La tua strategia di Content Marketing funziona davvero? Quanto ti impegni ogni giorno nella content curation dei tuoi contenuti visuali? Probabilmente non a sufficienza, starai pensando. O forse, non possiedi un repertorio abbastanza ampio da cui prendere spunto ogni giorno.

Ogni Content Manager conosce la potenza di un contenuto visivo in termini di engagement e di capacità di attrarre gli utenti. Una immagine, ma anche un video, possono essere lo spartiacque tra una strategia di successo e un fallimento.

Se la tua content curation non ti ripaga con i risultati sperati, non prenderla sul personale, potrebbe semplicemente trattarsi di un gap nella tua strategia. Per questo, oggi ti forniremo una serie di indicazioni per rendere ancora più efficaci i tuoi contenuti visuali.

La content curation è una sfida per tutti i professionisti del settore e i contenuti visivi sono sempre la parte più impegnativa. Per capire come migliorare la tua presenza online, quindi, partiamo dagli obiettivi da raggiungere: il tuo obiettivo principale sarà quello di essere presente con contenuti visuali intelligenti e che funzionino per il tuo brand.

Comincia quindi a sperimentare questa serie di format visuali e scopri quale funziona meglio all’interno della tua strategia di Content Marketing. Quali contenuti sono in grado di aumentare l’engagement e l’attenzione del tuo pubblico, quali generano più traffico? Quali ti garantiscono maggiore interazione e ti consentono di acquisire nuovi clienti?

Partire da queste domande ti aiuterà a capire quali sono immagini e video che funzionano meglio per te, per rendere sempre più definita ed efficace la tua content curation.

1. Video originali, utilizzando YouTube, Vimeo e TED

I video possono aiutare a migliorare la tua attività in molti modi. Un video, infatti, è più espressivo di una singola fotografia, e genera circa il 1200% di engagement in più rispetto ad una immagine. I video sono il trend visuale di quest’anno sui social media, per questo motivo è necessario utilizzarli frequentemente.

Per esempio puoi produrre video how-to, video esplicativi o video che mostrino i casi di successo del tuo brand. Indipendentemente dal contenuto, cerca di mantenere sempre uno stile coerente con l’azienda e studia un format ben definito da poter riutilizzare in ogni contenuto.

Se produrre personalmente i video è troppo impegnativo e non è semplicissimo, però, puoi sempre utilizzare risorse come YouTube, Vimeo e TED.

Il consiglio è quello di stabilire le pubblicazioni dei video su base bisettimanale o mensile.

Guida alla Content Curation: 10 format visuali che dovresti usare

2. GIF, sono sempre divertenti

Per quanto il tuo brand possa essere serio, c’è sempre spazio per un po’ di umorismo. Potresti ad esempio pensare di dedicare il venerdì a questo tipo di contenuti, utilizzando le GIF.

Un’utile risorsa da cui iniziare è GIPHY, che ti consentirà di cercare contenuti sulla base di un argomento o lasciandoti ispirare da quelle in evidenza.

L’intervallo di attenzione richiesto da una GIF è più breve rispetto a quello di un video, per questo motivo sono un ottimo strumento di comunicazione visiva. Usare GIF nel tuo blog o sui tuoi account social può potenzialmente aiutarti a creare contenuti virali, quando accompagnerai la GIF con un copy divertente.

Prendi in considerazione i diversi temi e argomenti che potrebbero essere applicati al tuo settore o correlati al tuo brand e crea contenuti sulla base di questi.

via GIPHY

3. La fotografia è perfetta, ma la fotografia che segue i trend è meglio

Le fotografie in stock sono ormai utilizzate da tutti e hanno conosciuto un’enorme diffusione negli ultimi dieci anni. Difficile non riconoscerle subito come tali, specie quando si vedono riutilizzate da tanti marchi in contesti differenti. Per questo i marketer cominciano sempre di più ad apprezzare le foto “autentiche”, quelle cioè non omologate con le solite applicazioni di scritte e colori vettoriali, ma naturali e più ricercate.

La parte più difficile del lavoro, naturalmente, è quella di trovare queste immagini in librerie da milioni di file.

Uno dei trucchi che puoi utilizzare per trovare le immagini meno inflazionate è quello di usare combinazioni di parole particolari nella barra di ricerca, per trovare immagini davvero specifiche che richiamino le tue idee. Utilizza aggettivi ed emozioni per accompagnare la parola chiave principale.

Un altro utile strumento è la collezione di immagini selezionate della settimana di Depositphotos, un utile strategia per risparmiare tempo e trovare immagini originali, sfruttando anche le gallerie tematiche.

Un esempio? La gallery intitolata SUMMERTIME, dedicata all’arrivo della bella stagione.

Immagini e foto sono il formato visuale che probabilmente utilizzerai più spesso nella tua content curation, quindi prendi il tempo necessario per studiare la strategia dei tuoi competitor, analizza la tipologia di immagini che funziona per loro.

Cerca ispirazione tramite Pinterest e scopri cosa piace davvero alle persone.

4. Illustrazioni per un riepilogo completo dei tuoi contenuti

Forse pensi che per creare illustrazioni sia necessario assumere un grafico o avere un background artistico molto forte. E in parte questo è vero, ad esempio per creare contenuti originali molto complessi. Ma ci sono alcune ottime alternative che ti consentiranno di avere grafiche altrettanto efficaci, grazie ai microstocks.

Depositphotos, ad esempio, offre anche un’ampia raccolta di illustrazioni, che possono essere cercate esattamente come le fotografie all’interno dell’archivio.

Scegli lo stile che si coniuga meglio al tuo brand e utilizza le grafiche come base per costruire i tuoi contenuti social.

5. Immagini personalizzate con un editor di foto

Un’altra grande strategia è quella di personalizzare le tue immagini. Puoi personalizzare grafiche e fotografie già predisposte a questo scopo, con un piccolo sforzo artistico, rendendo ogni immagine più rilevante ed espressiva, perché ancora più in linea con il tuo marchio.

Non è necessario utilizzare software professionali complicatissimi, sarà sufficiente un editor di foto online come Canva o Fotor per avere subito una immagine personalizzata, aggiungendo testi, filtri e cornici.

Guida alla Content Curation: 10 format visuali che dovresti usare

6. Infografiche per rendere più chiare le informazioni

Un’infografica è in grado di combinare i vantaggi dell’apprendimento con un format visivo immediato, rafforzando il messaggio che vuoi trasmettere.

Secondo le statistiche, le infografiche hanno maggiore probabilità di essere condivise rispetto ad altri tipi di contenuti visuali (un po’ come i video).

Se vuoi condividere molte informazioni con il tuo pubblico, trasforma le informazioni in una immagine facile da leggere e immediata grazie all’aspetto grafico. Aiuterai a elaborare nuove conoscenze in modo più rapido pur comunicando un concetto molto complesso.

7. Screenshot per spiegare

Gli screenshot sono adatti soprattutto per gli articoli, ma puoi utilizzarli anche come immagine di copertina per un blog post o condividerli sui social media. Ti aiuterà a mostrare senza bisogno di giri di parole per spiegare quello che vuoi dire.

Una delle regole della content curation è quella dell’immediatezza dell’informazione, quindi mostra anziché descrivere, il tuo pubblico coglierà meglio le informazioni e potrà trovare utile ricondividere l’immagine.

Utilizzare un’immagine, come uno screenshot, ogni 75-100 parole in un post in un blog aumenterà il numero di azioni sull’articolo. Se le tue informazioni saranno utili per risolvere un problema, sarà più probabile che vengano condivise sui social media.

Utilizza una buona applicazione per la cattura dello schermo e avrai nell’arco della tua content curation un’altro utile strumento.

8. Citazioni personalizzate che parlano al pubblico

Ogni settore ha i suoi eroi, i suoi fondatori e i suoi ispiratori. Condividere citazioni particolarmente significative è un altro modo per garantire like e condivisioni.

Raccogli le citazioni più famose, quelle più popolari sul web e crea una grafica personalizzata in cui inserirle.

Saranno un contenuto visuale facile da creare e molto apprezzato dagli utenti.

Guida alla Content Curation: 10 format visuali che dovresti usare

9. Contenuti generati dagli utenti

Ci sono attività divertenti che puoi organizzare per coinvolgere la tua community. Un ottimo esempio in questo senso è quello di Starbucks: la maggior parte dei contenuti online del brand è generata dagli utenti.

Questa strategia ti aiuterà a costruire una relazione di fiducia con i tuoi potenziali clienti, rendendo più credibili i tuoi contenuti, perché generati dalle persone stesse.

Ispirare la creatività del tuo pubblico ti aiuterà ad avere contenuti originali da condividere, creando uno user generated project, che darà la giusta predisposizione per avere una vera e propria community, cioè un gruppo di utenti accomunati da sentimenti, emozioni e interessi.

Guida alla Content Curation: 10 format visuali che dovresti usare

10. Grafici per mostrare i dati

Per presentare informazioni complesse e impegnative, prova a creare un’illustrazione seria e ordinata per mostrare i tuoi dati. Questo format visuale si rivela molto utile soprattutto se la tua azienda produce dati su base giornaliera.

È più facile comprendere i dati quando sono visivamente rappresentati da un grafico. Se non disponi di dati sufficienti per una infografica, scegli questa opzione.

Il tuo pubblico otterrà nuove conoscenze in una frazione di tempo decisamente inferiore rispetto a quella che servirebbe se dovesse leggere un report dettagliato.

Guida alla Content Curation: 10 format visuali che dovresti usare

Quali contenuti visuali scegliere per la tua content curation?

Ora che conosci tanti nuovi formati visuali per la tua content curation, inizia ad utilizzarli quotidianamente su blog e social media. Sperimentando e proponendo nuove soluzioni capirai come ingaggiare in modo più efficace il tuo pubblico, e potrai ridefinire la tua digital strategy visiva.

Cosa preferisce il tuo pubblico? Quali sono i formati con i quali interagisce più volentieri? Quali contenuti sono più retwittati?

Crea una solida base di alternative e monitora sempre i risultati per migliorare la tua content curation e rendere la tua strategia vincente.

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