Abbiamo condiviso con voi diverse gallery pubblicitarie. Consapevoli del potere e della forza che la comunicazione può avere nel veicolare messaggi di responsabilità sociale, è giunto il tempo di riflettere e lo facciamo proponendovi le migliori campagne in cui il l’interesse pubblico regna sovrano.
SOS Dettes: Debito Hurts, Strangled
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Makan-huekahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngMakan-hueka2011-07-08 09:00:002011-07-08 09:00:0040+ campagne geniali di utilità sociale e servizio pubblico
7 Luglio 2011 è uscito in Italia il Samsung Galaxy Tab 10.1 (un’anteprima mondiale assoluta) l’ultimo nuovo tablet “all-in-one” di casa Samsung per business, entertainment e gaming.
Sottolineiamo che si presenta con un’unica tipologia di modello al prezzo di 599 euro con 16 GB e Wi-Fi + 3G (lo stesso prezzo del corrispondente modello iPad 2).
Definito come “il tablet più sottile del mercato” con uno spessore di soli 8.6 mm (0.2 mm in meno di iPad2), dotato della piattaforma Android 3.1 Honeycomb, in grado di garantire il migliore livello di Multi-Tasking e capacità di interazione e navigazione ancora più avanzate supportato dalla personalizzazione dell’interfaccia Samsung.
Grazie al suo schermo TFT LCD da 10.1 pollici WXGA Multi-Touch screen con risoluzione 1280×800 a 16 milioni di colori, per offrireimmagini davvero luminose e nitide.
Galaxy Tab 10.1 presenta un processore NVIDIA Tegra 2 Dual Core 1GHz; una memoria interna di 16 GB; una fotocamera da 3 Megapixel (AF) con Flash LED (2.08 Megapixel in più di iPad 2) e una fotocamera frontale da 2 Megapixel per le videochiamate; registratore video fino a 1280×720 (720p HD Recording a 30fps). Supporta inolotre l’Adobe Flash Player 10.3; ha una batteria con capacità da 700 mAh, ed è infine dotato di speaker Stereo Surround.
Non confondiamolo con il quasi identicomodello Samsung Galaxy Tab 10.1v, di questo video dell’ Aprile 2011.
Modello uscito in esclusiva Vodafone il 4 Maggio 2011.
Identico tecnicamente in tutto ma con una fotocamera da 8 Mega pixel (ben 5 Megapixel in più del nuovo Tab 10.1) e un spessore maggiore di 10.9 mm , 599 g di peso e Android Honeycomb nella versione 3.0 .
Come vi avevamo anticipato nella nostra precedente review sulla presentazione del Galaxy al MWC di Barcellona, a differenza dei tablet più famosi di casa Apple in cui manca la porta USB, nel caso di Samsung Galaxy Tab 10.1 c’è il supporto solamente per il protocollo USB “MTP”: trasferimento di file multimediali senza la possibilità di collegarlo direttamente al pc e di essere riconosciuto come chiavetta dati.
Pecca trasformata in virtù da RIM con il suo BlackBerry PlayBook che si avvantaggia di porte micro USB .
In definitiva questo Samsung Galaxy Tab 10.1 , detto “slim,” è straordinariamente leggero con i suoi 565 g di peso (ben 48 grammi in meno del corrispettivo modello Wi-Fi + 3G di iPad 2), con un funzionale client mail in html ed un ottimo sistema audio.
La guerra nel mondo di questi mirabolanti tablet continua.. Stay Tuned 😉
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Nathan Gangihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngNathan Gangi2011-07-08 00:09:392011-07-08 00:09:39Samsung Galaxy Tab 10.1: Anteprima mondiale in Italia
Cari Ninja, stanotte vi proponiamo un post di Bad Avenue ospitato in esclusiva qui su Ninja Marketing per il progetto Web Refugee.
Per sensibilizzare i navigatori italiani sulla pericolosità della delibera AGCOM per la libertà d’espressione degli italiani nel web e, allo stesso modo, per far comprendere quanto questa soluzione sia anacronistica nell’era di Internet, nasce il progetto Web Refugee. L’idea parte appunto da Bad Avenue, il blog più controverso seguito dai comunicatori italiani, che dal 6 luglio 2011 smetterà di pubblicare e chiederà ad altri blog italiani di ospitare i suoi post. L’obiettivo è quello di formare una lunga onda virtuale, un blog itinerante, per sensibilizzare il maggior numero di persone sull’insensatezza e l’inutilità della decisione. Siamo lieti di inaugurare quest’onda virtuale con “Once were warriors”! – Aiko
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Aikohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngAiko2011-07-08 00:00:392011-07-08 00:00:39Libertà d'espressione online: contro la delibera AgCom parte l'onda virtuale!
Difendere l’arte e la creatività, ecco la missione che Beck’s si impegna concretizzare per i prossimi tre anni, racchiudendo nei Green Box l’estro geniale di creativi e designer.
Un fondo globale per ispirare, celebrare e finanziare talenti indipendenti nel campo dell’arte, del design, della moda e della musica. Tramite il Green Box Project, nell’arco dei prossimi tre anni Beck’s finanzierà ed esporrà 1000 progetti di artisti e creativi dalle visioni innovative.
Le opere d’arte nate da questo progetto potranno essere viste in tutto il mondo sotto forma di realtà aumentata all’interno delle Green Box e nella galleria virtuale, dove saranno esposte in modo permanente.
Chiunque può proporre il suo progetto d’arte, design, musica o moda per accedere al fondo. Tutte le proposte saranno esaminate singolarmente e valutate dai Keyholders custodi delle Green Box , capitanati da una commissione ad hoc formata da tre icone dell’arte, ammirate e rispettate per la loro visione indipendente e per la loro ambizione creativa.
Nick Knight e Sam Spiegel, artisti, saranno a capo del Green Box project di Beck’s e saranno loro ad avere l’ultima parola sui progetti.
Le proposte selezionate riceveranno il finanziamento necessario per essere realizzate. La prima selezione di progetti per le Green Box verrà esposta in tutto il mondo nel 2012.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kiyoshihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKiyoshi2011-07-07 17:14:272011-07-07 17:14:27Beck's premia la tua creatività col Green Box project
Ricordate la canzone degli Offspring “why don’t you get a job”? Il protagonista di questo video ha preso il consiglio alla lettera.
Tutto è cominciato grazie alla sua ragazza: “trovati un lavoro!” e il giovane ha accettato senza indugio la sfida. Ha finalmente deciso di lavorare ma non intraprendendo una sola professione ma ben 14 professioni diverse in un solo mese. Quindi si è improvvisato impiegato d’ufficio, cameriere, meccanico, assistente cuoco, postino, skipper, attore di film porno, giusto per citare qualche professione. Insomma un vero e prorpio fac totum.
Sarà soddisfatta la ragazza del suo uomo tutto fare? Considererà vinta la sfida? Nell’attesa della decisione il giovane ha ben pensato di godersi i restanti giorni in assoluto relax! In fondo, lavorare ha lavorato!
Il video è stato sponsorizzato da Jobrapido, il famoso portale per chi cerca lavoro: come dire “se vi troviamo 14 lavori in un mese, immaginate cosa siamo capaci di fare in un anno!”.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kiokohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKioko2011-07-07 16:00:232011-07-07 16:00:23The Job Challange: 14 lavori diversi in un mese [VIRAL VIDEO]
Il Web 2.0 ha trasformato tutto, o quasi, in “social”, ma poco è riuscito a fare, invece, per la musica. Nonostante lo streaming e la possibilità di fare sharing di video e brani musicali con un click, i servizi cloud di Apple e Amazon, in una Rete dove c’è sempre più uno spirito di community, ascoltare musica è rimasta quasi un’ attività solitaria. Non mancano alcuni tentativi, come Last.fm, che però non sono riusciti a far rivivere l’esperienza della musica quando era davvero un’esperienza sociale, piuttosto che social.
Listening Roome Mumuplayer sono destinati a cambiare musica! Due diversi servizi nati da un’idea del tutto simile: i creatori, rispettivamente lo sviluppatore Abe Fetting ed Esben Milan, volevano infatti rispolverare la socialità e l’interazione legata alla musica, ma anche ad altre attività creative e… ci sono riusciti!
1. Listening Room
La storia di Listening Room parte da una riflessione in seguito alla quale, Abe e Luke, un amico, realizzarono un blog per ascoltare insieme in real-time la musica e chattare scambiando commenti ed opinioni:
“I had been thinking about how listening to music with other people, and talking about what you’re listening to, is a fun thing to do, and something I wished I could do more. There’s something about the conversation that makes it more fun than just hearing the song.”
Tra il dire e il fare…c’è di mezzo l’ HTML5 audio che ha permesso la creazione di un app per lo sharing dei brani musicali mp3 tra i browser. Basta creare una “room”, fare l’upload dei file, ascoltare e chattare con gli altri amici.
2. Mumuplayer
Mumuplayer invece nasce dalla voglia di creare uno spazio comune ed interattivo per i creativi per dare spazio a design, progetti, scrittura. Come succede spesso, da un’idea si arriva ad un’altra, quasi per caso, e in questo la scoperta del collega che aveva trovato un modo per controllare le casse e l’audio degli altri pc dell’ufficio diede l’impulso al progetto. Mumuplayer è 100% web based, non ha bisogno di software, ma solo del browser: per ascoltare e condividere i brani basta creare una playlist e poi inviarla ai propri contatti, anche via Facebook. Ognuno poi può editare la playlist aggiungendo files e chattare con gli altri, ma vi è il limite di 5 utenti.
La differenza tra i due servizi, entrambi dotati di un’interfaccia semplice e intuitiva, è che Listening Room non pone limiti di accesso.
Per ora, pur toccando un tasto dolente, quello dei diritti d’autore, sembra che non vi siano problemi legali per i due social music player.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Pierajkhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngPierajk2011-07-07 15:00:572011-07-07 15:00:57Social Music con Mumuplayer e Listening Room
In una situazione, come quella italiana, dove il volume di capitale disponibile per il finanziamento delle startup è si cospicuo, ma allo stesso tempo fortemente limitato da barriere burocratiche che ne ostacolano l’ utilizzo, valutare la via del bootstrapping è d’obbligo per tutti coloro che decidono di avviare una startup (una breve sintesi sul tema è stata pubblicata la scorsa settimana).
Il bootstrapping, secondo la definizione tratta da Investopedia è una situazionenella qualeun imprenditore starts a company with little capital. An individual is said to be bootstrapping when he or she attempts to found and build a company from personal finances or from the operating revenues of the new company.
Spesso però fare bootstrapping può essere una vera e propria scelta di politica aziendale come nel caso di startup che hanno bisogno di budget relativamente piccoli per partire. L’autofinanziamento difatti può avere anche dei risvolti positivi sulla gestione aziendale come per esempio una totale autonomia nelle decisioni oppure un guadagno superiore nel caso in cui la vostra impresa abbia successo.
Di seguito elencheremo, senza alcuna pretesa di esaustività, una serie di punti da seguire qualora dovreste decidere di avviare la vostra startup attraverso il metodo del bootstrapping.
1. Testa il mercato
Prima di avviare una startup dovresti valutare il grado d’interesse dei tuoi potenziali clienti. Comprendere che tipo di uso I tuoi clienti potrebbero fare del prodotto, capire quali miglioramenti apportare in funzione delle loro esigenze e quanto sarebbero disposti a pagare. Un tale approccio ti permetterebbe di comprendere quali funzionalità sviluppare immediatamente per poter rendere il tuo prodotto vendibile e quali in un secondo momento.
2. Mantieni il controllo dei costi
Per fare bootstrapping hai bisogno di essere il più efficiente possibile, evita di produrre sprechi e di fare acquisti senza criterio o di investire in mezzi o strutture non strettamente necessari. Cerca di abbattere I costi fissi, valuta la possibilità di lavorare da casa (negli USA sono previste agevolazioni fiscali per l’home office) oppure di condividere l’ufficio con altre società. Prova ad usare lo scambio, come forma di pagamento, attraverso l’offerta di servizi a società che ne hanno bisogno.
3. Scendi velocemente sul mercato
Per dirla con Guy Kawasaki: il prodotto perfetto non esiste. Scendere velocemente sul mercato può aiutarti a capire il prima possibile cosa il cliente pensa del tuo prodotto oltre che iniziare a fare cassa da subito. Se il prodotto funziona potrai impiegare i ricavi per finanziare le attività future.
4. Programma i volumi di vendite
Decidi in anticipo gli obiettivi di vendita per il primo anno. Assumiamo che tu abbia bisogno di incassare 50k il primo anno e che per ogni vendita ricavi 1k. Questo significa che bisognerà effettuare 50 vendite durante l’anno (circa una a settimana). Se per ogni 100 clienti contattati (o ingaggiati) a settimana, solo uno acquisterà il tuo prodotto/servizio, fai in modo di mantenere sempre sullo stesso livello il tasso di engagement dei potenziali clienti. II modello di previsione bottom-up ti offre la possibilità di raggiungere I tuoi obiettivi di vendita, di controllare I costi di avvio ed il tasso di crescita.
5. Lavora con un piccolo team
Un team composto da molte persone può prosciugare il tuo capitale molto più velocemente di ogni altra cosa. Cerca di assumere esclusivamente il personale di cui hai effettivamente bisogno. Se necessario affida ai tuoi dipendenti diverse funzioni ed offri loro piccole quote di società al posto di un aumento di stipendio. Valuta attentamente la possibilità di rivolgersi all’università per assumere personale. Esistono difatti molti programmi che prevedono l’inserimento di studenti universitari all’interno di aziende per stage, tirocini e periodi di formazione.
6. Fai utilizzo di piattaforme di outsourcing
Valuta l’utilizzo di piattaforme di outsourcing per effettuare lavori a breve termine (twago, 99designs, Elance, Freelancer…). La pratica dell’outsourcing potrà permetterti di beneficiare di un notevole taglio dei costi, di soddisfare la necessità di trovare flessibili con competenze molto specifiche.
7. Valuta attentamente le strategie di marketing
Usa I social network per creare una connessione tra te e I tuoi clienti e per promuovere il tuo business. Cerca di apparire nei blog più autorevoli che trattano di business a te affini, racconta la tua storia con passione e cerca di essere il più corretto possibile. Sfrutta la rete di amicizie e conoscenze professionali per far conoscere la tua azienda.
Fare bootstrapping per lanciare la propria impresa può rappresentare, a detta dei più, un’esperienza estremamente gratificante e altamente formativa. E’ chiaro però che spesso non si può fare a meno dell’utilizzo di fondi e finanziamenti, come nel caso di startup che necessitano di una grossa mole di capitali per lo sviluppo del proprio prodotto/servizio. Il bootstrapping rappresenta quindi una soluzione che va pianificata attentamente e analizzata caso per caso.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2011/07/howtobootstrap_1.jpg259194Shuriken Strikehttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngShuriken Strike2011-07-07 14:30:212011-07-07 14:30:21Bootstrapping a startup. Alcuni semplici consigli [HOW TO]
Google ha lanciato già da qualche tempo il pulsante +1, un modo per gli utenti di votare i contenuti che essi ritengono più di qualità. Nei giorni scorsi è stato implementato il senso di questo pulsante grazie allo sbarco della piattaforma social Google + (il funzionamento è ora paragonabile ai Likes di Facebook).
Ma vediamo nello specifico Cosa ogni operatore di Marketing deve sapere sul pulsante +1 per AdWords…
Come funziona Google +1 con AdWords
Ecco un esempio direttamente inviato da Google ai suoi utenti:
Brian la scorsa estate ha passato una splendida settimana in un hotel di Madrid. Ha così deciso di tornare in Spagna e cercando su Google, dopo aver effettuato l’accesso a Google Account, si imbatte proprio nell’annuncio di quell’hotel. Decide così di cliccare il pulsante +1 per consigliare l’hotel ai suoi contatti.
Quando Ann, un’amica di Brian nonché suo contatto su Google, decide di programmare un viaggio in Spagna si imbatte anch’essa nell’annuncio dell’hotel dove Brian aveva pernottato. Oltre all’annuncio Ann visualizzerà anche la nota del +1 effettuato da Brian, ciò aiuterà Ann a decidere l’hotel in cui pernottare.
Ogni +1 è come una raccomandazione personale per il tuo annuncio
Il pulsante +1 integra l’elemento di approvazione sociale alle campagne di search engine marketing. Ad ogni +1 il tuo annuncio PPC (Pay per click) riceve una raccomandazione personale. Meglio ancora se la raccomandazione è visualizzabile solo tra i contatti di Google: ciò la rende ancora più credibile.
Più credibilità possiede il tuo annuncio più aumentano le chance che gli utenti clicchino sul tuo annuncio.
Il +1 può avere un impatto su come i tuoi annunci vengono serviti e su quanto ti costano
E’ importante annotare che il pulsante +1 pur non cambiando essenzialmente il modo in cui gli annunci sono serviti, può indirettamente avere un impatto sul Quality Score dei tuoi annunci.
Il Quality Score è costituito da tre fattori: il CTR (click through rate), la pertinenza dell’annuncio e la qualità della pagina di destinazione. Più alto è il tuo quality score, più efficienti saranno i tuoi annunci e meno Google ti addebiterà.
Grazie alla credibilità conferita dal pulsante +1, ci sarà un livello extra di engagement che aumenterà il CTR dei tuoi annunci. Il +1 non fa parte del Quality Score ma influenza molto il CTR, che ha il peso maggiore nel calcolo del Quality Score.
Attenzione…è possibile perdere la propria cronologia di +1!
Quando qualcuno clicca su +1 ad un tuo annuncio PPC, quel +1 non viene accreditato al tuo annuncio ma all’URL del tuo annuncio. Se cambi l’URL di destinazione del tuo annuncio, perderai tutta la cronologia dei +1.
Pensaci due volte prima di cambiare l’URL di destinazione dell’annuncio, e se proprio desideri ottimizzare l’annuncio modificane l’aspetto senza cambiare l’URL.
L’aggiunta del pulsante +1 a AdWords è solo l’inizio di un processo che premierà sempre più gli inserzionisti che forniscono contenuti di qualità con un posizionamento migliore e tariffe pubblicitarie più convenienti.
Nel futuro sarà sempre più difficile per gli inserzionisti “comprare” il posizionamento migliore e ciò permettera anche ai piccoli business di avere una chance nel mercato.
E voi cosa ne pensate dell’integrazione del pulsante +1 in AdWords?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Massimo Sommellahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngMassimo Sommella2011-07-07 14:03:262011-07-07 14:03:26Quello che ogni marketer deve sapere sul +1 di Google per AdWords
Hi guys! What are you going to do this summer?
Non avete capito niente? Ok, allora iniziamo col piede sbagliato!
E se vi dico Societing Summer School, un po’ meglio?!
Già sentito, vero? Ebbene, proviamo a tornare un po’ indietro nel tempo era l’agosto del 2010 e vedeva la nascita della Societing Summer School… Ancora niente??? Ok, allora torniamo a qualche giorno fa, vi siete ricordati che è luglio e ormai è tardi per prenotare (questo ve lo ricordate eh!); sareste voluti andare a Londra, in Spagna, ecc… ma ormai è troppo tardi, ok allora… Societing Summer School!
Dal 23 al 28 agosto restate in Italia, la costiera amalfitana si veste di Mediterraneo con una scuola estiva non convenzionale e come relatori i grandi nomi della scena internazionale del mondo economico, sociologico e del marketing!… In Inglese.
Vi sentirete al centro della scena internazionale rimanendo comodamente nel Bel Paese… vi piace l’idea eh!
La più divertente e stimolante sessione di studi estivi quest’anno torna e si interrogherà ( non scappate! Ho detto SI interroga, non VI interroga!) sulle rivoluzioni attuate e/o in atto nel Mediterraneo, forse dovute, forse amplificate, forse entrambe le cose, dai nuovi Media.
Bill Emmot , Tia Kansara, John Grant, Jawdat Manna, Jaromil, Adam Arvidsson, Giovanni Boccia Artieri, Alex Giordano, Mirko Pallera, … si incontreranno per analizzare insieme quale ruolo gioca la diffusione dei social media – Facebook, Twitter,Youtube – nella crescente libertà di espressione insieme alla facilità di creare e diffondere reti e pensieri quasi istantaneamente attraverso il web.
Che ruolo svolgono questi social media, così apparentemente insignificanti ma così potenti, tanto forti da permettere ai giovani di Paesi come la Libia, l’Egitto, la Tunisia e la Grecia, di organizzarsi nel mondo virtuale per riprendersi la libertà nel mondo reale?
Ma questo non è tutto, perche oltre ad essere una School è anche (e soprattutto) una Summer! Quindi tra lezioni e workshop ci si infilerà il mare, Paestum, la bellezza della costiera amalfitana, la grande opportunità di trovarsi in un ostello con giardino e possibilità di barbeque (!) Tavole rotonde a notte inoltrata e balli coi lupi!… Ok, forse i balli coi lupi no, ma tutto il resto sì! Se non mi credi guarda qui e lascia quel muso lungo a casa!!!
Avete paura che vi si apriranno i rubinetti e si attaccheranno le camicie addosso durante le lezioni con questo sol leone? Niente paura, questa è una scuola in cui soffia il vento di cambiamento del Mediterraneo!!
Ah, prima di partire per la traviata entusiastica ricordatevi di iscrivervi, c’è tempo fino al15 Luglio!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00VixKirik�https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngVixKirik�2011-07-07 13:29:472011-07-07 13:29:47Societing Summer School 2011: i Social Media e l'ondata di rivoluzione del Mediterraneo [EVENTO]
Avete creato pagine Facebook, account Twitter, canali Youtube, blog ecc… seguite assiduamente gli aggiornamenti dal mondo social su Ninja Marketing e avete già messo in pratica molti Ninja consigli… Cos’altro fare per far sì che ciò comunicate sui social media abbia un valore aggiunto?
Mashable e Vocus hanno ideato la Social PR Series con lo scopo di aiutare le aziende a ottenere ascolto e a far parlare di sé sui social media nel migliore dei modi, senza sovraccarico d’informazioni.
Ecco cinque suggerimenti per comunicare con successo sui social media:
1. Anticipare e partecipare alle conversazioni su Twitter
Non si può sempre prevedere quali notizie o eventi diventeranno un #hashtag che la gente seguirà, ma è abbastanza sicuro che eventi come gli Oscar o il recente Royal Wedding avranno un folto gruppo di persone che seguiranno gli hashtag prima, durante e subito dopo ogni evento.
I veri professionisti della comunicazione sui social media dovrebbero prendere in considerazione di pubblicare notizie e contenuti rilevanti riguardo questi eventi in modo da avere un pubblico subito pronto a retweettare il comunicato.
Attenzione però! Si può certamente postare il proprio tweet “nella mischia” sperando nei retweet, ma per partecipare realmente alle conversazioni ci si deve impegnare attivamente – retweettando buoni contenuti, seguendo persone importanti, rispondendo alle domande e postando qualcosa di più di un semplice link al vostro brand – così facendo la community vi riconoscerà e valorizzerà il vostro contributo.
2. Scrivere titoli tweettabili
Se utilizzate un servizio di distribuzione delle notizie per divulgare i vostri comunicati stampa avrete notato che quando vengono condivisi nei tweet compare il nome del servizio che utilizzate e spesso, quindi, il titolo del comunicato viene tagliato perché supera i 140 caratteri. Scrivere i titoli in ottica tweettabile può influire sul numero di tweet e retweet del vostro comunicato.
Quattro domande da porsi quando si scrive un titolo tweetabile sono:
• E ‘sufficientemente breve da inserirsi in un tweet che comprende anche il vostro nome utente e un link?
• Il vostro brand o il nome del prodotto sono all’inizio del titolo in modo che non vengano tagliati?
• Contiene parole chiave pertinenti in modo che sia ricercabile?
• È abbastanza incisivo da generare retweet basati solo sul titolo?
3. Trasformare il blog in una fonte di informazioni
I blog sono diventati strumenti molto importanti per la condivisione di notizie e contenuti multimediali che non necessariamente prevedono un comunicato stampa ufficiale, ma potrebbero essere comunque interessanti per i media.
Per esempio, la New York Public Library (NYPL) utilizza Tumblr condividendo continuamente storie e notizie sulla biblioteca. Angela Montefinise, Direttrice delle Pubbliche Relazioni della NYPL, sostiene che molte delle notizie e delle foto pubblicate sul loro blog vengono usate dai giornalisti per scrivere degli articoli.
4. Creare delle Social News Backgrounders
Quando promuovete una storia, spesso può essere difficile raccogliere tutte le informazioni originarie in una singola mail o chiamare tutti per telefono. I giornalisti hanno meno tempo di tutti per effettuare una ricerca approfondita su di un argomento e apprezzeranno molto i contenuti che renderanno più facile il loro lavoro. Per questo motivo prendete in considerazione di creare delle Social News Backgrounders che accompagneranno il vostro lancio, utilizzando un sito come Delicious.
Serena Matter, Social Account Manager media alla Peak Communicators, dichiara che lei usa Delicious per creare una raccolta dei link agli articoli più attuali e alle informazioni inerenti al tema che prevedono di promuovere ai media. “Fornisco questa risorsa ai giornalisti a cui voglio promuovere una storia in modo da poter familiarizzare con l’argomento e ridurre il loro tempo di ricerca. Possono riferimento al Backgrounder anche in futuro, nel caso in cui stiano scrivendo un altro articolo sullo stesso tema.”
5. Utilizzare servizi di aggregazione delle news
Se il vostro piano di comunicazione implica l’aggiornamento di Facebook e di Twitter con notizie rilevanti sul vostro settore, sapete quanto tempo si può passare a controllare i feed ed eseguire ricerche ogni giorno. Serena Matter consiglia di utilizzare uno strumento di aggregazione come Netvibes per creare una dashboard di fonti di contenuti rilevanti.
“Io uso Netvibes come strumento per l’aggiornamento dei profili dei clienti con la creazione di dashboard personalizzate per amalgamare le fonti di contenuti rilevanti”, dice Materia. “Le dashboard mi permettono di trovare facilmente le informazioni specifiche di settore che posso poi postare sulla pagina Facebook o sul profilo Twitter del cliente “.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Ida Perrihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngIda Perri2011-07-07 12:00:492011-07-07 12:00:495 consigli per comunicare da veri professionisti sui social media
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