Lucifero infame diventa una t-shirt

Chi è di Milano e non è uno zombie lobotomizzato si sarà accorto di alcuni messaggi balzani lasciati da un `pazzo` sui manifesti pubblicitari, soprattutto all’interno della metropolitana.


Un ad-buster nostrano che nel proprio delirio è diventato una vera leggenda metropolitana…


DrMarcus e Thomas hanno canalizzato il segnale trasformandolo in prodotto. Di culto? Vedremo. Per ora le loro magliette le hanno piazzate in conto vendita in un negozio di via Torino…


Andate a vedervi il Lucifero Tour sul sito www.milanourbano.com


 


 

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  • alex

    Spot: corsi e ricorsi storici!
    Cara Kasumi, il caso della agenzia Studio Muscle è un simpatico esempio di ambush marketing. Praticamente gli alticci ragazzotti dell’agenzia belga hanno cavalcato la notorietà che la magnificenza e l’autoironia dello spot Big Ad ha conferito al marchio Carlton Draught per poter meglio diffondere il loro creativo e divertente video autopromozionale. Non temere per gli australiani della Carlton Draught, anche loro nascondono uno scheletro nell’armadio: lo spot Big Ad ricorda molto lo spot realizzato qualche anno fa dalla divisione londinese della Saatchi and Saatchi per la British Airways dove migliaia di persone, coordinate e colorate, disegnavano nello Utah un bel faccione alla Picasso! Forse non lo ricorderai, ma i mezzi sono gli stessi (potentissimi e costosissimi) del fortunato spot datato ormai 1989. La vera differenza è da ricercarsi nel tono della comunicazione: enfasi vs paradosso! Benchè riferiti a categorie di prodotto diverse, credo sia interessante divertirsi ad osservare con occhio critico entrambi gli spot per riflettere sui profodni cambiamenti valoriali in atto.

  • Sara

    dubbio
    Al massimo posso riflettere sulla differenza del tono della comunicazione, dove li trovo i cambiamenti valoriali?

  • alex

    postmedievali o postmoderni?
    Cara Sara, per la realizzazione dei due spot ti garantisco, ed è palese, che sono occorsi investimenti fortissimi. Sicuramente, grazie all’uso degli attuali strumentazioni digitali a disposizione delle società di produzione video, è sicuramente costato meno lo spot della Carlton Draught che non quello della British Airways. Ma la sostanza non cambia, quello su cui intendevo focalizzare l’attenzione è che forti investimenti se in passato erano giustificati per la triste causa dell’autocelebrazione del brand, forse oggi è meglio utilizzarli per comunicare valori culturalmente attuali come l’intelligenza e l’autoironia!
    Che ne pensi?
    Ti ringrazio per lo spunto.

  • http://www.commeurope.com/2009/10/18/lucifero-trionfa-nella-metropolitana-di-milano/ Lucifero trionfa nella Metropolitana di Milano | .commEurope

    [...] su “Lucifero infame” ha dato luce a canzoni, racconti, rassegne fotografiche, persino t-shirt. Nessuno ha una soluzione al mistero: come scrisse qualche anno fa Personalità Confusa, saremmo [...]

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