Lego Story, la fortunata fiaba dei mattoncini colorati [VIRAL VIDEO]

Ci costruiamo casette, basi spaziali ed elicoterri. Ma ci facciamo anche video e copertine di cd. Ecco la storia dei Lego, i mattoncini più virali del web.

“Probabilmente avrete visto uno di questi, un mattoncino Lego. Ma vi siete mai chiesti come tutto è cominciato, e perché si chiama Lego?”. Lego e Lani Pixels non potevano pensare ad un’intro più azzeccata per questo corto, semplice ed intenso, che racconta la storia, sconosciuta ai più, di Lego e del suo creatore Ole Kirk Christiansen, costruttore di giochi danese.

Punto di origine della storia è la fabbrica di giocattoli in legno di Ole che con gli anni, passando attraverso difficoltà di ogni tipo come crisi economiche, lutti e incendi, si trasforma nella celebre LEGO, nome noto a tutti ma di cui forse non saprete il significato: “lego” deriva infatti dall’unione delle due parole danesi “Leg Godt“, ovvero “gioca bene”.

Lego per comunicarsi e celebrare la ricorrenza dell’80esimo anniversario punta tutto sullo storytelling e il brand engagement narrativo, e il risultato è senza dubbio efficace: le più di due milioni di views in poco più di tre settimane parlano da sole.

Essere in grado di raccontare storie emozionanti e di valore oggi è una prerogativa fondamentale del marketing, e questo lo sappiamo bene. Ma il successo di questo video, probabilmente, è frutto anche del momento di grande popolarità che il brand vive da mesi, soprattutto nei canali online: ad esempio, avrete visto tantissimi video e concept visual, anche autoprodotti, che hanno per protagonisti gli omini gialli. Tra gli ultimi di cui abbiamo parlato, le copertine di cd fatte di mattoncini, una proposta di matrimonio inscenata con l’aiuto degli omini di plastica, e opere famose ricreate utilizzando i Lego.

Da questa popolarità, dalla fascinazione della storia raccontata (che segue il modello del viaggio dell’eroe, e dove sono presenti fattori purtroppo contemporanei e quindi fortemente empatici come la crisi economica), dall’essere parte della memoria collettiva, personale e ludica di tutti noi, nasce di conseguenza il desiderio di condivisione del video.

Lego pare proiettarsi verso i prossimi 80 anni in grande stile. Voi, che ne pensate?

VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?