Cinque domande da non sottovalutare per prepararsi ad un colloquio

Una serie di piccoli consigli per aiutarti a fare bella figura durante il tuo prossimo colloquio lavorativo

Colloquio di lavoro, che stress! Quando ci troviamo di fronte a un colloquio da affrontare, molte sono le difficoltà e le perplessità cui andiamo incontro: ansia da prestazione, paura di non essere all’altezza e molto altro ancora.

Non importa quanti colloqui hai fatto nella tua vita, ogni qual volta ti sederai di fronte al recruiter di turno le tue difficoltà saranno sempre le stesse: eccessiva sudorazione, agitazione, paura di sbagliare e voglia di concludere con successo la propria performance.

Tutte sensazioni ormai consuete, ma che, se affrontate nel modo giusto, possono indirizzarci nel raggiungimento del nostro obiettivo. Purtroppo per l’ansia c’è poco da fare, se non lavorare su noi stessi per acquisire maggiore sicurezza e fiducia nei nostri mezzi. Per quanto riguarda la preparazione conoscitiva, invece, qualcosina di utile da sapere c’è.
Tante sono le domande che i recruiter possono farci in sede di colloquio, se riusciamo ad anticiparle, a capirne il significato, o a mostrare tutte le frecce del nostro arco certamente avremo la possibilità di trasformare le nostre difficoltà in un trampolino di lancio. Ecco le possibili domande e risposte da cui partire per i nostri futuri colloqui lavorativi:

1. Colloquio di lavoro. Qual è stato il tuo miglior risultato?

Alcuni colloqui di lavoro possono includere una domande del tipo “quali sono i vostri migliori risultati”? Se avete voglia di stupire con qualcosa di memorabile, non pensate solo a voi stessi, non peccate di egocentrismo. Puntate alle esperienze che avete conseguito e maturato nel corso della vostra carriera lavorativa. Ricordate non solo i risultati personali, ma quelli ottenuti grazie alla collaborazione e al gioco di squadra all’interno di un team di lavoro. Mettete in evidenza ciò che avete fatto per la vostra società, per il collettivo e non solo per le vostre skill. Giusto dare risalto ai vostri traguardi, ma ponete l’accento su ciò che avete dato, sulla strada che avete percorso per raggiungerli. Questo mostrerà chi realmente siete, cosa vi appassiona, la vostra persona e la vostra umanità.

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2. Quanta importanza dai ai tuoi colleghi?

La collaborazione e le relazioni sono fondamentali per una carriera di successo. E’ importante riconoscere l’utilità del lavoro di squadra e sapere che nulla, per quanto possiamo essere bravi, è risolvibile facendo riferimento solo a noi stessi. Bisogna di mostrare di sapere ringraziare i nostri colleghi e di voler coltivare buoni rapporti con loro. Che preferiamo un lavoro di squadra rispetto ad uno solitario, perché un lavoro in un team è fatto di coesione, umanità e aiuto reciproco.

3. Che cosa hai dato durante le tue esperienze lavorative?

Le reti più forti sono costruite sul dare e avere. Che cosa hai offerto alla tua società passata? Le risposte possono essere molteplici: l’appoggio ai tuoi colleghi, l’offerta di incoraggiamento e assistenza, una continua condivisione di consigli e altre ancora. Dimostrate di non voler raggiungere solo gli obiettivi personali ma anche di voler conseguire traguardi aziendali a 360 gradi.

4. Pensi di aver lasciato qualcosa di incompiuto?

Noi tutti abbiamo l’intenzione di completare una serie di progetti o di raggiungere obiettivi specifici. Quali hai finito, e quali sono ancora in sospeso? Avere dei progetti che sono in fase di completamento non è sinonimo di fallimento: tante persone hanno obiettivi importanti ma ancora devono “lottare per completarli”. Mostrare di avere progetti in corso è sinonimo di creatività, passione e di forza vitale: una miscela indispensabile nel mondo lavorativo.

5. Quali sono le tue passioni?

Se la risposta a questa domanda è ricca di impegni diversi, tirate fuori il vostro programma e dimostratelo a chi ve lo chiede. Mostrate di avere delle passioni, non siate timidi. Dimostrate al recruiter che avete tenacia, voglia di fare, e che siete entusiasti del vostro futuro lavorativo. Questo vi aiuterà a regalare un’ottima impressione di voi stessi.

Sono piccoli accorgimenti per fare una buona figura in un colloquio lavorativo. Certo non aiuteranno a superarlo in un batter d’occhio, ma saranno di grande aiuto per il vostro percorso professionale.

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Scritto da

Andrea Bono

Nasce a Roma in quartiere poco noto ai più. Per metà è calabrese, ma di mediterraneo ha preso solo la testa dura e la caparbietà. Marketing communication Specialist di ... continua

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