Video colloquio di lavoro: come affrontarlo e sopravvivere

Preparatevi ad inquadrare il vostro primo piano. Sempre più aziende riducono i costi di reclutamento optando per il colloquio via webcam

Video colloquio di lavoro: come affrontarlo e sopravvivere

Molto tempo fa, in una galassia lontana lontana, un curriculum ben fatto e buoni titoli di studio avrebbero facilmente potuto ottenere un colloquio faccia a faccia con un selezionatore. Oggi, invece, se il curriculum in formato elettronico soddisfa i canoni di ricerca di una società, ci si può trovare a cercare di fare una buona impressione non di persona, ma tramite webcam direttamente dal salotto di casa.

Certo non si tratta di una novità, anche prima della crisi odierna i reclutatori usavano il video colloquio on-line come un modo per accelerare e sistematizzare il processo di assunzione. Ma quello che una volta era visto come gadget alla moda è ormai sempre più visto come uno strumento per tagliare le spese dei selezionatori.

“Riducendo le spese aeree e di hotel, oltre al costo dei reclutatori, è un modo logico per risparmiare denaro”, spiega Colleen Aylward, CEO di InterviewStudio. ” Se il video viene usato correttamente, puoi fare un colloquio senza rinunciare a uno screening di qualità.”

Video colloquio di lavoro: come affrontarlo e sopravvivere

Due formati di base per un video colloquio in webcam

Il primo è il live a due vie, è molto simile a un tradizionale faccia a faccia o una telefonica, dove vi è sempre un intervistatore che pone domande e si deve rispondere in modo libero.

Ma i datori di lavoro stanno utilizzando sempre di più il colloquio ad una via con video-on-demand. Si tratta di accede a un sito Web dove sono presenti una serie di domande a cui rispondere tempo. Oltre a risparmiare denaro, i reclutatori possono fare un’analisi comparativa del comportamento dei candidati per il lavoro. Infatti è possibile visualizzare sei candidati side-by-side sullo schermo, e sfogliare le loro risposte alla stessa domanda.

“Elimina la parte peggiore di un colloquio live, quando non sei in grado di ricordare chi ha detto cosa. Con questo metodo è possibile individuare le differenze esatte” dice  Mark Newman CEO di HireVue .

Video colloquio di lavoro: come affrontarlo e sopravvivere
Di seguito alcuni consigli da Newman e Aylward su come affrontare un colloquio di questo tipo

Investire in strumenti di qualità

La webcam e il microfono in dotazione con un computer portatile vanno bene per registrare la versione karaoke di “Eye of the Tiger“, ma questa è la vita reale. Se il futuro datore di lavoro non fornisce le attrezzature, Aylward consiglia di fare un upgrade e comprare nuovi dispositivi per poter migliorare la qualità del suono e del video.

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Creare una buona illuminazione e l’atmosfera

Poca luce è ovviamente male, ma troppo è peggio, soprattutto se si tratta di un riflettore forte che fa apparire come un soggetto sotto interrogatorio piuttosto che un colloquio. Aylward consiglia di utilizzare più lampade diffuse o avvolgere le luci in carta cerata o lievemente colorata. Bisogna assicurarsi di essere ben illuminati nella parte frontale, altrimenti l’intervistatore vedrà un contorno scuro senza i tratti del viso.

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Inoltre, è opportuno assicurarsi che le finestre siano chiuse per tenere fuori il rumore del traffico, e che il cane e bambini siano occupati altrove. Anche lo sfondo è importante, una libreria è un bene, il poster di una band non tanto.

Fare pratica prima del video ufficiale

Se si fa un live a due vie o si registra un video-on-demand su un sito Web aziendale, non si possono correggere gli errori e quindi non è un bene arrivare al colloquio senza aver fatto una prova. Aylward e Newman consigliano di fare qualche registrazione per conto proprio, giusto per verificare la posizione di attrezzature, l’illuminazione e la videocamera.
Sarebbe fondamentale qualcuno che provasse a fare alcune domande potenziali e registrasse le risposte in modo da poter provare il tono e i movimenti. Può aiutare molto il preparare dei punti di discussione, ma è importante non memorizzare un testo.
“Alle aziende non piace sentire qualcosa già preparato, vogliono una risposta spontanea.” Consiglia Newman.

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Massima esaustività e minime divagazioni

Un video colloquio non è come un faccia a faccia. Durante un colloquio classico si potrebbe tentare di stabilire un rapporto e spendere 10 minuti parlano del pilota di F1 preferito del tuo intervistatore. Un video di risposta può essere guardato più e più volte e analizzato per la sostanza, il selezionatore rimarrà inesorabilmente concentrato e distaccato. Aylward raccomanda di far rientrare le risposte in due minuti al massimo, e suggerisce di concentrarsi sul rispondere al punto principale nei primi 15 secondi.

“Sempre leggere o ascoltare tutta la questione fino in fondo e poi rispondere pienamente”, aggiunge Newman. “Quando si fa un esempio, la risposta va organizzata sempre allo stesso modo : situazione-task-azione-risultati”. Bisogna essere appassionati…ma non troppo pomposi o accademici.