Ecco cosa è successo alla BattleMI, la più epica battaglia tra startupper

Il 18 marzo a Milano abbiamo ridefinito il concetto di "startup competition". Non c'eri? Ecco cosa ti sei perso

battlemi

Anche quest’anno si è conclusa La Battaglia delle Idee, l’evento targato Ninja Marketing e Ninja Academy dedicato a startupper, innovatori e industry digitale. Dopo le edizioni di Napoli e Salerno, i Guerrieri dell’Innovazione sono stati chiamati a scontrarsi in uno scenario internazionale e a confrontarsi con guerrieri provenienti da ogni parte del mondo.

Infatti quest’anno La Battaglia delle Idee si è tenuta al MiCo di Milano, il 18 marzo 2015, all’interno dell’evento globale GEC 2015 (Global Enterpreneurship Congress). Networking, formazione gratuita e competizione di idee: il format che unisce startup e musica rap fa colpo su un pubblico giunto da ogni parte del mondo.

Tanti sono stati gli ospiti, tra relatori, coach e giurati, che hanno preso parte all’evento e hanno aiutato le startup in gara a prepararsi per lo scontro finale presentato dalla nostra madrina Kris Grove e dal rapper Esa, che hanno diviso il palco con i rapper Nerone e Shiva e i breaker della crew Natural Force.

ninja academy

Non sei venuto e vorresti sapere cosa è successo? O vuoi semplicemente rivivere quegli epici momenti? Take a look!

Cosa abbiamo imparato alla #BattleMI? Business tips, case study e consigli di pitching

mirko pallera

In attesa della battaglia del 18, lo spazio Ninja Academy ha fornito a tutti i presenti training gratuito con gli esperti del settore: professionisti, influencer, docenti che ci hanno parlato di content marketing, social media, cloud computing, startup, growth hacking, design, digital heathcare. Sono state con noi aziende come MailUp, OVH, Viralbeat, Microsoft, Argoserv, Fightbean, Combocut e Razorfish Heathware.

Pitch battle: gli scontri tra startup con dj, rapper e breaker

La Battaglia delle Idee è esattamente il contrario della solita carrellata di elevator pitch: è una vera e propria pitch battle in cui le 12 idee selezionate hanno dovuto lottare sfida dopo sfida, con sempre meno tempo per poter spiegare la loro idea, affrontando prove a sorpresa e dimostrando ad investor e platea la loro capacità di improvvisare e non farsi cogliere impreparati nella loro scalata al successo.

Le 12 startup finaliste in gara erano:

  • PVFamily, la soluzione per monitorare le prestazioni degli impianti fotovoltaici residenziali e gli incentivi statali ricevuti;
  • Breading, la piattaforma che riduce gli sprechi del food connettendo panetterie ed ONG;
  • Ethanks, la piattaforma che trasforma il ringraziamento in un’attività di fidelizzazione per le aziende;
  • ConceptKicker, un ecommerce che trasforma l’arte 2D in stampe 3D ;
  • Breezometer, l’app che rende visibile la qualità dell’aria intorno a noi;
  • Fanceat, il box consegnato a casa per cene made in Italy;
  • Meritocracy, la piattaforma di employer branding;
  • Collabobeat, una piattaforma di collaborazione medico-paziente;
  • Quomi, una food delivery startup per la consegna di ingredienti italiani a domicilio;
  • iGoOn, l’app per l’autostop digitale;
  • LoveB, la borsa per fashionista geek;
  • Fashtags, una vetrina virtuale per esportare il Made In italy in Asia e nei mercati emergenti del mondo.

Round #1 – Creativity

Dopo un primo giro di presentazione, in cui i magnifici 12 hanno presentato la loro idea in 3 minuti, tutti hanno avuto l’accesso al primo round, “Creativity” in cui hanno dovuto rappare, sì hai letto bene, rappare, la loro idea, uno contro l’altro, di fronte al pubblico in sala, alla giuria internazionale di esperti e al pubblico da casa che ci seguiva in streaming. Ah, vi ho detto che era in inglese? YO!

Round #2 – Face to face with jury

Il secondo round ha permesso ai sei che hanno passato il turno di rispondere alle domande della giuria di esperti composta da Henrik Scheel, founder e CEO di startup Experience; Paolo Gesess, co-Founder e Managing Partner di United Ventures; Anna Testa, responsabile del TIM #WCAP di Milano; Bernardo Mattarella, Direttore dell’Area Incentivi e Innovazione di Invitalia; Mariano Pireddu, founder e CEO di Quag; Lisa Di Sevo, associate in Dpixel; Roberto Magnifico, board member di LVentures e Layla Pavone, partner in Digital Magics.

Solo in tre, assieme ad un quarta startup ripescata dalla giuria, hanno avuto l’accesso al terzo round.

Round #3 –  Explain it to your grandma

In questa prova i quattro partecipanti hanno dovuto spiegare la loro idea in un minuto e mezzo ad un’adorabile nonnina che si è ritrovata in sala. Come si suol dire, la tua idea deve essere così semplice ed immediata che deve essere comprensibile anche a tua nonna!

Round #4 – Just like Zuckerberg

Se il founder di Facebook ha imparato il mandarino per parlare ad una conferenza in Cina, anche i nostri startupper hanno dovuto dimostrare di sapersela cavare in una lingua molto diversa dalla nostra. I risultati sono stati molto divertenti!

Alla fine dei quattro round sono state due le idee premiate dal pubblico e dalla giuria di esperti. Il founder di ConceptKicker Denny Hollick ha conquistato la giuria popolare del pubblico in sala con la sua passione e capacità di improvvisazione, mentre quello di Breezometer, Ziv Lautman, in virtù delle potenzialità di mercato e dell’attenzione ai big data applicati al settore ambientale è stato invece premiato dalla giuria tecnica.

Ai partecipanti sono stati assegnati anche dei premi tematici assegnati dai partner MailUp, OVH, Microsoft Italia, Argoserv, Ninja Academy, Viralbeat, Prestashop, Talent Garden, Direzione Ostinata, I’M IN, Elatos e Red Bull.

Il tutto è stato inframmezzato da una vera rap battle, che ha visto scontrarsi Nerone e Shiva, l’esibizione di Esa e quella dei breakers Natural Force, che hanno ballato tra il pubblico.

Una cosa è certa: l’auditorium del MiCo non ha mai visto così tanta energia! Ci vediamo l’anno prossimo?

Foto di Chiara Fracassi per Direzione Ostinata.