Cultura

Addio Dario Fo: le parole del grande intellettuale

Si è spento questa notte a Milano uno degli uomini di cultura più preziosi per la storia moderna d'Italia, e non solo

Dario Fo è stato un grande uomo di teatro, regista, attore e scrittore, artista e intellettuale dalle mille sfaccettature nonché attivista politico. Premio Nobel per la letteratura nel 1997, il suo lavoro ha fortemente influenzato il panorama culturale italiano degli ultimi decenni.

Anche noi di Ninja Marketing non possiamo che unirci a coloro che oggi ricordano Dario Fo attraverso le sue parole che, in più di un’occasione, hanno ricordato agli italiani e al mondo il valore dell’arte, del sapere e del pensiero libero.

Roma . Dario Fo - fotografo: benvegnù - guaitoli - lannutti

Roma . Dario Fo - fotografo: benvegnù - guaitoli - lannutti

Sulla conoscenza:

"Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto del potere. Di ogni potere." da la Repubblica, 13 giugno 2004

Sulla satira:

È un aspetto libero, assoluto, del teatro. Cioè quando si sente dire, per esempio, "è meglio mettere delle regole, delle forme limitative a certe battute, a certe situazioni", allora mi ricordo una battuta di un grandissimo uomo di teatro il quale diceva: "Prima regola: nella satira non ci sono regole". E questo penso sia fondamentale. Per di più ti diro' che la satira è un'espressione che è nata proprio in conseguenza di pressioni, di dolore, di prevaricazione, cioè è un momento di rifiuto di certe regole, di certi atteggiamenti: liberatorio in quanto distrugge la possibilità di certi canoni che intruppano la gente." da un'intervista di Daniele Luttazzi nel programma Satyricon, puntata 11, 4 aprile 2001

Sulla risata:

"Il riso è sacro. Quando un bambino fa la prima risata è una festa. Mio padre, prima dell’arrivo del nazismo, aveva capito che buttava male; perché, spiegava, quando un popolo non sa più ridere diventa pericoloso.”

Sulle idee:

"L'uomo senza idee, come diceva Voltaire, è un imbecille."

Sulla scrittura:

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta. Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po’ le teste. Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

Sulla vita:

"Una meravigliosa occasione fugace da acciuffare al volo tuffandosi dentro in allegra libertà." da "Il mondo secondo Fo"

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