Mondiali 2014, analisi dei consumi dell'evento più seguito in Europa

Uomini e donne, due modi diversi di guardare le partite di questi Mondiali spiegati in una infografica

Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing


I Mondiali 2014 saranno anche stavolta uno degli eventi più seguiti dell’anno. Secondo la ricerca condotta da vente-privee.com nel febbraio 2014, su un campione di oltre 5.912 donne e uomini di età compresa tra i 25 e i 40 anni in Francia, Spagna, Germania, Italia, Belgio e Paesi Bassi, il 91% degli italiani intervistati ha dichiarato che seguirà l’evento.

Convivialità o social network?

Da soli, in compagnia del partner o degli amici, le partite dei mondiali continuano ad essere uno di quei veri momenti di convivialità e infatti il 53% degli uomini europei afferma di mangiare durante le partite, dato confermato dal 47% degli italiani, con buona pace dei fattorini portapizza.

Anche i social network sono tra i protagonisti dello spettacolo. Impossibile perdersi un live twitting per gridare al mondo le proprie proteste contro l’arbitro, schierare la propria formazione ideale e commentare ogni azione con il resto del web. Le donne, intanto, si dedicano alla ricerca della loro vacanza ideale last minute, fanno qualche telefonata alle amiche, approfittano della tranquillità per un po’ di pulizie domestiche extra o leggono un buon libro.

Tra un tempo e l’altro però, c’è ancora tempo per un acquisto dell’ultimo minuto e il 60% degli uomini europei sceglierà il proprio tablet, mentre il 50% opterà per lo smartphone. Tra le donne invece si assottiglia il divario tra i due supporti con una crescente predilezione per lo smartphone.

Il look giusto per i Mondiali 2014

Per guardare i Mondiali 2014 nulla può essere lasciato al caso. Tra gli accessori più usati per la perfetta divisa del tifoso, gli uomini punteranno su magliette, bandiere e sciarpe. Il 75% dei francesi acquisterà la maglia della propria nazionale, il 42% degli italiani la bandiera tricolore, mentre il 41% dei belga preferirà la sciarpa. Gli inglesi, però, bisogna ammetterlo, sono i più originali: oltre ai cappellini (33%), il 16% sceglierà calzini personalizzati con l’Union Jack per supportare la propria nazionale.

Le donne, vittime del make-up, sceglieranno un trucco da perfette supporter con unghie e trucco completamente dedicati. Il 36% delle tedesche acquisterà ombretti e rossetti delle tinte della propria bandiera, mentre il 19% delle italiane intervistate sceglierà lo smalto azzurro.

Il Mondiale alternativo secondo le donne europee

Secondo la ricerca, però, i sogni più nascosti delle donne europee per i mondiali di calcio che stanno per iniziare sarebbero ben diversi.
Il 77% infatti preferirebbe fare shopping online piuttosto che guardare le partite, e anche se fingono di essere tifose sfegatate, tra le italiane l’80% ha confermato questo dato, battute solo dalle francesi (87%) e dalle olandesi (84%).

Anche i dati relativi alla compagnia migliore con cui condividere il “sogno mondiale” non si allontanano troppo dal solito clichè femminile, perché il 34% degli italiani e il 45% dei francesi preferisce la compagnia di un gruppo di amici per un aperitivo o una pizza. In particolare il 52% degli uomini italiani vede le proprie partner come vere e proprie presenze moleste, accusate di interrompere il match con commenti superflui, chiacchierate con le amiche e pulizie domestiche troppo rumorose.

Per il gentil sesso nostrano meglio pensare di volare in Olanda, dove il 78% degli uomini apprezzerebbe invece la compagnia del gentil sesso, capace di rendere meno amara un’eventuale sconfitta, seguiti dal 65% dei tedeschi, degli inglesi e degli spagnoli. Gli italiani, il 48% per la precisione, apprezzano la compagnia della partner solo se anche lei partecipa con interesse alla partita.

 

Per coinvolgere la propria compagna nella visione delle partite, nulla di meglio che spiegarle qualche fondamentale: cartellino giallo, fuorigioco, calcio d’angolo, calcio di punizione, rigore e rimesse saranno i termini più utilizzati per tutta la durata dei Mondiali, ma sono i tedeschi e gli inglesi i più preparati a riguardo. L’82% dei tedeschi intervistati ha affermato di saper spiegare la regola del fuorigioco. Si difendono bene gli italiani: il 74% dimostra di conoscere molto bene il rigore e il cartellino rosso.

Tra le donne le più esperte, le tedesche: il 76% saprebbe spiegare la regola dell’espulsione, seguite da spagnole e olandesi. Il 54% delle spagnole conosce il calcio d’angolo, mentre il 67% delle olandesi ha dimestichezza con l’ammonizione. Il 36% delle italiane, invece, dimostra di saper spiegare la regola più ostica anche per gli appassionati, quella del fuorigioco.

Per le signore che proprio non riescono a sopportare una partita tutta intera, nei suoi interminabili 90 minuti (quando va bene!), tra urla da stadio, birre e maglie della nazionale sudate quanto quelle dei calciatori, un suggerimento. Chiedere al partner di prendere per lo meno esempio dai cugini spagnoli: il 34% crede infatti di doversi scusare con la propria moglie/fidanzata per aver guardato una partita di calcio facendole un piccolo regalo.

E quando il calcio diventa un pretesto per scatenare vere e proprie sfide in famiglia, le donne europee si rivelano davvero agguerrite. Francesi e italiane le più perfide: se potessero, rivelerebbero il finale della partita. Un espediente davvero da “streghe”, ma non concreto e attuabile quanto quello che suggeriscono le donne belghe: “Far saltare la corrente” e sperare che l’incontro venga annullato.

Per fortuna questi restano solo “pensieri pericolosi” e la maggior parte delle donne sceglie alla fine di seguire le partite praticando un tifo alternativo: lo shopping online. Il 40% delle europee dichiara di fare acquisti mentre guarda una partita di calcio e le donne italiane rispecchiano la stessa tendenza rilevata a livello europeo.

Altra attività alternativa può essere “la valutazione estetica” dei calciatori: le più attente sono le olandesi (15%), seguite dalle francesi (11%) e al terzo posto dalle Italiane con il 6%.

Ecco l’infografica realizzata da vente-privee.