Native Advertising

4 consigli utili per il mobile native advertising

Target, App, DSP ed esperienze: tutto quello a cui fare attenzione progettando la propria pubblicità mobile

Il mobile advertising rappresenta un mercato in forte espansione per le aziende che vogliono investire in pubblicità e offre un modo unico per raggiungere il proprio target. In termini di native advertising, un annuncio nativo per dispositivi mobile si caratterizza per il suo non essere intrusivo, secondo Robert Wildner, e combacia perfettamente con il contenuto e il flusso dell'app.

La principale differenza in termini di advertising tra desktop e mobile, è che quest'ultimo dispositivo è attivo e con noi 24/7: le persone considerano ormai i cellulari come un’estensione invisibile del proprio corpo, guai a dimenticarlo da qualche parte!

Anche se il settore è relativamente nuovo e non esistono ancora pratiche consolidate, ci sono quattro step che possiamo tenere in considerazione per costruire una solida struttura di base dalla quale partire per la realizzazione della vostra campagna di mobile native advertising. Imparerete poi sul campo qual è la strategia di mobile advertising più adatta a voi.

1. Localizza il tuo target

apple-iphone-smartphone-desk

La prima operazione da fare è stabilire quando, dove e come i nostri utenti utilizzano i propri dispositivi mobile. Questo step è necessario per rendere i nostri annunci più pertinenti e puntuali e permette di eliminare il rischio di sovraccaricare l'utente di messaggi pubblicitari. Stiamo parlando di raggiungere l’utente giusto al momento giusto.

2. Quali app usano i nostri consumatori per soddisfare i loro bisogni?

Una volta individuate le app utilizzate dai nostri utenti e quale bisogno soddisfano, è necessario capire qual è la struttura di ogni singola piattaforma e come questa possa influire sul processo creativo e strutturale di ideazione della campagna di mobile advertising che stiamo realizzando.

Bisogna ricercare le le caratteristiche specifiche delle piattaforme dei diversi editori sul campo: quale tipo di contenuti offrono e quali sono le politiche in materia di brand safety, per esempio.

pexels-photo-226664

3. Usa una demand-side-platform

Studia i migliori servizi di DSP, le piattaforme tecnologiche che permettono alle agenzie e inserzionisti di pianificare e acquistare spazi pubblicitari in modalità automatizzata. Ti servirà per capire qual è la soluzione più adatta in base a parametri come guadagni, vendite, forma editoriale e retargeting.

LEGGI ANCHE: Native advertising: la perfetta armonia tra contenuto e contenitore

4. Qual è il sentimento finale che vuoi evocare?

A questo punto bisogna incanalare le proprie energie per individuare come produrre, nella maniera più efficace sia creativamente che strutturalmente, quell'esperienza. Mica facile.

Le agenzie e le aziende che ancora non hanno adottato una mentalità orientata al mobile first, devono prepararsi ad affrontare alcune conseguenze. Se lo studio della geo-localizzazione del proprio target è stato affrontato con superficialità, si può andare incontro a una perdita di opportunità nella vendita in real-time e per molti commercianti anche in una perdita della fetta di mercato.

VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?

La prima operazione da fare è stabilire quando, dove e come i nostri utenti utilizzano i propri dispositivi mobile.

Vuoi ancora più Ninja Power?

Accedi gratuitamente a Marketing News, Viral Tips & Tricks, Business & Life Hacks ed entra in una community di oltre 50.000 professionisti.

La tua privacy è al sicuro. Non facciamo spam.
Registrandoti confermi di accettare la privacy policy