[TRIBAL] Shicon: la community per creative designers. Intervista ad Enrico Aprico

La community è già diventata un must per i designers ed un punto di riferimento per i brands. Potere della creatività. E del crowdsourcing.

Shicon è una community nata nel 2009 e già divenuta il punto di riferimento dei cool hunter di tutto il mondo.

Con una straordinaria storia alle spalle e la crescente attenzione di molti grandi brand (compresi Ducati, Disney, BiC e Bmw…solo per citarne alcuni), Shicon promette di divenire un’ampia realtà internazionale, grazie ad un impianto fortemente orientato al crowdsourcing ed allo scouting di talenti.

Io sono davvero affascinata da Shicon, dai suoi contest e della creatività che si respira all’iterno della community. Ne ho parlato anche su Nuà Mood e per questa Ninjasettimana del tribal marketing non potevo che intervistare per voi il chairman di Shicon, Enrico Aprico, che vedete sotto in foto insieme all’executive director e co-founder Michele Simonato.

Ciao Enrico, vuoi raccontare al popolo ninja cos’è Shicon?

Shicon è una community di creatività contemporanea, composta da Shining Icons. Ne fanno parte circa 4000 giovani designers da tutto il mondo, che lavorano su progetti creativi per brands e clienti istituzionali.
Shicon infatti collabora con partner e clienti di rilievo, tra cui scuole internazionali di design, moda e comunicazione, insieme ad agenzie web, marchi e imprese no-profit.
I giovani talenti arrivano su Shicon per divertirsi nella creazione di nuove idee, guadagnando col loro lavoro premi in denaro e grande visibilità. Gli utenti presentano le loro migliori idee attraverso concorsi creativi, organizzati insieme ai brands sui temi più vari nel campo della grafica, del design di prodotto e del merchandising. Le proposte sono poi commentate e discusse dagli stessi designers, e le migliori sono scelte dai clienti insieme a un team di esperti e al parere della community.
Shicon crede nel talento dei giovani e nel potere della creatività.
Oltre alla community, Shicon comprende un team di professionisti in diverse discipline, che lavora a progetti innovativi nel campo della comunicazione e del marketing.

Com’è nata questa idea?

Shicon nasce con l’obiettivo di diventare la piattaforma di outsourcing creativo di riferimento a livello globale, veicolando un nuovo modello di business evoluto per la gestione della creatività. Un modello in grado di generare una connessione virtuosa tra giovani talenti, imprese e business sociale.
Per i creativi:
– vuole creare opportunità trasparenti per far sì che i giovani talenti possano confrontarsi e lavorare ad importanti progetti creativi Italiani e internazionali.
Per le imprese:
– vuole creare le condizioni per permettere a dinamiche realtà d’impresa di arrivare con successo al cuore della creatività collettiva.
Per il social business:
– vuole intraprendere regolarmente progetti creativi per le imprese di social business, col sostegno delle proprie risorse e con il coinvolgimento della community. Perchè ogni impresa sociale possa avere un’immagine degna della propria mission.

In cosa Shicon è diversa da altre communities di designers?

Il pensiero che ci sta dietro. E questo pensierio si chiama creatività. Shicon produce creatività contemporanea per imprese e social business, offrendo occasioni di crescita professionale ai membri della propria community.
Inoltre ha un  suo modello di business “1.5”, cioè un posizionamento gestionale che colloca la piattaforma in una posizione ibrida a cavallo tra i modelli gestionali 1.0 e 2.0. Shicon è in equilibro tra il virtuale e il reale. Mentre la piattaforma e la community di Shicon sono essenzialmente virtuali, lo sviluppo commerciale e l’attivazione di partnerships strategiche procede con un piede nel mondo reale.
La domanda viene stimolata attivamente da una struttura commerciale nazionale che incentiva la comunità universitaria, le imprese e le istituzioni in modo diretto e trasparente. L’offerta risulta arricchita dal modello reticolare che consente aderenza al mercato e costante comunicazione tra virtuale e reale.

Che crescita prevedi per la community?

Gli obiettivi principali per i tre anni a venire sono:
– Sviluppare la propria comunità per arrivare a 20.000 membri, mantenendo uno standard di qualità medio-alto.
– Promuovere 60 contest il primo anno, con un incremento del 50% annuo fino al terzo anno.
– Realizzare partnerships creative con almeno 30 aziende di primaria importanza a livello globale.
– Essere presente attivamente in almeno 6 paesi nel mondo in tre anni: Italia, Inghilterra, Spagna, USA, Brasile/Argentina, India.

Il vero valore di cementazione della community di Shicon non è solo l’amore per il design ma anche la volontà di poter mettere la propria creatività a disposizione dei brand: credi dunque che il crowdsourcing sia un modello vincente?

Sì, ma deve essere ben gestito. Su questo tema abbiamo fatto lunghe e profonde riflessioni.
Crediamo fortemente nel concetto di creatività come elemento che permea la vita di ciascuno di noi come individuo e come appartente ad un sistema sociale. Dean Simonton  diceva che la creatività è un continuum che va dalla picola creatività quotidiana – quella con la c minuscola – alla grande creatività con la C maiuscola dei geni, le cui idee sono rivoluzionarie.
Io dico che c’è un’altra C che sta tra gli uni e gli altri ed è la C di questa generazione “generazione C“. C come creatività, C come creatori di contenuti, C come connessioni e community, C come condivisione curiosità, C come Ctrl+C. Una generazione che non può essere liquidata con quella “X” che per lungo tempo ha indicato una mancanza di identità. Generazione C come quella che trova nei Social Networks il proprio foro di discussione.
Ci sono tre elementi che accomunano le persone creative:
1. un’inquietudine costante
2. una grande tenacia
3. grandi skills strutturate e profonde
In tutto questo il design ha un’importanza rilevante nell’evoluzione del nostro tempo. Noi, in particolare, crediamo nel concetto di design thinking:
“A process of creative and critical thinking
that allows information and ideas to be
organized, decisions to be made, situations to
be improved, and knowledge to be gained.”

Shicon ha un impianto fortemente internazionale: che sfide e che rischi offre l’apertura di una community di designer così innovativa nei vari paesi?

La community è una sola ed unica, composta da tanti giovani talenti provenienti da diverse parti del mondo. Ciò che viene localizzato è la business strategy proprio per avere:
– Una maggiore aderenza alla comunità locale, anche in funzione di strategie di networking sul territorio.
– Un’aderenza commerciale al territorio ed alle peculiari esigenze del mercato locale.

Che messaggio vuoi lasciare alla nostra community?

Un’idea nasce dalla visione di chi possiede
l’audacia per .. credervi
l’abilità per .. modellarla
la cura per .. farla crescere
la coerenza per .. sostenerla
il coraggio per .. diffonderla
Rendendola riconoscibile da chi ne abbia solo l’intuizione
Rivoluzionandone il linguaggio,
Progettando modelli innovativi
Orientando una comunicazione circolare
Elevando la sua essenza attraverso lo scambio creativo
Interconnettendo mondi distanti tra loro
Rimuovendo le catene da cui è imprigionata, per rendere il suo spirito universalmente accessibile ..
Un unico luogo d’incontro, che si chiama CREATIVITA’.
Dove poter aggredire la staticità del pensiero, sublimando le emozioni;
Dove poter scolpire opere d’arte, con nuove forme di parole e di segni;
Dove poter divenire nutrimento, per la mente e per l’anima;
Dove poterci riconciliare con l’intorno di cui siamo parte.
QUI abbiamo combattuto la forza di attrazione per liberare la LUCE del pensiero;
QUI abbiamo consacrato il TALENTO ancora inespresso;
QUI abbiamo colto il FUTURO per migliorare il PRESENTE,
QUI abbiamo trovato i codici per decifrare la CONTEMPORANEITA’.
QUI … siamo entrati in trasformazione con il nostro SPAZIO e con il nostro TEMPO per raggiungere una nuova DIMENSIONE: questa dimensione si chiama SHICON.
E questo è solo l’inizio…

Grazie Enrico!
Designers avete trovato una casa: Shicon, “creative solutions from design talents”.

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