Ogni giorno abbiamo a che fare con una massa imponente di dati. Di conseguenza, significati e differenze hanno bisogno di essere comunicati e presentati in maniera comprensibile. Per fare ciò c’è bisogno di una certa creatività, soprattutto a livello visivo. Un esempio è questa tabella che mostra visivamente e in maniera immediata come sono relative le quantità di denaro spese in vari settori.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kemestryhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKemestry2009-10-08 16:02:002009-10-08 16:02:00Come dare un senso alle cifre
Cosa fareste se doveste scegliere tra rifare le porte di una scuola, portare l’elettricità in un centro per anziani o riparare un parcheggio pubblico? È la domanda che si pongono gli abitanti del distretto elettorale di Heathcote, nell’Australia del sud. Qui un parlamentare locale, Paul McLeay, ha avviato un interessante progetto di e-participatory budgeting: il bilancio partecipativo online. Ovvero, sono i cittadini a decidere come spendere i soldi pubblici, eleggendo la loro opera pubblica preferita con un voto via internet.
L’iniziativa di McLeay si inserisce nel progetto Community Building Partnership, per il quale il governo del New South Wales ha stanziato 35mln di dollari (ca. 20mln di euro). Nell’ambito del programma, gruppi di cittadini possono richiedere finanziamenti per progetti di sostegno a infrastrutture e posti di lavoro a livello locale. A selezionare i progetti, e allocare i fondi, sono i parlamentari. Da qui, l’iniziativa del McLeay, che sul sito annuncia “It is your money. Tell me how you think it should be spent”.
Il parlamentare di Heathcote non può decidere come allocare i fondi. Ma può selezionare i lavori pubblici da promuovere in Parlamento: quelli che i suoi elettori ritengono più meritevoli di finanziamenti. Nella cittadina del New South Wales è così iniziato uno strano conto alla rovescia: sonoancora 22 i giorni a disposizione dei cittadini per votare sul sito di McLeay, esprimendo fino a cinque voti per i 46 progetti di lavori pubblici, tutti formulati da gruppi locali.
Il caso australiano non è il primo esperimento di e-participatory budgeting. Un precedente? Belo Horizonte. Anche qui, nel 2008, i cittadini hanno potuto votare online un lavoro pubblico da effettuare (a scelta su cinque proposti). L’iniziativa di orçamento participativo fa parte del processo di coinvolgimento della popolazione nella scelta degli investimenti pubblici, avviato da Belo Horizonte nel 1993 sulla scia di Porto Alegre, che quattro anni prima aveva lanciato il primo bilancio partecipativo. Da allora, ogni due anni, i cittadini votano un’opera pubblica da fare in città, consapevoli del costo che comporta.
Le frontiere dell’e-participatory budgeting sono tutte da esplorare. E chissà cosa succederebbe se gli italiani, anziché lamentarsi degli sprechi pubblici, decidessero con un click su internet quali sono i lavori da fare. Forse voterebbero per la costruzione della TAV, per il ponte sullo stretto o per nuove scuole pubbliche. Ciò che è certo, è che sarebbero liberi di scegliere cosa fare delle proprie tasse, partecipando ai successi nell’allocazione delle risorse. Ma anche responsabilizzandosi per gli eventuali sperperi.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Daria Santuccihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngDaria Santucci2009-10-08 15:28:222009-10-08 15:28:22e-Participatory budgeting tra i canguri
A Parigi, EasyJet ha lanciato migliaia di aeroplanini daun dirigibile in volo. 20 di questi contenevano un biglietti gratutiti di andata e ritorno per qualsiasi destinazione!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kemestryhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKemestry2009-10-08 13:32:202009-10-08 13:32:20Guerrilla francese per Easyjet
La vita è fatta di opposti e di contrapposizioni.
C’è il bene e c’è il male, lo yin e lo yang la ragion pura e la ragion pratica e poi c’è FIFA e PES.
Uno scontro tra due filosofie molto distanti e con sostenitori talmente accaniti ed oltranzisti come non lo si vedeva dai tempi del dualismo tra Beatles e Rolling Stones per non scomodare Martin Lutero e i protestanti contro i cattolici.
Se credete che stia esagerando allora non avete la minima idea di cosa stia accadendo in rete in questi ultimi 2 mesi e soprattutto non avete mai giocato a nessuno dei due videogames.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Pandemazio Kuranosukehttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngPandemazio Kuranosuke2009-10-08 11:13:412009-10-08 11:13:41FIFA vs PES - Quando il calcio si fa virtuale
Nasce in UK il primo BlogPaper. Il sito theblogpaper.co.uk invita tutti a proporre i propri articoli correlati di foto e quelli più commentati costituiranno l’edizione cartacea del blog, per ora settimanale. Il giornale, gratuito, viene distribuito per le strade di Londra e sta riscuotendo molto successo fra i giovani, ma non solo, poichè va a rimpiere il vuoto lasciato da molti giornali freepress costretti a chiudere a causa dei mancati introiti pubblicitari.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Nekohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngNeko2009-10-08 10:48:172009-10-08 10:48:17The Blog Paper
What would you do if you had to choose between renewing a school’s doors, bringing electricity to an old people’s home or repairing a public car park? This is what citizens of Heathcote in South Australia are being asked. In fact, a local MP, Paul McLeay, has recently started an interesting e-participatory budgeting initiative. That is, citizens are asked to decide how to allocate public funds, by electing their favourite public works through a vote on the internet.
The McLeay initiative is part of the Community Building Partnership, funded by the New South Wales government with $35mln Australian dollars (about 20mln euros). Under the programme, groups of citizens can submit projects and ask for funds to support infrastructure and employment at a local level. Parliamentarians select the best projects and allocate funds, which is where McLeay’s idea comes in, claiming on his website: ““It is your money. Tell me how you think it should be spent”.
The Heathcote parliamentarian can’t decide how to allocate funds. Nevertheless, he can select public works to promote within the Parliament: those considered the most relevant by his voters. Hence, in the New South Wales town a strange countdown has begun: 22 days are left for citizens to vote on McLeay’s website, by expressing up to five votes for the 46 public works projects, all suggested by local groups.
The Australian case is not the first experiment in e-participatory budgeting. A precedent? Belo Horizonte, where in 2008 citizens were given the opportunity to vote online for one public work out of five to be carried out. The orçamento participativo initiative is part of the process to involve local communities in public investments started by Belo Horizonte in 1993, four years after Porto Alegre’s first participatory budgeting programme. Since then, every two years citizens vote for a public work to do be done in the city, being aware of the costs.
e-Participatory budgeting’s frontiers are yet to be explored. And who knows what it would happen if people, rather than complaining about public administration’s waste, could decide through a mouse-click the public works to be done. Maybe they would vote for the construction of high-speed trains, for a bridge over the sea or for new schools. What is certain is that they would be free to choose what to do with their taxes, and be involved in successful resource allocation. But they would also be responsible for any waste.
Video realizzato dall’organizzazione Shelter.org.uk per sensibilizzare sul problema dell’alloggio che coinvolge sempre più persone col collasso del mercato immobiliare.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kemestryhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKemestry2009-10-07 18:11:412009-10-07 18:11:41House of Cards
L’etichetta, a forma di clessidra da utilizzare per le carni confezionate, utilizza un inchiostro speciale che cambia colore man mano che la carne invecchiando rilascia sempre più ammoniaca. In questo modo non solo i consumatori sono in grado di capire subito se la carne è fresca oppure no, ma quando il codice a barre è totalmente oscurato questo non viene più scansionato e quindi la carne non è più acquistabile.