Top 10 Product Placement italiani nel 2010

Nel marzo del 2010, con l’approvazione del Decreto Legislativo sull’Audiovisivo, il product placement viene definitivamente regolamentato e liberalizzato anche in Italia. Secondo una ricerca di StageUp – Sport & Leisure Business, entro il 2012 il placement italiano varrà oltre 130 milioni di euro, con tassi di crescita annui del 30%. Un bel passo in avanti rispetto ai 35 milioni investiti nel 2005. Per capire quali direzioni di sviluppo sta già percorrendo il mercato, stiliamo su Ninjamarketing la classifica dei 10 migliori placement nazionali degli ultimi 365 giorni.

10 – Il Maestro incontra il Marketing – Labirinto Fellini & La cultura Pop degli anni ‘50

Labirinto Fellini”, a Roma fino al 30 Gennaio, è la mostra dedicata alle opere del Maestro in concomitanza con il Festival Internazionale del Film. Tra disegni inediti, fotogrammi restaurati e testimonianze d’epoca, l’evento ripercorre anche i principali brand apparsi nelle sue pellicole: da Anita Ekberg che viaggia su Alitalia, agli enormi cartelloni pubblicitari Cinzano. Vent’anni prima di E.T. e di Spielberg.

9 – Il re incontrastato del Natale – Kuoni & Natale in Sud Africa

Il connubio tra cinema e tour operator è tra i più prolifici. Anche quest’anno, il cinepanettone muove le tende all’estero e si lega a Kuoni, inserendo all’interno del film i valori principali del brand, come la personalizzazione dell’offerta e la qualità del servizio. L’agenzia ha messo a punto inoltre attività promozionali, premi, buoni e pacchetti esclusivi con destinazione Sud Africa. Pollice su per l’iniziativa di Kuoni.

8 – Rapper in crisi di identità? Ci pensa il brand – Fabri Fibra & Adidas

Non ci sono più gli artisti di una volta. Quelli incazzosi, scostanti, ribelli. “Vip in trip” è il primo singolo tratto da “Controcultura”, ultima fatica di Fabri Fibra. Uscito a luglio e seguito da un putiferio di polemiche, è il disco in cui il cantautore marchigiano se la prende un po’ con tutti, politici, donne di spettacolo et similia. Lavoro anticonformista, dunque; tuttavia Fibra nel videoclip del brano appare inguainato in una tutina gialla Adidas – di cui il cantante è testimonial. Operazione brillantemente riuscita anche per il video del secondo singolo, “Tranne te”. Di questi tempi e con la crisi della discografia, d’altronde, come dargli torto?

7 – Le strade del Kinect sono infinite – Grande Fratello & Microsoft

Chi non ha mai guardato il Grande Fratello scagli la prima pietra! È questo che devono aver pensato in Casa Microsoft per tentare un placement proprio in uno dei programmi più seguiti del prime time. E così, tra caffettiere Bialetti, M&M e bottiglie Ferrarelle spuntate da chissà dove, i concorrenti del reality hanno dovuto superare un’improbabile prova settimanale sfidandosi a suon di coreografie Dance Central. Applauso alla Microsoft, che ha trovato un bagno di notorietà con una soluzione semplice, ma efficace. Invidia per i reclusi, che si sono ritrovati XBox360 e Kinect gratis!

6 – Quando la bellezza non basta – Miss Italia & Rita Rusic

Ormai dovremmo averci fatto il callo. Miss Italia è il classico programma televisivo pieno zeppo di sponsor ufficiali, autopromozioni e quant’altro. Quest’anno, tuttavia, ci è sembrato degno di entrare nella nostra chart il caso di Miss Cinema, la cui vincitrice della fascia si è aggiudicata una prestigiosa parte nel prossimo film di Rita Rusic – guarda caso giurata dell’evento. Ad oggi, purtroppo, nessuna news sull’avvio delle riprese!

5 – Italian Style alla ribalta – Carrera & Lady Gaga

Da quando nel Novembre 2009 è uscito il video di Bad Romance, le vendite dei Carrera Champion si sono impennate. L’azienda ha saggiamente deciso di non lasciare mai sprovvista di occhiali da sole la sua star preferita: red carpet, videoclip, eventi. Tra l’altro, il legame tra LadyG e il nostro Paese sembra essere solido: non solo ha origini siciliane, ma spesso cita Donatella Versace come “musa ispiratrice” ed è diventata testimonial anche di Campari.

4 – Il marketing Gay Friendly – Fiat 500 & Ledorga

Il segmento gay è un’arma a doppio taglio: da un lato è un target in forte espansione; dall’altro, rischia di marchiare l’impresa costringendola al marketing di nicchia. Fiat si è dimostrata lungimirante e coraggiosa nel promuovere la 500 Cabrio anche in questa direzione, eletta European Gay Car 2010 dall’associazione omosessuale francese Ledorga.

3 – Un piccolo passo per l’uomo, un grande salto per il cinema: E-(Motional)

Merita il podio Armosia, una delle principali agenzie di product placement nazionali che, in partnership con Moda e Tecnologia – società che ha messo a punto la tecnologia insieme al “know how” per il product placement – ha presentato e-(motional) in anteprima quest’anno al Festival di Venezia e già menzionata qui su Ninjamarketing. L’idea è quella di puntare a rendere interattivo il trailer cinematografico, permettendo all’utente non solo di esplorare i contenuti relativi alla pellicola, ma anche di approfondire le informazioni più o meno latenti collegate ad essa: dalle location ai brand presenti al suo interno. Per ora il progetto è ancora in fase di test, ma promette di essere la nuova fase dell’interazione tra impresa e cinefili.

2 – Placement? No, grazie – Il Palio di Siena & Gran Turismo 5

Medaglia d’argento per il Consorzio per la tutela del Palio di Siena, in netta controtendenza con quanto detto finora. Nel Novembre scorso, all’uscita della nuova edizione di Gran Turismo, il celebre simulatore di guida della Sony, scoppia la diatriba tra i senesi e la casa produttrice per un utilizzo improprio e senza autorizzazione di Piazza del Campo come circuito e dei simboli delle contrade. Rinunciare ad un placement gratuito e incattivirsi una major, siamo sicuri che sia la mossa giusta?

1 – Brand cuore di mamma – Valentina Vezzali & Kinder

Le malelingue si sono accanite contro Valentina Vezzali, campionessa di scherma, che ai recenti mondiali di Parigi è salita sul podio con il figlioletto Pietro. Ai maligni è sembrato un richiamo palese al noto spot televisivo di cui madre e figlio sono protagonisti – tra l’altro, Valentina indossava cappellino e t-shirt Kinder. Malpensanti!

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Scritto da

Angelo Di Pietro

Da bambino, il piccolo Kojiro non avrebbe mai immaginato di diventare un giorno un temibile ninja. Gli eccessi della gioventù, corrotta da uno spinto fancazzismo, lo ... continua

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