Privacy

Perchè WhatsApp sta cambiando le policy sulla privacy?

L'ultimo aggiornamento sul trattamento dei dati visto nell'ottica di Customer Relationship Management

L'utente online medio è costantemente terrorizzato dalle ingerenze delle aziende in relazione alla sua privacy, salvo però poi scoprire di avere il dito più veloce del West nel cliccare "avantiavantiavantiaccetto" all'atto di installare un nuovo servizio o di essere informato su modifiche, anche importanti, delle privacy policy.

Cerchiamo allora di far chiarezza sulle possibili conseguenze dell'ultimo importante aggiornamento relativo al trattamento dei dati di WhatsApp (per la prima volta dopo oltre quattro anni!), visto che interessa oltre un miliardo di persone nel mondo, e praticamente chiunque abbia uno smarpthone con connesione mobile in Italia.

LEGGI ANCHE: Privacy: le future possibilità di Facebook che potrebbero spaventarti

whatsapp

Inutile specificare che questo aggiornamento è conseguente all'acquisizione da parte di Facebook di circa due anni fa: oltre 18 miliardi di dollari investiti appunto per poter avere accesso a uno dei database di dati personali più importanti, e soprattutto il tassello (numero di cellulare) che più di tutti gli mancava per completare la mappatura completa della sua base utenti. Cerchiamo di rispondere al primo timore che può sorgere:

Whatsapp diventerà a pagamento o compariranno banner?

Ciò non è minimamente nelle intenzioni dell'azienda di Mark Zuckerberg, e non perchè ci tenga particolarmente al vostro benessere: il motivo è che è molto più profittevole, visto l'ecosistema creato, avere un enorme numero di utenti felici e assidui, monetizzandoli poi tramite gli inserzionisti delle Facebook Ads, piuttosto che racimolare qualche spicciolo vendendo spazi pubblicitari ad aziende esterne a 0.05€ CPM!

Ma allora cosa ho accettato di cambiare?

Questo primo aggiornamento lato privacy (non è difficile prevedere che ne seguiranno altri in futuro) si articola principalmente su tre concetti:

  1. Specificare limiti e poteri della crittografia end-to-end
  2. Migliorare le performance delle inserzioni di Facebook sulla base del tuo numero su WhatsApp
  3. Dar modo alle aziende di comunicare con gli utenti

whatsapp privacy policy

Specificare limiti e poteri della crittografia end-to-end

Qualche mese fa tutti gli utilizzatori di WhatsApp hanno visualizzato il messaggio relativo alla crittografia end-to-end, ma in pochi hanno capito il reale significato. Eccolo qui, direttamente dal blog di WhatsApp, con relative specifiche sull'aggiornamento attuale.

Quando tu e le persone con cui stai messaggiando utilizzate l'ultima versione di WhatsApp, i messaggi vengono crittografati per impostazione predefinita, il che significa che siete le uniche persone che possono leggerli. Anche se ci coordineremo maggiormente con Facebook nei mesi a venire, i messaggi crittografati rimarranno privati e nessun altro potrà leggerli. Né WhatsApp, né Facebook, né nessun altro. Non invieremo né condivideremo il tuo numero di WhatsApp con altri, incluso su Facebook, e continueremo a non vendere, condividere, o dare il tuo numero di telefono agli inserzionisti.

Sembra tutto molto tranquillizzante: tutto rimane privato, come e più di prima. Questo dovrebbe mettere un freno, almeno per il momento, alla possibilità di effettuare marketing su Facebook, in real time, sulle conversazioni di Whatsapp. (es. se parli con un tuo amico di organizzare serata, non è possibile far apparire in automatico ads su eventi o locali della tua zona).

Migliorare le performance delle inserzioni di Facebook sulla base del tuo numero di WhatsApp

Ecco che però, continuando a leggere il blog, comincia a delinearsi la collaborazione e lo scambio di informazioni tra i due colossi:

...collegando il tuo numero di telefono con i sistemi di Facebook, Facebook potrà offrirti migliori suggerimenti di amici e mostrarti inserzioni più pertinenti se disponi di un account Facebook. Ad esempio, potrai vedere l'annuncio di una società con cui già lavori, piuttosto che l'inserzione di una società di cui non hai mai sentito parlare.

Sui suggerimenti degli amici poco da dire (anche se sembra una specifica un po' tardiva, visto che questa feature era stata percepita e segnalata già da molti utenti!): nulla di strano che aggiungendo un contatto mobile su WhatsApp ti capiterà in breve tempo di ricevere un suggerimento per diventare suo amico anche su Facebook.

La parte sulle aziende risulta invece essere ancora molto nebulosa: WhatsApp prima si è impegnata a non condividere il tuo numero di telefono con altri, però conferma che userà il tuo numero (magari tramite l'algoritmo di Facebook) per farti vedere inserzioni più interessanti. Un possibile utilizzo sembra quindi poter essere il retargeting tramite liste di numeri di cellulare, fino ad ora possibile solo tramite matching con le info del profilo di Facebook.

Dar modo alle aziende di comunicare con gli utenti

Per la prima volta WhatsApp ventila la possibilità di un'utilizzo aziendale del servizio, con tutta probabilità da gestire tramite specifici account business.

Un'implementazione che sembra in realtà del tutto naturale, il primo step affinchè la piattaforma possa diventare, in combo con Facebook Messenger, la casa per il customer service, tutt'ora gestito dalle aziende con metodi macchinosi e antiquati: basta provare a chiamare un call center di un operatore telefonico, di un ente, o di una banca per rabbrividire..."digita 1 - digita le sei cifre - parla con un operatore"... praticamente il Medio Evo digitale!

Che si tratti di ricevere informazioni dalla banca circa transazioni potenzialmente fraudolente, o di ricevere notifiche da una compagnia aerea su un volo in ritardo, molti di noi ottengono queste informazioni altrove, tramite messaggi di testo o telefonate.

Questo tipo di servizio è solamente il primo passo verso una gestione dei clienti sempre più indirizzata all'utilizzo mobile, tramite una applicazione totalmente familiare, riconoscibile e comoda da usare.

WhatsApp

Tutto ciò fa quindi presagire ad aggiornamenti della privacy a cascata nel medio periodo, con tutte le aziende interessate che chiederanno di contattare (in molte previdentemente lo hanno già fatto) la propria base dati, e di gestire le problematiche del servizio clienti nonchè il CRM, tramite numero di cellulare in generale, e WhatsApp in particolare.

... E poi?

Tutto ciò porterà Facebook-WhatsApp ad avere a disposizione informazioni ancora più precise e particolareggiate sul vostro conto, visto che tramite la piattaforma ci si troverà a gestire (con comodità!) anche tutti i rapporti con le aziende di cui si è clienti.

Ma tutto sommato si può star tranquilli perchè, come scritto sopra, questi dati non verranno utilizzati per le inserzioni a pagamento o ceduti alle aziende... almeno fino al prossimo aggiornamento delle policy che accetterete senza leggere! :)

Qualche mese fa tutti gli utilizzatori di WhatsApp hanno visualizzato il messaggio relativo alla crittografia end-to-end, ma in pochi hanno capito il reale significato.

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