Come si narra un brand: le lezioni dal corso in Corporate Storytelling

Un corso apprezzatissimo dai partecipanti, dove il coinvolgimento è stato alto e il livello dei contenuti proposti dai docenti altamente apprezzato.

Come si narra un brand: le lezioni dal corso in Corporate Storytelling

“Le belle storie non si dimenticano”. Con questa citazione ha preso il via il Ninja Corso Online in Corporate Storytelling, conclusosi con successo pochi giorni fa.

Anima delle lezioni tenute dai docenti Andrea Fontana e Massimo Lico sono stati l’analisi e l’approfondimento teorico e pratico di strategie e strumenti per la narrazione dei brand che possono aiutare ogni marketer a connettere imprese e organizzazioni con le persone.

Cos’è lo Storytelling? Narrazioni, contro-narrazioni e capitale narrativo

Inevitabile partire da questa domanda, alla quale Andrea Fontana ha dato una risposta chiara e corredata da esempi e case histories davvero significative.

Un processo attraverso il quale costruiamo racconti in cui proiettiamo noi stessi. Ecco di cosa si è parlato. Le narrazioni hanno un potere enorme nel creare un legame emotivo con i consumatori, perché sono in grado di aumentare la percezione di valore dell’oggetto narrato (sia che si parli di un prodotto, di un brand, o magari di un territorio). Le storie, in altre parole, contribuiscono ad accrescere un capitale narrativo di cui tenere gran conto nella propria strategia di branding.

Allo stesso modo, come noi della sezione Media abbiamo avuto modo di vedere tante volte, narrazioni parodistiche, sarcastiche, rielaborazioni della comunicazione ufficiale, possono influire in senso negativo sulla percezione di valore: stiamo parlando in questo caso di contro-narrazioni.

Una buona strategia di Corporate Storytelling deve quindi saper costruire identità e relazioni d’impresa attraverso le tecniche del racconto, e durante il corso abbiamo analizzato diversi ottimi esempi di tali tecniche.

Perché lo Storytelling è importante

Perché funziona? In che modo? Lo storytelling è efficace perché il nostro modo di pensare è narrativo: la narrazione è un punto d’accesso nelle menti, che contribuisce a costruire identità, alla percezione di esperienze intense che verranno ricordate a lungo.

I docenti ci hanno proposto tanti esempi di grande rilevanza, nei quali sarete molto probabilmente incappati tante volte senza far attenzione alla strategia narrativa retrostante. L’ultima serie di video Apple, ad esempio, o la campagna elettorale di Obama.

Andrea Fontana ha illustrato dettagliatamente ai partecipanti tutte le fasi che appartengono alla realizzazione di una buona strategia: dall’analisi attenta e accurata del proprio “lettore”, passando per la costruzione coerente dei racconti, terminando con consigli utilissimi per la scelta del medium da utilizzare.

Buona parte del modulo curato da Fontana ha riguardato anche l’analisi di esempi efficaci di Transmedia Storytelling, ovvero quella narrazione unica costruita attraverso diversi media, che a ogni passaggio evolve l’esperienza del suo lettore, sfruttando le specificità e le unicità di ciascun mezzo.

L’importanza del Visual Storytelling

Con il docente Massimo Lico è stato analizzato il valore dell’utilizzo delle immagini per raccontare storie e generare emozioni. Il Visual Storytelling è infatti la narrazione di una storia attraverso racconti visivi, sia che si utilizzino fotografie piuttosto che, ad esempio, video o infografiche.

Lico ha dettagliatamente fornito ai partecipanti consigli e strumenti per progettare narrazioni visuali in grado di comunicare veramente qualcosa: un’immagine non necessariamente racconta una storia; le immagini non raccontano nessuna storia, se non sono progettate per farlo.

Con il docente sono stati dunque affrontati i passaggi chiave nella costruzione di una strategia di Visual Storytelling: dallo studio degli ambienti visivi in cui i lettori sono immersi, alla definizione degli elementi minimi della storia da raccontare, fino alla scelta dello stile visivo da utilizzare e l’immaginario di riferimento.

Come nel linguaggio parlato, anche in quello visivo è importante stabilire il rapporto con il lettore, e per gestire questo rapporto si possono riconoscere dei format universali che assieme a Lico abbiamo avuto modo analizzare e comprendere. Grande attenzione è stata dedicata anche alla spiegazione di come le immagini vengono lette ed intepretate, e cosa distingue un’immagine di successo da una che non lo è.

Ultimo, non certo per importanza, il discorso legato al Visual Content Engagement e alle tecniche per generare ottimi feedback online condividendo contenuti visivi narrativi. Anche in questo caso non sono certo mancato esempi a cui ispirarsi, tratti dalle attività social di brand come Moleskine o Coca Cola, dei quali non a caso parliamo spesso anche su Ninja Marketing.

E gli studenti, cosa pensano del Corso in Corporate Storytelling?

corporate storytelling

corso corporate storytelling

lezioni corporate storytelling

ninja academy corso corporate storytelling