Salone Internazionale del Libro, le dieci startup finaliste per Book to the future

Tutto quello che accadrà nel futuro dell'editoria al Salone di Torino

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Al Salone Internazionale del Libro di Torino quest’anno debutta l’Area Startup.
Il Padiglione 2, interamente dedicato alle nuove tecnologie hi-tech per la fruizione culturale, ospiterà dieci startup internazionali che offrono servizi innovativi per la fruizione dei contenuti editoriali.

Book to the future, lo spazio imperdibile del Salone Internazionale del Libro

Se la produzione editoriale tende ormai sempre di più a differenziarsi in base al supporto tecnologico di fruizione del prodotto libro, sono sempre di più le giovani imprese che stanno contribuendo a trasformare e sviluppare l’editoria in formato digitale.
Al suo quarto anno, Book to the future è già diventato uno degli spazi imperdibili del festival, dove esplorare le contaminazioni tra le varie forme di espressione culturale, domandarsi cosa accadrà nel futuro di questo settore e scoprire i nuovi modelli di business della Cultura 2.0.
Negli ultimi anni hanno partecipato a quest’area alcuni dei player più importanti dell’editoria hi-tech: Amazon, Kobo, Sony, Trekstor e Nokia.

Un bando online per le startup

Quest’anno dieci startup hanno avuto l’opportunità di essere selezionate attraverso un bando online per partecipare gratuitamente al Salone Internazionale del Libro di Torino, nell’area hi-tech.

Tra le oltre 50 aziende partecipanti da tutta Europa e non solo, sono state selezionate dieci vincitrici: una svizzera, una lituana, una californiana e sette italiane. Innovatività, uso originale delle tecnologie, creatività, fattibilità del progetto e capacità di ingaggio di editori e lettori i parametri usati per la valutazione da parte di una giuria composta da Valentino Macri, Segretario Generale Fondazione per il Libro, la Musica, e la Cultura, Roberto Fantino, Direttore Commerciale e Marketing GL Events, Eugenio Pintore, Dirigente Regione Piemonte, Stefano Saladino, Presidente Associazione Luoghi di Relazione, Fabio Sferruzzi, Co-Fondatore Talent Garden Torino, Donatella Cambosu, Community & Communication Manager Startupbusiness, Vittorio Mauri, Country Manager Italia U-Start, Massimiliano Ceaglio, Project Manager TreataBit, Michele Padovani, CEO iStarter.

Oltre alla partecipazione gratuita all’area espositiva, ogni startup avrà a disposizione uno slot orario in Sala Book to the future per presentare il proprio progetto, momenti di interazione con pubblico e addetti ai lavori nell’arena esperienziale dell’Area start up, un palinsesto di incontri b2b preorganizzati con gli editori presenti al Salone e con potenziali investitori e business angels, grazie alla collaborazione con il portale Start up generation.

Le dieci start up vincitrici

Pubcoder – Torino
Ha sviluppato un software che permette a chiunque, anche a chi non ha alcuna conoscenza di linguaggi di programmazione, di realizzare un ebook avanzato, cioè arricchito con l’inserimento di interazioni, animazioni, video, suoni e lettura sincronizzata del testo.

MaieuticaLabs – Torino
Ha realizzato Cloudschooling, una piattaforma digitale dedicata all’apprendimento adattivo che ospita tutors di diverse discipline, rivolti alla scuola secondaria di primo e di secondo grado.
I Tutors si adattano in modo dinamico alle differenze individuali degli studenti e al loro livello in ogni momento del processo di apprendimento.

JB Lab – Torino
Presenta G.R.I.M.M. – Grow in MultiMedia, un e-book più applicazione mobile per bambini da 0 a 10 anni che si adatta in modo dinamico alle diverse fasce d’età. L’applicazione dà la possibilità di selezionare la fascia di età e di vedere crescere il libro con le esigenze e le competenze del bambino.

Bliu Bliu – Vilnius, Lituania
Si occupa di apprendimento delle lingue straniere utilizzando esclusivamente materiale originale, interessante e comprensibile. Propone infatti un innovativo metodo per l’apprendimento delle lingue straniere attraverso la lettura di libri e notizie o la visualizzazione di video provenienti dal web in lingua originale, selezionati in base al livello e agli interessi dell’utente.

Newscron – Lugano, Svizzera
Ha realizzato un aggregatore di contenuti che offre l’opportunità di leggere giornali, riviste, portali diversi in un’unica applicazione.
L’app è basata su un algoritmo semantico che aggrega le news da diverse fonti.

Timbuktu – San Francisco, USA
Produce prodotti digitali innovativi per bambini. Vincitrice del premio “Migliore Rivista Digitale per Bambini” ai “Digital Magazine Awards 2013”, Timbuktu progetta prodotti digitali che incoraggiano i bambini a conoscere il mondo attraverso l’esperienza e a usare l’immaginazione come strumento per scoprire e cambiare la realtà intorno a sé.

Xoonia – Milano
Realizza software interattivi che permettono di interagire con uno schermo e i contenuti multimediali da esso trasmessi attraverso i movimenti delle mani e del corpo, senza la necessità di toccare lo schermo o di usare comandi a distanza.

TwoReads – Venezia
Start up specializzata in ricerca bibliografica intelligente, grazie a un sistema di connessioni ipertestuali e di algoritmi di ranking. Propone infatti un software che aiuta i lettori a individuare nuovi libri adatti ai loro gusti, senza il condizionamento delle statistiche di vendita o delle strategie di marketing.

20lines – Treviso
È una piattaforma per il social reading che consente a chiunque di scrivere, leggere e condividere gratuitamente racconti brevi. L’obiettivo è di mettere in contatto i lettori con migliaia di racconti scritti da autori emergenti che desiderano aumentare la propria visibilità online.

SPAM – Milano
Produce l’omonima rivista gratuita, SPAM Magazine, realizzata interamente con l’uso della realtà aumentata.