcast, Tips&Tricks e tanto altro. Che aspetti? Tieniti aggiornato con Ninja.
Rudy Bandieraè uno degli influencer più importanti del panorama digitale italiano.
L'ultimo caso che l'ha visto coinvolto, il lancio dell'hashtag #UnaMacchinaPerRudy, ha lasciato il segno. Ricordate? Un incidente in macchina, il mezzo distrutto e il noto blogger che cerca un veicolo per tamponare l'emergenza. E una nota casa automobilistica che risponde all'appello e offre una macchina, a titolo completamente gratuito.
Generosità pura oppure sfruttamento dell'influenza che Rudy Bandiera ha su Twitter e in generale nella social sfera italiana? E quanto oggi gli influencer possono dirsi determinanti nella costruzione dell'opinione?
Se ne parlerà alla Festa della Rete in un panel che vedrà ospite anche il nostro direttore Mirko Pallera in qualità di moderatore dal titolo "Rudy contro tutti: Quanto gli influencer influenzano davvero?", che vedrà la partecipazione anche del ricercatore Alessandro Caliandro.
Abbiamo intervistato per voi il protagonista Rudy Bandiera, per cercare di strappargli qualche anticipazione.
Beh, lo chiedi alla persona sbagliata :D Per quello che mi riguarda sono entusiasta anche se ho passato momenti molti duri. E' capitato che è indubbiamente nato un caso e quindi li, alla nascita dello stesso, il Web si è spaccato come una mela tra quelli che dicevano che il caso esiste o no. Quindi da una parte a dire "bello, geniale, pronto, brillante, creativo, strategico" e dall'altra "che schifo, una marchetta, accattonaggio digitale". Morale, visto che tutte queste cose insieme non possono coesistere io mi sono fatto la mia idea, vado avanti per la mia strada e sono felice.
Più che altro Jacopo, che conosco, stimo e ho sostenuto in questa operazione, ha sfruttato "un evento di riflesso" ed è stato molto furbo. Non so come sia andata a finire ma mi auguro bene.
Ma scusate ragazzi, cosa vuol dire content creator? Cioè mi spiego, se Morandi NON fosse Morandi avrebbe tutti quei riscontri con un semplice "ciao" sulla bacheca? No, non li avrebbe. La cosa va vista da un altro punto di vista, ovvero come diventare un influencer? Io non lo so eh, però l'esempio di Morandi non vuole dire nulla in questa ottica. E' bravo a gestire la sua popolarità ma NON è un bravo content creator. E Morandi è diventato influente NON grazie ai contenuti, in effetti.
Certo che è etico. La domanda si potrebbe girare in altro modo, ovvero è etico che un calciatore prenda dei soldi per portare una maglia brandizzata? Il discorso è IDENTICO. Tu ti costruisci una identità forte, la coltivi, la fai crescere e alla fine arrivi ad "influenzare". Bene, se non lo fai in modo occulto (ovvero marchette) è etico eccome! Sempre che uno non pensi che non sia etico il rapporto commerciale che tiene in piedi nel mondo occidentale, perchè li il problema sarebbe di modello politico :D
Non lo so. Giuro. Ci vorrebbe un metro per decretare chi è influencer, prima, ma non c'è. Aranzulla è un influencer, per esempio. Ha particolari doti? In molti direbbero di no, io dico di si. Ha avuto la dote di fare una cosa prima degli altri e di farla bene.
Lo spirito deve essere sempre costruttivo! Se critico per criticare o per portare attenzione SOLO su di me allora sono un perdente. E nessuno vuole essere un perdente, no? ;)
L'appuntamento è per il 12 settembre, a partire dalle 18.20 a Rimini: non mancate, amici lettori!