Brandforum cambia veste

Brandforum cambia veste

Brandforum.it, il primo osservatorio italiano sul mondo della marca, si veste di nuovi abiti per affrontare una nuova era del Branding e della comunicazione aziendale. A partire dal primo Luglio 2009, il portale on line offre ai suoi numerosi utenti nuove sezioni e contenuti, con una struttura più flessibile e dinamica.

Nato nel 2001 da un’idea di Patrizia Musso, esperta di marketing e comunicazione aziendale, Brandforum.it è da oggi on line con una nuova identità visiva, ma non solo. “Offriremo alla nostra community, in continua crescita, contenuti e nuovi servizi con maggior tempestività unita alla qualità che da sempre ci contraddistingue.” Specifica Patrizia Musso, “Il tutto con una release d’avanguardia, altamente funzionale, per una migliore fruizione dei contenuti e un elevato livello di interattività.”

Sin dalla homepage, la redazione ha scelto di dare maggiore visibilità allo spazio libri e alla storia dei loghi, ma anche ai tanti Partner (aziende, editori, società di consulenza e agenzie di pubblicità) che da tempo sostengono il progetto di diffusione della cultura del branding attraverso una collaborazione assidua con lo staff di Brandforum.it.

Per dare voce a tematiche emergenti sono state inserite la sezione Internal Branding, che utilizza le logiche di marca per la comunicazione interna, e la rubrica di approfondimento 3D Branding, la quale individua in alcuni oggetti e nelle loro forme dei veri e propri marchi tridimensionali.

In home page verranno di volta in volta visualizzati gli ultimi paper inseriti, con indicata la sezione di appartenenza per ulteriori approfondimenti (Brand in Italy, Brand Life, Brand Trends, Brand Naming, Internal Branding). A completamento del sito, in piena ottica 2.0, Brandforum ha aperto una pagina su Twitter all’indirizzo http://twitter.com/Brandforum_it.

Crowdsourcing: prove di intelligenza collettiva!

crowdsourcing_prove_di_intelligenza_collettiva1Henry Jenkins nel bellissimo libro Cultura Convergente, dedica un intero capitolo a Star Wars e alla fan fiction che fin dagli anni settanta ha appassionato milioni di fan di tutto il mondo. Leggiamo come all’inizio LucasFilm abbia apertamente incoraggiato la fan fiction (tanto da creare nel 1977 un ufficio che rivedeva il materiale prodotto dai fan per evitare l’infrazione del copyright), negli anni ottanta abbia cominciato a porre i primi limiti alle scene girate dai fan (soprattutto quelle con contenuti sessuali espliciti), per giungere negli anni novanta (con il boom di Internet e di tecnologie a basso prezzo che permettevano la realizzazione di effetti speciali di altissimo livello) ad un rigido controllo dei contenuti creati dai fan.

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Prenotate il vostro posto per l'Apocalisse

Prenotate il vostro posto per l'Apocalisse

Dopo l’appuntamento (ovviamente mancato) con l’inizio del nuovo millennio, il prossimo incontro con la fine del mondo sarebbe fissato per il 21 dicembre 2012, data che secondo i Maya corrisponderebbe alla fine dell’era attuale. Impazzano quindi le previsioni pseudo-scientifiche su come potrebbe verificarsi l’irreparabile.

L’iniziativa più originale è senza dubbio quella dell’Institute for Human Continuity, sul cui sito è possibile iscriversi ad una lotteria planetaria che mette in palio un posto in uno dei rifugi appositamente costruiti per permettere all’umanità di sopravvivere alla fine del mondo. Sul sito potete trovare anche un elenco dei numerosi modi in cui tutti noi potremmo morire, con tanto di animazioni flash e voce narrante.

In realtà si tratta di un’operazione di marketing virale per il film 2012 del regista Roland Emmerich, ennesimo blockbuster catastrofista in uscita a novembre 2009. Il sito è molto ben fatto e vale sicuramente la pena darci un’occhiata, forse potrebbe rivelarsi più interessante del prodotto che pubblicizza e che non sembra essere proprio il massimo dell’originalità!

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Una guida vi consiglia i migliori aeroporti in cui peronottare

Una guida vi consiglia i migliori aeroporti in cui peronottare

Per i viaggiatori che vogliono davvero viaggiare in maniera economica tagliando il più possibile le proprie spese, perchè non considerare l’idea di dormire direttamente in aeroporto? E’ l’idea di sleepinginairports.net, la guida ai migliori aeroporti in cui pernottare.

Perchè spendere soldi per dormire una notte all’albergo dell’aeroporto quando un canotto gonfiabile sul pavimento dell’aeroporto è gratis? Certo, a prima vista può sembrare un po’ dozzinale e degradante, ma sul sito scoprirete una community di viaggiatori che da 13 anni condividono questo tipo di esperienza, pubblicando annunci per cercare compagnia per le loro nottate negli aeroporti di tutto il mondo.

L'”Aeroport sleeping” non è più un qualcosa riservato a giovani squattrinati. Ormai potete incontrare turisti di ogni età e fascia di reddito distesi sui pavimenti degli aeroporti.

Quindi sedetevi, preparate il vostro itinerario e leggete le ultime recensione degli scali. Potrete scoprire in quali dormire al sicuro e comodamente e quali sono invece da evitare. Inoltre, al vostro ritorno avrete di sicuro qualcosa di originale da raccontare!

grazie a Federico Ciacci per la segnalazione

Lost, Tron e Dante's Inferno: il non convenzionale sbarca al Comic-Con

Lost, Tron e Dante's Inferno: il non convenzionale sbarca al Comic-ConIl 26 Luglio si è conclusa l’edizione 2009 del Comic-Con di San Diego, la convention annuale più grande degli Stati Uniti dedicata ad arte, cinema, fumetto e videogame.

Come ogni anno, tantissimi sono stati i prodotti presentati, dai videogiochi in uscita alle nuove serie di telefilm e fumetti. Quest’anno, però, più di un produttore ha deciso di puntare sul non convenzionale per lanciare i propri lavori.

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Le Reti socievoli – Ricerca nel/sul web sociale a Urbino il 20 novembre

Le Reti socievoli - Ricerca nel/sul web sociale a Urbino il 27 novembre

Un cambiamento ormai evidente che si impone agli studiosi della comunicazione e della cultura contemporanea sta investendo il web, che oggi si configura sempre più chiaramente come luogo della società. Percorsi identitari, relazioni sociali e processi istituzionali, la stessa ridefinizione della sfera pubblica trovano nelle dinamiche connettive della rete Internet nuove possibilità e nuovi vincoli che si pongono come sfida conoscitiva per la ricerca e l’immaginazione sociologica.

Dopo l’esperienza di Modernity 2.0. e in attesa della prossima uscita di un volume che fa il punto sulla nostra ricerca sui social nework in rete, previsto per l’autunno 2009, il LaRiCA organizza a Urbino per il 20 novembre 2009 un convegno dal titolo Le reti socievoli. Fare ricerca nel/sul web sociale, che si struttura in una mattinata dedicata a un inquadramento teorico e metodologico della ricerca sociologica sul web sociale e in wokshop tematici focalizzati sui principali temi di ricerca, tra i quali ricordiamo a titolo esemplificativo:

– relazioni sociali e socievolezza nei siti di social network
– confini e attori delle nuove forme della sfera pubblica in rete
– cultura convergente e culture partecipative online
– pratiche di consumo produttivo nel web
– dalle audience ai pubblici connessi
– privacy negli spazi pubblici di rete
– tecniche e metodi avanzati di analisi sociale per la rete internet

Gli studiosi interessati a presentare un proprio contributo nei workshop sono invitati a inviare entro il 20 settembre 2009 un abstract della loro proposta. Sono privilegiati nella selezione gli interventi relativi a progetti di ricerca che non si esauriscano in una rassegna della riflessione teorica o delle ricerche empiriche sulle tematiche oggetto del convegno ma che propongano un avanzamento delle conoscenze ed elementi di innovatività nel dibattito scientifico attuale, in termini teorici, metodologici o di evidenze empiriche. Sono inoltre invitati a partecipare i giovani studiosi che abbiano svolto ricerche specifiche sul web sociale in prospettiva comunicativa e culturale (dottori di ricerca, dottorandi che abbiano già maturato risultati spendibili del loro lavoro di ricerca, assegnisti, ecc.).

L’abstract deve contenere tra le 1000 e le 1500 parole. Deve inoltre presentare in modo chiaro:

• gli obiettivi del paper,
• i dibattiti e le teorie di riferimento,
• la tesi che il paper intende sostenere,
• la domanda di ricerca, la metodologia utilizzata e i principali risultati raggiunti nella ricerca empirica
• una sintetica bibliografia (i titoli di riferimento più rilevanti). La bibliografia non rientra nel conteggio delle 1000-1500 parole.

Entro il 10 ottobre 2009 sarà comunicata l’eventuale accettazione del paper ed entro il 15 novembre i paper accettati dovranno essere inviati in formato esteso (3000-3500 parole).

Il convegno Le reti socievoli è promosso da:
LaRiCA – Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata – Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Università di Urbino Carlo Bo Pic-Ais – Sezione Processi e Istituzioni Culturali dell’Associazione Italiana di Sociologia

Segreteria organizzativa del Convegno
LaRiCA – Dipartimento di Scienze della Comunicazione
Università di Urbino Carlo Bo
Tel + 39 0722 305726
http://larica.uniurb.it/larica/

Gli abstract devono essere inviati al referente della Segreteria Organizzativa del convegno:
laura.gemini@uniurb.it

Dove condividiamo i contenuti in rete?

Dove condividiamo i contenuti in rete?

Questo interessante grafico a torta di addtoany mostra i principali social attraverso i quali condividiamo gli elementi che troviamo in rete. Al priomo posto spicca Facebook, seguito da email e Twitter.

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La musica nel web 2.0 e gli epigoni di Last.fm

La_musica_nel_web_2.0_e_gli_epignoni_di_Last.fm1Il web 2.0 è una bella cosa, noi ci divertiamo molto, possiamo fare tante cose belle e utili e si potrebbe continuare con la solita solfa che sappiamo tutti sulla condivisione, la post-modernità e tutti quei termini inglesi che piacciono tanto ai blogger. Quindi siccome la gente si stufa di leggere sempre le stesse cose vado subito al punto.

La musica nel web 2.0 ha vinto!
Potete anche non essere d’accordo ma è così! L’ho deciso io ora, arbitrariamente, e siccome l’articolo è mio posso dire quello che voglio; se poi voi avete obiezioni, scrivete il vostro articolo con la vostra verità o più semplicemente commentate questo dicendo quello che vi pare.

Potrei parlare per pagine e pagine di MySpace e Last.fm ad esempio per avvalorare la mia tesi, e dire di quanto siano stati importanti nel web 2.0 etc,  ma non lo farò, un po’ perché sappiamo tutto su questi due Social Network e non potrei dire nulla di nuovo, un po’ per il solito discorso della noia a leggere sproloqui già presenti ovunque.

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