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![La_piattaforma_tutta_made_in_Italy_per_condividere_idee_e_progetti_creativi_Cread.me_[INTERVISTA]_1](http://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/06/images-1.jpg)
Esiste una piattaforma in cui la condivisione di contenuti creativi possa fare da vetrina e da stimolo ad altri creativi? E' possibile fare tutto questo gratuitamente, nel pieno rispetto delle logiche che caratterizzano la rete?
Si, esiste! E si chiama Cread.me.
E' da un bel po' online e offre la possibilità di registrarsi gratuitamente; una volta connessi alla piattaforma si possono condividere pensieri, immagini, link, video, foto e disegni sul proprio profilo. Ogni utente può creare nuove amicizie, fare networking con altri professionisti della comunicazione e condividere i propri lavori. Una community di creativi aggregata per condividere le proprie esperienze e competenze al fine di promuovere metodi e processi creativi.
Incuriositi da un progetto tanto ambizioso e innovativo, abbiamo deciso di intervistare due tra i fondatori, Sasà Tomasello (Co-founder) ed Enrico Scognamillo. Volevamo saperne di più a tutti i costi e rispondere ad alcune domande tecniche (ma non troppo) sulla gestione di una piattaforma che, essenzialmente, mette al centro il fare comunità sulla creatività delle buone idee.
![La_piattaforma_tutta_made_in_Italy_per_condividere_idee_e_progetti_creativi_Cread.me_[INTERVISTA]_2](http://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/06/250673_4068258659474_1116683494_n-1.jpg)
"Per come abbiamo inteso il copyright in funzione della community, l’utente deve sentirsi libero di poter caricare e condividere sulla piattaforma tutti i lavori che vuole (purché siano di sua propria proprietà e non di altri, lì entra in gioco il concetto di “meme”, ovvero di segnalazione di un contenuto e la sua libera condivisione con gli altri utenti).
L’utente, quando carica un proprio lavoro, è libero da qualunque tipo di vincolo, pressione o versione premium (che lo costringerebbe a pagare per mettere “in mostra” la sua opera): non presta il suo operato, non rende a nessuno la sua creatività, non si deprezza il valore della sua opera ma, anzi, viene messo in una vetrina “a costo zero”. La sintesi tra libertà dell’unione fra copyright e creatività che siamo riusciti ad elaborare e concretizzare sono i contest. I contest su cread.me sono la massima espressione del rispetto di questi due valori per come li intendiamo noi.
Riusciamo così a mantenere il giusto equilibrio tra la proprietà intellettuale dell’utente della piattaforma che mostra i suoi
lavori e le agenzie che hanno libero accesso ai lavori che il creativo decide di postare. Quando l’esito del contest è deciso, all’atto del pagamento del premio in palio, la proprietà del lavoro passa dall’utente a chi mette in piedi il concorso.
Cread.me si propone come tramite, non come detentore della proprietà, siamo una community, non una galleria d’arte. La legge parla chiaro: la responsabilità di quello che viene pubblicato è di chi pubblica, noi ci limitiamo a moderare (sopratutto per senso etico). L’unica cosa di cui siamo proprietari - e, urca, ne andiamo fieri, è il codice, il marchio e l’algoritmo che sta alla base di cread.me. Su quello il copyright è nostro, ci mettiamo tutto sul fuoco!"
"Da diverso tempo, complice il tempo e l’esperienza accumulati lavorando a stretto contatto con i creativi e - soprattutto- essendolo noi stessi, l’idea di Creative Advisory ci girava per la testa. Creative Advisory - che poi abbreviato diventa proprio creAd - è essere dei consulenti creativi, non più statici, ma con un approccio differente, credo si possa definire “esplicito” verso i clienti. Tutto questo ovviamente significa mettere a disposizione la nostra esperienza a disposizione degli altri.
Il concetto di “creatività esplicita” nasce dalla trasformazione del famoso bollino “Parental Advisory” che si appone ai cd musicali e poi apparso nell’editoria. Lo stesso concept è stato applicato al logo che esprime a pieno la nostra concezione dell’essere creativi: un prodotto “esplicitamente creativo”, unico e che attiri l’attenzione del cliente! La versione finale del logo - che è poi diventata la nostra mascotte - racchiude in sé tutti questi concetti ed è ispirata al concetto di emoticon che tanto piacciono ai social addict come noi. Il logo riprende il gesto dello “shaka brah” - il tipico saluto dei surfisti americani, riportato poi sulle scene da Ronaldino - un concetto che sà di condivisione, intimità e contatto diretto e che che ci è piaciuto talmente tanto da farne il nostro simbolo della community prima e, successivamente, è diventato brand e marchio di cread.me."
![La_piattaforma_tutta_made_in_Italy_per_condividere_idee_e_progetti_creativi_Cread.me_[INTERVISTA]_4](http://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/06/CreativeAdvisory.jpg)
"Le logiche che governano cread.me si riassumono nella formula delle 3C: creatività, condivisione e conoscenza. Se ci aggiungiamo anche che per noi sono fondamentali la meritocrazia e nel rispetto, si ha un quadro completo di quello che è cread.me e quali principi governano la nostra community. Sembra un pò l’isola che non c’è per i creativi, ma è un pò quello che tentiamo di realizzare: un luogo per ritrovarsi a discutere dell’ultima campagna che ci ha colpiti ma anche dove sfogarsi se il capo non ha accettato la nostra campagna per Twitter e gioire laddove fosse avvenuto un miracolo e l’avesse accettata. Ed è successo realmente.
Se a questo si unisce la possibilità concreta di una vetrina dove esporre i propri lavori e le proprie competenze, il quadro è nitido. cread.me obbedisce alle dinamiche di un mercato in continuo divenire, dove domanda (le agenzie che fanno recruiting non-convenzionale, attraverso le segnalazioni di altri utenti, i contest che organizziamo sulla piattaforma o la toplist dei lavori più apprezzati) e l’offerta dei creativi si incontra e si “scontra”.
Cerchiamo di concretizzare tante dinamiche che avvengono al di fuori e sui social media, di canalizzare tutto questo in una piattaforma che fa anche da collante tra utenti e utenti e fra utenti ed aziende. Insomma, recruiting, co-working e networking sono termini molto utilizzati ultimamente, ma su cread.me prendono forma. Poi, basta venirci a trovare sulla piattaforma ed iscriversi gratuitamente, per rendersi conto che non sono solo parole ma che quasi mille utenti stanno già sperimentando tutto questo."