Famous Shoes, scarpe famose indossate da icone della cultura pop [INTERVISTA]

Un giovane designer avellinese mette in relazione le icone della cultura pop con le loro calzature

Avete mai provato a riconoscere un personaggio a partire dalle scarpe che indossa?

Federico Mauro, designer avellinese trapiantato a Roma ha creato Famous Shoes, un’incredibile serie di immagini, sintesi iconica e minimale di un film o di un personaggio proprio a partire dalle scarpe che ognuno di loro solitamente indossa. Da Micheal Jackson a Lady Gaga, passando per Martin McFly, Steve Jobs e Mark Zuckemberg la lista di personaggi è lunga..

Abbiamo fatto qualche domanda a Federico, già autore della serie di immagini Eyewear – che in pochissimo tempo ha fatto il giro della rete – per cercare di carpire davvero tutti i suoi trucchi ed i segreti del suo successo.

Parliamo un po’ di te, di cosa ti occupi esattamente?

Federico. 33 anni. Avellinese che vive a Roma. Sono Art Director e Multimedia Designer. Da tre anni lavoro in Fandango dove mi occupo della comunicazione dei film. Principalmente realizzo i poster delle nostre produzioni e le campagne di comunicazione – soprattutto viral o unconventional – anche se ultimamente mi sto dedicando ad altre cose come ad esempio la realizzazione di sequenze animate per i titoli dei film.

Quali scarpe indossi in questo momento?

Onitsuka Tiger bianche con strisce blu e rosse.

Da quale idea sei partito per elaborare il tuo concept “Famous Shoes”?

Prima di Famous Shoes avevo già realizzato Famous Eyeglasses. L’idea non credo affatto sia così originale, ma in linea con molte creazioni sul web che hanno lo stesso approccio: una sintesi iconico e minimale di un film o di un personaggio. Questa volta ho avuto un approccio diverso, invece che partire da un personaggio sono partito da un oggetto.

Nel caso degli occhiali mi sono posto una domanda semplicissima: quali sono i primi personaggi che ti vengono in mente a cui abbiamo sempre associato un raccordo con gli occhiali che indossavano?

Cinema, musica, letteratura, politica, storia.. quando componevo le immagini sapevo subito quali montature trovare su Google tanto erano impresse nella mia memoria. Posso dire che è stato un gioco. Semplice, divertente ed immediato. Come ogni buona idea.

Mi sono reso conto, anche grazie al successo inaspettato che il progetto ha avuto in tutto il mondo, di aver toccato una corda emotiva particolarmente sensibile e di facile identificazione e rappresentazione. Ho pensato dunque che era possibile estendere il concept, l’idea, anche ad altre cose, ad altri oggetti. Allora ho pensato alle scarpe, poi alle chitarre e da pochi giorni ho lanciato il progetto sulle “armi famose” e ne sto realizzando ancora molti altri. La parte che preferisco è scoprire queste associazioni, mi diverte molto.

Quanto tempo ti è servito per sviluppare questo progetto?

Il progetto è nato prima su Facebook, sul mio profilo, che uso spessissimo per condividere cose e capire quello che le persone che mi seguono pensano. Quando ho pensato a come svilupparlo ho cercato il modo più semplice possibile, lavorando sulla bassa risoluzione e senza forzare la ricostruzione degli oggetti. Sono tutte immagini che trovo su Google. Non credo che il mio sia un lavoro complesso ed elaborato dal punto di vista della grafica o dell’illustrazione, credo solo che ci sia una buona idea alla base. Il progetto è tutto nell’idea. Ovviamente una volta individuate le immagini vengono comunque elaborate con un intervento di postproduzione. Il grosso del tempo lo impiego più per le ricerche, per individuare le foto giuste, i collegamenti e poi anche per adattarle al concept.

Qual’è il prossimo progetto al quale ti dedicherai?

Sto realizzando i Cappelli Famosi e poi anche la serie dedicata a Cibo e Drinks ma mi arrivano ogni giorno molti altri suggerimenti da utenti che sono davvero interessati a sviluppare altre idea.. vedremo.

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