Unixstickers porta Sticker Mule in Europa [INTERVISTA]

L'azienda americana leader nel mercato degli adesivi sceglie una startup italiana per il lancio internazionale

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Unixstickers, startup italiana fondata da due under 30, Stefano Di Luca e Andrea Giannangelo, è stata scelta dall’americana Sticker Mule come base per il proprio lancio in Europa.

Sticker Mule è leader nel mercato degli adesivi negli Stati Uniti e per la sua espansione internazionale ha scelto di affidarsi alla startup dei due giovani imprenditori italiani. Da qui partirà il lancio europeo, con un’occasione imprenditoriale a metà strada tra casualità e visione in prospettiva.

Per scoprire come è nata questa grande opportunità e sapere fin dove vogliono arrivare, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Stefano e Andrea di Unixstickers, la startup fondata nel 2011, oggi punto di riferimento della vendita online di adesivi, t-shirt e altri prodotti per appassionati di informatica e programmazione.

Sticker Mule è uno tra i simboli del movimento startup in Silicon Valley, il vostro percorso segue le orme degli startupper americani?

Sticker Mule ha una storia elettrizzante, partiti poco più di quattro anni fa e senza finanziamenti esterni, sono riusciti a costruire una realtà enorme che ha come clienti gran parte delle aziende di riferimento della Silicon Valley.

Avere il loro stesso successo dovrebbe essere il sogno di chiunque si avvicini al mondo startup e di sicuro è il nostro, ma nel frattempo l’occasione di guidare la loro espansione internazionale è per noi un riconoscimento straordinario verso le nostre competenze ed anche un po’ della scena startup italiana, che può giocarsela in serie A anche senza spostarsi da Bologna, come appunto Unixstickers.

Unixstickers si rivolge ad una nicchia ben precisa di appassionati. Cosa cambierà con Sticker Mule?

Per ora i progetti continuano ad essere separati anche perché non sono in competizione. Unixstickers, anzi, si rifornisce da Sticker Mule stessa. Vedremo cosa succederà in futuro.

 

 

Sia tu che Stefano siete giovanissimi ma avete all’attivo già diverse esperienze startup. Come si fa a diventare giovani imprenditori in Italia?

Giovani, vero, ma abbiamo cominciato prestissimo. Siamo cresciuti nello stesso paese della provincia abruzzese e già dagli 11-12 anni spendevamo il nostro tempo a sperimentare con il web.

Una volta accumulati tanti anni di esperienze più o meno serie, l’unico ostacolo viene dall’avere il coraggio e un po’ l’insolenza di mettersi a creare progetti d’impresa uno dopo l’altro, ch’è quello che entrambi abbiamo fatto negli ultimi anni. Tentativo dopo tentativo, prima o poi le cose cominciano a girare ed assumono una scala interessante, per noi questo è ancora l’inizio.

Sticker Mule dice che l’Italia è solo il trampolino di lancio per il mercato europeo. Che ruolo avrete nel futuro sviluppo?

Sticker Mule riesce a macinare numeri da capogiro e non si è mai spostata dagli Stati Uniti. È un errore comune di tante aziende nordamericane che sottovalutano il potenziale dell’internazionalizzazione, ma è anche una misura dell’opportunità che l’azienda può cogliere.

 

Noi siamo qui per guidare questa espansione e Sticker Mule ci ha dato grande fiducia; non ci resta che confidare che le cose vadano per il verso giusto.

La sinergia con una realtà così forte negli USA in che modo trasforma le prospettive di sviluppo di Unixstickers?

Per ora i due business rimangono completamente separati ed il focus di Sticker Mule è l’espansione internazionale. Di sicuro, la parentela con una realtà così affermata apre per Unixstickers delle prospettive molto interessanti, staremo a vedere :)