
Il gruppo Cheap Trick sta divulgando il suo nuovo album nel formato 8-track!
Il target sono le stazioni radio che tendono a non trasmettere nuove canzoni di gruppi vecchi. Il manager Dave Frey ha detto sul Globe and Mail, “L’8-track è qualcosa che rimarrà sulla loro scrivania per un po’, che attirerà la loro attenzione”.
E’ un ottimo esempio del word of mouth trigger, ossia di innesco di passaparola.
Una singola promozione o un annuncio catturano l’attenzione per un momento. Spesso invece c’è bisogno di qualcosa che dia vita a conversazioni prolungate. Qualcosa che porti chi lo vede a chiedere “Cos’è questo?”
In questa direzione va l’iniziativa promozionale dei Cheap Trick. Vedremo se riuscirà ad avere successo…
visto qui

Noi di Ninjamarketing abbiamo spesso e volentieri parlato di marketing mediterraneo. Vi segnaliamo quindi con piacere il post di Luca M. Visconti, direttore didattico del Master in Marketing e Comunicazione della Bocconi:
Più di un ventennio fa, molti teorici della globalizzazione prevedevano l’ineluttabile convergenza di stili di consumo, standard tecnologici e sistemi di offerta in un nucleo comune a livello planetario.
Alcune marche sono state persino assunte come metafora della paventata globalizzazione, parlando di Disneyficazione o McDonaldizzazione dell’economia di mercato. C’è sicuramente un fondo di verità. Chi di noi, oggi, non usa proprio i ristoranti di McDonald’s come porto franco quando viaggia da un capo all’altro del globo? E chi, comunque, non li trova a ogni pie’ sospinto?
La globalizzazione, tuttavia, ha portato con sé un’altrettanto accesa rinascita (rivincita?) dei localismi. Assieme a sapori, suoni, intrattenimenti globali riscopriamo il piacere per stimolazioni di mercato che affondano le radici in tradizioni uniche, in ricordi nostri o immaginati, in eccezioni alla regola dell’omologazione.
Si tratta del contraltare della globalizzazione, rappresentato dalla tutela del ‘country of origin’ e del ‘made in’. Gli studi in materia sono molti ed eterogenei. Spesso la provenienza di un prodotto (in termini di design, produzione e/o assemblaggio) è considerata come una delle caratteristiche estrinseche di un bene, al pari del prezzo, della marca o del packaging. In tal caso, con riguardo ai processi di acquisto sembra provato che il peso del fattore ‘made in’ aumenti per i consumatori più giovani, più istruiti e ricchi, o ispirati da motivazioni patriottiche ed etnocentriche.
Per altri, invece, il ‘country of origin’ non sarebbe uno dei tanti attributi considerati in fase di decisione d’acquisto, ma un elemento che darebbe un significato diverso a tutti gli attributi valutati. Giocherebbe quindi un ruolo trasversale, modificando le percezioni di prezzo, prodotto o distribuzione alla luce della provenienza certificata di un bene, soprattutto quando questi attributi non sono chiaramente comunicati al consumatore.
trovate qui il resto del post
Cari Guerrieri,
vi comunichiamo che Ninjamarketing.it domani, 14 Luglio, aderirà allo sciopero dei blog indetto per protestare contro il Decreto Alfano che, tra le altre cose, estende anche a blog e siti internet l’obbligo di rettifica.
Noi di Ninjamarketing.it, senza entrare nel merito della discussione politica, desideriamo esprimere la nostra solidarietà a tutti i blogger che protestano e che sentono limitata la propria libertà di espressione da questo decreto.
Pertanto, a partire da stasera e per tutta la giornata di domani anche noi sospenderemo la pubblicazione di post, ninjalink e ninjavideo per un giorno.
Ci vediamo mercoledì, saluti dai Ninja!
Ricorderete le questioni legate all’ambush marketing durante gli eventi sportivi che emersero parlando dell’Ambush Rona vs Apple. Grazie a questo articolo, avevamo dedotto che in Italia e altri paesi è vietata l’apposizione di loghi/segni senza autorizzazione (quindi senza sponsorizzazioni ufficiali) da parte dell’organizzatore dell’evento.
Come si legge sul Telegraph, pare che invece Pringles ce l’abbia fatta! Senza nessun accordo di sponsorizzazione, ecco i pacchetti di patatine distribuiti a Wimbledon.