Individuals: riutilizzo per un underwear d'elite [INTERVISTA]

Un nuovo brand di intimo che unisce la produzione artigianale al rifiuto per gli sprechi

 

Si chiama Individuals il nuovo brand del panorama dell’underwear, fondato da Carlo Galli e presentato a Milano durante la Milano Fashion Week, che fa del riciclo il valore aggiunto del marchio.

Lo stilista Carlo Galli al lavoro

Noi di Ninja Marketing abbiamo voluto saperne di più e l’abbiamo intervistato.

Carlo Galli muove i suoi primi passi nel comasco “terra di sete e delle migliori produzioni tessili italiane” lavorando in cravatteria e seguendo prodotti di alta gamma francesi. La svolta, ci racconta, avviente quando l’azienda assume le licenze mare e intimo di Gianfranco Ferré e Diane Von Furstenberg permettendogli di imparare molto riguardo a questi prodotti.

Si trasferisce poi a Londra, dove lancia per la prima volta il marchio Individuals, che definisce palestra durissima, ma mi ha permesso di correggere i primi errori, capire i desideri delle donne e scoprire il risvolto culturale del corpo per tutte le diverse nazionalità dei turisti che passavano al mio banco.

Gli chiediamo quindi cosa distingue il marchio Individuals dagli altri, e ben più noti, brand di intimo.

Ci spiega quindi che il suo prodotto è frutto non solo di una liberazione dai vincoli di produzione industriale, ma soprattutto da una rivalorizzazione dell’artigianalità.

I tessuti che uso provengono tutti dal distretto comasco, la fase creativa si svolge nello studio di Milano e la confezione a Varese e questi tessuti, precisa, sono le rimanenze – pochi metri – delle stoffe utilizzate dalle grandi case per confezionare cravatte e altri accessori e nel suo atelier ci mostra dei capi ottenuti con la seta utilizzata per i foulard di Kenzo.

Riutilizzo di materiali che altrimenti verrebbero letteralmente buttati ed una filiera che si sviluppa in un’area geografica ridotta significa riduzione degli sprechi, arrivando ad un prodotto di alta qualità ad un prezzo che, seppur inserendosi nella fascia medio-alta, rimane accessibile nonostante anche la tiratura limitata di ogni modello, dovuta alla quantità limitata di materie prime.

Quando gli chiediamo come scelga le forme ed i tessuti ci risponde: Il gusto per il colore e le stampe sono convinto che mi derivi ancora dal lavoro di cravatteria, dove in pochi centimetri di tessuto bisogna saper esprimere tutto il contenuto stilistico, proprio come nelle misure ridotte di un bikini o di un completino intimo. L’ispirazione per le forme nasce dalle ballerine di classica che ho sempre ammirato, ma anche dal corpino degli abiti da sera e dalla moda anni ’30 di Vionnet, senza ovviamente nemmeno arrivare a sfiorare il genio di Mme Madeleine.

 

Notiamo inoltre che imbottiture o ferretti sono completamente assenti dalla collezione e chiediamo spiegazioni.  Afferma che nella filosofia del suo brand si mira ad andare oltre il ferretto e oltre la bellezza da “veline” col seno strizzato all’insù. La bellezza che propone Individuals è più naturale, ricerca e apprezza la curva naturale del seno e la sensualità delle forme.

Carlo Galli ci racconta di come vi siano anche le collezioni Wedding. Il matrimonio, secondo lo stilista, non è un passo più lungo degli altri verso la vecchiaia , ma un punto di svolta oltre il quale le occasioni per risultare sensuali e seducenti si moltiplicano.

Seduzione, naturalezza e trasparenze quindi i fili conduttori di Individuals a cui possiamo aggiungere i tratti puramente stilistici della collezione: lo scollo a goccia, lo scollo orizzontale del bandeau, la vita alta delle culotte anni ’50 e le forme sagomate sulle curve. Per i tessuti, tulle trasparente in 7 gradazioni di colore, raso di seta fluido e cascante, charmeuse a filo crespo con stampe retrò.

Siamo rimasti affascinati da questo brand non solamente per i prodotti ma anche e soprattutto dall’idea di base legata all’artigianalità e al riutilizzo. Se per i grandi brand è relativamente semplice pensare ad iniziative green disponendo di budget colossali, per un brand appena nato e dal carattere artigianale risulta essere un gesto intelligente e coraggioso quello di fare del materiale che per altri sarebbe di scarto, la materia prima fondamentale di tutto il business.

La valorizzazione del corpo rifiutando artificiosità, la ricerca della migliore qualità sartoriale e l’attenzione nel limitare gli sprechi valorizzando il riciclo, riteniamo siano i punti forti di questo nuovo brand che non smetteremo di seguire i futuro.