Consumer trend: svelati i protagonisti del 2015

Uno sguardo alle tendenze da osservare quest'anno

Maria Vittoria Tinti

Vice Editor Business Marketing @ NinjaMarketing

Influencer o Millennial? Shopping online o retail experience? Se almeno una volta avete utilizzato questi termini durante un brainstorming, siete pronti per scoprire i consumatori del 2015.

Da una ricerca svolta da Euromonitor International, riguardante i consumer trends a livello globale, è emerso come la nuova sharing economy sia diventata determinante sia per attrarre nuovi target, sia per consolidare una fedeltà già acquisita: ecco dunque i 10 protagonisti dell’anno.

#1 “No perditempo”

Negli Stati Uniti Una delle app del momento è AisleFinder, il Google Maps dei Supermarket, che permette di trovare il reparto giusto, in breve tempo, di ogni prodotto presente sulla lista della spesa. Il motivo del successo? I consumer del 2015 svolgono diverse attività, ma non hanno il tempo per dedicarsi ad ognuna di esse; nell’era del multitasking è dunque importante costruire servizi che permettano loro di risparmiare tempo.

Questo target desidera un servizio veloce ma ricerca anche la convenienza; il consumer di cui trattiamo è dunque un target su cui la GDO potrebbe puntare, costruendo punti vendita smart, ma allo stesso tempo con un’ampia gamma di prodotti con un prezzo accattivante e di qualità.

#2 “Il Consapevole

CSR e le politiche di diminuzioni sprechi e rispetto dell’ambiente, sono stati i temi più discussi durante il 2014.
Il consumatore consapevole desidera contribuire, in modo concreto, alla salvaguardia dell’ambiente e alla coesione sociale; alcuni, infatti, ricercano prodotti con un packaging green o con processi di produzione trasparenti, altri sono più attivi lungo la sfera di sviluppo sociale, come la tutela dei diritti delle donne, declinata attraverso campagne di comunicazione o prodotti ad hoc.

“Il consapevole” è il consumatore cui le imprese di moda e lifestyle potranno dedicarsi, dal momento che i loro prodotti hanno diverse potenzialità in ambito CSR per attrarre questo nuovo target.

#3 “L’influencer”

Il consolidamento delle strategie social, l’utilizzo sempre più diffuso di smartphone e la iperconnessione, hanno contribuito a creare questa nuova categoria.

Importante ricordarsi però che non è solo un blog o un profilo instagram a fare di un persona un blogger, ma che tutti i nostri consumatori sono dei potenziali influencer.
Ogni nuovo nativo digitale può infatti postare su un profilo social un’opinione riguardante un prodotto, raggiungere una discreta visibilità e diventare motivo d’interesse.

Oltre a mezzi consolidati come Facebook, Instagram o Youtube, un social media da osservare con molta attenzione è Pinterest; esso permette infatti, ad ogni impresa, di classificare gusti e preferenze d’acquisto, creando una vera vetrina per il brand e identificando con molta facilità il target ideale.

Chi dovrebbe osservare gli influencer? Se appartenente al settore make up, lusso e lifestyle iniziate a scovarli!

#4 “Let’s share!”

Condividere: alzi la mano chi non l’ha mai fatto. Questa categoria di consumer è quella cui prestare più attenzione; i contenuti vengono pubblicati non solo per apparire, ma anche per trarre beneficio personale o aiutare le altre persone.

L’esempio migliore è Waze; il potenziale di questa app è dato dal coinvolgere i consumatori nel condividere informazioni utili, come la situazione del traffico, facendoli sentire importanti, come se avessero aiutato se stessi e gli altri.

Considerare queste attività aiuta, da un lato, a far conoscere il brand in modo innovativo e, dall’altro, a sviluppare canali di vendita nuovi, basati sulla condivisione: come ci insegna Depop.

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#5 “I love malls”

In Olanda è stato da poco creato un nuovo shopping center, The Horseshoe, che aiuta ad introdurre questa nuova tendenza: i clienti più affezionati dei grandi magazzini stanno ampliando gli orizzonti desiderando una vera e propria esperienza, attraverso la vendita di prodotti provenienti da più di 228 paesi del mondo.

Se siete attivi nella grande distribuzione, per il 2015 ispiratevi all’esempio olandese per creare mall che offrano anche servizi come il fitness o l’intrattenimento. Entrare in un centro commerciale vuol dire incontrare altre culture, vivere un’esperienza e conoscere prodotti internazionali.

#6 “I Millennial”

Una delle categorie più interessanti del 2014, che ritroveremo anche quest’anno. Chi sono i Millennials? i nuovi nativi digitali, in un’età compresa tra i 25 e i 34 anni.

Le caratteristiche fondamentali, su cui ogni brand dovrebbe focalizzarsi, sono due: la prima è l’attenzione, la seconda la connessione. Attenzione dal momento che questi consumer sono poco fedeli al marchio e più interessati ad informarsi sulle performance, prima di acquistare un prodotto.

Connessione: i Millennial utilizzano internet 24 ore su 24, per lavoro o per passione. Controllare questi canali, investire su campagne digital, vuol dire assicurarsi il loro interesse e, in futuro, il loro acquisto.

Se siete nel business della tecnologia, questo è il target da monitorare e che potrebbe fare al caso vostro.

#7 “Privacy prima di tutto”

Internet ha due lati della medaglia: facilità il reperimento di informazioni ma allo stesso offre alle imprese dati sensibili riguardanti le persone, che non sembre desiderano condividere.

Un consumer, dall’elevato potenziale, è quello attento alla tutela della sfera personale: molto spesso, però, non è necessario diventare paladini della privacy, ma basterà costruire una brand image forte, la cui parola d’ordine è affidabilità.

Lo sa bene Amazon, ad esempio, che ha sviluppato il servizio di track dei propri ordini: i consumatori, conoscendo il marchio, non hanno dubbi sulla serietà e non importa se, per usufruire del servizio, vengano richiesti dati sensibili. E’ testimoniato che la fiducia costruita è tale, al punto che la policy il più delle volte non viene considerata.

#8 “Shopping the World”

Quanti hanno sognato un viaggio a New York di solo shopping? I consumer di quest’anno hanno già pianificato l’itinerario. In Italia, come nel resto del mondo, si costruiscono vere e proprie esperienze per questi turisti.

Tuttavia, Un viaggio attraverso il mondo si può compiere anche online: fate in modo che il vostro canale e-commerce sia visibile a tutti. I prodotti stranieri fanno gola alle persone di tutto il mondo, dal momento che sono indice di esclusività.

#9 “Online e/o Offline?”

Le persone, ad oggi, desiderano essere sempre connesse, senza rinunciare alla loro vita reale. Bilanciano i due aspetti, ma spesso vivono influenzati dalla realtà virtuale o viceversa; basti pensare a quante persone, arrivate in un luogo di villeggiatura, chiedono la connessione Wi-Fi.

Il lato positivo di internet è l’immediatezza, quello della vita reale è l’esperienza. Un esempio di eccellenza è Tigros: la catena di grande distribuzione ha appena lanciato un sistema attraverso il quale si può fare la spesa online e ritirare presso il punto vendita. Vita reale e vita virtuale iniziano dunque ad avere nuovi punti d’incontro.

#10 “Fitnessaholic”

La salute psicofisica è uno dei primi passi per stare bene con se stessi; sembra che le persone, nell’ultimo anno, si siano interessate a questo aspetto, e che cerchino di migliorare le proprie prestazioni, grazie all’aiuto degli smartphone.

Anche il fitness è diventato viral e social: chi non ha, infatti mai visto, i progressi giornalieri del proprio amico su Runtastic. Nike sta costruendo eventi, competizioni e applicazioni proprio su questo argomento, intravedendo un notevole potenziale nella competizione virtuale e a distanza.

Le nuove tecnologie, permettono di monitorare la propria salute fisica, in modo più preciso e stimolante di una bilancia.

Se appartenete dunque al settore sport o lifestyle è dunque il vostro momento.

Qual è secondo voi il consumer su cui puntare nel 2015?