Le startup accelerano il Sud: le storie di successo in TIM WCAP Catania [INTERVISTA]

Dario Vincenzo Maccarrone, responsabile del TIM WCAP di Catania, ci racconta cosa vuol dire per una startup del Sud crescere in un acceleratore

Tim #WCAP

Questo articolo è stato scritto da Carmine Vittorio Esposito. 

TIM #Wcap Accelerator è il programma di Telecom Italia che dal 2009 aiuta talenti e idee a trasformarsi in imprese innovative pronte a entrare sul mercato. Ninja Academy ha scelto proprio gli acceleratori WCAP per ospitare le Ninja Social Factory, i percorsi Learning by Doing collegati al Master Online in Social Media Marketing.

Per l’occasione abbiamo chiesto a Dario Vincenzo Maccarrone, responsabile del TIM WCAP di Catania, di raccontarci qualcosa in più sul fare startup al Sud.

social media startup

Alcuni affermano ancora che il Sud non è adatto per fare business. Come risponde la Sicilia?

Si dice che alcune delle startup fra le più grandi imprese al mondo di oggi siano nate in un garage. In Sicilia e al Sud Italia abbiamo splendidi garage.
Per rispondere fuor di metafora, per avviare una startup digitale non servono grandi infrastrutture, cosa di cui la Sicilia ed il Mezzogiorno in genere sono carenti, servono invece talento, creatività intraprendenza e grandi determinazione e abnegazione. Tutte doti di cui siamo invece molto ricchi.

In più abbiamo, amplificata dalla profonda crisi che attraversa l’intero Paese e che ha riguardato e riguarda in particolare la fascia dei più giovani, una grandissima voglia di riscatto che può essere la marcia in più. Così da anni ormai in Sicilia e nel Sud sono nate tante realtà imprenditoriali e associative che dal basso hanno iniziato a creare un ecosistema lanciando una sfida che i mondi accademico e delle istituzioni stanno dimostrando di voler raccogliere.

team

TIM #WCAP è parte di questo processo, ci crede fin dai suoi albori, e lo ha dimostrato organizzando proprio a Catania nel 2009 il suo primo barcamp, l’anno successivo Gli Stati Generali dell’Innovazione nel Sud d’Italia e inaugurando nel 2013 il suo Acceleratore del Mezzogiorno.
Nel 2014 siamo stati anche partner del primo Code 4 Catania, un’iniziativa volta a sensibilizzare e coinvolgere la Pubblica Amministrazione sui temi dell’innovazione digitale ma non solo.

Crediamo sia utile individuare delle best practice e che sia possibile alleggerire, ancor più di quanto sia stato già fatto, la burocrazia che a volte rappresenta il vero ostacolo alla nascita e alla crescita di nuove imprese non solo al Sud. Questo ecosistema sta maturando rapidamente ed i primi casi di successo fanno già parlare di sé anche a livello internazionale. È il caso di Eco4Cloud, startup calabrese, fresca trionfatrice del prestigioso Tech Trailblazer.

La miglior risposta rimangono però i fatti. Nel 2014 abbiamo raccolto, solo per l’acceleratore TIM #WCAP di Catania, oltre 340 application da tutto il Sud d’Italia e anche dall’Estero. Una delle startup vincitrici ha sede a Londra e questa credo sia la dimostrazione di come il Sud e la Sicilia siano oltre che adatti anche attrattivi.

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Cosa significa far crescere la propria azienda in un acceleratore come #WCAP?

Significa in primo luogo crescere a livello personale. Con il programma di accelerazione, fatto di workshop e mentorship, non seguiamo solo il progetto ma soprattutto il team nel tentativo di fortificare le soft skill, migliorare le doti di public speaking e storytelling, insegnare loro delle metodologie lean attraverso cui sostenere la crescita esplosiva cui si spera che le startup vadano incontro, offrire un’opportunità di confronto continua con i mentor e con le altre startup.

I team acquisiscono maggior sicurezza nei propri mezzi, si rendono conto delle aree in cui è necessario fortificarsi, costruiscono un network che gli permette di far crescere la propria impresa più rapidamente e hanno poi opportunità concrete di attrarre, attraverso gli eventi e la rete di TIM #WCAP, l’attenzione di fondi di investimento o business angel.

Naturalmente non ci prendiamo cura solo delle persone ma anche dell’idea che nel corso dei mesi di accelerazione viene accuratamente analizzata e affinata assieme ai team che in alcuni casi si ritrovano a metterla in discussione, rimodularla o persino stravolgerla. E, infine, anche della startup intesa come impresa.

Telecom Italia infatti, attraverso gli strumenti dell’Albo Veloce – che comporta l’accesso immediato all’albo fornitori di Telecom Italia senza passare per le procedure di accreditamento richieste, solitamente molto lunghe nelle grandi aziende come Telecom Italia – e del Basket Innovazione – un fondo di 1.000.000 € messo a disposizione delle business unit di Telecom Italia a copertura del 50% dei costi nel caso in cui queste acquistino servizi o prodotti delle startup in albo veloce – è nelle condizioni di essere il primo cliente importante per delle aziende appena costituite per le quali iniziare a fatturare è la cosa più importante e che gli consente di crescere e stare in piedi da sole.

Le startup investono sui social media? Quanto?

Spesso le startup tecnologiche o digitali sottovalutano l’importanza della comunicazione sui social media e a volte non posseggono le competenze adeguate. Durante il percorso di accelerazione imparano quanto sia importate, vengono formati anche su questi aspetti e se necessario ampliano il team inserendo delle professionalità in questo ambito.

Quantificare il valore dell’investimento è pressoché impossibile in quanto molto, molto variabile e dipende dal grado di maturità del servizio, dal mercato di riferimento e dalla strategia di comunicazione che intendono mettere in campo. In alcuni casi investire sui social media è cruciale alla riuscita del progetto e costituisce, assieme allo sviluppo, un’area importante cui destinare risorse.

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Raccontaci una storia di successo legata a TIM #WCAP Catania

Sono tante le storie di successo legate a TIM #WCAP Catania, lo sono tutte le startup che creano lavoro, che fatturano e che crescono in contesti a volte estremamente competitivi. Vorrei però citarne due.

La prima è Orange Fiber, una startup che realizza tessuti vitaminici e sostenibili a partire dagli scarti agrumicoli, ovvero tutto quello che resta dal processo di spremitura. Un progetto tecnologico e green molto complesso. Nel 2014 hanno realizzato il loro primo filato ed il primo prototipo di tessuto. La strada è ancora lunga ma il loro obiettivo, e sono in tanti ormai a credere in loro, è quello di aprire un primo stabilimento di trasformazione degli scarti degli agrumi in tessuto proprio qui in Sicilia. TIM #WCAP continua a stare al loro fianco e stiamo ospitando la loro campagna di crowdfunding sulla nostra neonata piattaforma con l’obiettivo di raccogliere i fondi necessari a perfezionare la ricerca.

La seconda storia è quella di Ganiza, una startup accelerata qui a Catania nel 2013, i cui founder, dopo mesi di duro lavoro, si sono resi conto che era necessario ridisegnare il prodotto, rivedere il modello di business e la user experience. Hanno avuto il coraggio di ripartire da zero e hanno lavorato ancora più duramente per arrivare a pubblicare ad inizio 2015, contemporaneamente sui tre application store (iOS, Android e Windows Phone), la loro app che rivoluziona il modo in cui organizziamo il nostro tempo libero. Dopo soli 5 giorni dal lancio la redazione dell’app store di Apple li ha selezionati fra le migliori app sviluppate in Italia e dato loro grande visibilità sullo store! Un primo grande riconoscimento che premia il coraggio e la determinazione dimostrati nel loro percorso nonostante abbiano ancora di fronte tantissime sfide da affrontare e vincere.