StartupBus, 72 ore a bordo di un bus per sviluppare una startup

Un bus di imprenditori, designer e sviluppatori fa tappa a Roma, Torino, Milano, Treviso e Vienna per partecipare a conferenze e sviluppare idee di business

Prendete un gruppo di imprenditori, informatici e designer e metteteli a bordo di un bus. Dategli in mano un canvas, una scorta di RedBull e 72 ore di tempo per sviluppare la loro idea di business. Cosa ne verrà fuori lo scopriremo solo il 30 Ottobre a Vienna, al Pioneers Festival, tappa finale del tour e uno tra i più importanti eventi di web ed imprenditoria nel mondo in grado di riunire per ben due giorni più di 2500 tra investitori, startup, giornalisti e speaker di fama mondiale quali Vishal Sharma (Google) e Adam Cheyer (Siri).

Nel frattampo possiamo raccontarvi come sta andando il viaggio dello StartupBus italiano, partito sabato da Roma e che, dopo una tappa a Torino, raggiungerà Milano e poi Treviso.

StartupBus: dalla Silicon Valley all’Italia

StartupBus è un’iniziativa internazionale, nata nella Silicon Valley nel 2010, dedita alla promozione di giovani imprenditori, informatici e designer, che in sole 72 ore a bordo di un Bus dovranno cercare di creare delle Startup. StartupBus è oggi presente in 5 nazioni del continente europeo ed ora, grazie alla passione di Giovanni Natella e del suo team, è giunto anche in Italia.

L’edizione italiana è stata realizzata grazie alla partecipazione dei Main Sponsor di Lottomatica e NH Hotels, alle partnership di rilievo quali iStarter, H-­Farm, Talent Garden, Luiss Enlabs e I3P/TreataBit, nonché grazie al patrocinio del Ministero dello sviluppo Economico.

Durante l’avventura, i partecipanti, detti buspreneurs, assisteranno a workshop e conferenze tenute da esperti del mestiere, conosceranno investitori e giornalisti ed entreranno così a fare parte di un’autentica Talent Community.

La partenza: da Roma a Torino

Il bus è partito sabato 26 ottobre da Roma, dove i partecipanti sono stati introdotti al mondo dell’imprenditorialità durante la conferenza “L’Italia, i giovani e l’imprenditoria” svoltasi a Luiss EnLab.

Poi domenica mattina sveglia presto, complice il passaggio all’ora solare, per raggiungere Torino. Solo una tappa intermedia, in Autogrill, con un compito preciso: oltre alla pausa caffè infatti i partecipanti hanno dovuto creare i team.

A Torino sono così arrivati 4 team, con quattro idee, presentate a due mentor, l’imprenditore seriale e cofounder di ProxToMe Adriano Marconetto e il consulente di business di I3P Massimiliano Ceaglio. Le idee sono state messe in discussione, per evidenziare tutti i punti deboli, non con l’obiettivo di smontare le idee, ma con quello di fare in modo che i team comincino a lavorare sulle criticità. Perché “sweet and tender”, dice Marconetto “non serve a nessuno”. Ciò che serve, continua il cofounder di ProxToMe, è essere focalizzati al 100% sulla propria idea, farla diventare una questione di vita o di morte.

Dopo la sessione di mentorship pomeridiana presso l’Incubatore del Politecnico di Torino, il bus si è spostato a Talent Garden, dove, grazie agli interventi di personalità quali Michele Padovani (iStarter), Filippo Psacharopulo, (Piemontech e Club degli investitori di Torino), Christian Racca (Top-IX) e Massimiliano Ceaglio (I3P), i buspreneurs hanno avuto l’occasione di riflettere su come conquistare il primo finanziamento.

Per concludere la giornata, finalmente un momento di relax durante la cena offerta dalle Officine del gusto.

Le prossime tappe: Milano e Treviso

Lunedì 28 il bus arriva a Milano presso Talent Garden, dove alle 18 si terrà una conferenza che insegnerà ai buspreneurs ad affrontare la crescita tra scalabilità e go-to-market (Per iscrizioni qui). Una straordinaria tecnologia, un team competente o investitori importanti sono nulla senza utenti o una strategia di crescita e di approccio al mercato.

Il workshop e gli interventi di Luca Bona (LB Consultant), Paola Bonomo (Italian Angels for Growth), Alberto D’Ottavi (Blomming), David Orban (Axelera e CEO Dotsub), Paolo Privitera (Pick1), Antonio Tomarchio (Beintoo), Max Uggeri (MU Investment) e Roberto Venturini (Digital PR) si concentreranno sugli aspetti di marketing, comunicazione e scalabilità.

Infine nella tappa di Treviso verrà scelta la startup italiana che andrà a competere direttamente con gli altri progetti europei al Pioneers Festival di Vienna, per mostrarsi ad una platea di Esperti e Venture Capitalist internazionali e aggiudicarsi un possibile investimento.