Avete perso le chiavi della stanza? Se soggiornate al Marriott, ci pensa l'Apple Watch!

La strategia digital di Marriott punta al mondo mobile e ad Apple Watch, per offrire agli ospiti un esperienza su misura, in tempo reale e personalizzata

Andrea Pitturru

Digital Marketing and Communication @Magneti Marelli

Già dal momento del suo annuncio, Apple Watch ha scatenato in rete moltissimi commenti, sia positivi che negativi: in Italia non è ancora disponibile negli Apple Store, mentre all’estero è oggetto di molte reviews da parte dei vari siti specializzati, con toni spesso molto positivi che ne esaltano il design e l’innovatività, o molto negativi, non comprendendo fino in fondo la reale utilità del device.

Quello che però mette tutti d’accordo è il fatto che il primo vero “nuovo” prodotto dell’era Cook non può non lasciare spazio, specialmente nel mondo del marketing, ad innovazioni e idee nuove, sfruttando l’ecosistema di app iOS e applicando il concetto di “Internet of Things” allo smartwatch di Cupertino.

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Uno dei primi settori ad accorgersi delle sue potenzialità è stato quello turistico, forte di previsioni riportanti oltre 1 miliardo di persone pronte a viaggiare nel 2015 a fronte di un possibile traguardo di 2 miliardi di possessori di smartphone entro il 2016, insieme alla certezza della crescita esponenziale del mondo dei wearable devices.

All’interno di questo panorama, si distingue la proposta digital di Marriott, uno dei colossi nel settore dell’alloggio turistico nonché tra i primi ad introdurre Apple Pay negli hotel: Marriott ha infatti presentato una nuova app dedicata ad Apple Watch, pensata e disegnata come un tuttofare sempre a disposizione dei viaggiatori.

Come funziona la nuova app dedicata ad Apple Watch del Marriott?

Gli iscritti al programma Marriott Rewards, che permette fra i vari benefici di ottenere il WiFi gratis in camera in più di 3800 hotels sparsi in 60 paesi, potranno infatti prenotare e controllare in dettaglio il proprio soggiorno, effettuare comodamente il mobile check-in e check-out, ricevere una notifica per sapere quando la camera è pronta e ottenere informazioni GPS su come raggiungere l’hotel: tutto questo direttamente al proprio polso, utilizzando lo smartwatch!

Guardando poi all’immediato futuro, Marriott sta già testando un’innovazione non da poco: immaginate di vedere risolto uno dei più ricorrenti problemi degli ospiti di un hotel… la chiave della stanza. Spesso persa o dimenticata, potrà essere inclusa nel proprio orologio, dimenticando di averla con sé e permettendo di aprire la porta semplicemente avvicinando il polso alla serratura!

Questa app dedicata ad Apple Watch è parte di una strategia digital più complessa, come dichiarato dal senior vice president di Marriott George Corbin: l’obiettivo è infatti quello di creare un’esperienza di viaggio basata sull’ambito mobile e disegnata intorno all’ospite, in maniera personalizzata.

E che cosa può rappresentare meglio questo concetto se non un device immediato, utilizzabile da un pubblico molto vasto, come lo smartwatch?

L’idea di Marriott è infatti quella di includere tutte le informazioni sul soggiorno nel proprio smartwatch, permettendo di pagare in modo contactless sempre con il proprio device,  ma anche consentendo di effettuare richieste per i servizi prima e durante il soggiorno (chiedendo ad esempio consigli sulla spiaggia o sulla passeggiata perfetta, come utilizzare il Wi-Fi o guardare film e serie TV on demand).

Questa strategia può rappresentare, nella vision della compagnia, il futuro del settore turistico. Settore che nel frattempo considera i wearable devices come parte fondamentale delle proprie strategie, con le grandi agenzie turistiche e le compagnie aeree che si stanno affrettando a proporre soluzioni dedicate ad Apple Watch.

Come risultato immediato, Marriott ha nel frattempo aumentato del 50% le visite al proprio sito web mobile, invogliando il 75% dei propri ospiti di utilizzare servizi digital dedicati durante la propria vacanza.

E voi Ninja, avete potuto provare direttamente questa esperienza? E soprattutto, ritenete questa idea, applicata ad Apple Watch, vincente nel mondo del marketing turistico? Fatecelo sapere, come sempre, nei commenti!

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