Dumb ways to die: il Radio Lions Grand Prix e gli altri successi

Analizziamo gli ottimi risultati di una campagna social insolita e vediamo in che modo sono stati ottenuti

Vi ricordate la campagna Dumb ways to die? Ne avevamo parlato in un articolo tempo fa, ma in questi giorni è tornata protagonista vincendo l’oro a Cannes nella categoria PR Lions Grand Prix. Andiamo perciò ad analizzare la nascita di questa campagna dall’inconfondibile grafica minimal e accattivante (recentemente declinata in una serie di poster), e che numeri ha generato.

Tutto nasce dal numero crescente di incidenti e morti per disattenzione tra i giovani nella Metro di Melbourne negli ultimi anni, dopo uno studio si è notato che i messaggi di avvertimento e la segnaletica passavano totalmente inascoltati perciò si è pensato di trovare un modo alternativo di sensibilizzare i giovani.

La McCann Australia, società contattata per realizzare la campagna, ha pensato di realizzare una piattaforma di comunicazione basata sull’intrattenimento e un contenuto attraente non solo per l’approccio creativo usato (cartoni animati abbinati ad uno humour nero) ma anche per la varietà di mezzi con cui è possibile fruire la campagna.

Infatti è possibile trovare traccia di Dumb ways to die su svariati media e in mille modi diversi, si parte ovviamente dal video passando dalla canzone su iTunes, dal videogioco per mobile al libro cartaceo, dai poster (che vedete nell’articolo) alla radio, dal sito a Tumblr fino alle cover della canzone ascoltabili su Youtube. Ma a che risultati ha portato tutto ciò?

Oltre al citato premio nella categoria PR Lions Grand Prix, Modi stupidi per morire ha ottenuto i seguenti risultati:

– Ruduzione degli incidenti del 21% in 3 mesi. L’obiettivo era raggiungere il 10%

– La campagna è arrivata al 25% del core target

– Il video ha avuto 44 milioni di views e un alto livello di engagement con 450.000 likes

– Dumb Ways to Die è diventata la campagna di un servizio pubblico più condivisa della storia, con 3 milioni di Facebook shares e 2000 post sui blog.

– Il jingle è stato scarica in 28 paesi e passato sulle stazioni radiofoniche di tutto il mondo.

– Dopo 155 giorni dopo il lancio la campagna è ancora condivisa per 2.500 volte ogni giorno su Twitter, Facebook e Instagram.

– L’attività è stata riportata in oltre 750 news su website mondiali.

– Il valore degli earned media è di oltre $60m.

Niente male, vero?

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