Google Wave: la nuova piattaforma di comunicazione in real time

Tra le notizie più chiacchierate in rete in questi giorni di weekend lungo, l’annuncio da parte di Google di una delle novità dell’anno:
Google Wave, una piattaforma di comunicazioni in real-time.

Questa nuova piattaforma combinerà in un unico strumento posta elettronica, video conferenza, messaggica instantanea, wiki, social network e file sharing.

In un’unica schermata sarà possibile chattare, condividere file, leggere la posta, insomma Google Wave non sarà solo un nuovo modello di comunicazione, ma anche di collaborazione.

Le caratteristiche di Google Wave sono davvero infinte, tra le più importanti:

Applicazioni: proprio come su Facebook, è possibile condividere applicazioni di qualunque tipo;
Real-Time: è possibile condividere le proprie informazioni in tempo reale;
Embedded: è possibile fare l’embedd di wave sui blog o sui siti web;
Wiki: tutte le informazioni scritte all’interno della piattaforma sono condivide, e ciascuno può modificarle, correggerle, archiviarle e commentarle.
Open Source: il codice di wave è open source.
File Sharing: è possibile condividere file, semplicemente trascinandoli all’interno della finestrelle di wave.

Ed ecco il dizionario di Google Wave:
Wave: l’onda si riferisce all’insieme di conversazioni (anche chat) generate dalla singola persona, gruppi di persone o Robot.
Wavelet: è diciamo il singolo thread di discussione, quindi una parte dell’intera onda.
Blip: è il singolo messaggio che costituisce le wavelet o le wave. Extension: sono le applicazioni che si possono utilizzare mentre si è collegati a Wave; le principali tipologie sono gli iGoogle Gadget o i Robot.
iGoogle Gadget: sono le applicazioni condivisibili con la propria onda, molto simili alle applicazioni di Facebook; non verranno pubblicate nel proprio profilo, ma faranno solamente parte della singola onda.
Robot: sono dei partecipanti automatici, in grado di interagire con gli utenti o ricercare le informazioni all’interno delle onde o da fonti esterne (molto simili ai vecchi chat bot).
Emedded Wave: riguardano la possibilità di condividere un’onda sui blog e sui siti.

La piattaforma, realizzata dallo stesso team di Google Maps e disponibile verso la fine del 2009, è stata annunciata pochi giorni fa durante la conferenza Google I/O, di cui è possibile guardare il video cliccando qui.

Durante la conferenza, gli autori del progetto hanno mostrato l’utilizzo della piattaforma, ovvero la pubblicazione di un post sul proprio blog attraverso l’onda e la perfetta compatibilità di Wave sui dispositivi mobili che utilizzano Chrome o Android come browser. Fonte: Mashable.com

Il Viral DNA delle Catene di Sant'Antonio

A tutti voi, sarà capitato almeno n volte, di ricevere mail contenenti Catene di Sant’Antonio dai vostri amici, a volte anche con una grafica molto curate, con la musichetta di sottofondo.

ll trend ultimamente sembra aver rallentato, o meglio sembra essersi spostato su altri media, e ora capita che nei messaggi riceveuti nella posta di Facebook, ci siano anche questo tipo di mail.

Ma perchè queste tipologie di messaggi hanno diffussione virale?  In altre parole, qual è il loro Viral DNA? Continua a leggere

Gillette insegna a radersi in zone non convenzionali…

Per aiutare i propri consumatori, Gillette ha realizzato una serie di video-istruzioni caricate sul proprio canale YouTube. Fra queste, la più curiosa è “How to Shave Your Groin” (Come radere il proprio inguine). Che dite, dopo aver visto il video seguirete il consiglio di Gillette?

Lil'grams: ora anche i neonati hanno il loro Social Network

Lil'grams: anche i neonati hanno il loro Social Network

Ad un neo-genitore non mancano certo momenti importanti da immortalare. Non mancano nemmeno le persone con le quali condividere tali momenti, dal partner (magari assente in qualche occasione) a parenti e amici. E così accontentare tutti diventa difficile, basti pensare alla quantità di SMS, mail, fotografie da inviare…

Proprio per questo è nato Lil’grams, un social network pensato proprio per chi ha da poco avuto un bebé. Tutto quello che i genitori devono fare è caricare sul sito eventuali aggiornamenti sul bambino o contenuti quali video e fotografie. Successivamente Lil’grams si occuperà di inviare automaticamente il materiale a tutti i vostri contatti, con la modlaità preferita (mail, SMS, Twitter etc…)

Il tutto rimane anche archiviato nel vostro calendario personale, dove potrete ripercorrere tutti i passi dell’infanzia del bimbo quando volete.

Affrontare la nascita di un figlio può essere un compito molto difficile. Lil’grams vi da una mano, permettendovi di dedicare quanto più tempo possibile alle cose più importanti.

Istruzioni per l'Ikea Assembly Service

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Mentre l’Ikea Assembly Service monta i vostri mobili, voi potete dedicarvi alle vostre attività preferite

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Tree Rave – Il terzo Flash Mob di T-Mobile

Dopo il Flash Mob alla Liverpool Street Station di Londra e il Sing-along di Trafalguar Square, continuano i flashmob di T-mobile.
Il nuovo Flash Mob, di minore impatto rispetto ai precedenti, persegue però un fine sociale.

Durante una tranquilla giornata al parco e tra gli occhi increduli dei passati, inizia la musica e il tutto si trasforma in un “Tree Rave“.

Qualche settimana fa, sempre con lo stesso obiettivo “green”, era stato realizzato questo secondo video dal titolo “Una azione green, ne merita un’altra”.

Entrambi i video rimandano al sito MobilizeWithT-Mobile il cui obiettivo è “Let’s make a difference. Together“.

1. Riduci gli sprechi (di carta), crea un account green;
2. Riutilizza, acquistando il cellulare Moto W233 Renew, il primo telefono composto da materiali riciclati.
3. Ricicla, per ogni vecchio telefono riciclato il “T-Mobile Handset Recycling Program” pianterà un nuovo albero.

Qualche giorno fa avevamo pubblicato un articolo “Eco-sneakers: la lotta al riscaldamento globale è nei nostri piedi”, che terminava così: “Speriamo che presto si estenda anche ad altri settori: la soluzione ai problemi del pianeta non può passare soltanto dalle scarpe!” L’azione di T-Mobile direi che è proprio nella versione giusta!

“Tag My Museum” vi guida tra i Fori Imperiali romani

Di QR codes se ne parla da un paio di anni ma solo ultimamente i progetti che utilizzano questa tecnologia hanno conquistato una certa visibilità, nelle pubblicità di quotidiani e riviste ad esempio così come nelle strategie “guerrilla” di molte aziende e media artist. Dal 19 marzo il Comune di Roma, in collaborazione con IBM, ha dato il via ad un “percorso taggato” che guida il visitatore nel Museo dei Fori Imperiali, il gioco è sempre lo stesso: il visitatore fotografa il codice bidimensionale con il proprio telefonino, via bluetooth legge notizie e informazioni sulla zona del museo che ha davanti e nello stesso tempo gli viene suggerita la zona del museo (tag) seguente.

Iniziativa interessante e che porta vantaggi al museo e a chi lo visita migliorando l’esperienza d’uso di questi spazi ed eventi. Sviluppi e miglioramenti devono essere presi in considerazione per non rischiare, quando calerà l’hype su questa tecnologia, di finire nel dimenticatoio; in questa prima fase i progetti che hanno utilizzato i QR codes hanno posto giustamente l’accento sulle capacità di fornire informazioni, quello che invece potrebbe essere preso in considerazione come sviluppo futuro è la componente relazionale che possono attivare i codici bidimensionali anche sfruttando la tecnologia bluetooth.

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Terminator Salvation: resisteremo ad un nuovo advergame?

Terminator Salvation: resisteremo ad un nuovo advergame?Sono passati 25 anni da quando James Cameron ha diretto il primo indimenticabile Terminator: la lotta dell’uomo contro le macchine ha il volto (impassibile) di Arnold Schwarzenegger e il suo “Hasta la vista baby!” alla fine di Terminator 2 è ormai leggenda.

Nasceva così nell’orwelliano 1984 una delle saghe più amate del cinema, con il suo relativo franchising. Dal primo film, infatti, viene tratto un romanzo seguito da un fumetto (con storie parallele a quelle delle pellicola), ed un videogame che esce nel 1990, preparando il terreno per l’arrivo nel 1991 di Terminator 2: Il giorno del giudizio.

Il successo del plot è ormai consolidato e James Cameron passa ad altro. Sarà, infatti, Jonathan Mostow a girare nel nuovo millennio Terminator 3: Le macchine ribelli (2003). La nuova pellicola, successo di botteghino leggermente inferiore alle prime due, ha però il vantaggio di rinverdire il franchising legato al leggendario robot facendone gonfiare i ricavi. Appena lo scorso poi anno la saga approda in TV con la produzione di Fox The Sarah Connor Chronicles.

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Rivoluzione Project Natal

Microsoft ha presentato a Las Angeles l’arma che la proclamerà vincitrice assoluta nel confronto con gli altri due giganti Nintendo e Sony. Trattasi di Project Natal, rivoluzionario accessorio per xbox che rivela in tempo reale i movimenti dei giocatori trasformandoli, di fatto, in controller umani. Vi sembra poco? Guardate il video, poi fateci sapere cosa ne pensate!