Sincronizzare i dati via cloud da iOS

Contatti, e-mail, calendario, foto: come avere i propri dati sempre con sé

A gennaio 2013 Google chiude il servizio di  Google Sync che permetteva ai possessori di device con OS targati Apple, Symbian e Windows Phone di sincronizzare la propria casella di posta elettronica con l’account di Google, dunque Gmail, il calendario e i contatti. Ora è necessario sincronizzare tutto attraverso i protocolli IMAP, CalDAV e CardDAV. Solo i possessori di un account Google Apps for Business possono ancora accedere al servizio di Google Sync.

Il servizio ha chiuso perché non era remunerativo: del resto molti posseggono uno smartphone o un tablet, ma pochi ancora conoscono l’importanza di sincronizzare i dati tra i diversi device, compresi quelli desktop.

Eppure tra le più grandi innovazioni degli ultimi anni nel settore mobile vi è il cloud (nuvola): la possibilità di consultare, condividere, sincronizzare dati fra diversi dispositivi ed in maniera totalmente automatica ha permesso di chiudere il cerchio della mobilità, finalmente completa.

Acquistando uno smartphone di ultima generazione o un tablet abbiamo finalmente la possibilità di usufruire di innumerevoli funzioni e benefici che queste tecnologie ci mettono a disposizione, per aumentare la nostra produttività o semplicemente per godere di un’esperienza di svago ed intrattenimento completa, e sicura.

I vostri dati sono la vostra carta d’identità

Avete presente la sensazione di frustrazione, smarrimento, impotenza e dispiacere che si prova quando si perde il portafogli?! Spesso poi non è per il contenuto in banconote: “Non è per i soldi” diciamo spesso, “ma sai tutti i documenti, le carte di credito, la patente, dovrò rifare tutto, perderci il tempo, ecc…“.

E se perdessimo o ci fosse rubato il nostro device?! Rubrica, agenda, messaggi, le foto delle vacanze, i video dei nipotini, le configurazioni, le nostre e-mail del lavoro, qui documenti che avevate solo li ecc… In confronto al portafogli è come perdere una casa, o un album di ricordi!!!

E pensare che Google e Apple mettono a nostra disposizione, da tempo, strumenti di salvaguardia dei dati e sincronizzazione: possiamo salvare i nostri dati sulla nuvola, così da svincolarli dal dispositivo stesso, che diventa sempre di più un semplice client, un terminale di consultazione e inserimento dati che, però, risiedono su server remoti e disponibili ovunque.

 Sistema aperto vs sistema chiuso

Google, con Sync permtte di accedere “gratuitamente” ad un gran numero di utilissimi servizi.

La forza di Google, sta nella integrazione fra i servizi che offre. Inoltre, il sistema Google è molto aperto e capace di integrarsi con una numero praticamente infinito di servizi.

Apple dalla sua, soprattutto con il lancio dei servizi iCloud, spinge sul sistema chiuso ma più “semplice” e capace di regalare all’utente un’esperienza finale d’uso al top.

Sincronizzazione e sicurezza

Scegliere di salvare i nostri dati nel nostro device senza sincronizzarli in remoto è come acquistare la cassaforte più tecnologica del mondo per proteggere i nostri beni e metterla in strada, aperta, con una freccia luminosa sopra con scritto: qui custodisco i miei beni! Inutile e per nulla sicuro!

Se salviamo i nostri contatti solo nella rubrica del telefono è come se mettessimo i nostri soldi, i nostri risparmi sotto al materasso… possono sembrare al sicuro ma non lo sono! Salvare la nostra rubrica in the cloud, tramite un servizio come iCloud ad esempio ci permette di “virtualizzare” i dati, come quando portiamo i nostri soldi in banca, e poi li spendiamo con le carte!

Apple, fedele alla sua filosofia, con iCloud porta la sincronizzazione ed il backup alla portata di tutti, veramente di tutti. Con pochi passaggi possiamo configurare i servizi e dormire sonni tranquilli, sfruttando la potenza della sincronizzazione per consultare i nostri dati sia in mobilità da iPhone ed iPad, sia da casa con Macbook o iMac, sia in viaggio sfruttando l’interfaccia browser di icloud.com.

Peccato che in questo sistema sia presente la limitazione di Apple e cioè l’impossibilità di relazionare i dati con altri servizi. Questa potrebbe sembrare una limitazione accettabile per i più ma così non è per un utenza media o avanzata, che necessità di integrazione, pochi vincoli, e libertà di movimento.

I suggerimenti per una facile sincronizzazione

Prendo spunto dalla mia personale esperienza: utilizzo da sempre Gmail e la sua rubrica per me è fondamentale. Averla sincronizzata con il mio iPhone ed iPad è d’obbligo, e utilizzando solo i servizi iCloud non sarebbe possibile. Troppo limitativo per me, e così per quelli della vecchia scuola, che non sono nati con un iPhone nelle mani ma che come primo telefono magari hanno avuto un Sony Ericsson di quelli colorati, con display ad una riga 😀

Eppure non disprezzo alcune funzionalità di iCloud di Apple che tengo comunque attivato e configurato e che mi permette, ad esempio, di avere sincronizzate le pagine aperte di Safari fra iPhone e iPad, le note, i promemoria, lo streaming di immagini ed il servizio Trova il mio iPhone in caso di smarrimento.

Personalmente, non utilizzo attualmente le funzionalità di iCloud per il backup, preferisco il classico backup su MacBook tramite iTunes, soprattutto ora che è possibile farlo via wifi. Indubbiamente però, per i più svogliati, un servizio come il backup over the air offerto da iCloud è qualcosa di unico ed insostituibile!

Una guida Ninja per utilizzare al meglio i vostri device

Prossimamente, in una serie di articoli, mostrerò come utilizzare e configurare correttamente i nostri dispositivi e riuscire a digitalizzare completamente la quotidianità tramite app di terzi e sfruttando le potenzialità del cloud, migliorando la produttività e la sicurezza dei nostri dati.

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