Salvatore Ferragamo: un corto per riviverne la storia

L'essenza del brand made in Italy in un film tra l'immaginifico ed il reale.

Massimo Sommella

Editor & Project Manager Ninja Marketing

Sono sempre di più i brand che decidono di affidarsi alla settima arte per raccontare la propria storia, il patrimonio di marca e le origini.

Oggi vi parliamo di “WhiteShoe” un affascinante cortometraggio diretto da Mauro Borrelli, collaboratore di Terry Gilliam, ideato per il Museo Salvatore Ferragamo (Firenze, Palazzo Spini Feroni) in occasione della mostra “Il calzolaio prodigioso – Fiabe e leggende di scarpe e calzolai”.

L’opera in 24 minuti mescola elementi biografici della vita di Salvatore Ferragamo ad elementi fiabeschi. Il piccolo calzolaio Salvatore è costretto a lavorare nell’angusto laboratorio del Mastro Tomaia in maniera seriale, nessuno sforzo di creatività è ben accetto.

"La bottega del Mastro Tomaia" Illustrazioni di Mauro Borrelli

Ma una notte il ragazzino vivrà un viaggio eccezionale con l’ immaginario Don Nero (un manichino di stoffa), che gli aprirà nuovi mondi facendogli scoprire tutto il suo talento e portandolo alla realizzazione di un paio di scarpette bianche per l’orfanella Biancarosa.

"Don Nero" - Illustrazioni di Mauro Borrelli

Un corto dal visual di forte impatto e dalle atmosfere burtoniane (grazie al tocco di Rick Heinrichs – scenografo di Tim Burton), ma soprattutto un’opera che presenta con armonia gli elementi essenziali del brand Ferragamo: la passione e un tipo di creatività che spesso può esser scambiata per magia.

Il film è attualmente in giro tra festival americani e  non si esclude possa essere considerato dall’Academy per gli Oscar del prossimo anno. Ecco il trailer del film:

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