La startup italiana Staq.io acquisita da PlayHaven [BREAKING NEWS]

Le dichiarazioni del team italiano dopo l'acquisizione da parte della società californiana che consente ai game developer di monetizzare la loro user base

Quando li avevamo intervistati quattro mesi fa Massimo Andreasi, Luca Martinetti e Francesco Simoneschi, founder di staq.io, avevano appena concluso la loro esperienza nel programma Microsoft accelerator for Windows Azure a TechStars. Ora li ritroviamo a San Francisco ma non più da soli. Staq.io, la piattaforma che fornisce analytics in real time sui dati dei videogiocatori, è infatti stata acquisita da PlayHaven, società californiana che aiuta gli sviluppatori di videogame a monetizzare i loro utenti.

PlayHaven integrerà dunque le statistiche in real time sviluppate da Staq.io per fornire informazioni ai propri clienti aggiornate al secondo.



Facciamoci dunque raccontare dal team italiano qualcosa di più sull’acquisizione.

Come è nato il vostro contatto con Playhaven?

Abbiamo avuto un meeting con un noto VC della Valley, il quale aveva investito in PlayHaven. Si è innamorato del prodotto e ci ha messo immediatamente in contatto con Andy Yang, CEO di PlayHaven.

In che modo le due startup, PlayHaven e staq.io, possono essere complementari?

Fin dai primi incontri con Andy, abbiamo capito di avere una vision molto simile. Loro sono partiti sviluppando strumenti di promozione e marketing, ma senza le analytics. Noi siamo partiti dalle analytics ma non avevamo la parte di in-game promotion. Direi che siamo decisamente complementari!

Quali sono i vostri asset risultati interessanti per PlayHaven?

PlayHaven ha voluto assicurarsi sia il nostro talento che la nostra tecnologia. BigData e real-time sono decisamente i due aspetti chiave del nostro prodotto.

Avevate in precedenza avuto opportunità di acquisizione?

Abbiamo avuto altre proposte in passato, ma nessun altra compagnia ci ha dimostrato di volerci fortemente nel team come ha fatto PlayHaven.

Come sono recepite le startup italiani nel contesto della silicon valley? Vi sono pregiudizi (positivi o negativi)?

Non abbiamo trovato molti pregiudizi. La Silicon Valley è un ambiente multiraziale dove conta soltanto il talento e le proprie capacità personali. Come Italiani abbiamo una grande facilità di comunicazione che ci aggevola nei rapporti personali e professionali.

Cosa vi aspettate dell’acquisizione?

Il nostro desiderio è di portare la nostra esperienza e il nostro talento all’interno del loro team e realizzare la vision che sia noi che loro abbiamo in mente. La nostra teconologia verrà messa al servizio dei clienti di PlayHaven e Andy Yang ha dichiarato di voler dare acccesso alle prime funzionalità nel tardo Q3 o inizio Q4 di quest’anno.

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