Crowdsourcing, arriva la mappa per orientarsi!
Dagli specialisti di Crowdsourcing Results una bella mappa che racchiude tutte le risorse disponibile per il Crowdsourcing.
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Dagli specialisti di Crowdsourcing Results una bella mappa che racchiude tutte le risorse disponibile per il Crowdsourcing.
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Gli Ok Go, freschi vincitori di Webby Award, si confermano il gruppo musicale 2.0 per eccellenza.
Dopo che qualche mese fa avevano rescisso il proprio contratto con la EMI, rea di aver impedito l’embed del video di This Too Shall Pass su YouTube, ora la band statunitense lancia una campagna sui social media per il lancio del nuovo singolo. Oltre ad invitare i fan a diffondere il video scaricabile gratuitamente, attraverso la loro Fan Page gli Ok Go offrono un iPad (carico di musica e video) a chi, pubblicando il video sulla propria bacheca, otterrà più commenti (i commenti veri e propri valgono un punto, i “Like” mezzo).
Il contest terminerà il prossimo 30 giugno.
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Qualche mese fa vi avevamo annunciato la nostra partnership con Sziget, il grande festival ospitato nel meraviglioso parco dell’isola di Obuda (nei pressi di Budapest) dal 9 al 16 Agosto. Ebbene cari guerrieri, anche stavolta abbiamo pensato a voi e a come farvi un regalo: abbiamo la possibilità di mettere in palio 4 ingressi gratuiti al Sziget!!
Per essere uno dei vincitori e far parte dei 400mila spettatori che assisteranno agli oltre 1000 spettacoli organizzati su 60 stage dovrete partecipare al contest che abbiamo preparato per voi!
Dopo il successo di The Fun Theory Volkswagen lancia Fast Lane.
Il progetto, ideato dall’agenzia DDB di Stoccolma, punta a trasformare i tempi morti quotidiani in situazioni divertenti e spensierate.
Di seguito altri due video della stessa campagna:
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Si terrà sabato 19 giugno il MusiCamp, un concerto/conferenza dedicato alla musica e al web 2.0.
MusiCamp propone, come nella tradizione dei BarCamp musicali:
– un concerto a cui parteciperanno band che si fanno largo nel mondo della musica tramite i social network (Facebook, Twitter, FriendFeed, MySpace, YouTube…)
– un ciclo di conferenze in cui si parlerà delle licenze creative commons, delle web radio e delle etichette discografiche on line.
Per completare l’offerta e sfruttare appieno le possibilità offerte da Gheroatè, lo spazio che ospita l’evento situato negli ex locali della stazione FS di Corsico, MusiCamp non propone solo musica.
Gheroartè dispone infatti di un vagone ferroviario che ospiterà 10 micro-mostre fotografiche di artisti selezionati tramite portfolio on line mentre TmsClick, un gruppo di writer di Milano, decorerà l’esterno del vagone con un graffito che verrà realizzato in diretta, durante la giornata.
MusiCamp infine strizza l’occhio anche all’ambiente: Gheroartè è raggiungibile tramite un percorso ciclabile che parte dalla Stazione di Porta Genova e costeggia il naviglio fino al luogo dell’evento. Inoltre chi raggiungerà l’evento in bicicletta potrà fare un check up del suo mezzo e riceverà un omaggio firmato Gheroarté.
Questo il programma:
Ieri vi abbiamo raccontato della cerimonia di gala dei Webby Awards, citando alcuni dei numerosi vincitori dell’Oscar del Web. Oggi però ci vogliamo soffermare su uno di questi in particolare, ovvero il vincitore della sezione “Movie and Film“: Mubi, già noto come The Auteurs.
Vi chiederete cos’abbia di speciale quello che, all’apparenza, potrebbe sembrare semplicemente un video archivio online. Da appassionata di cinema vi risponderei che il prezzo contenuto per l’accesso ai film è un incentivo che suscita interesse, ma al di là dei motivi commerciali e di quelli qualitativi, è la struttura stessa di Mubi ad essere significativa. Continua a leggere
Il caso Pilpel “30 Girls 1 Villa” è un grande esempio di come le aziende ed i brand possono trarre vantaggio dai Social Media per le proprie campagne.
Pilpel è l’azienda leader per i costumi in Israele. Per lanciare la nuova collezione e creare buzz online, il brand ha raggruppato 30 ragazze influenti in rete e le ha chiuse in una villa con portatili e costumi per 3 giorni. Le ragazze dovevano aggiornare costantemente i propri account Facebook con informazioni sulla nuova collezione e su Pilpel.
Il risultato è stato un numero altissimo di visualizzazioni delle foto e di page impressions, numeri che hanno reso “30 Girls 1 Villa” un ottimo case study per il Social Media Marketing.
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In un articolo di qualche giorno fa il New York Times parla di un gioco che sta diventando popolare fra i giovani americani: l’Icing.
In breve, chi gioca “attacca” il suo obiettivo con una bottiglia di Smirnoff Ice. Chi riceve l'”attacco” deve scolarsi l’intera bottiglia in un solo sorso, chinato con il peso su un ginocchio.
L’unico modo per difendersi da un attacco di “icing” è portare sempre con se una bottiglia di Smirnoff Ice. Ovviamente il gioco è quindi manna dal cielo per le vendite dell’azienda in questione.
Come afferma il NY Times il gioco ha rotto le barriere fra guerrilla advertising e social media trends, sollevando dubbi su quanto i giovani consumatori siano consapevoli di quando adoperano un brand per i propri scopi e quando è invece il brand ad adoperare loro.
“Ragazzi che non avrebbero mai comprato la Smirnoff prima ora la comprano per difendersi dagli attacchi” afferma Kevin Wolkenfeld, studente della University of Central Florida di Orlando che ha documentato il fenomeno per il sito knightnews.com. […] Molti giocatori — numerosissimi nel campus — probabilmente si fermerebbero “se capissero che sono usati e spinti a comprare una bevanda che non piace loro realmente”.
Smirnoff ovviamente non ammette di aver spinto questo gioco in quanto è in chiaro contrasto con il bere responsabile, ma gli innegabili vantaggi al suo business destano più di un sospetto.
Voi cosa ne pensate?
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Dopo Social Media Revolution 2, un altro video mostra le dimensioni del fenomeno Social Media.
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Syncapse ha condotto una ricerca su un campione di 4.000 fan (continuiamo a chiamarli così, anche se ora il tasto recita “mi piace”) di 20 top brands su Facebook per cercare di scoprire il valore di tali fan.
Il risultato dello studio (dal titolo “The Value of a Facebook Fan: An Empirical Review”) rivela che chi è fan di un brand spende in media circa 70$ in più all’anno in prodotti o servizi del brand rispetto a coloro che non sono fan su Facebook, per una spesa totale annua di circa 136$.
La spesa in prodotti è solo uno dei sei benefici analizzati da Syncapse. Gli altri riguardano fedeltà, propensione alla raccomandazione del brand, affinità con il brand, media value (ovvero l’efficienza di Facebook in relazione ad altri metodiper raggiungere il consumatore) e costi di acquisizione. Nella maggior parte dei casi, i fan sono risultati più “preziosi” per i brand rispetto ai “non fan”.
Uno studio che dimostra quindi quanto sia importante un fan per un brand, e quali vantaggi possa avere una strategia di Social Media Marketing che riesca a far aumentare il numero dei fan su Facebook.
Potete trovare la ricerca qui in pdf.
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