7 falsi miti sui social media che ogni freelancer deve dimenticare al più presto

Ecco le risposte ai 7 miti sui social media che attanagliano tutti i freelancer


I social media, si sa, hanno cambiato la vita personale e lavorativa di tantissime persone nel mondo. Ma sono tutte vere le notizie che circolano sul loro conto?

Un interrogativo che diventa fondamentale soprattutto se state lavorando come freelancer sui temi del digital: riprendiamo allora un bel post di Freelance Folder per sfatarvi 7 falsi miti da dimenticare il prima possibile.

#1 I social media sono una perdita di tempo

Il tema è molto discusso, tanto da averci spinto a parlarne pochissimi giorni fa. La nostra risposta al primo dilemma? Dipende :-) Se siete bravi a organizzare il vostro tempo e dirottare i vostri sforzi verso una visione strategica del social web, non potrete che trarne profitto. It’s up to you, dunque!

#2 Con i social media non è possibile raggiungere i decision maker e gli influencer

Secondo questo mito, nessuna persona con un minimo di visibilità e successo sarebbe sui social media, e questo impedirebbe di creare connessioni interessanti online. Non siete convinti? Nemmeno noi ;-) Un sacco di influencer e persone importanti possono essere raggiunte grazie alla rete. Provare per credere!

#3 Con i social media il successo è immediato e assicurato!

Da un eccesso all’altro: se da una parte è verissimo che le dinamiche web sono sicuramente più veloci e improbabili di quelle reali, non pensate che basta aprire un blog per diventare famosi in men che non si dica. Un discorso vero soprattutto per la professione del freelancer: impossibile diventare in poche settimane il nuovo Julius Design (ma si può provare ad accelerare grazie alla Ninja Academy! :-) )

#4 Occorre essere iscritti ad ogni social media

E’ umanamente impossibile, e molte piattaforme sono (ancora) completamente oscure al mondo del business! Focalizzatevi su quelle che i clienti vi chiedono più spesso e che riuscite a monetizzare meglio… per il resto uscite e divertitevi :-)

#5 I social media possono rimpiazzare il sito

No, o meglio, non ancora: i potenziali clienti hanno bisogno di voi proprio per diventare social media-bili… se vi rendete accessibili solo tramite Facebook e Google Plus, non vi farete mai trovare! Siate democratici e aprite un bel sito per presentare voi e i vostri progetti migliori.

#6 Quello che fate o dite non ha importanza

Il tema dell’economia della reputazione è caldissimo, soprattutto al giorno d’oggi e sul social web. Quello che dite e/o fate è patrimonio di tutti, inutile cercare di arginare una volta successo il fattaccio. Curate il vostro personal brand, diventerà il moltiplicatore del vostro successo 2.0!

#7 Potete comprare tutti i social media friends che volete

A parte il lato etico, sicuri che possa servire come ‘messaggio’ positivo da mandare a chi vi sta intorno? Chiedetevi sempre quanto vale una community enorme e fatta da una massa indistinta di persone, di nessun aiuto. Se state pensando allo zero, avete indovinato :-)

Ecco allora 7 falsi miti che non potevamo non riportarvi, per una carriera da freelancer in rapida ascesa! Per tutto il resto c’è il corso che terrà Julios Design promosso dalla Ninja Academy: approfittate dell’early booking!

ARTICOLI CORRELATI

10 cose che ogni freelance dovrebbe provare almeno una volta

Freelancer ed economia: la crisi influisce sui liberi professionisti?

Come e quanto guadagna un freelancer?

Cosa significa essere un freelance?

Professione freelancer: 12 ragioni per iniziare oggi

VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?

Commenta

Nessun commento

RSS feed dei commenti di questo post.

Ci dispiace, i commenti sono chiusi per questo post.

adv
Corso Intensivo in Non-Conventional & Viral Marketing