SPECIALE WOM: Il passaparola generato dai media dei consumatori batte la pubblicità classica

Una ricerca di Intelliseek (2005) sul comportamento dei consumatori mostra che il 50% di questi è influenzato più dal word-of-mouth che dalla pubblicità televisivo/radiofonica.

Secondo un nuovo studio sul comportamento del consumatore effettuato da Intelliseek, la fiducia del consumatore nei confronti della pubblicità tradizionale sta scemando a causa della crescente pratica nel Consumer Generated Media (CGM) e dell’importanza che per i consumatori rivestono i consigli degli altri consumatori.

Lo studio sostiene che, rispetto alla pubblicità tradizionale, il word-of-mouth al giorno d’oggi sta assumendo un’importanza sempre maggiore per il consumatore soprattutto per quanto riguarda la conoscenza, la prova e l’acquisto di nuovi prodotti.

Il 50% dei consumatori è più influenzato dal passaparola dei conoscenti che dalla pubblicità televisiva e radiofonica (da notare che tale percentuale di influenza è più elevata di quella rilevata nel precedente studio (2004) realizzato da Intelliseek e Forrester).

La ricerca di Intelliseek trova anche importanti correlazioni tra i consumatori che regolarmente saltano le pubblicità televisive (e online) e quelli che creano e danno vita al Consumer Generated Media (definito come quell’insieme di esperienze opinioni e consigli pubblicati su internet dai consumatori al fine di condividerli con altri consumatori).

Implicazioni sul marketing e sulla pubblicità

I risultati chiave della ricerca sono stati presentati dal CEO di Intelliseek Mike Nazzaro durante l’Advertising Week di New York, e alle conferenze delle associazioni del word-of-mouth marketing come il WOMMA.

Nazzaro ha dichiarato: “Lo scenario della pubblicità sta cambiando, e i marketer sono quasi obbligati ad allargare e ridefinire i loro concetti sui mezzi di comunicazione, al fine di influire e raggiungere i pubblici di riferimento. […] Se i media generati dai consumatori rappresentano la forma di pubblicità più efficace e di fiducia, è fondamentale che i marketer incomincino a misurarla, gestirla e indirizzarla; ed è ugualmente importante, fare attenzione alle possibili conseguenze negative, in quanto i consumatori potrebbero ritorcere il messaggio contro le marche.”

Risultati chiave dell’analisi

Nel mese di agosto 2005, Intelliseek ha estratto un campione rappresentativo di consumatori online e ne ha esplorato il comportamento, analizzando le opinioni espresse in internet (su bacheche virtuali, forum, blog), le dirette risposte delle aziende e le conversazioni tenute offline.

Da tale analisi emerge soprattutto che il passaparola tra familiari vince su tutte le forme di pubblicità, ed è una forma ritenuta addirittura più affidabile dei notiziari o dei commenti degli esperti. Inoltre si rileva anche che il WOM positivo ha lo stesso impatto del passaparola negativo.

Le domande fatte al campione

Quanto la vostra decisione di acquistare un prodotto o servizio è influenzata da:

Risultati Media Indice*

Passaparola positivo da qualcuno che conosci personalmente 7.7 134
Passaparola negativo da qualcuno che conosci personalmente7.0 121
Una notizia negativa appresa dalla tv, dalla radio,
da un giornale o un magazine 5.7 99
Un annuncio pubblicitario televisivo o radiofonico 4.7 82
Una pubblicità in un giornale o in un magazine 4.6 80

*100 rappresenta il punteggio medio

Dall’analisi del campione emerge che i commenti pubblicati online dagli impiegati di un’azienda godono di maggiore credibilità rispetto ai veicoli pubblicitari tradizionali.

Altri risultati chiave:

-Abitudini degli Ad-Skippers: la maggioranza delle persone intervistate sostiene di saltare deliberatamente la pubblicità in televisione; gli Ad-Skippers sono più propensi a conoscere le tendenze e le marche di nuovi prodotti. Formano il 25% di coloro che amano dialogare con gli altri consumatori in rete, con il duplice scopo di mantenersi informati e ricevere
risposte alle loro domande.

-I giovani e il CGM: i giovani sono il segmento più propenso alla creazione di CGM.
Circa il 30% dei giovani crea attivamente CGM inviando foto con il cellulare; il 45% scrive sui blog o ne ha uno suo; circa il 10% si sottoscrive ai feed RSS.

-Bloggers vs Non Bloggers:I bloggers creano un enorme quantità di CGM attraverso diverse
fonti e accrescono in questo modo la loro influenza.

-Donne contro Uomini: Gli uomini sono più propensi a trascorrere tempo a discutere
in internet (forum, chat, discussioni, message boards), mentre le donne esprimono una propensione maggiore ad inoltrare ad altri qualcosa che hanno trovato in rete. Donne e uomini creano blog nello stesso numero.

-Commenti e consigli sul web: Alla fine del 2005 si raggiungeranno i 2 miliardi di commenti
inviati in rete dai consumatori (un incremento significativo rispetto allo scorso anno, secondo le stime di Intelliseek)

-Settori industriali più suscettibili all’impatto del CGM: Salute/medicina, auto, elettronica, videogiochi, musica.

-Reazione negativa al Shill Marketing.
Le ricerche di Intelliseek guardano attentamente anche ai comportamenti dei consumatori nei confronti del buzz artificiale o al così detto “Shill Marketing”, in cui i consumatori sono pagati o incentivati per consigliare determinati prodotti o marche.
Un terzo dei consumatori rimarrebbe fortemente deluso nello scoprire che un amico, ritenuto un contatto di fiducia, è in realtà pagato per dargli determinati consigli; il 26% sostiene che non crederebbe mi più nelle opinioni di quell’amico; il 30% afferma di essere sicuramente meno propenso comprare quel prodotto o servizio in futuro.

Il CEO di Intelliseek, Pete Blackshaw, che ha supervisionato lo studio, spiega: “La fiducia è alla base della pubblicità efficace, ma è molto fragile”.

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  • Kiko Hattori Hanzo

    La bellezza crea dipendenza…
    Da giorni stiamo diffondendo all’interno del nostro network sociale questo meraviglioso spot. Il dvd che la Fallon ci ha spedito con lo spot in versione da 2 minuti e 30 secondi viene proiettato in ogni luogo pubblico e privato dove è presente un lettore DVD. Ci stiamo chiedendo quale sia la chimica che ha creato in noi una vera e propria dipendenza per questo spot, che sta facendo emozionare ogni giorno nuove persone. Forse l’anima riconosce in quel moto leggero, caotico ma naturale qualcosa di sè. Scopre in tutti quei colori, la propria affinità con le particelle della vita, dell’universo. E questa musica, acustica, così densa di speranza, ma anche di melanconia, che vorresti sentire e risentire, ancora una volta. Saranno le strade di San Francisco, sarà quell’atmosfera vagamente seventies, che ricorda il tempo in cui sognavamo di cambiare il mondo, di farlo diventare una splendida e dolce poesia…

  • sampei

    Heartbeats
    one night to be confused
    one night to speed up truth
    we had a promise made
    four hands and then away

    both under influense
    we had demons in
    to know what to say
    mind is a razorblade

    to call for hands of above
    to lean on
    wouldn’t be good enough
    for me, no

    one night of magic rush
    the start of simple touch
    one night to push and scream
    and make believes.

    ten days of perfect tunes
    the colors red and blue
    we had a promise made
    we were in love

    to call for hands of above
    to lean on
    wouldn’t be good enough
    for me, no

    to call for hands of above
    to lean on
    wouldn’t be good enough
    for me, no

    and you, you knew you had to fight devil
    and you, kept us away with wolf teeths
    sharing different heartbeats
    in one night

    to call for hands of above
    to lean on
    wouldn’t be good enough
    for me, no

    to call for hands of above
    to lean on
    wouldn’t be good enough
    for me, no

  • Alex Hokuto No Ken

    Grazie
    Ringrazio Sampei per aver trascritto il testo della bellissima colonna sonora dello spot. Come scrivevo nel post credo che sia uno degli ingredienti fondamentali di questo bellissimo cocktail di arte e poesia.
    Cosa ne pensate di questo spot?Siamo curiosi di sapere la vostra…

  • Sara

    ECCEZIONALEEEEEEEEEEEE
    Quando ho letto il precedente post pensavo che fosse un’esagerazione, invece ho visto il video e mi sono davvero commossa. Ma quand’è che va in onda? Lo manderanno anche in Italia? Spero di si anche se mi fa strano.

  • Cinamon

    Nessun effetto?
    Volete farmi credere che questo spot è stato girato dal vero? Si tratta davvero di migliaia di palline che rotolano giù da una balza? Non ci credo

  • Alex Hokuto No Ken

    Nessun Effetto
    Caro Cinamon, lo spot è stato girato tutto dal vivo. Per i 23 cameraman è stato possibile filmare la cascata di palline una sola volta. Ed è andata benissimo direi! Prova a vedere i filmati amatoriali che trovi nello scorso post e ti renderai conto che ci vogliono più palle a farlo per davvero che al computer ;)

  • Ans

    i fondamenti della creatività
    Credo che al di là di ogni ogni discorso sul marketing non convenzionale ,la grande forza di questo spot stia nella creatività. Quello che vi chiedo è se nei vostri corsi inserite qualche tecnica o date qualche indicazione per stimolare la creatività. Quali sono i processi che hanno portato l’agenzia a scegliere di anciare migliaia di palline in maniera casuale creando questo bellissimo spot?

  • Kiko Hattori Hanzo

    Il brief al contrario…
    E’ un esercizio interessante e utile quello di dedurre dallo spot il brief da cui è stato generato (obiettivi, strategia, messaggio, l’insight su cui fa leva, ecc.). Questo spot vuole esprimere al massimo la qualità della nuova tecnologia Sony Bravia. L’aspetto innovativo e culturalmente attuale, è che per esprimere il massimo della qualità dei colori, i creativi che lo hanno realizzato non hanno puntato su un immaginario futuristico bensì sulla naturalezza, sulla semplicità, sulla poesia, immergendoci in un mood seventies, in grado di far palpitare i cuori soprattutto alla generazione dei baby boomers, che oggi ha tra i 50 e i 60 anni e dei bei soldini in tasca da spendere nel nuovo schermo Sony…. Per quanto riguarda i processi creativi, presto Alex vi svelerà da dove è nata l’idea delle palle rotolanti. Tutto fa brodo nella testa visionaria di un creativo, ma per fare brodo bisogna metterci il pollo. In parole povere, fare esperienze, tante, diverse, essere curiosi, fare domande (anche ai bambini), insomma vivere intensamente. La creatività si nutre di esperienze ed è allergica ai moralismi.

  • Camylamù

    la poesia di una amicizia
    Quando ho visto questo spot (sabato al training di Bologna) mi sono davvero commossa. e credevo di essere la sola: mi ricordava la mia amica-sorella con cui ho vissuto per sei anni a perugia e i pomeriggi di studio quando per distrarci lei entrava nella mia camera, lanciava tre o quattro palline magiche e mi chiudeva dentro e io che mi coprivo la testa con le mani per non essere colpita mentre pensavo al prossimo scherzo per vendicarmi… Tutto crea creatività. Quando è finito e mi sono risvegliata dall’incanto ho visto che altri come me si erano commossi, perchè questo spot ha qualcosa di magico, che fa vibrare delle corde che abbiamo dentro.
    Ciao Ragazzi, siete grandi!

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