Top Tweet 2021

#SoloSuTwitter2021, tutti i Top Tweet del 2021

Quali sono stati i Top Tweet 2021, i tweet più apprezzati e gli argomenti più discussi nel 2021? Twitter, il social dei cinguettii ha appena pubblicato la sua review annuale.

Nel report del social sono riportati gli argomenti più dibattuti e le analisi delle conversazioni italiane e nel mondo.

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I temi più discussi su Twitter nel 2021: i Top Tweet dell’anno

Tra i temi più discussi abbiamo Måneskin, Olimpiadi, campionati Europei di Calcio, green pass e commenti ai film della stagione.

top tweet 2021

Di seguito  i dati di ranking riferiti al periodo 1 gennaio – 15 novembre 2021 e una panoramica dei tweet più apprezzati e condivisi ripartiti per categoria.

Top 10 Tweet 2021

Al primo posto tra i top tweet 2021 e i post più ritwittati troviamo quello di Fedez pubblicato il primo maggio, in cui è riportato il video della conversazione con gli esponenti RAI circa il discorso da fare al concerto.

Al secondo posto il tweet ironico di Twitter pubblicato durante il down di Facebook, Instagram e WhatsApp.

Completano il podio i Maneskin dopo la vittoria a Sanremo.

Ed ecco gli altri della Top 10:

4 @trash_italiano
5 @GiuseppeConteIT
6 @JoeBiden
7 @Fedez
8 @Fedez
9 @cecilia_strada
10 @thisismaneskin

Top 10 Tweet con più retweet

1 @Fedez
2 @Twitter 
3 @ItaliaTeam_it
4 @Eurovision
5 @GiuseppeConteIT
6 @thisismaneskin
7 @thisismaneskin
8 @thisismaneskin
9 @ferrarivany
10 @NASAPersevere

Top 50 hashtag più utilizzati su Twitter

Tra gli hashtag più pubblicati spiccano quelli associati ai programmi tv.

Ne troviamo alcuni relativi allo show televisivo Grande Fratello Vip, #tzvip riferito al vincitore Tommaso Zorzi e #gfvip riferito alla trasmissione Grande Fratello.

Seguono in classifica altri hashtag ufficiali di programmi televisivi come quello di Amici, #amici20 e un altro coniato per la coppia nata durante il GF Giulia Salemi e Pier Paolo Petrelli, #prelemi.

Di seguito l’elenco completo.

1 #tzvip
2 #gfvip
3 #amici20
4 #prelemi
5 #iheartawards
6 #bestfanarmy
7 #louies
8 #sanremo2021
9 #artistofthesummer
10 #rosmello
11 #isola
12 #tommasozorzi
13 #amemici20
14 #sovip
15 #sençalpimi
16 #canyaman
17 #eurovision
18 #amici21
19 #draghi
20 #ateez
21 #covid19
22 #greenpass
23 #gregorelli
24 #exrosmello
25 #euro2020
26 #mellos
27 #loveisintheair
28 #sonkezsençalkapimi
29 #conte
30 #edser
31 #tokyo2020
32 #alinaboz
33 #burakdeniz
34 #roma
35 #genshinimpact
36 #salvini
37 #nogreenpass
38 #renzi
39 #covid
40 #uominiedonne
41 #italia
42 #mahcel
43 #jimin
44 #ddlzan
45 #straykids
46 #italiainghilterra
47 #enhypen
48 #nft
49 #juventus
50 #tzlateshow

Top 50 personalità più citate su Twitter per categoria

Il gruppo musicale più discusso è stato BTS mentre al secondo posto nella scena musicale di Twitter troviamo Louis Tomlinson.

Nella classifica della politica spuntano Matteo Salvini e Matteo Renzi seguiti da Giuseppe Conte e Giorgia Meloni.

I personaggi più citati del mondo dello spettacolo sono stati Can Yaman e Hande Erde. Nella categoria religione, la personalità più twittata è stata Papa Francesco, mentre nello sport troviamo sul podio Romelu Lukaku seguito da Lionel Messi.

Ecco la lista dei personaggi più twittati.

1 BTS MUSICA
2 Louis Tomlinson MUSICA – PRIMO CANTANTE
3 Matteo Salvini POLITICA
4 Matteo Renzi POLITICA
5 Harry Styles MUSICA
6 Giuseppe Conte POLITICA
7 Giorgia Meloni POLITICA
8 Donald Trump POLITICA
9 Joe Biden POLITICA
10 Fedez MUSICA
11 Niall Horan MUSICA
12 Enrico Letta POLITICA
13 Can Yaman SPETTACOLO
14 Sergio Mattarella POLITICA
15 Taylor Swift MUSICA
16 Zayn Malik MUSICA
17 Virginia Raggi POLITICA
18 Hande Erdel SPETTACOLO
19 Kerem Bursin SPETTACOLO
20 Liam Payne MUSICA
21 Luigi Di Maio POLITICA
22 Papa Francesco RELIGIONE
23 Silvio Berlusconi POLITICA
24 Romelu Lukaku SPORT – PRIMO SPORTIVO
25 Ariana Grande MUSICA
26 Lionel Messi SPORT
27 Ermal Meta MUSICA
28 Beppe Grillo POLITICA
29 Elon Musk ATTUALITÀ

top tweet 2021 donnarumma

30 Gianluigi Donnarumma SPORT
31 Cristiano Ronaldo SPORT
32 Burak Deniz SPETTACOLO
33 Andrea Pirlo SPORT
34 Vittorio Sgarbi POLITICA
35 Narendra Modi POLITICA
36 One Direction MUSICA
37 Lady Gaga MUSICA
38 Little Mix MUSICA
39 Paulo Dybala SPORT
40 Giorgio Chiellini SPORT
41 Gianluca Di Marzio ATTUALITÀ/SPORT
42 Nicolò Barella SPORT
43 Laura Boldrini POLITICA
44 Leonardo Bonucci SPORT
45 Manuel Locatelli SPORT
46 Alina Boz SPETTACOLO
47 5 Seconds Of Summer MUSICA
48 Justin Bieber MUSICA
49 Vladimir Putin POLITICA
50 Zlatan Ibrahimovic SPORT

Top 50 film più chiacchierati su Twitter

Durante il 2021, prima della riapertura delle sale cinematografiche, sono usciti diversi film su varie piattaforme streaming.

Il film che ha vinto il primo premio nella Top 50 di Twitter è stato Zack Snyder’s di Justice League, seguito da Spider-Man: No Way HomeBlack Window.

Ecco l’elenco completo dei film più argomentati sul social.

1 Zack Snyder’s Justice League
2 Spider-Man: No Way Home

3 Black Widow
4 Eternals
5 Dune (2021)
6 House of Gucci

7 Call Me By Your Name
8 Black Panther
9 Don’t Worry Darling
10 The Suicide Squad (2021)
11 Titanic
12 Shrek
13 The Batman
14 Luca
15 Mamma Mia!
16 Doctor Strange in the Multiverse of Madness
17 Nomadland
18 Venom: Let There Be Carnage
19 Cruelia
20 Indiana Jones
21 Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings
22 007 – No Time To Die
23 Promising Young Woman
24 Joker (2019)
25 Cinderella (2021)
26 Blade Runner
27 Godzilla vs Kong
28 Pride and Prejudice
29 Pulp Fiction
30 The Silence of the Lambs
31 The French Dispatch
32 Belle
33 Pirates of the Caribbean
34 Malcolm & Marie
35 Spencer
36 The Godfather
37 After We Collided
38 Back to the Future
39 Kill Bill
40 Promare
41 Fear Street: The Trilogy
42 Forrest Gump
43 The Last Duel
44 Army of the Dead
45 In The Heights
46 The Little Mermaid
47 La La Land
48 The Kissing Booth 3
49 Fast and Furious 9
50 Framing Britney Spears

SE Ranking

Come ottimizzare gli obiettivi SEO in modo semplice e veloce grazie al software multifunzione SE Ranking

Se sui motori di ricerca non sei in prima pagina, non esisti”. Questa frase è ormai diventata la regola base per quanto riguarda l’ottimizzazione di un sito web. Ma oggi non basta più.

Bisogna scalare le vette della SERP, farsi largo tra i competitor, prendere ispirazione dai siti concorrenziali e programmare una strategia che indirizzi le aziende nella giungla dell’ottimizzazione SEO e nella conquista di nuovi clienti.

Il primo passo imprescindibile è quello di analizzare determinate variabili attraverso la comparazione di parole chiave, pagine e contenuti simili. Nella miriade di risultati e di dati, decidere di optare per una strategia confusionaria non porterà di certo a risultati vincenti.

Un valido aiuto in questa importante e impegnativa analisi può arrivarci da SE Ranking che, grazie alla sua piattaforma intuitiva, permette di acquisire una panoramica dettagliata sulla propria situazione con pochi click e decidere dove e come intervenire per posizionarsi.

Questo software SEO all-in-one è in grado di monitorare l’efficacia delle parole chiave, tenere sotto controllo i competitor, verificare l’audit del sito web e controllare la qualità dei backlink. Uno strumento che lavora al posto nostro, e che può guidarci nelle scelte migliori.

I competitor possono essere la tua forza

SE Ranking si presenta con un tool completo ed automatizzato, pronto a mostrare quali siti e competitor tenere sott’occhio.

Facciamo prima una panoramica: inserendo il sito web nella Ricerca Concorrenza si presenterà un overview che mostrerà tutti i dati analizzati: traffico totale, keyword, organiche e il costo stimato del traffico.

Puoi fare ricerche davvero approfondite e accurate poiché il database di SE Ranking lo permette. Ad oggi, la base italiana delle parole chiave nel Keyword Research di SE Ranking supera i 245 milioni e il numero di domini nella Ricerca Concorrenza i 35 milioni.

overview se ranking

SE Ranking suggerirà risultati relativi al traffico organico e a pagamento. Nello specifico, mostrerà le parole chiave organiche con cui il sito web analizzato si posiziona nelle SERP. Evidenzierà inoltre la distribuzione di ranking delle parole chiave organiche, i primi competitor rilevanti, la loro distribuzione (data dal rapporto tra il loro volume di traffico e il numero di parole chiave a cui mirano nella ricerca) ed il numero delle loro keyword uguali, simili o uniche rispetto al sito preso in analisi.

panoramica se ranking

se ranking panoramica 2

Il bello è che SE Ranking punta una lente di ingrandimento molto grande sui nostri competitor. Se dalla Ricerca Concorrenza andiamo sulla voce Concorrenti, avremo davanti tutti quei siti considerati “rivali” e che ricevono traffico organico per le parole chiave simili al nostro sito analizzato.

Inoltre, una volta che avremo creato il nostro progetto, il tool ci permette di poter sfruttare la voce I Miei Concorrenti, e che sarà pronto a comparare tutti i dati relativi ai competitor scelti da noi e di cui vorremmo monitorarne i “movimenti”.

i miei concorrenti se ranking

Individuare facilmente le parole chiave adatte al tuo business

L’individuazione delle parole chiave diventa semplice anzi di più: una delle funzioni principali e più veloci di SE Ranking è quella della ricerca e del raggruppamento delle parole chiave.

Un grande risparmio di tempo e con zero margini di errore per l’inserimento nel sito delle keyword più ricercate. Ma SE Ranking suggerisce anche una lista di ulteriori parole chiave efficaci da poter inserire nella struttura SEO, evidenziandone il punteggio di difficoltà ed il loro posizionamento sui diversi motori di ricerca.

parole chiave attrezzatura da sci se ranking

Il Plus di SE Ranking: accedere ai dati storici sui domini e sulle parole chiave

SE Ranking ha introdotto da pochi mesi un plus, quello dei dati storici, nell’analisi dei competitor e delle parole chiave. Inserendo un dominio o una parola chiave è così possibile avere a disposizione la cronologia dei dati e il loro ranking relativi al mese precedente, a partire dal 2020. Basta impostare una data e analizzare i dati organici e a pagamento per il periodo scelto. Il software spiega nel dettaglio come utilizzare i dati storici a nostro vantaggio. 

dati storici SE Ranking

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Content is The King (ancora e sempre)

Uno strumento intelligente offerto da questa piattaforma è quello dell’individuazione degli argomenti topic di un sito competitor e che generano un alto traffico.

Un contenuto che si rivela un punto di forza dei concorrenti e che possiamo dunque sfruttare implementandolo a nostro vantaggio sul nostro sito. Basta inserire il dominio del “rivale” nello strumento Ricerca Concorrenza e selezionare dal menu la voce Pagine.

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L’importanza dei Backlink nella SEO

Anche se un sito sembra ben ottimizzato, può succedere che alcune pagine competitor possano posizionarsi meglio. Ed è per questo che è importante monitorare i contenuti, promuoverli al meglio e lavorare sull’ottimizzazione del link building. SE Ranking ancora una volta ci viene in aiuto suggerendoci le azioni necessarie per importare i backlink.

Prendendo ancora come riferimento i nostri concorrenti, basterà scoprire la tipologia di siti a cui si appoggiano e “prendere spunto” per creare nuove opportunità di collaborazione con partner che ci aiutino ad aumentare il nostro ranking.

se ranking backlink

SE Ranking e l’Audit

Un altro dei fondamentali strumenti della piattaforma è l’analisi del proprio sito. Capire ed interpretare la qualità e le prestazioni del sito, identificare eventuali problemi e scoprire perché non è idoneamente ottimizzato.

Nella sezione Panoramica, è possibile vedere il punteggio di salute del sito. Core Web Vitals indica le misurazioni su una scala che va da scarso a migliorabile a ottimo. SE Ranking in questo caso funge da controllore, verificando ad esempio lo stato dell’indicizzazione e il tempo di caricamento della pagina. E da supervisore, mostra i miglioramenti apportati e i progressi SEO realizzati nel tempo.

Il software mette a disposizione diversi utili suggerimenti anche per l’ottimizzazione SEO da mobile e per come intervenire sulle eventuali problematiche legate alla creazione di una pagina web responsive.

audit decathlon SE Ranking

E se provassi SE Ranking?

Questo software si rivolge ai professionisti SEO, agenzie digital e team di marketing che necessitano monitorare e migliorare la qualità e quindi l’ottimizzazione del sito web dei propri clienti. Aiuta ad impostare la giusta strategia marketing con pochi click, in modo semplice ma efficace.

SE Ranking permette anche l’estrapolazione di report personalizzabili da inviare ai clienti, pianificando l’invio automatico con scadenza periodica.

Il primo passo è testarlo, grazie alla prova gratuita di 14 giorni in grado di fornire una prima panoramica dei tool a disposizione. Tool che si riveleranno utili per lavorare in modo veloce e professionale e per raggiungere in modo assistito gli obiettivi prefissati.

Che aspetti? Crea il tuo nuovo progetto e lascia che SE Ranking ti porti tra i primi risultati di ricerca.

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Hootsuite guida il gruppo Tecnocasa nella social transformation

Il Gruppo Tecnocasa, leader nell’intermediazione immobiliare e nella mediazione creditizia con circa 14 mila collaboratori in tutto il mondo, ha scelto Hootsuite come partner strategico per trasformare la comunicazione delle 2300 agenzie immobiliari presenti sul territorio italiano, con la social transformation.

Il tessuto socio-economico italiano ha intrapreso un deciso processo di transizione verso nuove forme di impresa e di commercio, che incorporano all’interno dei processi aziendali strumenti dapprima poco valorizzati, come i canali digitali.

Complice il biennio pandemico, i social media hanno amplificato la loro valenza, superando la definizione di canale d’intrattenimento e attestandosi come un vero e proprio ecosistema digitale in grado di favorire lo scambio di beni e servizi tra aziende e utenti finali.

Tecnocasa Social transformation

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Social transformation

In questa agorà digitale, è nato e si è affermato il fenomeno del social commerce, ovvero la trasposizione di una parte o dell’intera esperienza d’acquisto di beni e servizi nell’ecosistema digitale, al fine di integrare ed arricchire la customer journey degli utenti.

In un contesto sociale in cui oltre il 68% della popolazione adopera i social media, l’ottimizzazione di questi canali come ulteriori punti di contatto per la promozione del proprio prodotto e servizio, è l’obiettivo che ha guidato Tecnomedia, società del gruppo Tecnocasa che si occupa di editoria, comunicazione e grafica nella scelta di Hootsuite, società leader a livello globale nel social media management con oltre 200.000 clienti e milioni di utenti, come partner per trasformare la comunicazione delle 2300 agenzie immobiliari affiliate al Gruppo sul territorio italiano.

Le agenzie già avevano una presenza sui social media, ma il Gruppo Tecnocasa e Tecnomedia volevano rendere i canali digitali degli asset strategici al fine di valorizzare le iniziative delle stesse e coordinare la comunicazione con un adeguato supporto per lo sviluppo della rete e dei collaboratori.

Racconta Stefano D’Orazio, Regional Director Italy di Hootsuite.

Tutte le agenzie delle reti Tecnocasa e Tecnorete si sono dotate di Facebook Local Page, pagina Google My Business ed eventuali profili Instagram, collegati ad Hootsuite Enterprise. Attraverso la piattaforma, inoltre, le agenzie sono in grado di creare un piano editoriale, accedendo ad una repository di asset creativi e ottenere insights sui competitor locali. I moduli avanzati di analytics all’interno di Hootsuite Enterprise, infatti, aiutano a comprendere al meglio le complesse dinamiche del mercato e i segmenti di clientela per attuare eventuali cambiamenti.

hootsuite Social transformation

Anche il CEO di Tecnocasa, Luigi Sada, commenta con soddisfazione la collaborazione, soprattutto in ottica futura di crescita del settore.

Il futuro del Real Estate sarà sempre più integrato tra offline e online, per offrire ai clienti un’esperienza di acquisto positiva. La partnership con Hootsuite ci permette di guardare al domani gestendo il cambiamento con successo. Ottimizzare ed amplificare il potenziale dei social media, grazie a uno strumento semplice, valido ed efficace, rappresenta una ricchezza per tutte le nostre agenzie oltre che un modo per coinvolgere maggiormente tutti i collaboratori.

Oggi, più del 67% delle agenzie del gruppo adopera il software Hootsuite quotidianamente producendo oltre 12.000 contenuti al mese, attingendo dalla libreria multimediali di oltre 1000 contenuti. La strategia comunicativa del gruppo ha beneficiato sensibilmente dell’approccio comune ai nuovi canali, in grado di delineare un comportamento coerente ed armonico su scala nazionale.

I nuovi punti di contatto rappresentati dai canali digitali hanno apportato importanti benefici alle agenzie, favorendo il dialogo con il pubblico e arricchendo l’esperienza di acquisto degli utenti, incentivando l’interesse nei confronti dei beni proposti.

La partnership con Tecnomedia si inscrive in un progetto di ampio respiro che vede Hootsuite decisa ad affiancare un ventaglio di settori, che spazia dal real estate al healthcare, nel processo di transizione verso un modello di business che includa i canali digitali come asset strategico.

pantone 2022

Benvenuto Very Peri: il colore PANTONE 2022 è un inno alla trasformazione

Finalmente uno degli annunci più attesi dell’anno è arrivato: abbiamo il nuovo colore PANTONE 2022! E siamo onesti, c’è chi non vedeva l’ora che arrivasse questo momento e chi mente. Si tratta di Very Peri, una tonalità molto particolare di blu pervinca con sottotono rosso violaceo

Come nasce Very Peri?

Quest’anno ci aspettavamo qualcosa di diverso, qualcosa di forte che scuotesse un po’ il mondo e le nostre coscienze, perché non sono per nulla tempi semplici.

L’anno scorso abbiamo avuto due colori, il solido Ultimate Grey e il solare Illuminating. La scelta di Very Peri è stata in gran parte influenzata dal desiderio di superare la pandemia dovuta al COVID-19, ma anche le preoccupazioni ambientali che diventano sempre più impellenti, per non parlare di questo continuo clima di odio e insoddisfazione che pervade la società in generale.

LEGGI ANCHE: PANTONE 2021: ecco i nuovi colori dell’anno che verrà

Viviamo in tempi di trasformazione, ed ecco perché il nuovo colore PANTONE 2022 è, per la prima volta nella storia di PANTONE, una tonalità creata appositamente per questo momento storico. Very Peri riflette l’innovazione e le trasformazioni globali in atto. L’istituto ha miscelato il blu, un colore associato alla fedeltà e alla costanza, con un pizzico di rosso, una nuance che trasmette energia. Il risultato? Una tonalità blu inaspettatamente calda che comunica senso di rinascita e cambiamento.

E infatti in una recente intervista la vicepresidente di PANTONE Color Institute, Laurie Pressman ha dichiarato che l’azienda ha provato a “catturare” questo momento di transizione concentrandosi su un colore che simboleggi i cambiamenti e gli eventi che il mondo sta attraversando.

Cosa vuole trasmette Very Peri

Very Peri PANTONE 2022

Credits by PANTONE

PANTONE 17-3938 Very Peri mostra una spensierata sicurezza e un’audace curiosità che anima il nostro spirito creativo. Ci aiuta ad abbracciare questo alterato panorama di possibilità, aprendoci a una nuova visione mentre riscriviamo le nostre vite ponendo il futuro davanti a una nuova luce.

In definitiva, questa nuova tonalità, e lo stesso atto di crearla, vuole rappresentare ciò che molti di noi si aspettano e augurano da tanto tempo. Un 2022 costellato di nuovi inizi. Viviamo in un mondo ormai consapevole che vecchi sistemi e abitudini sono superati e non possono più resistere alle sfide di oggi, figuriamoci a quelle del prossimo futuro.

Le sfide del futuro che verrà: il rapporto col digitale

Mentre emergiamo da un intenso periodo d’isolamento, le nostre nozioni e i nostri standard stanno cambiando e le nostre vite fisiche e digitali si sono fuse in modi nuovi. Il design digitale ci aiuta a estendere i limiti della nostra realtà, aprendo la porta a un mondo virtuale dinamico in cui possiamo esplorare e creare nuovi orizzonti e andare incontro a infinite possibilità.

Negli ultimi mesi abbiamo visto spopolare sempre di più il mondo del gaming e la popolarità in espansione del metaverso. Very Peri illustra questa fusione della vita moderna e come le tendenze cromatiche nel mondo digitale si manifestano nel mondo fisico e viceversa. Ciò è testimoniato dal fatto che Very Peri può essere trovato sia in natura, come si vede nei fiori di pervinca o negli uccelli esotici, per esempio, ma anche nel mondo digitale. 

Una versatilità senza confini

Questa sua versatilità si estende anche alla moda e al design perché può essere accostato a tante combinazioni di colori, dai neutri ai colori più sofisticati fino ai colori più eccentrici. Inoltre è un colore fluido e va oltre generi ed etichette.

Un tocco di Very Peri nelle nostre vite ci farà davvero guardare il mondo con occhi diversi? Staremo a vedere.

valore dei terreni nel metaverso - copertina con Bored Ape Yacht Club

Milioni di dollari per la terra virtuale: guarda quanto valgono i terreni nel Metaverso

I maggiori colossi informatici sono impegnati nell’individuare nuove forme di business declinate per il metaverso in beni e servizi da offrire agli utenti all’interno della realtà virtuale e il valore dei terreni nel Metaverso potrebbe rappresentare una nuova “terra promessa”.

Nel metaverso le blockchain trovano applicazioni in svariati ambiti, dato che nella realtà virtuali è possibile vendere prodotti e servizi come nella realtà.

Prendendo in considerazione The Sandbox, una delle applicazioni per il metaverso che ultimamente attira l’attenzione di molti, gli utenti possono creare beni, venderli oppure acquistarli e di conseguenza guadagnare dal loro lavoro virtuale.

La caratteristica di questi beni e delle transazioni ad esse collegate sta nel fatto che, grazie alla blockchain, esistono sia nel mondo virtuale che in quello reale e questo grazie a due elementi:

  • gli smart contract che consentono agli utenti di avere il controllo dei propri beni
  • i ledger distribuiti che danno agli utenti la sicurezza che i propri beni non possano essere rubati.

Così, se qualcuno nella vita reale ha bisogno di un bene da utilizzare nel metaverso lo può acquistare tanto nella realtà che nel metaverso stesso.

Recentemente OVR, app mobile italiana collegata al mondo della blockchain e degli NFT, che per prima ha orientato il proprio core business verso la realtà aumentata applicata alle chat, ha venduto per 38.6159 ETH (circa 106.960 dollari) un terreno virtuale (NFT) con sopra la Torre Eiffel tramite la piattaforma OpenSea.

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I terreni in vendita su OVR vengono chiamati OVLand e in soli 4 mesi l’azienda ha venduto spazi virtuali per circa 260.000 NFT e con soli 5.000 visitatori al giorno.

Secondo una ricerca di Routers, nei primi sei mesi del 2021 si è assistito alla vendita di circa 37.000 NFT portando il valore del settore a circa 2,5 miliardi di dollari.

NFT e valore nel metaverso

Il valore dei terreni nel metaverso: quanto valgono gli spazi virtuali

Come nella realtà, anche nel metaverso i beni maggiormente richiesti sono i “terreni” per via della loro innata capacità di conservazione del valore della moneta.

Di seguito qualche dato recente che riguarda i soli mesi estivi del 2021:

  • Nel giugno 2021 ben nove terreni virtuali in Axie Infinity sono stati venduti al prezzo record di 888,25 ETH, circa 1,5 milioni di dollari.
  • Il 9 giugno 2021 Boson ha annunciato che avrebbe acquistato beni immobili virtuali nel sobborgo di Vegas di Decentraland al prezzo di mercato di circa 704.000 dollari,  con l’intento di creare il primo centro commerciale virtuale.
  • Il 18 giugno 2021 lo sviluppatore immobiliare digitale Republic Realm ha acquistato 259 lotti di terreno digitale, parliamo di 66.304 metri quadrati virtuali, per ben 1,295 milioni di MANA circa 913.000 dollari.
  • Nel luglio 2021 su The Sandbox viene venduto un terreno virtuale con una superficie di oltre 5,3 milioni di metri quadrati (24*24) al prezzo di quasi 880.000 dollari.

Restando in tema di record segnalati dal valore mobiliare virtuale è doveroso citare che un lotto di terreno di CryptoVoxels chiamato “9 Robotis Route” ha visto il proprio valore crescere vertiginosamente sulla piattaforma Opensea passando da 101,2$ a 9570,8$.

Su OpenSea è possibile vederne la descrizione che recita:”Created by 4F857A. 135m² parcel near Le Marais in Origin City, 224m from the origin, with a 12m build height and near to Phiser Path, Ben Freeway, Robotis Route, Shallow Mall and Memory Trace” ed è persino disponibile la foto del lotto:

valore dei terreni nel metaverso - screenshot land

Molti analisti riconoscono la correlazione tra incremento valore dei terreni nel Metaverso con quello delle stablecoin, tanto che secondo i dati di CoinMarketCap, al 26 luglio 2021, il valore totale del mercato delle stablecoin era di 116 miliardi di dollari: un aumento di quasi quattro volte dall’inizio di quest’anno.

valore dei terreni nel metaverso - grafico

Attualmente, i terreni più costosi sono quelli di Decentraland e The Sandbox che rientrano tra i 10 NFT più costosi del momento.

LEGGI ANCHE: Gaming e criptovalute si incontrano nel Metaverso (e i numeri sono da capogiro)

Cosa attira gli utenti verso questi due mondi virtuali; da un lato all’interno di Decentraland vi sono aree o quartieri a tema come:

  • Genesis Plaza, la piazza centrale degli eventi
  • Vegas City che riproduce fedelmente Vegas City
  • Fashion Street, la via del lusso con i più importanti marchi di moda
  • Festival Land, la città delle feste e eventi
  • Decentrland University e tante altre realtà in costruzione.

Recentemente, proprio su Decentraland il brand Adidas ha tenuto una sfilata di moda mentre Sotheby’s, famosa casa d’aste, ha virtualizzato la sua iconica galleria di Londra.

The Sandbox, invece, è più orientata a diventare un importante luogo di intrattenimento dove i grandi brand sono di scena come le importanti celebrità che possono incontrare virtualmente i propri fan e fornire interazioni tra cui giochi, performance dal vivo ed esperienze sociali.

Concludendo, rispetto al tasso di rendimento dei beni tradizionali o delle criptovalute, la terra virtuale è più attraente per gli investitori.

Sotto forma di NFT, la proprietà viene ritrasmessa al giocatore, e ogni pezzo di terra e ogni edificio è unico. Inoltre, tutte le transazioni sono pubbliche, trasparenti e tracciabili: un valore aggiunto decisamente alto rispetto alle transazioni del mondo reale.

cos'è il neuromarketing e a cosa serve

A cosa serve il neuromarketing e alcune case history per comprenderlo meglio

A cosa serve il neuromarketing? Aiuta ad analizzare tutti i processi inconsapevoli che avvengono nel cervello ed influiscono sulle decisioni di acquisto delle persone e il modo in cui il corpo e il cervello rispondono agli stimoli del marketing tramite l’applicazione delle conoscenze neuroscientifiche. 

Cos’è il neuromarketing

Il termine “neuromarketing” fu utilizzato per la prima volta nel 2002 dallo scienziato olandese Ale Smidts che lo definiì come “l’insieme delle tecniche di identificazione dei meccanismi cerebrali orientate a una maggiore comprensione del comportamento del consumatore per l’elaborazione di più efficaci strategie di marketing.”

Conosciamo molte strategie efficaci per attivare i processi di conversione (dalla psicologia del colore al packaging fino alla posizione nello scaffale all’interno di un negozio fisico o la forma degli oggetti, ecc.) e il neuromarketing analizza proprio il coinvolgimento emotivo nei confronti di un brand e cosa spinge il consumatore a svolgere determinate azioni.

Utilizzando il neuromarketing è più facile per i brand capire quali sono i sentimenti dei loro clienti e cosa li spinge a effettuare un acquisto.

Il neuromarketing aiuta a progettare siti Web, loghi, contenuti sui social media per evocare una reazione emotiva (dal subconscio) che spinga verso l’acquisto.

Tantissime aziende utilizzano da anni questa disciplina per misurare il coinvolgimento dei propri clienti, mentre altri Big della tecnologia come Microsoft, Google e Facebook  hanno recentemente costituito i propri centri di neuroscienze per studiare il marketing. Il laboratorio di Facebook, ad esempio, monitorerà e misurerà i dati biometrici degli utenti attraverso il monitoraggio degli occhi, la risposta della pelle, la frequenza cardiaca e l’espressione facciale, con l’obiettivo di ottenere una comprensione più profonda di quanto siano ben accolti determinati tipi di contenuti in una varietà di formati.

Quali sono gli strumenti utilizzati per la mappatura e l’analisi cerebrale

Il neuromarketing utilizza due metodi per monitorare l’attività cerebrale: la risonanza magnetica funzionale (fMRI) e l’elettroencefalografia (EEG).

Il neuromarketing prevede l’imaging e la scansione del cervello per vedere come le persone rispondono a prodotti, prezzi, imballaggi e pubblicità. 

Secondo il professore Gerald Zaltman dell’Harvard Business School, il 95% delle nostre decisioni di acquisto sono subconsce. Questo significa che decidiamo prima di renderci conto di averlo fatto! Ad esempio, nel tempo di 0,05 secondi siamo in grado di decidere se un sito web ci piace o meno! 

Le ricerche e gli studi di questo tipo aiutano i brand ad elaborare i propri contenuti in funzione delle risposte cerebrali. 

I professionisti del marketing hanno a disposizione un notevole strumento. Il neuromarketing infatti aiuta ad analizzare e comprendere il modo in cui le informazioni entrano fisicamente nel cervello per creare messaggi di base più performanti nei loro contenuti, annunci, sito Web e persino nelle loro interazioni con gli acquirenti.

Il controllo del “centro del piacere” del cervello tramite il metodo fMRI si avvale di magneti per monitorare l’evoluzione del flusso sanguigno quando percepiamo immagini visive o audio. Mentre l’EEG traccia le attività elettriche con l’ausilio di elettrodi attaccati al cuoio capelluto. 

Sono quasi sempre le emozioni che attivano stati d’animo o ricordi a livello inconscio definendo per ognuno la percezione del messaggio ricevuto. 

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A cosa serve il neuromarketing

Il neuromarketing analizza le risposte cerebrali delle persone sottoposte ad alcuni messaggi audiovisivi e in particolare serve a:

  • Tracciare il movimento degli occhi per vedere cosa attira l’attenzione
  • Utilizzare l’imaging cerebrale EEG per valutare le risposte emotive (ad es. risposte felici alle pubblicità o alle caratteristiche del prodotto)
  • Esaminare le scansioni fMRI per vedere quali pubblicità, immagini e caratteristiche di un prodotto generano la maggior attività in determinate aree del cervello associate a specifiche emozioni nei confronti del brand

Fare tutto questo aiuta ad attingere alle risposte inconsce del cliente e rende più facile per le aziende adattare le tecniche di marketing ai pensieri e ai sentimenti dei loro clienti.

Quali brand utilizzano il neuromarketing

Tantissimi brand utilizzano questa disciplina nonostante ci siano in atto controverse accettazioni della stessa per questioni etiche.

PepsiCo

Pepsi Company ha utilizzato queste tecniche quando una delle sue società, Frito-Lay, stava cercando nuovi metodi per coinvolgere maggiormente il suo pubblico femminile.

Le confezioni delle loro patatine erano in sacchetti luccicanti e mettevano in moto una parte del cervello della loro clientela femminile che suscitava sensi di colpa. Era a causa di questa reazione inconscia alle patatine che le clienti di Frito-Lay esitavano a mangiare le patatine.

Così, Frito-Lay ha cambiato la confezione e ha iniziato a vendere le patatine in sacchetti con finitura opaca. Invece di sentirsi in colpa, le clienti femminili hanno iniziato ad avere reazioni positive con le patatine e il brand innescando un aumento significativo delle vendite.

 

 

PayPal

Il neuromarketing è molto utile per rilevare le tendenze dei clienti.

Nella frenesia della nostra società, vogliamo che i nostri acquisti online vengano consegnati più rapidamente e che i pagamenti vengano elaborati più velocemente.

PayPal ha condotto uno studio su ciò che contava di più per i propri clienti: il cervello dei clienti reagiva più alla comodità che alla sicurezza.

Quindi, invece di inviare un messaggio di sicurezza, PayPal ha utilizzato questo studio per mostrare quanto velocemente potrebbe elaborare i pagamenti per i clienti.

Hyundai

La casa automobilistica Hyundai ha utilizzato test di neuromarketing per valutare il design delle auto. Mentre consentiva ai clienti di esaminare i prototipi di auto, Hyundai tracciava l’EEG per comprendere le preferenze e il tipo di stimolazione che può portare alla decisione di acquisto. 

Hyundai in seguito ha apportato alcune modifiche al design esterno in base ai risultati.

Due consigli per iniziare con il neuromarketing

Come entrare nel mondo del neuromarketing? Il neuromarketing è uno strumento che va accuratamente impostato per trarne vantaggio e quindi bisogna prima di tutto conoscere il proprio target e poi iniziare a leggere e… studiare.

Per scegliere i libri potreste iniziare da quelli scritti dai personaggi più influenti come “La psicologia della persuasione” di Robert Cialdini o “Pensieri lenti e veloci” di Daniel Kahneman.

I corsi sono una delle migliori risorse che i marketer possono utilizzare per apprendere le competenze necessarie per utilizzare il neuromarketing nelle aziende, ma verificate sempre le referenze dei docenti per validarne l’autorevolezza.

Conversion Funnel Neil Patel

I segreti del Conversion Funnel svelati da Neil Patel

Quando si lancia un nuovo business online è necessario comprendere a fondo le sfide da affrontare per far crescere un’impresa da zero e portare risultati di fatturato.

Chiunque sarebbe disposto a pagare a peso d’oro i consigli e i suggerimenti di imprenditori che sono riusciti a trasformare una ditta individuale in una società dal valore di 1 miliardo di dollari.

Se c’è una persona che possiamo definire un vero “guru” in fatto di crescita di business online è senza dubbio Neil Patel. Per chi si occupa di marketing, un nome che non ha bisogno di presentazioni.

Per chi ancora non lo conoscesse, è l’uomo che ha dato vita a famosissimi portali dedicati alla Search Engine Optimization, autore best-seller per il Wall Street Journal, riconosciuto dal Presidente Obama tra i 100 migliori imprenditori Under 30, nonché tra i migliori 10 secondo Forbes.

Neil Patel Conversion Funnel

Bene, Neil ha scritto una guida su come far crescere un’attività online – basata sulla propria esperienza personale e su casi di successo da lui stesso analizzati – e chiunque può scaricarla gratuitamente in italiano grazie a GetResponse, la piattaforma completa di marketing online utilizzata da oltre 350.000 aziende in tutto il mondo.

La metodologia di business spiegata da Neil Patel in questo Ebook si focalizza prevalentemente sulle fasi che compongono un conversion Funnel o funnel di marketing.

<< Leggi la guida completa al Conversion Funnel di Neil Patel. Scarica l’ebook di GetResponse “Come far crescere la tua attività online con i funnel di conversione” >>

Che cos’è un Conversion Funnel?

È come quando si versa un liquido da un grande recipiente ad uno più piccolo: per fare in modo di non perdere nemmeno una goccia, ottimizziamo l’operazione con un semplice ma praticissimo imbuto.

La stessa cosa accade nei Conversion Funnel.

Il funnel di conversione (o marketing funnel) è il percorso che un utente compie attraverso un sistema di campagne pubblicitarie o di ricerche online per atterrare sul sito web di un’azienda o di un brand per poi essere convertito in cliente.

In questo caso l’utente è esattamente la goccia del liquido. Mentre il sito web è il piccolo recipiente che dovrà essere pronto a raccoglierlo. Ti stai chiedendo cosa rappresenta l’imbuto? È proprio il conversion funnel.

 Conversion Funnel team

La peculiarità di un funnel di marketing è infatti quella di fornire la soluzione giusta per ogni fase del percorso del cliente (tecnicamente il customer journey).

TOFU, MOFU, BOFU. Ovvero Top, Middle e Bottom of the Funnel.

Quando una persona si trova all’ingresso del funnel, riceverà un certo tipo di informazioni di “ampia portata”. Queste cambieranno di volta in volta che la persona prosegue l’interazione con l’azienda nella parte centrale del funnel. Fino a raggiungere la parte finale: la conversione.

In questo modo è molto più probabile portarlo, passo dopo passo, a compiere un acquisto – o qualsiasi altro tipo di obiettivo commerciale che è stato stabilito nel conversion funnel.

“Il conversion funnel è la strategia per ottenere, mantenere e far crescere la customer base di un’azienda utilizzando tecnologie e strumenti dedicati a soddisfare le esigenze del tuo pubblico target in modo efficiente.”

– Neil Patel, Imprenditore, investitore e influencer

Perché progettare un Conversion Funnel?

Progettare un funnel di marketing significa sviluppare un sistema di azioni finalizzate a trasformare un semplice visitatore in un cliente fidelizzato. Si tratta di mixare efficacemente gli obiettivi aziendali con i desideri della target audience.

Tiene traccia dei risultati, automatizza il processo di ingaggio dell’utente e riduce la quantità di tempo necessaria a investire nel processo.

Questo modello di marketing permette di sapere esattamente a che punto del customer journey si trova ogni singolo contatto presente nel database aziendale in un determinato momento.

Perciò più un funnel di conversione riesce a monitorare tutti i dati e le informazioni acquisite dagli utenti nelle varie fasi del percorso, tanto più riuscirà a generare risultati utili al business per l’incremento del fatturato dell’azienda.

LEGGI ANCHE: Perché è fondamentale creare una customer journey map

Il Conversion Funnel spiegato da uno dei top 10 marketer mondiali

Secondo Neil è necessario partire dallo studio della parte superiore del funnel.

È qui che si trova la parte più larga dell’imbuto, ovvero quella dove la comunicazione si focalizza nell’attirare il maggior numero di persone possibile verso il brand o l’azienda.

Conversion Funnel

Una volta che si è riusciti ad attirare l’attenzione, sarà il momento di trasformare un’opportunità commerciale in cliente.

In base alle sue esperienze di conversione e crescita, Neil afferma che il sistema più efficace per attirare le persone all’interno dell’imbuto e nutrirle lungo il percorso sia quello del content marketing.

Ovvero produrre quei contenuti che il pubblico target si aspetta di trovare per soddisfare le proprie necessità. Fornire informazioni utili è il modo migliore per emergere nel mercato.

A metà del marketing funnel è possibile selezionare gruppi di persone che dimostrano qualcosa in più di un semplice interesse generale.

È in questa fase che il processo di conversione deve lavorare per rafforzare l’idea che il prodotto o servizio possa risolvere i loro problemi.

Arrivati alla fine dell’imbuto, chi è entrato in contatto con i contenuti creati, ha elevate probabilità di acquistare un prodotto o sottoscrivere l’abbonamento ad un servizio. Ovviamente non è finita qui: mantenere una relazione attiva (e proficua) con il cliente è fondamentale per qualsiasi Conversion Funnel di successo.

LEGGI ANCHE: Come creare migliori Buyer Personas con la Psicografia

Un solo funnel, tanti strumenti da gestire

La domanda che sorge spontanea è sempre questa: ma per fare content marketing e generare tutti gli step necessari per un conversion funnel di successo, quali tecnologie e strumenti è necessario utilizzare?

In genere, ciò che serve è almeno:

  1. Una piattaforma web dove pubblicare articoli, guide e approfondimenti per fare in modo che le persone entrino in contatto con il brand o l’azienda;
  2. Un processo che trasformi queste persone in iscritti alla newsletter o follower;
  3. Un sistema per creare email e contenuti gratuiti (ma utili e di valore) da inviare ai contatti;
  4. Un metodo per convertire gli iscritti o i visitatori dei contenuti gratuiti in clienti;
  5. Un processo che riattiva i clienti passati e continui a generare nuovi acquisti.

A prima vista potrebbe sembrare un meccanismo troppo complicato da governare. In realtà è come provare a guidare una “fuoriserie” per la prima volta. Con un po’ di attenzione, è facile assaggiare il piacere che si prova quando si affonda il pedale dell’acceleratore.

In questo caso la supercar per il Conversion Funnel è GetResponse, la piattaforma completa di marketing online che offre e-mail marketing, automation, siti web, landing page, funnel di marketing, webinar, live chat e notifiche push in un unico strumento.

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brand fashion nel gaming

Le migliori attivazioni di brand fashion negli eSport

Negli ultimi anni i mondi del gaming e del fashion tendono sempre più a convergere e i brand fashion negli eSport sono sempre più numerosi.

Questo accade perché i brand trovano negli eSport un terreno fertile dove attrarre una nuova categoria di fan.

A dare il via è stato Louis Vuitton che, nel 2019, ha sviluppato alcuni prodotti per il videogioco League of Legends. A cascata, poi, un po’ tutti i grandi marchi si sono avvicinati al mondo dei giochi virtuali con progetti ad hoc.

Brand fashion negli eSport: obiettivi e strategie dei brand

La mission delle maison di lusso appare molto chiara: quella di parlare alla generazione che andrà a costituire una fetta importante di clientela nelle prossime decadi. Ovviamente, dato che i player e gli appassionati degli eSport si sono rivelati anche grandi consumatori di prodotti di moda, l’obiettivo è quello di capitalizzare le partnership attraverso l’eCommerce.

Vediamo alcuni dei principali brand fashion che hanno investito in questo mondo.

LEGGI ANCHE: Le migliori attivazioni dei brand su eSport e gaming

Brand fashion negli eSport: Ralph Lauren

Ralph Lauren ha siglato una partnership con il team G2 Esports, fondato dal giocatore di League of Legends Carlos Rodriguez e dall’investitore di eSport Jens Hilgers nel 2015.

In base all’accordo, le due aziende hanno lanciato una serie di advertising pubblicitari su TikTok e Twitch e si sono poste come obiettivo quello di collaborare insieme alle future campagne globali.

Il brand americano, inoltre, durante lo scorso Wimbledon ha proposto una propria sponsorizzazione in cui, oltre a calciatori ed atleti, figurava anche il pro player Martin Rekkles dei G2 Esports.

Brand Fashion negli eSport Ralph Lauren

Benetton

Benetton, attraverso il marchio ammiraglio United Colors of Benetton, ha fatto il suo ingresso nel mondo del gaming online attraverso la piattaforma Animal Crossing: New Horizons.

La collezione virtuale, pensata per gli appassionati del videogame, include la possibilità di sfilare nello show-room multicolor con i capi targati United Colors of Benetton. L’intento è quello di portare la cultura del brand anche in game attraverso le diverse aree della Benetton Island.

Grazie all’ausilio di Azalona, Benetton ha creato una collezione digitale di 10 outfit che gli utenti potranno scegliere a loro piacimento per vestire i loro avatar.

Brand Fashion negli eSport Benetton

Gucci

Gucci ha stretto la sua prima collaborazione di eSport nel 2020 con l’organizzazione britannica Fnatic.

L’accordo prevedeva la commercializzazione di un orologio, “Gucci Dive”, a marchio appunto Fnatic e andato sold out. Inoltre, Gucci, vende i propri prodotti su Roblox, videogioco di genere MMO dove si possono creare i propri mondi virtuali, scegliere chi far entrare e, appunto, fare acquisti.

Kappa

Kappa è scesa al fianco di Triplo7klan, il noto team di eSport italiano della 777 ENT (casa della Dark Polo Gang).

Il brand vanta inoltre altre partnership con altri team eSport nel mondo, come i Mad Lions in Spagna e il team FazeClan.

Brand Fashion negli eSport KAPPA .JPG

Vans

Anche Vans, la nota marca di scarpe e abbigliamento pensata per gli amanti dello skatebording, ha stretto una partnership con Roblox grazie alla quale tutti i giocatori possono ottenere cappelli, scarpe, zaini e altri accessori gratis, nonché prendere parte a una nuova esperienza dal nome Vans World.

Vans World è infatti un gioco gratuito disponibile sulla piattaforma di Roblox che permette ai giocatori di mettere alla prova le proprie abilità da skater in diversi skatepark ispirati ad alcuni realmente esistenti realizzati da Vans. Anche qui i giocatori hanno la possibilità di personalizzare le scarpe e gli skate tramite un negozio interno ricco di opzioni.

esports VANS

Brand fashion negli eSport: Nike e Adidas

Nike e Adidas sponsorizzano diversi team e numerosi player, come i Vodafone Giants o il noto giocatore italiano Pow3r dei Fnatic. Adidas, ad esempio, per il lancio delle sue nuove scarpe Zx 2K Pure ha scelto il pro-gamer numero 1 in Italia Pow3r.

Tiger

Onitsuka Tiger è partner dell’Intel World Open (torneo globale di eSport): il marchio di calzature e abbigliamento sportivo ha infatti realizzato le divise ufficiali.

Oltre alle divise personalizzate Intel World Open, Onitsuka Tiger ha anche collaborato con l’attore Tomohisa Yamashita per creare Tomo’s Game Room, una nuova serie su YouTube con l’obiettivo di colmare il divario tra i giocatori per creare una comunità davvero inclusiva.

Brand Fashion negli eSport TIGER

Spesso considerato di nicchia, il gaming si sta rivelando un fenomeno mainstream e, proprio per questo, la moda sta consolidando sempre più le sue partnership all’interno dell’eSport industry. I dati sul mondo dei videogiochi sono in netta ascesa.

Secondo uno studio condotto da PwC e intitolato “Global E&M Outlook 2021-2025, tra i segmenti che hanno registrato la maggiore crescita nel 2020 ci sono anche i “Videogames & E-sport” che, raggiungendo i 148 miliardi di dollari, hanno fatto registrare un +14,7% rispetto al 2019. Secondo lo studio, il segmento sembrerebbe essere destinato a espandersi fino a diventare un business di quasi 200 miliardi di dollari entro il 2025.

Dietro allo schermo dei videogiochi non ci sono più solo ragazzi ma un pubblico assolutamente eterogeneo con un potere di acquisto medio alto, composto al 47 % da donne e da utenti compresi in una fascia di età dai 6 ai 64 anni.

Addirittura, secondo la società di analisi dati Newzoo, il mercato degli eSport potrebbe superare gli 1,5 miliardi di dollari nel 2023.

Ecco perché i brand hanno deciso di investire in un mercato che può rappresentare un terreno fertile dove attrarre i fan e i clienti di domani.

Video advertising

Video Advertising: come il video è diventato il formato pubblicitario preferito dei consumatori

Finalmente siamo in pausa pranzo, abbiamo un po’ di tempo libero e decidiamo di scaricarci un giochino sullo smartphone. Un rompicapo davvero originale e ce la caviamo anche piuttosto bene!

C’è sempre però quell’annuncio pubblicitario, alla fine di ogni livello, che mostra quel prodotto o servizio di cui non conoscevamo minimamente l’esistenza (e che magari decidiamo di acquistare).

Questa situazione non vi è familiare? Il video advertising è diventato una delle strategie più influenti scelta dai brand per promuovere prodotti e servizi.

Perché il video advertising è sempre più popolare

Criteo è un’azienda tecnologica leader a livello globale che consente ai marketer e agli editori di raggiungere i loro obiettivi grazie alla Commerce Media Platform.

I 2,700 membri del team Criteo collaborano con più di 21.000 marketer e migliaia di editori in tutto il mondo per attivare il più grande insieme di dati commerce al mondo e ottenere migliori risultati di business. Grazie a soluzioni di advertising affidabili e di grande impatto, Criteo offre esperienze più ricche a ogni consumatore.

Vista la crescita del video advertising, ha da poco lanciato un’indagine sull’uso di video e CTV, “The State of Video and Connected TV” Survey 2021.

Il report ha messo in evidenza diversi dati che mostrano il comportamento dei consumatori e le loro nuove abitudini di acquisto. Il sondaggio, con un totale di 1000 persone intervistate in Italia, confronta i dati raccolti all’inizio della pandemia con quelli rilevati negli ultimi mesi, con lo scopo di esaminare come sono cambiate le tendenze dei consumatori in quest’ultimo anno e mezzo e ottenere così ulteriori informazioni sulle nuove abitudini di acquisto.

Alla fine del report ci sono anche una serie di raccomandazioni per migliorare i servizi online ottimizzando le campagne e raggiungere maggiori conversioni (vendite, revenue, leads).

<< Scarica il report Criteo State of Video and Connected TV Survey 2021 per saperne di più >>

Cosa si evince da questi dati?

Video advertising in Italia e la sua influenza sui consumatori: un po’ di numeri

In Italia la visualizzazione dei video è aumentata del 25%.

Le persone trascorrono molte ore al giorno a guardare servizi in streaming e ciò si traduce in un vantaggio per gli inserzionisti. Conoscere questi dati è essenziale per comprendere le abitudini di visualizzazione degli utenti e le loro preferenze sulla pubblicità per i servizi di video in streaming.

Dai dati emerge che 3 persone su 5 guardano servizi di video a pagamento.

Dalle risposte dei 1000 intervistati appare evidente che più della metà trascorre, a settimana, almeno 5 ore del proprio tempo guardando contenuti a pagamento. Tra questi, Netflix, Prime Video e Apple TV.

Seguono poi le dirette in streaming dei gamer. Questo aumento è stato registrato all’inizio del 2020 e tutti gli indicatori mostrano che il trend andrà avanti.

video advertising

L’originalità dei contenuti fa la differenza

Cosa spinge le persone a scegliere video a pagamento?

Quasi la metà degli utenti italiani dichiara che preferisce guardare video in streaming perché i contenuti sono originali e di qualità. Tra gli altri motivi ci sono anche la possibilità di guardare questi contenuti in modo flessibile sui diversi dispositivi e on demand.

Dove guardare i video in streaming

Quali sono i dispositivi preferiti da chi consuma video in streaming?

La maggior parte dell’utenza, soprattutto i più giovani, si divide tra smartphone e laptop. Non fa certo scalpore che il 77% della GenZ preferisca guardare i video sullo smartphone, ma anche su laptop e PC. Un terzo del campione, invece, utilizza la propria game console.

Cosa influisce nella scelta di un servizio streaming

Nel report di Criteo molto interessanti sono anche le risposte che motivano la preferenza di un servizio streaming rispetto a un altro.

Gli intervistati non hanno dubbi: la prima cosa che motiva la loro decisione è il costo dell’abbonamento, seguito dalla qualità dei contenuti e dalla possibilità di annullare con facilità il servizio.

I servizi in streaming più scelti

I servizi video streaming preferiti sono quelli che comprendono un vasto catalogo di contenuti e prevedono un abbonamento mensile dal costo contenuto.

In questa classifica, troviamo infatti al primo posto Netflix (scelto da più della metà degli intervistati) seguito da Prime Video.

LEGGI ANCHE: Abbonamenti per i creator: cosa sappiamo di Instagram Subscriptions

Tutti questi possono aiutare i marketer a definire una strategia personalizzata e vincente nell’acquisizione di nuovi contatti e trasformare gli utenti in potenziali clienti.

Come i marketers possono utilizzare il video advertising

La prima cosa che possiamo dedurre molto chiaramente dai dati del report è che il video è il formato preferito dagli italiani.

Inoltre, le persone preferiscono che un’inserzione compaia prima o dopo il contenuto video perché non vogliono essere disturbati da interruzioni durante la visione.

video advertising gaming

Altro aspetto fondamentale è che gli annunci video mostrino contenuti pertinenti alle preferenze di chi guarda. Infatti 2 utenti su 5 dichiarano di gradire annunci che forniscono informazioni coerenti e utili.

Da non sottovalutare anche la tipologia d’accesso ai servizi di streaming: 3 persone su 5 usano la stessa mail per accedere a tutti i siti web e app.

Ciò significa che la maggior parte di loro utilizza la stessa mail per accedere ai servizi in streaming e acquistare online. Questa specifica garantisce l’opportunità di connettere la visualizzazione di video ai comportamenti di shopping su tutti i device e i canali, utilizzando indirizzi email privacy-safe criptati.

Ultima considerazione, ma non per importanza, che un marketer deve assolutamente tenere presente è che i servizi di video in streaming influenzano la discovery e le decisioni di acquisto di tutti gli utenti.

Questi video infatti aiutano le persone a scoprire nuovi prodotti e servizi perché dopo la visione del contenuto, ben 2 utenti su 3 cercano sul web quel prodotto/servizio sponsorizzato.

Come utilizzare il video advertising e generare più risultati commerciali 

Abbiamo ormai appurato che il pubblico è più ricettivo a questo canale lungo tutto il customer journey, dalla discovery all’acquisto.

Per raggiungere i risultati commerciali desiderati è infatti importante targetizzare i consumatori sull’intero shopping journey, definendo l’audience corretta per ogni obiettivo: una campagna poco mirata non sarà efficace. Ed è proprio qui che entra in gioco Criteo: una realtà all’avanguardia che con la sua Commerce Media Platform dispone di strumenti e servizi di awareness, consideration e conversione in grado di raggiungere e convertire l’utenza.

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spotify wrapped 2021

Spotify presenta Wrapped 2021: gli artisti, le canzoni, gli album e i podcast più ascoltati dell’anno

Spotify ha presentato Wrapped 2021 svelando gli artisti, gli album, le canzoni, le playlist e i podcast che i 381 milioni di utenti della piattaforma hanno ascoltato di più durante l’anno.

Ecco i risultati completi di Spotify Wrapped 2021 a livello globale e italiano.

LEGGI ANCHE: La fotografia di Millennial e Gen Z secondo Spotify: differenze e sovrapposizioni

Wrapped 2021, la classifica globale

A guidare la classifica mondiale come artista più ascoltato troviamo per il secondo anno consecutivo Bad Bunny, il rapper che ha completamente cambiato la musica latina. Completano il podio i BTS e Drake, seguiti da Justin Bieber e The Weeknd.

Con il record della canzone più lunga che abbia mai raggiunto la prima posizione nelle classifiche, Taylor Swift è l’artista donna più ascoltata su Spotify nel 2021, seguita da Ariana Grande e Olivia Rodrigo.

I Måneskin rappresentano l’Italia nel mondo, conquistando la posizione 58 della classifica Globale dei Top Artist con oltre 2 miliardi di stream.

listening music spotify wrapped 2021

A guidare la classifica mondiale delle canzoni con il maggior numero di stream troviamo “drivers license” di Olivia Rodrigo, che conferma il suo status di star planetaria. Al secondo e terzo posto: “MONTERO (Call Me By Your Name)di Lil Nas X e “STAY di The Kid LAROI (con Justin Bieber).

Completano la top five: “good 4 u”, sempre di Olivia Rodrigo, e Levitating (con DaBaby) di Dua Lipa. In top ten, invece, c’è anche Beggin’ dei Måneskin, la canzone italiana più ascoltata di sempre sulla piattaforma.

L’album del 2021 di Spotify è “SOUR” di Olivia Rodrigo, seguito da “Future Nostalgia” di Dua Lipa e “Justice” di Justin Bieber. Quarto e quinto posto vanno rispettivamente a “=” di Ed Sheeran e “Planet Her” di Doja Cat.

La playlist editoriale più ascoltata su Spotify è Today’s Top Hits, che si aggiudica la prima posizione per il secondo anno consecutivo.

Musica e identità di brand

I più ascoltati in Italia su Spotify 

Il rapper di Cinisello Balsamo Sfera Ebbasta, già top artist nel 2018, è l’artista più ascoltato in Italia, seguito da BLANCO, il diciottenne rivelazione della musica italiana.

A seguire Rkomi, Guè e Capo Plaza. Rientrano in top 10 anche i Måneskin, la band romana che continua a rappresentare l’Italia nel mondo, all’ottavo posto.

Madame è la più ascoltata tra le artiste in Italia seguita da Dua Lipa e Ariete. Le artiste italiane Annalisa, Alessandra Amoroso ed Elisa sono presenti nella top 10 rispettivamente in sesta, ottava e decima posizione.

La canzone più ascoltata dell’anno è “malibu” di sangiovanni.  La canzone è seguita dai tormentoni dell’estate “MI FAI IMPAZZIRE” e “Notti In Bianco” di BLANCO. Chiudono la top 5 “LA CANZONE NOSTRA” di MACE ︎(con BLANCO & SALMO) e “NUOVO RANGE” di Rkomi (con SFERA EBBASTA)

L’album con il maggior numero di stream è TAXI DRIVER di Rkomi, seguito da “Blu Celeste” di BLANCO e “MADAME” di Madame. Rispettivamente, invece, in quarta e quinta posizione ci sono “PLAZA” di Capo Plaza e “Famoso” di Sfera EBBASTA.

Hot Hits Italia è la playlist italiana più ascoltata su Spotify nel 2021

Wrapped 2021: i podcast

The Joe Rogan Experience” rimane anche quest’anno il podcast più popolare su Spotify a livello globale. Seguono “Call Her Daddy” di Alex Cooper e “Crime Junkie.

Al primo posto tra i podcast più ascoltati su Spotify nel nostro paese c’è Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia”.

A seguire “Muschio Selvaggio” di Fedez e Luis Sal e “The Essential” di Mia Ceran, disponibile in esclusiva su Spotify.

Chiudono la top fiveCose Molto Umane” di Gianpiero Kesten e “Motivazione e Crescita Personale.