Best Employer of Choice 2015: ecco le aziende dei sogni

Giovani e mercato occupazionale. La classifica delle imprese e settori più desiderati come luoghi di lavoro per i neolaureati

Quali sono le aziende dei sogni per i neolaureati italiani? E i settori preferiti dove poter lavorare? Le risposte ce le svela la classifica Best Employer of Choice 2015, elaborata da Cesop Communication, la quale afferma che Ferrovie dello Stato Italiane, seguita da Eni e Google sono le prime tre imprese che salgono sul podio in qualità di “aziende dei sogni”.

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Il Best Employer of Choice è un ranking che individua le aziende più desiderate come luogo di lavoro, frutto dell’osservatorio sui giovani italiani e il mercato occupazionale che Cesop Communication realizza, su un campione rappresentativo di 2.500 neolaureati in cerca di un impiego, ogni anno.
I risultati di tale indagine si ottengono attraverso un ordinamento decrescente di valori percentuali determinati dal rapporto tra il numero di neolaureati che vorrebbe andare a lavorare in una determinata azienda (“tra tutte le aziende, in quale preferiresti andare a lavorare?”) e il numero totale di intervistati.
Conseguentemente, il raggiungimento dei primi o ultimi posti definisce l’azienda come una delle più o meno ambite.

Le aziende dei sogni: la classifica

Ad aggiudicarsi il primo posto della XIII edizione del Best Employer of Choice 2015 è Ferrovie dello Stato Italiane, considerata l’azienda dei sogni per l’eccellenza.

In sette anni, FS Italiane è riuscita a guadagnare il vertice scalando ben quattordici posizioni: 15° nel 2009, 13° nel 2010, 8° nel 2011, 3° nel 2012, 2° nel 2013, 3° nel 2014, fino a raggiungere il 1° posto quest’anno.

“Essere primi, davanti ad aziende del calibro di Eni, Ferrari e Google, ci riempie di soddisfazione e di orgoglio”, ha dichiarato Michele Mario Elia, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane. “E’ un risultato che abbiamo costruito negli anni, riuscendo a far percepire efficacemente ai giovani quanto il Gruppo FS Italiane abbia cambiato pelle. Non solo ci siamo attestati come una realtà sana con un bilancio in attivo, ma siamo anche e soprattutto degli innovatori capaci di affermarci all’estero, investendo e puntando su tecnologie d’avanguardia per i nostri progetti. Siamo una realtà solida, dinamica, capace di garantire stabilità e crescita professionale ai giovani che ci scelgono e che noi selezioniamo. Sono queste le ragioni del nostro successo.”.

Seguono poi, nella classifica di Cesop Communication, Eni, che perde la vetta dopo quattro anni di supremazia, e Google, che guadagna due posizioni e raggiunge il terzo posto. BNL BNP Paribas, si aggiudica il quarto posto, Mondadori il quinto e Apple il sesto. Ferrero, invece, perde molte posizioni passando dal secondo posto del 2014 al settimo di quest’anno. All’ottava posizione troviamo Enel, alla nona Ferrari e alla decima Sky.

Best Employer of Choice 2015: i settori produttivi più attraenti

Best Employer of Choice offre, oltre alla tradizionale classifica delle aziende che attirano maggiormente i laureati come luogo di lavoro, anche indicazioni importanti sul loro universo quando si affacciano al mercato occupazionale. Infatti, proseguendo con l’indagine, troviamo menzionati i settori produttivi che attraggono di più i giovani e abbiamo qui, in testa alla classifica, la consulenza e revisione aziendale (23,1%), seguita da media e comunicazione (20,7%) e industriale manifatturiero e trasporti (18,4%). Ultimo settore favorito è il luxury & fashion (3,3%), che da molti anni, a quanto pare, sembra non attrarre più i laureati italiani.

Storia a parte meritano, invece, le opinioni segnalate dai giovani in possesso di un titolo di studio elevato sul lavoro all’estero. Anche qui i risultati sono chiari: a spingerli a fare i bagagli e partire in cerca di un impiego fuori dal nostro Paese, non è l’assenza totale di opportunità in Italia (42,7%), ma, piuttosto, la possibilità di migliorare le proprie conoscenze e competenze (57,3%).

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A questo proposito, ottiene attenzione e una profonda riflessione, l’affermazione di Giuseppe Caliccia, direttore della ricerca e membro Esomar (European Society for Opinion and Market Research): “Se da una parte questo dato è positivo perché mostra una speranza da parte dei giovani nel sistema Italia, dall’altra accende un campanello d’allarme rispetto alla qualità percepita del sistema formativo professionale presente nelle nostre aziende che, nel passato, fece dell’Italia, soprattutto con l’esperienza Olivetti, un esempio nel mondo.”.

Infine, l’indagine sottolinea un ulteriore segnale di ottimismo, riscontrabile nella percentuale di neolaureati che hanno sostenuto colloqui di lavoro nell’ultimo anno (85,4%) in aumento rispetto al 2013 (83,7%), facendo così ben sperare per il prossimo futuro.

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Scritto da

Chiara Duello

Grande appassionata di marketing e comunicazione. Con una forte propensione alla creatività e grazie ai suoi studi, è rimasta sempre più affascinata dal mondo pubblicitario, ... continua

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