Le 5 campagne viral che hanno ridato lustro al genere horror

Ambient e guerrilla al servizio del terrore, per un'esperienza a 360°.

Danilo di Capua

Digital Media Strategist

Negli ultimi anni il genere horror si è scrollato di dosso un po’ di quella prevedibilità e ripetitività che troppo a lungo lo aveva penalizzato agli occhi del grande pubblico. Troppi adolescenti in vacanza in un casolare abbandonato o presenze inquietanti in soffitte polverose.

Il thriller ha fatto passi da gigante soprattutto grazie ad alcuni illuminati serie televisive e l’horror ha deciso di rifarsi il make up (letteralmente) e valorizzare alcune tematiche intramontabili per riprendersi legittime fette di pubblico. Serie TV, videogame, film colossal e sempre più spesso pubblicità strizzano ormai apertamente l’occhio ai grandi classici del genere, soprattutto agli zombie (ora più evoluti e “interattivi” rispetto a quelli partoriti dal genio di Romero), ai vampiri (non esattamente quelli versione teen idol) e agli psicopatici di ogni genere e fattura.

I pubblicitari hanno infatti da sempre ben chiaro che l’impulso all’acquisto e alla fidelizzazione è dato da sentimenti forti che vanno oltre il semplice fascino per l’oggetto. Ne è un esempio il cosiddetto Lovemark, il filone di marketing che fa dell’amore, dell’empatia e della sensualità il grimaldello per inculcare un brand nelle abitudini del consumatore.

Le emozioni forti portano a non dimenticare, e se questo vale per l’amore perchè non deve valere anche per il terrore? Detto fatto.

I social network e le dinamiche di condivisione più sfrenata hanno fatto sì che la viralità di campagne spaventose e taglienti (nel vero senso della parola) sia il vero media su cui veicolare il messaggio. Soprattutto il mondo del cinema ha fatto delle campagne crossmediali il punto di forza per aumentare curiosità e passaparola.

Vogliamo quindi mostrarvi le 5 campagne più spaventose e virali che negli ultimi tempi hanno riscritto il modo di pubblicizzare il genere horror.

World War Z

Per il lancio del colossal World War Z (previsto per la fine di giugno) i produttori hanno dato vita ad un vero e proprio portale di informazione su come sopravvivere all’imminente apocalisse zombie.

Nel sito Crisis Zero, infatti, è possibile avere news aggiornate sugli sviluppi della pandemia (un countdown in bella vista ci aggiorna su quanto manca all’estinzione del genere umano o, per i più smaliziati, all’uscita del film) e video di alcuni attacchi verificatisi in giro per il pianeta.

Il portale offre suggerimenti su come tentare di sopravvivere e invita gli utenti a reclutare i propri amici e a collegarsi alla Facebook app della Zona Sicura per poter accedere alle safe room e trovare (forse) rifugio. Nel dubbio, io mi sono iscritto.

Questi sono alcuni dei video presenti nel sito dove vengono documentati alcuni dei primi attacchi da parte delle orde affamate.

Take This Lollipop: I Dare You

Qualche tempo fa generò non poche polemiche la diffusione della campagna I Dare You. Ideata per lanciare il progetto Take This Lollipop, cortometraggio interattivo che mostrava inizialmente un inquietante serial killer alle prese con lo studio della prossima vittima, la campagna rivelava ben presto il suo lato più spaventoso.

Accedendo infatti all’applicazione di Facebook (passaggio necessario per visualizzare le immagini del film) si capiva ben presto che la persona che il pericoloso psicopativo stava studiando era proprio l’ignaro utente. Le sue immagini e i suoi status scorrevano veloci sul monitor del killer, il quale risaliva anche all’indirizzo di residenza e si incamminava deciso verso casa sua, con tanto di foto attaccata sul cruscotto dell’auto.

Al di là delle evidenti problematiche relative alla privacy, un bel modo per mettere al centro del progetto gli utenti stessi, anche se non tutti hanno apprezzato la sorpresa, come si può vedere dai reaction video.

The Walking Dead

The Walking Dead è senza dubbio la serie TV che ha certificato il ritorno in grande stile dell’horror. Premi e riconoscimenti di ogni genere dimostrano come i non morti siano a tutti gli effetti il fenomeno pop degli ultimi anni, fenomeno che non ha risparmiato nemmeno cinema, videogames, mobile app e flash mob di ogni tipo.

Per lanciare la seconda stagione gli ideatori della serie hanno invitato alla premiere un ospite a sorpresa, che non ha tardato ad interagire con pubblico e proiezione. Guardate qui cosa hanno combinato nel 2012 in Sud Africa!

You’re next

Personalmente non sopporto quando qualcuno alle mie spalle legge il giornale che ho tra le  mani. Figuriamoci poi come ci si può sentire quando si scopre che alle spalle si ha un assassino psicopatico armato di una ben poco rassicurante ascia e con indosso una maschera insanguinata.

La campagna di lancio di You’re next, pellicola americana in uscita nel 2013, gioca sul fattore sorpresa e fa comparire alle spalle dell’ignaro passante i protagonisti più pericolosi e violenti del film.

Qui potete vedere gli altri poster preparati ad hoc per il lancio. State attenti la prossima volta che guardate un manifesto pubblicitario alla fermata del bus!

Resident Evil

Quando al supermercato si passa di fronte al reparto carni non è raro gettare un occhio dietro alla vetrata e vedere i macellai alle prese con bovini e suini da sezionare a ripetizione. Niente di troppo spaventoso, sia chiaro, ma se sul banco al posto di un manzo distinguiamo un cadavere umano, l’effetto può essere molto impattante.

Nel 2012, per lanciare l’ultima versione del videogioco di Resident Evil, il team creativo ha seminato la città di Londra di cadaveri mutilati e parti umane di ogni tipo, pubblicando sul sito No Hope Left tutti i dettagli della imminente apocalisse zombie.

Un bombardamento splatter che ha reso anche le più semplici azioni quotidiane un vero e proprio survival movie in prima persona.

Le campagne ideate per lanciare film o games horror non terminano certo qui.

Vi avevamo già parlato qui del guerrilla dedicato a The Last Exorcism part II, ma non mancano quelli più divertenti come la protagonista di The Ring nel ruolo di pitcher in un match di baseball giapponese, le palle da bowling zombie per il film tedesco 13th STREET – Scream your head off o i finti omicidi in ascensore per Dead Man Down.

A voi quale è piaciuto di più? Segnalateci altri guerrilla e ambient relativi al mondo dell’horror: all’apocalisse si sopravvive solo con la collaborazione di tutti!