
E’ passata una settimana circa dall’incontro con i blogger che noi Ninja abbiamo organizzato a Roma per conto di Barilla, all’interno del temporary store di Alixir, la nuova linea di prodotti funzionali dell’azienda di Parma.
L’esigenza del management era quella di prendere parte alla conversazione già in corso in Rete su questi nuovi e strani prodotti dal pack nero, comparsi improvvisamente sugli scaffali dei negozi e promossi attraverso un’intensa attività di comunicazione.
Si tratta infatti di prodotti nuovi, difficili da spiegare, davvero innovativi sia per il contenuto, sia per come si presentano (una confezione super stilosa e completamente nera in cui non si vede cosa c’è dentro), sia per i benefici alla salute che promettono grazie ad una assunzione prolungata nel tempo.
Una gamma di prodotti futuristici proposti da un’azienda come Barilla molto legata a prodotti tradizionali in un mercato, quello italiano, in cui la cultura alimentare è considerata sacra e spesso accende gli animi di chi ne affronta la tematica.
Insomma un terreno difficile su cui fare attecchire Alixir.
Per questo Barilla ha chiesto a noi di NinjaMarketing cosa fare per spiegare Alixir al popolo della Rete. L’obiettivo non era quello di far cambiare loro idea sulle abitudini e scelte alimentari, ma di fornire informazioni corrette in modo che ognuno potesse valutare obiettivamente la proposta dell’azienda.
E così abbiamo proposto di organizzare un incontro con i blogger che in qualche modo potevano essere interessati all’argomento: abbiamo fatto una lista, che, in maniera trasversale, andava da quelli che si occupano di food a quelli appassionati di design, dai cultori di marketing e pubblicità, a quelli che parlano di tecnologia e che quindi, stando sempre davanti al computer, mangiano male e in modo disordinato!
Poi li abbiamo contattati, alcuni al telefono, altri via mail e li abbiamo invitati ad una serata dedicata interamente a loro, che si è tenuta di sabato all’interno del temporary store di Alixir a Roma.
Quella sera, tra speciali tartine e piatti a base di prodotti Alixir abbiamo affrontato con i blogger questi temi:
Cosa sono i prodotti Alixir? Perchè sono nati? Di cosa sono fatti e come possono essere utili alle persone?
E’ stato importante argomentare tutto il lavoro di ricerca fatto, i partner scientifici coinvolti (decine di Università e nutrizionisti di tutto il mondo) e soprattutto mostrare e far conoscere ai blogger le persone che lavorano con passione al progetto Alixir.
(Guardate gli interventi di Eugenio Perrier – marketing manager -, Pietro De Albertis – responsabile tecnico – e Richard William, il creativo ideatore del packaging)



Mi sento di poter dire che il risultato che noi e l’azienda ci siamo prefissati è stato raggiunto e che tutto è andato davvero per il meglio. Ho visto infatti facce contente, sia tra i blogger sia tra i manager di Barilla, anche perché il week end a Roma è stato davvero meraviglioso con sole caldo e post serata davvero esilarante, come dimostra questo video girato per Roma
Riguardo i prodotti Alixir, si sono chiariti molti dubbi:
- il perché del costo così alto, che deriva sia dai costi di lavorazione dei particolari ingredienti, sia dallo speciale pack necessario a conservare i nutrienti contenuti nei prodotti. Questo, ci hanno spiegato, è anche il motivo per cui i prodotti non sono visibili, per non permettere che la luce ne ossidi gli elementi.
- cosa si cela dietro sigle misteriose come Alixir Cor TM, che hanno fatto pensare a strani composti chimici, in realtà ricette che mettono insieme nutrienti che normalmente non si trovano tutti insieme in un solo alimento.
- il fatto che i prodotti Alixir non sono dei sostituti dei pasti a base di prodotti freschi, biologici, ecc. ma sono dei prodotti complementari (pane, cracker, cereali, ecc…) che si devono quindi per forza associare a frutta e verdura. A questo proposito si è chiarito che anche l’azienda sostiene che il modo migliore di alimentarsi – se mai ne avessimo ancora tempo e possibilità! – è attraverso i buoni e vecchi prodotti dell’amico contadino…
- che in qualche modo – lo so che è difficile da credere -, la promozione dei prodotti Alixir, alimenta un dibattito ed una sensibilizzazione delle persone verso la necessità di una migliore alimentazione.
L’azienda, come evidenziano molti post che hanno parlato dell’incontro, ha dimostrato la sua apertura e una certa dose di umilità non tipica di aziende come Barilla. Ha capito come un’operazione di questo tipo sarebbe stata molto più utile se fosse stata fatta prima ancora del lancio e della presentazione alla stampa.
Di come un corporate blog avrebbe permesso di mostrare “in diretta” tutto il lavoro e la serietà dell’azienda nel cercare di realizzare un prodotto “che migliora la qualità della vita”, senza dover poi rincorrere i blogger ad uno ad uno per spiegar meglio le cose.
Quando Mauro Lupi di AdMaiora ha chiesto ad Eugenio Perrier, marketing manager di Alixir, perchè non fanno un blog, sapete che cosa ha risposto con sincerità: “Perchè non sappiamo come si fa!”.
Non so che ne pensate, ma credo che questa risposta dia l’idea di un’azienda che ha capito l’importanza dell’ascolto e che si sta muovendo di conseguenza. Un seme è sicuramente stato piantato, chissà se poi germoglierà?
Altri blogger si sono invece scagliati contro l’iniziativa, polemizzando sul pericolo di colonizzazione della Rete da parte delle marche. Come? Barilla ci invita a Roma, e che ci vado a fare? Ma come, mi hanno inviato una mail, questo è spam!;) Oddio, oddio, che succede!
Si sono finora lamentati che le aziende non capiscono l’importanza dei blog e quando una di queste si apre e li invita per conoscerli si ritirano come granchi nel loro guscio zampettando con le loro kele, a volte blu.
Tranquilli amici, rilassatevi, non sta succedendo niente di grave. Ci sono cose peggiori nella vita. E concedervi senza rimorsi di coscienza di accettare l’invito non vi avrebbe fatto così male, ve lo assicuro.
Anzi avreste conosciuto persone splendide come Emanuela ed Eugenio e vi sareste fatti un sacco di risate in giro con Lele, Cris, Stefano, Marco e Stefano, Camillo (che ringrazio per le foto) e Luca.
Certi blogger mi ricordano tanto Nanni Moretti in Ecce Bombo. “Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte, o se non vengo per niente?”
Per quanto mi riguarda mi sa che non ci siamo capiti: io non ho criticato barilla, in criticato voi per l’iniziativa, che mi è parsa concepita male e condotta peggio, sorry. altra cosa è il mio parere sui prodotti, che qui non c’entra… ma è negativo anche quello
Meno male che abbiamo avuto anche altri pareri, oltre al tuo, sia sull’iniziativa che è andata alla grande sotto ogni punto di vista e nonostante ci muova sui vetri quando si ha a che fare con i blogger, sia sui prodotti, che sono piaciuti a tutti e che personalmente trovo fantastici. Se non costassero così cari non ho alcun problema a dire che li comprerei tutti i giorni, anche se Barilla non fosse più mio cliente!
..prego! (per le foro)
Io continuo a preferire le cose semplici e le cose buone. Continuo a vivere da antropologo il mio essere gastronauta. Tutto sommato devo dire che sul piano del gusto (ma è un giudizio del tutto personale) i prodotti Alixir mi piacciono e già questo è qualcosa: è la prima volta che (in ambito industriale) un prodotto salutista è anche buono! Olè!
Per il giudizio sull’azienda credo che, come dice Gluca nel mitico minimarketing, l’atteggiamewnto più serio è quello di vedere come si comporta nel lungo periodo. Personalmente ho conosciuto bene le persone di Barilla che si occupano del progetto e credo che sono nell’ottica giusta.
Per quel che riguarda i nostri errori bè… ne abbiamo fatti e ne faremo ancora tanti! Ma per chi ci avete preso? Siamo solo una banda di curiosoni che sperimenta, ascolta e tenta di migliorare. Niente di più!
Grazie per le critiche. Raccogliamo tutto, credeteci, e speriamo di fare di meglio. In senso olistico ![]()
Cmq scusatemi se ogni tanto scendo anche io in cortile a fare baldoria. Il mio consiglio è quello di superare ogni tipo di integralismo e di tornare, tutti nel proprio campo, al senso della misura. Sparare a zero serve a poco. Almeno su internet….
Ma per uscire dal territorio dell’azione per ritornare in quello dell’ascolto (e non scomodo clue train manifesto nè altri testi 2.0 ma la saggezza dei nostri nonni) bisogna essere riusciti a darsi una ragione dell’unico vero problema di tutti noi: che di sicuro ci tocca morire.
E non è cosa da poco!
Ma qeusta è un’altra storia!
Io penso che siano davvero buoni…
Ovvio, sono di parte… ![]()
Decidendo di percorrere strade nuove e di ‘fare’ si mettono in conto le critiche, la possibilità che qualcuno giudichi l’iniziativa positivamente ed altri no. L’importante è che ci sia rispetto e disponibilità ad ascoltare, facendo tesoro dei commenti, per capire cosa è stato correttamente percepito o necessita di essere spiegato meglio.
L’esperienza della scorsa settimana da questo punto di vista è molto positiva, proprio per la disponibilità all’ascolto riscontrata, da una parte e dall’altra…
bà, personalmente posso dire che proprio sui vetri non vi siete mossi, visto che prima mi è stato inoltrato un invito di massima per l’incontro di Roma ,che se non sbaglio si è tenuto (o si sarebbe dovuto tenere) il 29 marzo, poi non mi è stato fatto sapere più niente.
ho scritto un post circa la mia esperienza con alixir, se vi va visitate il mio blog
chiedere è lecito e rispondere è cortesia, per cui niente di male nell’invito dell’azienda (anche se è ovvio l’interesse a far sì che si parli il più possibile dei prodotti… anche male). Altro è invece il giudizio sulla Barilla, che negli anni, per puri interessi di business, ha fatto ingurgitare a grandi e piccini porcate varie comunicandole come “buoni prodotti di un tempo”. Se (e sottolineo se…) i prodotti Alixir oltre a essere cari fanno anche bene, ci viene il dubbio che ci sia dietro una strategia diabolica: ti faccio ingrassare con pasta e pastine e ti prometto di rimetterti in sesto con Alixir, mmmmh
notevole comunque cosa si stia muovendo intorno ad un marchio così “conventional” http://www.lospremiagrumi.com/2008/04/01/alixir-barilla-20/
Ti posso assicurare che sei ampiamente fuori strada e influenzato da grossi preconcetti. Puoi decidere di fidarti di Barilla (che ci mette nome e reputazione) oppure puoi affidarti a marchi sconosciuti, che il problema della reputazione possono evitare di porselo. Certo, tanti fanno le cose per bene, ma tanti altri…ma ognuno è libero di scegliere.
Mi permetto di aggiungere qualcosa. Anche a me spaventa un po’ che marchi di questa portata e che nascono con una mission “industriale” vogliano mettere mano a temi e progetti così (potenzialmente) delicati. Qui parliamo di salute e benessere e l’argomento si fa spinoso… Bisogna stare attenti ed evitare strumentalizzazioni, ma penso che questo Barilla lo sappia bene e da questo punto di vista mi sembra azzeccato, in termini di marketing, il fatto che, da quello che ho capito, non figuri il marchio Barilla (qui il meccanismo dell’ “ombrello” sarebbe forse controproducente) e che non abbiano creato un blog. Da quello che emerge, Barilla si sta muovendo in modo incrementale e sperimentale. Così, ci sta benissimo (mossa molto intelligente) usare vie “laterali” per l’analisi del mercato e per stimolare il passaparola da parte degli opinion leader del web. E’ sicuramente in quest’ottica che va letto il lavoro commissionato agli amici di Ninjamarketing, che credo si siano divertiti almeno quanto si divertono quando progettano campagne di mktg virale. Credo che con quest’operazione abbiano aggiunto una freccia al loro arco: mettere a frutto la conoscenza del web per studiare con un’altra lente il mercato. Inoltre, per rispondere al alcuni commentatori, credo che Alex e Mirko si siano collocati, rispetto all’azienda ed al brand, in una posizione “di studio”, più che di promotion. Correggetemi se sbaglio.
Eugenio, scusa ma queste equazioni, “marchio conosciuto = qualità assicurata”, “marchio sconosciuto = rischio”, non sta ne’ in cielo ne’ in terra… La storia mi sembra davvero piena di grandissime aziende di enorme notorietà che ne hanno combinate (e ne combinano) di cotte e di crude ai consumatori…
Vero, però condividerai che la reputazione è un assett di enorme valore e un azienda responsabile sa benissimo che per conservare questo valore l’unica strada possibile è quella di lavorare con serietà e di ‘metterci la faccia’ (che equivale ad assumersi le proprie responsabilità, di fronte ai consumatori).
Picciotti gastro e nauti, io quel giorno non tenevo lora daria abbastantemente lunga per lasciare la priggione e venire a fare labbuffata salutista. Ma qualora per il futuro vi tenesse modo, vorrei essere invitato per venire io pure.
Baciolemani
BernardoP
[...] critiche e osservazioni, assisto a discussioni da spettatore emotivamente coinvolto e poi noto che un marchio “tradizionale” e [...]
beh.. ho letto in giro di “spese portate a casa dai contadini”.. Ma si tratta degli stessi che, come report insegna, coltivano a ridosso di discariche strapiene di rifiuti tossici?
Personalmente tra forum e blog mi sembra di legger più opinioni di soggetti pre-disposti al voler fare gli “spendidi”, cinici ed originali piuttosto che opinioni reali.
RSS feed dei commenti di questo post. TrackBack URI
Ambient Marketing per una catea di ristoranti italiani in Spagna...
Per Madame Butte...
Il trend degli House Concerts, già affermatosi oltreoceano, si sta diffondendo anche in Europa. In Italia è stata 2ROADS la prima soci...
NinjaMarketing è un supplemento alla testata Ninja Magazine, registrata presso il Tribunale di Salerno n. 14/08 - P.IVA 04330590656.
NinjaMarketing © 2004/2010 è un marchio registrato. Puoi comunque ripubblicare i contenuti qui presenti rispettando la Licenza Creative Commons.




