White Space, comunicazione non convenzionale di Egea: dall'underground al mercato

White Space, comunicazione non convenzionale Cari Guerrieri! Con grande piacere e orgoglio sfoglio le pagine di White Space, comunicazione non convenzionale di Arianna Brioschi e Anna Uslenghi, edito da Egea, la casa editrice della Bocconi.

Un bel libro, ricco di contributi interessanti di stimati professionisti della pubblicità e della comunicazione tra cui gli amici Alex BrunoriRoberto Calzolari e il buon Mizio che non sentiamo da un po’ ma che cogliamo l’occasione per linkare.

Com’è possibile leggere nella descrizione del libro, “White space nel gergo economico è il territorio fertile, per opportunità di business nuove che catturino consumatori nuovi.

In senso lato, e ancor più metaforico, racconta invece l’assenza di confini, un vuoto da riempire di significati inediti, uno spazio vergine. Dove forme alternative di comunicazione che non possono più essere snobbate come una moda passeggera, né essere considerate un fenomeno di nicchia, trovano habitat e linfa feconda per radicarsi e crescere.

Oggi, per molte ragioni, i mezzi classici hanno smesso di essere i più efficaci per dialogare con il consumatore: nel tentativo di stabilire una connessione forte e coinvolgente con le persone, le marche vanno sperimentando i canali di contatto più disparati e ricorrono a modi di comunicazione insoliti, sorprendenti, fuori dagli schemi.

La tentazione, e il rischio, di andare oltre sono forti. Questo libro vuole contribuire a togliere dalla strada del delirio creativo, e dai suoi pericoli, la comunicazione non convenzionale, gettando le basi – anche attraverso il vivace ricorso a numerosissimi esempi concreti – di un orientamento sostenuto da una solida visione strategica.”

Siamo orgogliosi perché quasi cinque anni dopo l’introduzione da parte nostra del termine non-convenzionale (Ninja Marketing fu il primo ad usarlo in Italia e a spingerlo sistematicamente), a quasi due anni dalla pubblicazione del nostro libro “Marketing Non-Convenzionale”, le maggiori istituzioni accademiche e i più sensibili professionisti del mercato hanno riconosciuto la validità di un nuovo approccio al marketing e alla comunicazione.

Mi ricordo che quando andammo per la prima volta a proporre alla Bocconi e al Sole 24 Ore il nostro seminario sul marketing virale ci dissero di andare alla facoltà di Farmacia!

Dopo un’intensa attività di seeding realizzata attraverso:

• centinaia di viaggi in giro per l’Italia, di cui molti fatti grazie alla mia Clio blu (che presto cambierò)
• centinaia tra treni, aerei, taxi, cocotaxi (siamo arrivati fino a Cuba)
• migliaia di bigliettini ninja distribuiti con il dominio ninjamarketing.it (ricordate quelli bianchi col doppio nome per risparmiare?!)
• centinaia di post sul nostro blog, attivo dal 2004
• decine di esperimenti realizzati con le nostre aziende clienti
• qualche server impallato a causa dei troppi accessi dei progetti virali (l’ultimo è www.momsrevenge.com)
• varie società che si sono create per offrire e far evolvere nuovi servizi di marketing
• migliaia di mail di relazioni, con aziende, agenzie, centri media e università
• decine di nobili guerrieri ninja arruolati nella sacra scuola del marketing non convenzionale
1 libro con il sole 24 ore e 1 in uscita (speriamo a breve)
• … qui metteteci quello che volete

Il Marketing e la Comunicazione Non-Convenzionale sono diventate una realtà affermata anche in Italia.

Questo dimostra che davvero tutto è possibile e che allora è vero, come mi ha insegnato il mio maestro buddista che la decisione profonda di un solo individuo (in questo caso di due ninja) può cambiare il mondo!

Certo il merito non è solo il nostro. Se cercate nel nostro libro abbiamo citato i pioneri di quel periodo: Chuco di JWT, Guerrillamarketing, Ebola Industries, Very Web, G-Com, Ogilvy Interactive e pochi altri.

E’ con il loro e il nostro contributo che si è creata una “scena” che poi è diventata un mercato e che oggi segna il passo della comunicazione del presente e del futuro. Non è un caso che la categoria Titanium a Cannes stia diventando quella più ambita.

Cari Guerrieri, chiaramente non abbiamo nessuna intenzione di fermarci (anche se vi devo confessare i demoni sono in questo momento all’attacco).

Noi continuiamo la nostra battaglia per il cambiamento e l’Evoluzione della nostra professione, del mercato italiano, del nostro Paese e perché no, del mondo. Il tutto partendo come sempre dal nostro spirito.

Siete con noi?

Con amore, ricordatevelo sempre: Be Ninja!