Marketing: i trend del 2015

Video adv, Social CRM e mobile: ecco i trend che ci dicono dove andrà il marketing nel 2015

L’unica costante è il cambiamento” dice Philip Kotler, fondatore del marketing riguardo la sua scienza. Per questo, c’è assoluto bisogno per i marketer di anticipare cambiamenti e trend del mondo intorno per essere sempre competitivi, stare al passo e produrre novità.

Internet ha drasticamente cambiato il modo in cui le informazioni vengono condivise, le persone si connettono sempre più velocemente, sempre più spesso sono consapevoli di ciò che cercano e gli input ricevuti si moltiplicano. È normale dunque che con il cambiamento di internet cambiano le abitudini dei consumatori e deve cambiare il modo in cui imprese e brand si relazionano ad essi.

In quest’ottica, cosa possiamo aspettarci dal 2015? Quali sono i trend da tenere d’occhio in questo nuovo anno?

1. Video adv

La video strategy è una fondamentale forma di new digital marketing, intesa come forma di comunicazione, ironica, virale, utilizzata per veicolare contenuti unconventional, che non si riescono a esprimere negli spot da 30″. Già nel 2014 abbiamo avuto modo di vedere la rapida crescita di questo strumento, perché è sicuramente ciò che più di ogni altra cosa consente di fare branding ed in quest’ottica il video seeding è uno strategico per ogni ottima video strategy.

Perché i video? A differenza della singola immagine, i video sono perfetti per mostrare come funziona un prodotto od un servizio. Già con Vine si è assistito alla rapida crescita degli instant video ma questo trend crescerà fortemente nel 2015 quando tanti brand su questa scia si doteranno delle piattaforme necessarie per la veicolazione efficiente di questo tipo di contenuto.

2. Le PMI adotteranno finalmente e correttamente il SMM

Sono proprio le PMI, a poter trovare nel Social Media Marketing uno strumento valido e a buon mercato per raggiungere la propria target audience, aumentare la propria visibilità e guadagnare clienti mediante la propagazione virale dei pareri positivi attorno ai loro prodotti, ma soprattutto targetizzare e localizzare il proprio pubblico.

E tutte queste opportunità fanno si che il Social Media Marketing non resti ad appannaggio solo dei grandi brand ma possa essere sfruttato anche dalle piccole e medie imprese. L’attività sui Social Media sarà un’attività di Content Marketing: tesa, quindi, a creare e condividere contenuti che risultino utili al pubblico di riferimento. Ciò che è sempre più importante è la crescita della propria audience e l’aumento del livello d’interazione dei contenuti. Linkedin ha rilasciato una interessante ricerca, Priming the Economic Engine, che si è occupata di analizzare il rapporto delle PMI con i social per capire se questa relazione genera dei margini di successo in termini di crescita e ritorni. Negli USA, l’81% delle aziende, infatti, già utilizza una strategia social mentre solo il 9% non la usa ma ha l’obiettivo di farlo. Si deduce che l’utilizzo dei social media è in crescita come la spesa destinata ad esso anche nelle aziende europee ed italiane.

3. Il Social CRM sarà essenziale

In alcuni settori come le Telecomunicazioni, il sevizio clienti via Twitter e Facebook è già molto attivo ed in fase avanzata. Stessa cosa si può dire di alcune banche e società di trasporti pubblici (vedi Atac, ATM, Trenitalia). Non è così per tutte le imprese ma è certo che i risultati che sta dando in termini di soddisfazione del cliente sono molto alti e fanno immaginare che il Social CRM nel 2015 sarà la regola, non l’eccezione.

Il motivo per il quale il social CRM funziona ed è apprezzato dagli utenti è presto detto: è rapido, costa poco ma soprattutto coinvolge gli utenti. Grazie a questo strumento inoltre è possibile realizzare azioni di comunicazione multicanale, misurare il ROI e rilevare ambasciatori o diffamatori del brand.

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4. Marketing sempre più localizzato grazie alle GPS app

L’ampia diffusione del mobile, cioè della navigazione da smartphone e tablet fa si che con l’utilizzo delle GPS app si riescano sempre di più ad avere dati sulla posizione geografica degli utenti e dunque a fornire sempre di più un’offerta correlata anche alla loro localizzazione.

“promozioni e notifiche Geo-mirate saranno aggiunte al marketing mix poichè le aziende iniziano a vedere il vantaggio del targeting dei clienti basato sulla posizione fisica di negozi, ristoranti ed eventi” – dice Chatterjee. “Le reti di social media saranno il principale canale di real-time location based marketing, fornendo piattaforme pubblicitarie chiave sia per aziende che per clienti”.

Già con iBeacons di Apple o dispositivi Bluetooth simili, i rivenditori sono in grado di inviare segnali agli smartphone dei clienti che hanno scaricato l’applicazione necessaria ma in futuro, il segnale mostrerà se un cliente è nel reparto di elettronica, consentendo ai rivenditori di inviare messaggi specifici al dispositivo mobile del cliente, come ad esempio sconti e comparazione di prodotti.

5. Pagamenti mobile e Apple Pay

A causa della diffusione in rapida crescita di smartphone e tablet, è necessario che le aziende creino contenuti che accessibili agli utenti mobili. Secondo Forbes, l’87% delle vendite di dispositivi entro il 2017 saranno tablet e smartphone.

Che si tratti di creare una versione alternativa mobile di un sito web o utilizzando sito web responsive, è importante fornire un’esperienza positiva per gli utenti che stanno navigando attraverso un dispositivo mobile. Anche le transazioni monetarie saranno fatte sempre con maggiore velocità e mentre si sta facendo altro. Secondo un recente rapporto di comScore, la spesa on-line retail è cresciuto del 14% lo scorso anno, il che significa che ora che 1/3 di tutti gli acquisti online sono realizzati con i dispositivi mobili. Con l’introduzione di Apple Pay, questi numeri andranno ad aumentare, ed i marketers devono agire in fretta accanto alla nuova iniziativa di Apple. Tutto quello che bisogna fare è semplicemente posizionare il telefono su una macchina chiamata Near Field Communication (NFC) che si trova presso il registro, e poi si trasferirà le informazioni di pagamento in modalità wireless e quasi istantaneamente.

6. Wearable e Internet of Things

Colmare il divario tra l’esperienza online e offline sarà un grande passo, non solo per il marketing online, ma per Internet in generale. Una delle prime possibili applicazioni tecnologiche destinate ad unire online e offline sono le tecnologie di micro-localizzazione, come iBeacon di Apple. Ma non è tutto. Il wearable, cioè la tecnologia indossabile diventerà molto più popolare. L’Internet delle cose creerà un nuovo tipo di ambiente ed i marketer dovranno tenere il passo con il suo rapido sviluppo, al fine di rimanere in contatto con le mutevoli esigenze dei consumatori. Città intelligenti, sensori ad alta sensibilità, geolocalizzazioni automatiche: il 2014 è stato l’anno in cui abbiamo iniziato a parlare di tutto ciò, il 2015 è l’anno in cui lo vedremo.

7. Contenuti, contenuti, contenuti

Uno dei principali modi in cui le aziende guadagnando la fiducia dei consumatori è da sempre la creazione di contenuti di valore attraverso una varietà di canali. Si tratta in genere le informazioni rilevanti industria che permette di comprendere o di intrattenere il pubblico. La popolarità di strategie di marketing dei contenuti continuerà senza sosta nel prossimo anno, il che significa che i marketer abbandoneranno le tradizionali tattiche di marketing digitale a favore della creazione di contenuti più pertinenti e stimolanti.

Invece di basarsi su soluzioni prestabilite, le aziende presteranno maggiore attenzione alla customer experience e il contenuto curato in maniera orientata al cliente più enfatico. In questo modo un’azienda può costruire costantemente il rapporto con il suo pubblico e sviluppare un seguito fedelizzato. Secondo il Content Marketing Institute, le strategie di marketing migliori contenuti B2B sono i social media, articoli sul sito web di un’azienda, eNewsletters, casi di studio, video e articoli su altri siti web.

8. Marketing VS Branding

Grazie all’importanza sempre maggiore della reputazione del marchio, l’importanza del brand a dispetto del maketing cresce sempre più. Ma cos’è branding? Cos’è marketing? Il marketing promuove attivamente un prodotto o servizio. Spinge fuori un messaggio per ottenere risultati di vendita: “compra il nostro prodotto, perché è meglio di loro”. Questo non è il branding. Branding precede ed è alla base di ogni sforzo di marketing. Branding non è spingere, ma tirare.

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Branding è l’espressione della verità essenziale o il valore di una organizzazione, prodotto, o servizio. È la comunicazione di caratteristiche, valori e attributi che chiarisce cos’è questo particolare marchio. Ma le aziende ormai hanno bisogno di strategie non ti tattiche, di visioni a lungo termine e così il valore del marchio aiuterà incoraggiare qualcuno a comprare prodotti, e supporta direttamente qualsiasi vendita o attività di marketing.

9. La personalizzazione e le targeted ads

Le Ads personalizzate provengono da una tecnica piuttosto recente. Funzionano utilizzando i cookie del browser per tenere traccia dei siti che gli utenti visitano. Una volta che lasciano un certo sito, i prodotti o servizi che hanno visto saranno mostrate nuovamente in forma di pubblicità su altri siti web. È abbastanza ovvio il motivo per cui questa tecnica può essere così efficace. Questa tecnica serve anche a mantenere il servizio, il prodotto o il marchio nella mente del consumatore. Studi psicologici hanno dimostrato che l’esposizione a semplice i marchi ei loghi crea familiarità, che costruisce la fiducia e rende i consumatori più propensi a fare un acquisto. Anche se non c’è acquisto immediato, potrà davvero ripagare nel lungo periodo. Grazie al successo avuto nel 2014, c’è una buona probabilità che diventerà più mainstream nel 2015.

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